23.9.09

Salvi i disonesti ?


Scudo fiscale, Napolitano perplesso. L'emendamento approvato, oggi, dal Senato che ha determinato "l'ampliamento della sanatoria derivante dal cosiddetto scudo fiscale" "esclude la punibilità - fa presente l'Anm per tutti i reati fiscali e societari commessi al fine di evadere il fisco per il trasferimento del denaro all'estero. Quindi anche i delitti di frode fiscale, emissione e utilizzazione di false fatture, falso in bilancio e persino le cosiddette 'frodi carosello, che tanto allarme suscitano in ambito europeo, potranno dunque essere 'sanati' con il pagamento di una somma pari al 5% dell'imposta evasa". "Si tratta di reati oggettivamente gravi- sottolinea il sindacato delle toghe - puniti con una pena massima di sei anni di reclusione, per i quali lo Stato rinuncia alla punizione, in tutti i casi e indipendentemente dall'importo non dichiarato". "Il diritto penale richiede certezza ed effettività della pena, e non può tollerare un così frequente ricorso ad amnistie o sanatorie, in particolare nel settore delicatissimo dei reati economici e fiscali, nel quale già si sconta una situazione di illegalità diffusa e di difficoltà di accertamento. Garantendo l'impunità a chi ha realizzato profitti violando la legge, è serio il rischio - avverte sempre l'Anm - di minare la fiducia di chi ha agito nel rispetto delle regole".



18.9.09

Folgore


Oggi è il giorno del dolore e del cordoglio, della deprecazione dell'attentato vile che ha ucciso sei nostri bravi ragazzi e 15 inermi civili, e della vicinanza alle famiglie. Tutti siamo afghani. Tutti siamo uniti, come italiani, nel deprecare questa ennesima follia di morte e di distruzione, e nel gridare forte che il terrorismo non riuscirà a piegarci. Detto ciò, però, di fronte a quanto successo ieri a Kabul, qualche domanda ce la dobbiamo porre. A cominciare dal senso ormai di questa missione che dovrebbe essere di peace keeping, e che invece è ormai di partecipazione diretta ad un teatro di guerra, cruenta e sanguinosa. Una guerra che dura da trent'anni, e che non accenna a fermarsi. Non è in questione la presenza internazionale di contingenti italiani, a fianco di altre truppe e di altre bandiere, per mantenere l'ordine e la sicurezza, e preparare la pace. In Libano la missione italiana sta portando i suoi frutti, la tregua regge, gli italiani sono benvoluti. Si continuano a realizzare progetti importanti a supporto dell'economia e della vita dei libanesi. Il confronto, serio, deve vertere su quanto ottenuto in questi anni in Afghanistan dalla missione internazionale Isaf - Nato, a cui l'Italia partecipa con oltre 3200 militari (ed ormai venti vittime lasciate sul campo). Il Paese è in piena guerra, totalmente privo di controllo. Le elezioni che si sono appena tenute sono state una farsa e il governo è inconsistente e privo di legittimazione. Non esiste sicurezza alcuna, né per i civili né per i militari, come dimostra l'attentato di ieri avvenuto non tra le sperdute gole delle montagne afghane, ma in pieno centro a Kabul, la capitale, su una delle vie più importanti e centrali della città. Una sola domanda mi sorge spontanea: " Ha ancora senso restare lì a morire? "


15.9.09

Abruzzo Live Aid

Dopo le case 'trentine' assegnate oggi alle popolazioni di Onna, anche la Valle dei Laghi scende compatta in campo per aiutare le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. Da giovedì a domenica prossima presso il Parco 2 Laghi di Padergnone si svolgerà Abruzzo Live Aid, una maratona musicale di solidarietà alla quale hanno finora già dato la loro adesione oltre un centinaio di gruppi musicali. Arriveranno da diverse città italiane, l'Aquila compresa ( I Maxiata ). Con i soldi raccolti nel corso delle quattro giornate si acquisteranno strumenti da donare a ragazzi che hanno perso tutto quello che avevano sotto le macerie del recente sisma. L'iniziativa è illustrata in un apposito sito web, portale caratterizzato da una eccellente grafica e da un'estrema dinamicità. Essendo stato pubblicato da poco non ha una grande visibilità. Dall'interfaccia iniziale si può consultare il ricco programma: previsti concerti, momenti sportivi, espositivi e culturali. La manifestazione - si legge in www.abruzzoliveaid.com - fa parte del progetto Forza Band, promosso nel 2001 e finalizzato a promuovere la musica e la socializzazione. "Subito dopo il terremoto - a parlare è Verena Depaoli, responsabile del Piano Giovani della Valle dei Laghi - numerosi giovani del luogo hanno spontaneamente deciso di darsi da fare per restituire un sorriso ai propri coetanei abruzzesi". Aggiunge: "Mi hanno sorpresa, non lo nascondo. Sono riusciti infatti a mettere in piedi qualcosa di straordinario. A maggio hanno costituito l'associazione "Forza Band & Friends" (la sede sociale è a Terlago), invitato i complessi e gli ospiti d'onore, in primis i comici di Zelig e il corpo di ballo dei Los Locos, a partecipare a titolo gratuito alla rassegna benefica e lanciato uno spazio web che ci sta permettendo di pubblicizzare la kermesse". A chi le chiede ulteriori informazioni risponde sempre alla stessa maniera, ossia di collegarsi al portale. "Lì c'è tutto. Abbiamo cercato di predisporre un canale intuitivo e completo. In www.abruzzoliveaid.com si trovano (in formato testuale, audio e video) le interviste ad alcuni dei protagonisti, le mappe dettagliate per raggiungere i luoghi che ospiteranno la festa e, particolare non secondario anzi, le modalità per effettuare una donazione". Si va dal tradizionale versamento su conto corrente bancario alla più immediata, ma ancora da molti temuta transazione online (Paypal). Per permettere agli internauti di orientarsi meglio è stato predisposto un motore di ricerca interno. A breve dovrebbe essere pronta una galleria fotografica. Non c'è il forum, mentre i concerti saranno ascoltabili sulla web-radio. Verena Depaoli lancia un appello finale: «Speriamo che per l'ennesima volta trionfi la generosità di tutti. Vogliamo raccogliere il denaro sufficiente per regalare ai giovani abruzzesi un palco e degli strumenti musicali. Per rilanciare una regione devastata da un disastro di tali proporzioni non basta ricostruire gli edifici crollati, ma occorre far tornare negli abitanti la voglia di guardare al futuro con fiducia».


Ad Onna, le casette trentine

Invece di essere contenti per la consegna delle casette "trentine" ai terremotati di Onna, i sinistri, coloro che da due anni criticano ogni cosa che viene fatta in Italia dal governo Berlusconi, lo fanno diventare un caso nazionale a causa della cancellazione della trasmissione "Ballarò" per la puntata speciale di "Porta a porta" col premier Berlusconi proprio sul villaggio realizzato in Abruzzo. Insomma, un vero polverone sopratutto per gente, i trentini, che si sente un po' a disagio per questa enfasi mediatica, in quato loro, sono abituati da sempre, a lavorare con molta discrezione senza tante grancasse. Ma andiamo con ordine. Oggi doveva essere il giorno dell'esordio stagionale di Ballarò, il programma di approfondimento politico di Floris su Rai Tre, ma la direzione generale della Rai ha deciso di farlo slittare di alcuni giorni proprio per far spazio ad una prima serata di Porta a Porta su Rai Uno in occasione della riconsegna delle prime case (quelle trentine) ai terremotati di Onna. Per Floris questo è un "atto immotivato", per Vespa è un "giusto riconoscimento" per l'impegno di Porta a Porta nella raccolta di fondi per i terremotati. Vespa smentisce che dietro alla decisione ci siano state pressioni politiche da parte del premier: "Berlusconi lo abbiamo invitato noi da otto dieci giorni e il premier aveva già accettato di venire a Porta a Porta in seconda serata. Del resto non c'è stata una sola volta in cui Berlusconi abbia chiesto di venire ospite in trasmissione. Lo abbiamo sempre invitato noi". Insomma, le casette "trentine" finiscono loro malgrado in mezzo alla bufera, con tanto di accusa di "spot involontario" al premier. Una cosa è certa, oggi, in Abruzzo verrà inaugurato un villaggio di case in legno ad Onna. Io dico solo, che sono contento, perchè questa gente laboriosa, oggi, farà conoscere il loro l'impegno e lo faranno senza nessuna arroganza, sperando che sia di monito anche per noi quì in Abruzzo spronandoci a rimboccarci le maniche e a FARE anche noi qualcosa lasciando da parte le inutili chiacchiere .

1.9.09

Badanti & Colf


Scatta da oggi, per un mese, la sanatoria per colf e badanti contenuta nel decreto anticrisi del governo. Le lavoratrici interessate dalla sanatoria sono soprattutto moldave e ucraine, molte meno bielorusse e sudamericane. Molte sono infatti comunitarie, come ad esempio rumene e polacche, che pur lavorando in nero non sono però irregolari e non hanno bisogno del permesso di soggiorno. È questo esercito di donne che oggi si prende cura dei nostri anziani e malati, garantendo a migliaia di famiglie quello che il sistema assistenziale pubblico non garantisce. Da oggi si capirà, sul campo, quali sono i numeri reali dell’operazione. Per essere regolarizzati occorre dimostrare che alla data del 30 giugno 2009, il lavoratore extracomunitario era occupato in nero come colf o badante da almeno tre mesi (ovvero dal 1º aprile). Oltre a questi lavoratori, un’altra quota di persone che chiederà di accedere alla sanatoria potrebbero essere i parenti (irregolari) di lavoratori extracomunitari (regolari): anche per loro c’è comunque il vincolo di essere arrivati in Italia prima del 31 marzo 2009 e di aver lavorato come assistente familiare o domestico dal 1º aprile. Le Acli, in Italia, pur valutando positivamente il provvedimento «in quanto consente l’emersione del lavoro nero e la regolarizzazione di tanti lavoratori», non condividono un approccio basato su sanatorie e condoni: «Sono metodi che non affrontano in maniera strutturale i problemi ma si limitano ad affrontare le emergenze». Aggiungono in oltre: «...Sono gli esperti di immigrazione a dirci che le sanatorie sono comunque negative perché non risolvono il problema, perchè tra non molto tempo la situazione si ripeterà. Meglio sarebbe prevedere per colf e badanti, come già avviene per le infermiere, un ingresso “fuori quota”, attraverso chiamata diretta delle famiglie».