Evacuate molte scuole, treni fermi. Crolli di edifici, non si segnalano feriti, dispersi alcuni allevatori, Le nuove scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia questa mattina, insieme alle abbondanti precipitazioni nevose dei giorni scorsi, stanno creando notevoli disagi alle popolazioni di queste zone. Già ieri, in conseguenza delle nevicate, il Dipartimento della Protezione civile, che coordina in materia tutte le regioni italiane, ha provveduto immediatamente all’attivazione di alcune colonne mobili, dotate di mezzi antineve. Alcuni mezzi sono già arrivati a destinazione, altri sono in viaggio. In particolare sono mobilitati due automezzi fresa neve dal Trentino, uno da Bolzano, tre, uno grande e due piccoli, dal Veneto e cinque dalla Lombardia. In totale sono circa una sessantina gli uomini che garantiscono l’operatività dei mezzi inviati. E’ stato inoltre attivato il sistema provinciale di Protezione civile con l’invio di 15 volontari dei Vigili del Fuoco. Primo obiettivo dell’intervento, quello di liberare le strade principali al fine di poter assistere la popolazione. In una seconda fase, per la quale è in corso una ricognizione dei mezzi, verrà effettuato lo sgombero minuto della neve dalle vie secondarie e dai tetti. Per fortuna che in serata ha incominciato a piovere. Il problema adesso è il fiume Pescara che ingrossato dalle acque temono possa esondare.
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26.8.15
Chieti - L'Aquila libera
"L’Aquila libera, mai la mafia, non la vogliamo". Un gruppo di manifestanti all'Aquila ieri ha duramente contestato Renzi scandendo slogan, accompagnati da striscioni di protesta. La protesta dei comitati "3 e 32" e "Ombrina mare" ha obbligato a rivedere il programma della giornata al premier facendo saltare la prima tappa della visita all'Aquila e spostando l'incontro alla Villa Comunale, dove si trova la sede del Gran Sasso Sciencie Institute (Gssi). Il consigliere regionale del Pd aquilano, Pietrucci, lo ha annunciato subito dopo che le forze dell’ordine sono entrate in contatto con i manifestanti che hanno provato a forzare il cordone di sicurezza per dirgline quattro e fargli capire che all'Aquila lui non è un ospite gradito. Nel parapiglia su via San Bernardino, la stessa su cui si affaccia proprio Palazzo Fibbioni, uno dei manifestanti ha accusato un malore ed è stato trasportato in ospedale. Ma non era Renzi che diceva di non avere paura delle contestazioni? Certo che è più facile fare i comizi ben protetto e con le claque organizzate, anziché affrontare direttamente chi ti contesta,magari con la casa da ristrutturare o magari dopo avere capito che contapalle è quest'uomo! Molti si chiedono oggi: "A quando il discorso dal balcone di Piazza Venezia a Roma?" Ma non era quello che sosteneva che la sua scorta erano i cittadini, la brava gente che credeva in lui?
30.5.12
TERREMOTO
La scossa di ieri mattina alle 9, quella forte di magnitudo 5.8 è stato un colpo a tradimento, proprio quando si cominciava a lavorare per ricostruire. La terra ha tremato ancora in tutto il Nord Italia, ieri dalle 9 al primo pomeriggio, con scosse violente e con epicentro, ancora una volta, in Emilia. Tragico il bilancio: 16 morti e centinaia di feriti. Grande paura anche nelle regioni del nord Italia: in molte scuole gli alunni sono stati fatti uscire per sicurezza. Il racconto dei volontari impegnati nei soccorsi è terrificante, con essi c'è anche il cane Zagor, specialista nella ricerca tra le macerie... appena arrivato ieri col suo fiuto infallibile, Zagor, uno schnauzer gigante di colore nero che, insieme al suo conduttore, era stato impegnato anche durante il terremoto in Abruzzo, non ha tradito. I soccorritori si sono messi a scavare nel punto da lui individuato, fino a trovare sotto le macerie due operai. Purtroppo, però, uno dei due era già morto e l'altro è deceduto nel corso del pomeriggio. Uccisi sul lavoro. Inghiottiti dai capannoni delle fabbriche, crollate come un castello di carte su se stesse. È il destino toccato ad alcuni operai di Mirandola, San Felice sul Panaro e Medolla, sorpresi dal terremoto e rimasti intrappolati tra le macerie. Dieci secondo il bilancio fatto alle 21. Ma la conta, purtroppo, non è ancora conclusa.Si sono aperte le raccolte pro terremotati e tra queste mi è gradito segnalare quella avviata da Islamic Relief Italia. La campagna serve per fornire al piu' presto tende, sacchi a pelo, kit di pannolini e latte in polvere, informa Omar El Sayed, Operations Manager di Islamic Relief Italia, che esprime a nome dell'organizzazione ''il piu' profondo cordoglio alle famiglie che hanno perso i loro cari nel sisma''. Subito dopo il terremoto, Islamic Relief Italia si e' gia' mobilitata per recare soccorso alla popolazione del comune di Camposanto: ha fornito latte in polvere, pannolini e kit igienici per le famiglie sfollate e medicinali, elmetti e guanti agli operatori della clinica del paese. Adesso si può solo sperare che questo "inferno" finisca e si possa, con l'aiuto di tutti e del governo, incominciare la ricostruzione.
enio
6.4.09
L'inferno, stanotte è arrivato all'Aquila

L'Aquila e le cittadine della sua provincia, questa notte sono state seriamente danneggiata dal terremoto che ha distrutto, per buona parte anche il centro storico. L'80% delle abitazioni sarebbero crollati. Campanili di chiese crollati, edifici sventrati, palazzi pubblici seriamente danneggiati. La gente si trova ora ammassata nelle piazze: Piazza Duomo, Piazza Palazzo, Piazza Castello. Sono cominciati ad affluire a L'Aquila i primi mezzi di soccorso della Protezione civile. Tantissime persone si stanno dedicando in questo momento al salvataggio di anziani rimasti bloccati nelle abitazioni. Il terremoto, avvenuto nella notte, e magnitudo di 5,8 Richter (8-9 Mercalli), ha causato decine di vittime a L'Aquila e nelle zone limitrofe. Nelle frazioni di Paganica e Tempera sono molte le case rase al suolo. Gran lavoro per i vigili del fuoco e per i le persone colpite dal sisma che scavano con le mani nel tentativo di salvare chi potrebbe essere rimasto sotto le macerie. Partiti da tutta Italia i contingenti della Protezione Civile per prestare soccorso alla popolazione abruzzese vittima la notte scorsa del terremoto. Adesso è il momento di piangere i nostri morti evitando le polemiche, poi eventualmente si potrà chiedere a Bertolaso come mai fino a giovedì, giorno di una scossa fortissima, si era detto ai cittadini di stare tranquilli che tutto rientrava nella normalità. Quanti morti e quanti feriti in meno si sarebbero verificati se la popolazione fosse stata giustamente allertata ? Cento i morti alle 17 di lunedì 6 aprile 2009, centomila i feriti e tantissimi dispersi. L'ospedale evacuato, la casa dello studente crollata con otto ragazzi da recuperare, case sventrate e tanta gente disperata in strada, qualcuna ancora in pigiama. La situazione è naturalmente in evoluzione e si spera che altre scosse, i famigerati sciami, smettano di avvicendarsi.
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