24.2.10

Catturiamo il sole!


Siamo quasi 7 miliardi in questo pianeta e consumiamo tanta energia come mai era stato prima. Non è vero che tutto torna e si ripete. Stiamo vivendo una singolarità della storia. Un inedito capitolo di cui non conosciamo il finale. L’aspetto più preoccupante è che assistiamo a una continua e folle crescita dettata dalle leggi del dio mercato, continuando a bruciare combustibili fossili che producono conclamati effetti sul clima. Quando i politici espongono alternative a questo sistema citano le cosiddette fonti rinnovabili e spesso mi pare che proprio di un elenco volutamente vago si tratti, di un esercizio retorico, quanto ipocrita, di sensibilità ecologica, senza progettualità, senza vera volontà. Recentemente da noi si sente anche riproporre il nucleare, scelta di retroguardia, anacronistica e pericolosa per una nazione instabile come la nostra. E non di fonte rinnovabile si tratta, se è vero che l’uranio economicamente estraibile terminerà tra una quarantina di anni. Idroelettrico, eolico, biomasse, solare: di queste forme alternative di energia si sente parlare, talvolta quasi fossero equivalenti e viene detto che tutte dovrebbero concorrere. Questo è in qualche misura fuorviante. Abbiamo in realtà una sola fonte rinnovabile, almeno per alcuni miliardi di anni: il sole. Le altre sono tutte suoi sottoprodotti dequalificati, come lo sono i non rinnovabili combustibili fossili che stiamo bruciando. La selezione naturale ha dotato i vegetali di un processo che consente di catturare l’energia solare sotto forma di molecole organiche complesse. Frazionando queste molecole nel processo ossidativo di combustione si estrae l’energia solare immagazzinata. Petrolio e carbone non sono altro che depositi sepolti di questi materiali organici che un giorno furono piante fotosintetiche. Bruciarli oggi in enormi quantità sposta l’equilibrio gassoso dell’atmosfera con le note conseguenze sul clima.L’energia idroelettrica deriva da una caduta di acqua per gravità che fa ruotare turbine. Ma è stato il sole a far evaporare l’acqua e a portarla coi moti convettivi sulle montagne, pronta a tornare al mare. Questa fonte è tuttavia importante rappresentando il 10% della produzione nazionale, ma di bacini utili ne esistono ormai pochi e l’impatto ambientale è alto.L’energia eolica, cioè quella del vento che possiamo catturare con le eliche, non è altro che energia solare trasmessa a masse d’aria che scaldandosi divengono meno dense e salgono mentre altre masse più fredde prendono il loro posto con moti orizzontali. Le biomasse sono materiali organici della più varia provenienza, soprattutto scarti di lavorazione e comunque accomunati dalla necessità di essere bruciati per restituire energia da quelle molecole che il sole ha costruito per fotosintesi. Con biomasse viene prodotto in Italia circa il 5% dell’energia totale. Tutte le energie alternative sono sottoprodotti dell’energia solare che hanno fatalmente perduto in vari passaggi la maggior parte del loro potere, molto meno efficienti rispetto al flusso diretto della radiazione elettromagnetica del nostro luminoso astro.Mettere il solare accanto alle altri fonti è quindi improprio. Il sole sta nettamente in testa nella gerarchia delle fonti energetiche a nostra disposizione. Einstein ricevette il premio Nobel nel 1921 per la spiegazione dell’effetto fotoelettrico, fenomeno per cui una lastra metallica conduttrice colpita dalla luce produce elettricità. Oggi il progresso tecnologico consente di produrre celle con materiali capaci di catturare circa il 15% della radiazione solare, una efficienza già molto superiore a qualsiasi altro sistema indiretto sopraelencato. Questa forma di energia viene più precisamente chiamata "fotovoltaica", per distinguerla dal solare "termico", forma pure interessante che consente di sfruttare la radiazione solare per scaldare acqua o, opportunamente concentrata con specchi, per far espandere dei gas che fanno ruotare turbine e dinamo. Il fotovoltaico è decisamente più versatile e universale. La corrente elettrica si raccoglie direttamente dai morsetti delle celle nei luoghi di fruizione, senza parti meccaniche in rotazione, senza emissione di gas-serra, senza radiazioni nocive, con manutenzione pressoché nulla. Tutto questo si traduce in una lunga durata senza alcuna forma di inquinamento, senza scavi e trasporti e senza militarizzazione dei siti. E senza pericolo alcuno di incidenti. C'è solo d'augurarsi che i nostri governanti sovvenzionando gli installatori dei pannelli solari, spingano sempre più gli utenti, verso queste nuove tecnologie


30 commenti:

  1. Non mi convince, sembra da comunisti anarchici rivoluzionari ecologisti antri progresso anti automobile anti denaro anti tutto.

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  2. Per parte mia sono più che convinto che il sole è vita. Occorre sfruttarlo (o meglio saperlo sfruttare) a dovere, essendo la fonte più pulita e meno inquinante di energia.

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  3. IN iTALIA TORNIAMO AL NUCLEARE, PERFINO CONTRO LA VOLONTà DEL POPOLO. PERCHè CONTA DI PIù IL PARERE DI SCAJOLA E LA MARCEGAGLIA.

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  4. Invece di andare avanti e pensare a qualcosa di davvero innovativo che abbiamo davanti agli occhi... pensiamo a piazzare in ogni regione una bella industria nuclerare.
    allucinante

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  5. Putroppo conti alla mano il "solare fotovoltaico per produrre corrente elettrica" non funziona.

    Calcolando la resa energetica degli impianti, la loro durata negli anni e il costo di installazione, non è una soluzione competitiva con le fonte energetice "fossili", nemmeno si avvicina.
    Viene sovvenzionato solo per motivi propagandistici ma nessuno crede davvero che sia una soluzione praticabile.

    Diverso il caso del "solare per scaldare l'acqua", quello invece è molto più economico e quindi conveniente.

    Esistono sistemi di specchi per concentrare la luce del sole e scaldare l'acqua per poi muovere delle turbine. Quindi NON usando il fotovoltaico. Questi sono piu' fattibili ma richiedono l'utilizzo di ampie superfici che in Italia non abbiamo da sprecare. Si potrebbero fare nel deserto.

    L'energia nucleare e' relativamente economica da mettere in opera. Ha un solo enorme inconveniente che e' il trattamento delle scorie (incluso lo smantellamento degli impianti una volta esaurito il loro ciclo). Che poi è quello che mi preoccupa.

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  6. Non abbiamo le superfici? Le avremmo eccome. Solo che sono tutte quelle nelle mani di organizzazioni criminali che hanno membri anche in Parlamento.

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  7. sì, ormai lo fanno in molti
    buon proseguimento

    ^______________^

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  8. Si mi sembra una buona idea andare a costruire centrali sui terreni della mafia. Cosi ce le disfano subito.

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  9. ma si riesce a catturare qualcosa in questo paese ?

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  10. L'altro giorno credo di essere stato il secondo ho lasciato un commento ma ora sono ripassato e non c'è..come mai?

    Dicevo che secondo me sciuscia si sbagliava e che investire nel fotovoltaico era una cosa di buon senso, cosa che non posso dire che sta facendo il governo italiano con il nucleare che nessuno vuole tranne che la casta politica+confindustria ....

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  11. Complimenti. Un post molto tecnico e che denota competenza nel settore o almeno profonda conoscenza mi pare di poter dire. Unica cosa, tu escludi la possibilità della concorrenza della fonte eolica in concomitanza con quella solare?

    Purtroppo il vero probleam in questo Paese é la situazione in cui versa tra collusioni tra mafia e politica, tra imprenditoria e politica e tra criminalità organizzata ed imprenditoria. Insomma marcio ovunque. Ecco se potessimo immagazzinare questo marciume e trasformarlo in energia avremmo purtroppo una fonte energetica davvero concorrenziale a quella solare, sic...

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  12. @niente barriere

    i post non sono moderati e possono essere tolti solo da chi li scrive. Mi scuso per l'inconveniente.

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  13. @verzetti

    recuperare l'energia con l'eolico è molto più laborioso che con il pannello solare. In questi giorni è stato stanziata una bella cifra per sperimentare un tipo di pannello a concentrazione che dovrebbe dare un apporto in termini di energia dalle 50 alle 100 volte superiore a quello attuale. Io personalmente con l'installazione di 6 pannelli normali, sul tetto, ho da tempo azzerato il costo dell'energia elettrica in casa, anzirivendo un pò all'ENE parte della mia, quotidianamente, prodotta.E' necessario che il governo continui ad incentivare con i rimborsi, non si risolveranno tutti i problemi, ma quelli domestici si.

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  14. Ciao Enio! Eccomi di nuovo dopo una lunga assenza e ben felice di leggere un post sulle fonti di energia pulita! :)

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  15. Enio, piccolo problema che non consideri, come tutti.
    Gli "incentivi" governativi altro non sono che soldi tirati fuori dalle nostre tasche.
    Il che significa "nascondere" parte del costo del pannello fotovoltaico sotto il tappeto, non che questo costo non esiste.
    Inoltre, il calcolo del costo del pannello fotovoltaico, o meglio quanto costa un KW prodotto col pannello fotovoltaico deve considerare tutte le voci incluse nel ciclo di vita del pannello medesimo. Perche' se fra 10 anni scopri che si e' guastato un componente che da solo costa 1/3 dell'intero impianto devi rivedere un attimo le cifre.

    In ogni caso basta andare a verificare la resa dei pannelli, cioe' la corrente prodotta per superficie installata, per capire che e' tutta una balla. Nel momento che lo stato non ce li facesse installare IN PERDITA, nessuno li troverebbe piu' convenienti. Che poi la trovo una cosa vagamente ipocrita.

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  16. Forse sono stato un po' astratto, andiamo al concreto, il costo per KW del fotovoltaico e' IL DOPPIO di quello che si paga nella bolletta.

    Il che ti da una idea dei costi che lo Stato e quindi tutti noi, ci dobbiamo sobbarcare. Costi che non consistono solo nel pagare parte dell'acquisto dell'impianto ma anche pagare l'ENEL perche' fornisca il supporto necessario (vedi alla voce "inverter", annessi e connessi, prezzo al KW dell'energia, ecc). Infatti mica crederai davvero che la ENEL sia contenta di pagare la correte che producono i tuoi pannelli.

    Ed e' una stima ottimistica che non tiene conto del "ciclo di vita" di cui dicevo sopra, cioe' del deterioramento e dei guasti.

    Riguardo i tecnicismi:
    Rendimento:
    * 15% nei moduli in silicio monocristallino;
    * 13% nei moduli in silicio policristallino;
    * 6% nei moduli in silicio amorfo.
    Significa che i pannelli meno costosi richiedono piu' del doppio di superficie per produrre la stessa quantita' di corrente.

    I pannelli, escludendo difetti di Fabbricazione, perdono circa 1% della lora efficienza ogni anno a causa dell'affaticamento del materiali.

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  17. @ lorenzo
    l'impianto è stato fatto dalla Elettropiemme , sfruttando appunto gli incentivi governativi (nel 2011 le cose cambieranno in peggio, quindi ci si dovrebbe affrettare se si vuol usufruirne ancora). La ditta in questione è piccola e seria, ed ha aumentato il suo fatturato raddoppiandolo quest'anno, portandolo a 12 milioni di euro, permettendosi, in un periodo di recessione e di crisi di assumere personale specializzato. La ditta è attiva da parecchio tempo, in Trentino (è di Gardolo) e fornisce l'impianto, su tutto il territorio nazionale, chiavi in mano. Quest'anno, 2010, è un anno buono per chi vuole ancora investire sul fotovoltaico, perchè a causa della crisi dell'economia si è prodotto un notevole calo nel costo dell'impianto stesso, mentre l'incentivo è rimasto identico. L'investimento diventa produttivo in circa 7 o 9 anni, tempo necessario per ammortizzarne il costo interamente. Questo nel 2010, nel 2011 si dovrebbero avere tagli nei rimborsi del 20% circa, ma anche in vista di casi peggiori il settore secondo me non subirà nessun tracollo e io ipotizzo una crescita negli investimenti anche se questa non sarà impetuosa come quella che si è avuta nell'anno 2008 e 2009. E' una valida alternativa casalinga,una delle tante oggi allo studio, per chi può naturalmente permetterselo, al nucleare ipotizzato dal Governo, per abbassare il costo dell'energia.Non inquina e non ci sono scorie radioattive da smaltire e penso che alla fine del suo uso, le cellule potranno essere riutilizzate o rigenerate e l'impianto riutilizzato. almeno per quanto riguarda la parte accumulatori e inverters...

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  18. Ma non ci siamo capiti, te puoi farti installare l'impianto da chi ti pare, sempre "X" costa e sempre "Y" dura.

    Se per pareggiare il costo al KW della energia fornita dall'ENEL lo Stato deve pagare meta' della bolletta con denaro pubblico significa che non solo il fotovoltaico non e' sostenibile ma, piu' importante, significa che la tua bolletta (cioe' tutti i costi connessi) la sto pagando IO, non che magicamente hai la corrente gratis!

    Allora tu mi potresti dire "installateli anche te i pannelli solari". E bravo, significa che qualcun altro deve pagare la mia corrente. Non se ne esce.

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  19. Voglio dire che caricare i costi della "energia alternativa" nel bilancio dello stato si puo' fare in due modi, uno e' sbattersene e semplicemente buttare un'altra palata di terra sulla bara del debito pubblico, a babbo morto, un altro sarebbe quello di seguire il famoso criterio del "padre di famiglia" e quindi non sprecare soldi pubblici invano per il proprio tornaconto.

    Perche', come si dice, e' facile fare i finocchi dando via il culo degli altri.

    Certo, potrebbe valere lo stesso discorso per le centrali nucleari. Come dicevo magari costa "X" avviarle ma poi dopo 20 o 30 anni tocca spendere "Y" per smantellarle e bisogna calcolare tutto nel costo del KW. Pero' quello e' un discorso che si sposta sulla capacita' della nostra "classe dirigente" di dirigere con un minimo di competenza e integrita' morale. Perche' non mi costruisco certo una micro centrale atomica sul tetto di casa mia con incentivi statali.

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  20. @lorenzo

    hai ragione sui costi ridistribuiti sulla collettività, ma questi a differenza di tanti altri costi hanno un fine: quello di ridurre i "miei" costi in fatto di energia elettrica. Ti dirò di più, ho comperato un pannello usato su Internet e mi sono dilettato a farmi un impianto personale in giardino (illuminazione )con una batteria da camion come accumulatore e un inverter autocostruito e sto sperimentando... io, come avrai capito, sono un entusiasta delle energie alternative. Quanto prima mi autocostruiro' un piccolo impianto eolico, ho già tutti i progetti pronti, devo solo vedere se c'è sufficiente vento durante l'arco di un anno che mi permetta anche solamente di recuperare i costi con l'energia prodotta... al museo di scienze l'altro anno abbiamo installato delle biciclette che venivano utilizzate per produrre corrente, muovendo delle grosse dinamo e invitavamo gli studenti o chi veniva a visitare di provare a produrre energia... tanti hanno provato e se a solo uno di essi io ho inculcato l'idea di installarsi qualcosa per produrre energia alternativa io mi ritengo più che soddisfatto.

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  21. Tempo fa leggevo di un ingegnere FIAT che molti molti anni fa aveva brevettato un caldaia per il riscaldamento che nello stesso tempo produceva corrente elettrica.
    Mai sentita nominare?
    Eppure penso sia una cosa degli anni '70.

    A me viene il dubbio che tutto 'sto parlare di "energie alternative" sia un po' un'altra "bubble" speculativa tipo la "new economy."

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  22. Ecco mi sono ricordato:
    http://it.wikipedia.org/wiki/TOTEM_%28cogeneratore%29

    Totem dell'Ingegner Palazzetti, correva l'anno 1973.

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