10.2.10

Steve Jobs e iPad


Non è tanto sulla bellezza o sull’utilizzo dell’iPad che voglio soffermarmi, quanto su due altri aspetti. Il primo è quello della presentazione del nuovo prodotto. Steve Jobs, il cofondatore di Apple, ha svelato la sua ultimissima creazione sul palco dello Yerba Buena di San Francisco a un gruppo selezionato di 600 tra analisti e giornalisti di tutto il mondo. Per farlo si è servito si un maxi schermo alle sue spalle, di una poltrona e di un tavolino con una bottiglia d’acqua, presa qualche minuto prima in un distributore automatico di bevande. Barba incolta, jeans sbarazzini, maglione blu e scarpe da jogging: questo il look di Steve (solo a vederlo lo si sente quasi un amico, tanto che viene da chiamarlo per nome), boss di un’azienda che nel primo trimestre fiscale ha avuto un utile netto pari a 3,4 miliardi di dollari, con ricavi pari a 15,68 miliardi di dollari. Chiamatelo marketing, chiamatele strategie di comunicazione, in ogni caso il messaggio che l’utente riceve da una presentazione così è chiaro: «Adesso presento il prodotto, poi, tra venti minuti, me ne torno al lavoro sulla mia scrivania per svilupparlo ulteriormente». Le reazioni, tuttavia, non sono state entusiaste, e molti si sono chiesti cosa fosse questo iPad. E a questa domanda è legata la seconda considerazione, più tecnica, riguardo al suo utilizzo. Jobs fa suo un concetto fondamentale: l'iPad deve essere identificato, ancora una volta, in un concetto prima ancora che in un device. Apple non vuole vendere un tablet, insomma, ma un nuovo modo di accedere all'informazione. Ecco perchè Jobs ha avuto, a quanto pare, delle riunioni con il management del New York Times e con i massimi rappresentanti del Wall Street Journal: l'editoria è il gancio migliore, poiché la comunanza di intenti potrebbe far scattare ottime partnership. Se l’iPad non fosse un semplice tablet ma un punto d’accesso, unico e irrinunciabile, all’informazione? Il tempo lo dirà. O meglio, tra poco tempo lo si saprà, perchè l’attesa non è propria del mondo web.

11 commenti:

  1. Un mio amico, fanatico delle ultime cose informatiche ha comprato un Ipad, io per il momento non ci penso ..un domani chissà ..

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  2. io sono fermo per il fatto che il prezzo è secondo me proibitivo per il momento e che non sono chiare ancora le sue potenzialità !per il resto dai data sheet sembrerebbe una "figata" per i patiti del genere,,,

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  3. Anche io gli ho visti all'opera e sono una figata.. ma comunque preferisco di gran lunga un computer (da qualche anno ho solo un portatile e da qualche tempo sto desiderando di avere di nuovo un fisso (che ho precedentemente venduto))

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  4. @sciuscia

    e vorrei vederlo Steve Jacobs, senza il tuo permesso... scherzo naturalmente. Io ti dico solo che la "cosa" è estremamente interessante non tanto adesso ma per le immense potenzialità che potrà riservarci in futuro...

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  5. Questo dispositivo - ha detto Jobs - è molto meglio di un portatile, molto meglio di un telefono. Potete rigirarlo come volete, per vedere l’intera pagina è fenomenale. Sottile, potete cambiare la pagina e fare tutto quello che volete con piccoli movimenti della mano. Potete navigare il web ed è la migliore web experience che abbiate mai avuto. Un prodotto veramente magico e rivoluzionario», ha esclamato il numero uno di Apple, accolto da una standing ovation. E ha mostrato alla platea il tablet, una via di mezzo tra un portatile e l’iPhone, di cui sembra una versione in grande. «Ci sono in circolazione computer portatili a poco prezzo, noi abbiamo qualcosa di meglio di uno smartphone e di un laptop», ha detto Jobs. Jobs si è lanciato poi in una serie di demo che hanno letteralmente inchiodato la platea, soprattutto la versione multimediale del New York Times. Gli articoli appaiono sullo schermo a colori e con un comando delle mani ed è possibile far partire i video di approfondimento. Ma il vero prodotto del futuro, ben oltre la versione del quotidiano multimediale, è l’eBook, il libro elettronico che spaventava maggiormente i concorrenti della Mela: grazie all’incredibile sforzo degli sviluppatori tutta la potenza messa in atto con l’iPhone si è tradotta nell’iPad e così la Mela è in grado di offrire un lettore di libri elettronici a colori sfogliabile con le dita esattamente come se fosse in libro fisico...

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  6. non credo che lo proverò...non so nemmeno dove mettere le mani

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  7. Il lavoro di Jobs e' inventare nuovi gadget costosi da vendere a gente un po' snob. Praticamente e' "fashion" applicato all'elettronica.
    Magari uno si chiede perche'. Semplice, esattamente come per tutto il resto, a vendere oggetti "economici" si guadagna poco, cioe' il margine su ogni singolo pezzo e' (molto) basso.
    Quindi, sebbene si potrebbero commercializzare computer da 100 dollari, ai produttori non conviene.
    Invece tu commercializzi un nuovo device che a farlo ti costa 100 dollari ma siccome e' una "figata" lo vendi a 500.
    Che poi e' lo stesso delle scarpe Prada.

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  8. hai visto il video di presentazione sul sito della apple??? io quando l'ho bisto sono rimasta a bocca aperta... è una cosa completamente nuova ed innovativa... non è un computer, non è una tv, non è un telefono... è semplicemente una cosa che non esisteva prima!

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  9. "non è un computer, non è una tv, non è un telefono"

    Insomma, non è un cazzo.
    Come immaginavo.

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