7.7.10

Terremotati Aquilani

Urla e tensione per le vie del centro. Stamane i manifestanti dell'Aquila hanno raggiunto Piazza Colonna, e hanno bloccato il traffico a via del Corso. Ai megafoni, a cento metri da Palazzo Chigi, gli aquilani gridano «vergogna». In mattinata, in via del Corso, a qualche decina di metri, la polizia aveva bloccato l'avanzata del corteo proveniente da Piazza Venezia e ne sono seguiti alcuni tafferugli. Due i feriti. Un giovane presente alla manifestazione dei terremotati aquilani e' stato ferito alla testa. Il ragazzo racconta di aver ricevuto due manganellate e presenta lesioni sanguinanti. «Guardate il sangue di un aquilano - ha detto dopo essersi rifugiato nella sede di una banca in via del Corso - La mia unica colpa e' essere un terremotato». Un altro manifestante e' stato raggiunto da alcune manganellate. «Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte». Così il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente commenta gli scontri di oggi alla manifestazione dei terremotati a Roma. «Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi», ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata. Il sindaco dell'Aquila accusa dolore a una caviglia e dice:«non mi aspettavo il blocco da parte delle Forse dell'ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche», ma spiega di non essere a conoscenza del percorso autorizzato per la manifestazione.

19 commenti:

  1. Certo che i terremotati del Friuli non ebbero il buon tempo di andare a manifestare a Roma con 40 pulman organizzati... dal sindaco! Se non si dà una mossa a indire gare di appalto per rimuovere le macerie e permettere almeno a chi può o vuole usufruire dei soldi messi a disposizione del governo (2 miliardi di Euro)per ricostruirsi la casa... non andranno mai da nessuna parte. Il popolo dei fischietti e delle pernacchie non è mai andato da nessuna parte! Tirarsi su le "maniche e laura'" manega di sfaticati...

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  2. prima era il papi capellone ad andare all'Aquila,adesso questi sentono la sua mancanza pensano di andare a Roma per ringraziarlo di tutto quello che ha fatto per loro,e i soldi che ha speso per tirarli fuori dalle tende... e il papi cosa fà li fa prendere a manganellate dalla polizia bo!!! sto papi, quanto è diventato cattivo però... ghe pensa semper lù, per me gli mancano le escort di sera...

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  3. Piena solidarietà alle nostre Forze dell'Ordine, che giustamente reprimono i reati previsti dal codice penale, tra cui il reato di manifestazione non autorizzata.

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  4. Gli Aquilani a Roma erano circa 1000 su 50.000 abitanti. Quindi appena il due per cento. Hanno voluto forzare uno sbarramento delle forze dell'ordine.... Sono ospitati in alberghi della costa abruzzese usufruendo di vitto ed alloggio gratis, inoltre si stanno godendo, sempre gratis, della villeggiatura. Stanno usufruendo di circa 600 euro al mese per chi ha scelto la forma " della libera sistemazione". Hanno avuto le case ARREDATE gratis. Non stanno pagando le tasse. Hanno rimpinguato le banche con i loro versamenti...ed altro.E' molto bello farsi piangere sopra ed invocare l'aiuto del popolo italiano che seguita a pagare le tasse! I sindaci, naturalmente, hanno dimostrato per avere i soldi...etc.Nelle altre zone terremotate in Italia SI VIVE ANCORA NELLE BARACCHE! E' solo questione di soldi e di vivere senza fare niente.

    Luciano Pellegrini

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  5. secondo il governo i soldi ci sono e ad investirli dovrebbero essere i comuni (enti locali)senza farseli fregare dai mafiosi. Solo che Cialente & Pezzopane trovano più comodo fare casino che mettersi ad indire gare di appalto per rimuovere le macerie e permettere la ricostruzione in centro storico. Prima le case, poi le strade e il lavoro, poi solo le chiese e i monumenti. E' ora di finirla di farsi piangere addosso. Tieni conto che non hanno pagato le medicine e le visite per 2 anni... Siamo in piena crisi non in un periodo di boom economico... Diamoci da fare e piuttosto che andare a fischiare a Roma tiriamoci su le maniche!La protezione Civile ha fatto tutto e di più ora tocca al POPOLO aquilano e non debbono farsi strumentalizzare da nessuna forza politica.

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  6. Forse prima di parlare di ingrati, di tempo perso, ecc. ecc. sarebbe meglio, molto meglio, andare a vedere la situazione reale della zona aquilana. Facile dalle proprie case pontificare contro chi da oltre un anno ha perso tutto e appena prova a ripartire si trova la melma burocratica (nessuno dice che non sono stati fatti i decreti per le discariche, per la semplificazione delle pratiche, ecc. ecc.) e non solo.

    Sono stato all'Aquila da giugno a dicembre e poi sono tornato nei giorni scorsi. Purtroppo la maggior parte delle immagini che vediamo in TV non rappresentano la realta'.

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  7. E' colpa di Berlusconi perché non si può promettere mari e monti e poi far finta di nulla. Il governo doveva essere chiaro subito: nessuna ricostruzione e le case prefabbricate sono definitive, non provvisorie. Uguale per la sospensione delle tasse: non si può chiedere ora che le restituiscano, seppure a rate. Bisognava essere chiari fin da subito: sospensione non vuol dire rinvio, vuol dire che è sospeso il pagamento. Ma proprio dai terremotati dobbiamo andare a prendere quattro soldi dopo aver regalato miliardi con lo scudo fiscale?
    Governo del fare? Puah!

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  8. Ma cosa aspettano ....luuu guverno.....

    Suvvia iniziate a lavorare , che lo stato per voi ha già fatto fin troppo .

    Ho visitato le opere provincia di TN, casette in legno,asili nido, giardini ... forse troppo .

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  9. da un lato uno che al telefono già immagina i soldi che farà con la ricostruzione...
    dall'altro i nu.vo.la...
    due lati di una medaglia...
    secondo me... è l'ennesima riprova che l'Italia è ormai solo una entità di comodo per alcuni


    Anna

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  10. Ci sono delle priorità come dare un tetto a chi ha perso la casa. Questo penso sia stato fatto. Per il resto ( monumenti, ricostruzione della vecchia città ecc. ecc.) ci vuole tempo, cari amici aquilani, molto tempo. Basti pensare che in questo bel paese diamo ancora soldi alla Sicilia ed alla Campania. La bacchetta magica non ce l'ha nessuno, e non si può pagare tutto questo con i debiti! L'Italia è indebitata fino all'osso. Ci pensino gli aquilani a ricostruire la loro città, nei tempi dovuti. Ricordativi del Friuli!!!!!! e imparate...

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  11. Andare a far casino per cose che già hanno, dilazionare le tasse da 5 a 10 anni, da non credersi. Sto Cialente, un attivista in cravatta, camicia e fascia tricolore... Gli Abruzzesi devono solo fare una scelta: modello FRIULI o modello BELICE... Il resto sono solo chiacchiere... e la scelta la fa la gente. Purtroppo l'unica via è quella della fatica, del sudore e della forza delle proprie braccia... un po come il proverbio che dice: "Aiutati che Dio t'aiuta...".

    Diogene

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  12. Ieri mattina una delegazione della Provincia di Monza e Brianza si è recata a Villa Sant'Angelo per dare un segno concreto di solidarietà al paese duramente colpito dal terremoto.In particolare, il gruppo - guidato dal Presidente Dario Allevi e composto dal sindaco di Giussano, da numerosi consiglieri provinciali, dall'assessore al bilancio, dal presidente del Lions Host Giussano-Carate e dal responsabile dei volontari della Brianza - ha visitato il centro storico di Villa Sant'Angelo e il nuovo villaggio Map realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento. Al termine della giornata Dario Allevi ha consegnato nelle mani del sindaco di Villa Sant'Angelo, Pierluigi Biondi, un assegno di oltre 150mila euro frutto della raccolta fondi promossa dalla Provincia cui hanno contribuito molte amministrazioni locali.

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  13. Io vorrei aggiungere una cosa: non si puo' ricostruire un paese distrutto dal terremoto nel senso di rifarlo tale e quale a prima, pero' antisismico.
    O meglio, tecnicamente magari e' anche fattibile ma i costi sono esorbitanti e i tempi diventano biblici.
    Anche nei tempi in cui la manodopera era praticamente gratis, quando un terremoto radeva al suolo una citta' se ne costruiva una nuova direttamente sopra le macerie.

    Quindi, il primo errore fondamentale nella questione L'Aquila e' stato tutto lo stra-parlare di "ricostruzione", intendendo con questa parola il concetto di ripristinare lo "status quo ante" a spese dello Stato. Quello che ragionevolmente si puo' fare e' demolire gli edifici crollati e sostituirli con edifici nuovi. Riparare quelli lesionati in misura minima.

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  14. Cos'è sta porcheria? uno che scrive la notizia in modo neutro e poi ci mette una sfilza di commenti, tutti fasulli, tutti legati ad un paio di link generici. Forse è un giochetto politico per far credere che esiste una clack di denigratori degli aquilani. Ma sì tutti fannulloni, approfittatori, scrocconi...
    Si informi un po' meglio prima di scrivere e soprattutto abbia il coraggio di scrivere in chiaro sul blog quello che pensa di noi, invece di montare questo trucco dei commenti a senso unico.

    Al sig. Lorenzo dico che erano tante le cose da fare: molti edifici si possono riparare e i legittimi proprietari sono pronti a farlo a proprie spese purché sia ripristinato il diritto di proprietà privata. Qui nessuno può decidere di casa propria e il comune non può muovere un mignolo senza direttive del Supercommissario (Chiodi). Altri edifici hanno bisogno di interventi più radicali e non sarebbe male prevedere prestiti (non vogliamo regali) come è avvenuto per altri casi simili invece di buttare soldi per pagare gli alberghi. Sia chiaro comunque che qui NESSUNO ha avuto una casa gratis. Tutte le case costruite sono state date solo in prestito alle famiglie più fortunate e tutto, dall'arredamento alle suppellettili, dovrà essere restituito integro, così come è ben evidenziato nel contratto che i terremotati hanno dovuto firmare prima di entrare nelle case.

    Infine vi pare che una città possa vivere di sole case? le attività quando potranno rinascere se la città resta chiusa e sorvegliata da centinaia di agenti armati. Non è uno spreco inutile anche quello?

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  15. @Lorenzo
    pare che nessuno di tutti quei poveracci, strumentalizzati senz'altro dalle forze di sinistra (cialente, pezzopane et soci)tende a creare solo del gran casino. Così purtroppo è risaputo, distoglie l'attenzione dai veri responsabili delle mancate ricostruzioni (chiodi ha ripetuto più volte che i soldi ci sono e che bisogna essere in grado di spendrrli)perchè questi oltre a perdere la faccia ( e prendersi le manganellate)potrebbero non essere più in grado di circolare neanche per la città che amministrano, malissimo!

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  16. @aquilano

    non so cosa cazzo vuoi, ma rispetto il tuo parere anche se è lontano 6 anni luce da come lo vedo io. Se non ti va' quello che scrivo puoi sempre andare a leggerti qualche altro blog o andare su facebook dove tutti seguono l'onda e commentano con lo stampino. Altrimenti posta pure quì sicuro che non verrai mai censurato come non viene censurato nessun post in quanto ne è responsabile solo e soltanto lo scrivente.
    Ti invito comunque a leggere cosa scrive il Centro... " Per i reati di "violenza e resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità di pubblica sicurezza" è stato invece segnalato G.C., 26 anni, "noto antagonista romano appartenente al Centro sociale autogestito (Csa) 'La Strada', più volte denunciato in occasione di manifestazioni non autorizzate e, da ultimo, nell'ottobre scorso per i reati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale ed altro in occasione di tafferugli tra antagonisti e forze dell'ordine nel corso di una manifestazione contro i Centri di identificazione ed espulsione". Tra i manifestanti, sono stati notati altri 5 noti esponenti delle realtà antagoniste romane, già identificati. Inoltre, durante la manifestazione, in particolare in via del Plebiscito, sono stati riconosciuti, nel corso del fronteggiamento con le forze dell' ordine, 22 noti appartenenti ai Csa ed alle realtà antagoniste della capitale"..."
    Solitamente, dai ricordi di quando lavoravo in fabbrica, si fa una manifestazione per ottenere qualcosa di concreto (aumento di salario o riduzione delle ore lavorative...)loro invece hanno ottenuto l'effetto contrario... NULLA. Come diceva @Ermete... tirarsi su le maniche e lavorare affidando il restauro a ditte serie senza odore di MAFIA... i soldi (lo ha detto Chiodi ) ci sono... usateli!

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  17. In Italia abbiamo sviluppato una certa capacita' di gestire le catastrofi. Il problema e' che dopo la fase dell'emergenza che viene gestita con criteri "militari" per antica tradizione, viene la fase della amministrazione. E la capacita' di questa Nazione di amministrarsi mi sembra davanti agli occhi di tutti. Le persone preposte ai ruoli dirigenziali, siano essi politici o burocrati, oscillano normalmente tra lo stato di "cialtrone" e quello di "delinquente".

    Non possiamo pretendere che la questione de L'Aquila sia gestita con rigore teutonico quando TUTTO IL RESTO in Italia e' una cloaca.

    Non e' un caso che si sia sviluppato il "fenomeno leghista" e il seguente concetto del "federalismo". In parole povere si tratta sempre dell'idea di portare la amministrazione del territorio il piu' vicino possibile al territorio medesimo, invece che accentrare. Il problema e' che e' una cosa poco realistica per il semplice motivo che sono una esigua minoranza le regioni italiane che hanno effettivamente la capacita' di auto-gestirsi, per non dire delle amministrazioni provinciali e comunali.

    Quindi se (tocchiamo ferro) e' realistico pensare che la Lombardia potrebbe gestire autonomamente una catastrofe sul proprio territorio, molto meno realistico sarebbe pensare la stessa cosa di regioni dove non si riesce a fornire servizi essenziali come l'acqua potabile o lo smaltimento dei rifiuti.

    Nello specifico di Aquila, vediamo solo l'ennesima ripetizione della cialtroneria governativa/burocratica e dell'uso strumentale che ne fa l'altrettanto cialtrona e inetta "sinistra".

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  18. @Lorenzo

    il problema che Milano o la Lombardia possa da sola gestire un simile evento è possibile, vista l'operosita dei Lumbard quando ciò è necessario (ricordo fra tutti, perchè l'ho vissuto in prima persona, come fu risolto il gravissimo episodio di Seveso e con quanta rapidità ciò avvenne). Gli aquilani, poveretti, c'è chi li vuole martiri e chi li vuole carnefici, incoscienti ed antagonisti, guidato da un sindaco che piegato a 90° gradi accettava, non potendone fare a meno, tutto quello che la Protezione Civile faceva per i suoi cittadini. Domenica scorsa è venuta fuori, forse mal consigliato da esponenti del suo partito (PD) la sua natura e con la fascia tricolore ha guidato la carica degli aquilani all'attacco della residenza romana di Berlusconi. Secondo la stampa, vittime di un regime irresponsabile e autoritario, quello stesso che li ha tirati fuori dalle tende e dalle macerie sistemandoli nelle case arredate completo anche di saponetta Palmolive. La cosa mi aveva riempito di gioia e avevo approvato il modo con cui venivano spesi anche i miei soldi per opere di BENE. Sono passati 15 mesi e la sofferenza degli aquilani divide ancora il popolo italiano e finita l'epoca della solidarietà ora è tempo di veleni, grazie anche alla buona volontà che ci mette il sindaco PD Cialente e la sua alleata di oggi Pezzopane. Povera città, martoriata e da ricostruire governata da questi "signori" che non trovano di meglio che intorbidare le acque e fare casino a più non posso. Non ottengono niente, ma loro sbattono i piedi per terra come dei bambini capricciosi a cui è stata tolta la caramella...

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  19. Il fenomeno attuale e' che ormai viene dato per scontato che gran parte dell'Italia non e' capace di provvedere a se stessa e quindi necessita di essere messa "sotto tutela" da parte dello Stato.

    Non e' legato al terremoto ma e' ricorrente, ormai la "Protezione Civile", nel frattempo diventata ipetrofica dovendo supplire alla amministrazione pubblica, viene chiamata in causa per organizzare eventi come per portare via i rifiuti.

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