17.8.10

Tassiamo le manidestazioni ?


Il Comune di Roma chiede «un contributo» a chi manifesta. Perché in sei mesi, nella capitale si contano «più di 525 manifestazioni a carattere nazionale». E perché ogni volta il Campidoglio si fa carico di spese per gli straordinari della Polizia municipale, per le pulizie, per i servizi sanitari, nonché per transenne e attrezzature varie, che arrivano fino a 215 mila euro. Il sindaco Alemanno snocciola cifre e precisa meglio i contorni di una proposta (una «sorta di tassa», l'aveva definita davanti alla platea di Cortina Incontra), che ha scatenato vivaci polemiche nel ferragosto capitolino. E che divide non solo i sindacati, ma la stessa maggioranza. Mentre l'opposizione denuncia la violazione del diritto costituzionale a manifestare. «Nessuno vuole limitare il diritto di manifestare, ma non possono essere i cittadini romani a fare le spese di questo diritto», replica Alemanno. Le casse capitoline si sobbarcano ogni volta di costi che vanno dai 18 mila euro per un corteo di 10 mila persone, fino ai 215 mila per una manifestazione con più di 100 mila partecipanti. E allora è giusto, secondo il sindaco, chiedere uno «sforzo economico» a chi organizza grandi cortei, risparmiando magari «cortei studenteschi o di disoccupati». Il Campidoglio prima chiederà aiuto allo Stato poi procederà «con un'ordinanza che stabilisca forme di risarcimento economico, oppure in alternativa precise modalità affinchè questi servizi vengano forniti direttamente dagli organizzatori attraverso volontariato o privati». Sarebbe «assurdo provare a tassare i diritti», è la dura reazione che arriva da Di Berardino, segretario Cgil Roma e Lazio, che parla di «democrazia pagata» e critica quello che definisce «uno schiaffo alla concertazione ».


10 commenti:

  1. andrebbe esteso ovunque
    altro che! in sintesi il costo indicativo è di 2 euro a persona, direi da pagare in anticipo, così intanto nessuno gonfierebbe i numeri, e ci sarebbe pure un fondo per coprire danni da vandalismo; ci metterei anche l'assicurazione obbligatoria, così i facinorosi si troverebbero polizze pesanti; il diritto a manifestare? basta andare una volta e vedere quanto costano striscioni, palchi, musiche, cibo, gadgets, pullman (spesso volontariamente più del dovuto), treni, parcheggi, e capisci che 2 euro a manifestante sono nulla...

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  2. adesso non esageriamo con due euro a cranio, ma mettendomi nei panni degli abitanti di Roma che debbono spessissimo "subire" queste sfilate, qualcosa bisognerà pur farla.

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  3. Perché devo sempre sentir dire cazzate? Perché? Perché, MAX?

    Manifestazione a Roma, la gente spende in: treni, matro, autobus, tram, parcheggi, benzina, colazione, pranzo, cena, bevande, alberghi. Soldi che vanno a Roma.

    Perché la gente manifesta a Roma? Perché ce l'ha con Roma? Be', per quelli di Varese è così, ma il motivo solitamente è che Roma è la capitale. Quanti soldi si cucca Roma in trasferimenti statali, per il fatto di essere capitale?


    Non si possono elencare solo i disagi ed i costi, troppo comodo.

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  4. Alemanno mette in pratica le idee fasciste.

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  5. La questione e' controversa. Si potrebbe chiedere alle grandi organizzazioni (sindacati, partiti, ecc) di contribuire alle spese per pulizie e riparazioni ma non si puo' impedire a singolo cittadino di "manifestare".

    A margine ci si potrebbe chiedere chi manifesta, come, dove e perche'. E con che modalita'.

    Ma questo puo' servire solo per valutare le idee e la prassi, non per imporre dei divieti.

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  6. Non so, bisognerebbe trovare una giusta misura a tutto.
    Allora anche a Jesolo chi si mette sulla battigia dovrebbe pagare qualcosa perchè le spese di pulizia della spiaggia e della raccolta rifiuti sono a carico dei cittadini e di chi ha un posto spiaggia.
    Gli sprechi delle PP.AA. vanno ricercati in altre direzioni.

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  7. Non so perche', ma quando questa gente fa qualche proposta, sono sempre sospettoso che ci sia dietro qualcos'altro, che sia un pretesto. Quindi non esprimero' un'opinione in merito al provvedimento.
    Alema', me dispiace ma nun me fido de te.

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  8. Anche io come altri sono in disaccordo con questa proposta. Non dovrebbe essere una tassa, ma una sorta di cauzione che ogni gruppo manifestante sceglie se adottarla o no.

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  9. @clarke

    io credo che non ci sia niente dietro, c'è soltanto la scazzatura dei romani a vedere la loro città invasa da 2,98 cortei al giorno circa... capisco che si debba scioperare, capisco che Roma è il posto che dà più visibilità, ma un rimedio (dice Alemanno) dobbiamo pur prenderlo... secondo mè fa il piangina e batte cassa, vedrai che prima o poi qualcosa gli daranno...

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  10. Ecco, io sono precisamente d'accordo con Sciuscia e forse pure di più con Inneres Auge, tanto per dirlo.

    La polizia, durante le manifestazioni, se la potrebbero pure risparmiare se serve per picchiare i manifestanti, come il mal Cossiga (pace all'anima sua) suggeriva.

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