15.9.10

Il divieto del burqa


Duecentoventuno anni dopo aver rivoluzionato il mondo con la «Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino» del 1789, la Francia è sotto accusa per una violazione dei diritti umani. Le espulsioni dei Rom volute da Sarkozy e commissionate ai prefetti con tanto di circolare ministeriale, hanno fatto scattare la richiesta di una procedura d'infrazione da parte della Commissione Europea per «applicazione discriminatoria della direttiva sulla libertà di movimento» e per «mancata trasposizione nella legislazione nazionale delle garanzie» previste dalla stessa direttiva del 2004. Provvedimento politicamente pesante, quanto le parole usate da Viviane Reding - la «vice» di Barroso nonché titolare del dicastero Giustizia, Diritti Fondamentali e Cittadinanza nella Commissione di Bruxelles. Parigi, che giovedì scorso ha snobbato la risoluzione di censura approvata dall'Europarlamento, ieri ha replicato dal Quai d'Orsay manifestando stupore e volontà di non fare polemica. Ma la Reding non risparmia nulla, alla Francia culla dei diritti. Non il riferimento al nazismo: «Ero inorridita perché sembrava che uno stato membro allontanasse certa gente solo perché appartenente ad una certa minoranza etnica: pensavo che l'Europa non dovesse rivivere una situazione come questa, dopo la seconda guerra mondiale». Non l'accusa di aver barato: «È scioccante che una parte di un governo venga qui e dica una cosa, ed un'altra parte faccia il contrario a Parigi». Non l'onta espressa, da lei francofona, con dure parole inglesi: «This is a disgrace». E intanto ieri il Senato francese ha approvato in via definitiva il divieto di indossare il burqa nei luoghi pubblici. Quando anche noi adotteremo questo o analogo provvedimento, visto che ormai la Francia è una delle poche nazioni europee che si rende conto del reale pericolo che queste barbare usanze comportano per le popolazioni stanziali ? Una misura simile è allo studio pure in Belgio. In Italia, il ministro Carfagna, chiede di seguire l’esempio di Parigi. Se la Corte Costituzionale francese si pronuncerà a favore del provvedimento, la legge entrerà in vigore nella primavera del 2011


18 commenti:

  1. Italia prendi esempio dalla Francia prima che sia troppo tardi!


    Bic

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  2. Anch'io sono favorevole al provvedimento. E' una giusta proposta per evitare problemi di sicurezza, oltre che un riconoscimento del valore della donna come persona.

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  3. come si fa a diventare francesi ?

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  4. Grandi "sassolino" e "Bic"...quasi quasi mi trasferisco pure io in Francia! Se l'Italia continua così saranno guai seri per la nostra cultura e per le nostre tradizioni! L'Italia non esisterà più!

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  5. A dire il vero dal tuo post non si capisce se sei a favore o contro l'espulsione dei Rom dalla Francia nè se ti stia bene il divieto all'uso del burqa.
    In merito al primo fatto non mi esprimo, perchè nè so troppo poco, ma in merito al secondo sono assolutamente d'accordo: nè va dei diritti della donna.
    Alcuni commenti, poi, vanno a favore di quest'ultimo divieto, ed io ne sono contento, altri parlano di italiani ed italianità, come se vietare il burqa eliminasse di colpo le radici e le tradizioni di alcune minoranze.
    Personalmente credo che l'Italia, quanto ad integrazione, sia davvero indietro, per colpa anche e soprattutto della politica e di certi soggetti che, di pensante, hanno davvero poco.
    L'immigrazione c'è, non può essere evitata, quindi meglio integrarsi, insegnare agli immigrati ad "essere italiani" e poi la storia farà il suo corso.
    Cento anni fa abbiamo invaso noi l'America, in cerca di lavoro, oggi siamo noi stessi l'America.
    Saluti

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  6. @andreacamporese

    I miei scritti lasciano ai commentatori ampia libertà di posizionarsi rispetto ad esse senza nessuna censura (nei limiti della decenza). Comunque visto che hai richiesto un mio parere, perchè questo non ti appare chiaro dal post principale ti accontento.Il divieto del burka per me è sacrosanto. Non si può girare per strada ''mascherati''. Troppo pericoloso.Chi mi assicura che sotto quel travestimento ci sia una donna? E che questa donna non sia un camicaze con una cintura esplosiva? In pubblico NO.
    Le espulsioni dei Rom, secondo me, sono il risultato dell'assenza o del menefreghismo dell'Europa in Europa. Le "anomalie" costituite da chi vive senza fissa dimora e si sposta da una città all'altra e da uno Stato all'altro senza lavoro sono un problemone per qualunque nazione europea. All'abolizione delle frontiere doveva corrispondere una Europa unita politicamente come gli States. Questi problemi lì deve gestire l'UE e non lasciarli alle varie nazioni singolarmente. Se invece sono gli Stati Membri a farlo questo è quello che succede. In questo caso si dirà che il Premier francese lo fa per ottenere i voti dell' estrema destra che in questo periodo di scarsa popolarità (sta cercando di allungare l'età pensionabile a 62 anni x i maschietti)... Io ritengo che tutti quelli che commettono crimini sul territorio in cui vivono non debbono essere ospitati nelle galere, ma rimandati a casa loro dopo essere stati accuratamente schedati in modo che non ritornino a distanza di qualche mese da dove sono stati allontanati.

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  7. Bene, anch'io mi metto in coda per diventare cittadino francese!

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  8. per alcune cose adoro la Francia: per la laicità (non solo quindi in questo caso ma anche sul resto: un Bressan ne sarebbe scontento! Come per i 2,5 milioni di euro che lo stato spende in Sicilia per la visita del papa), il sistema fiscale e la politica per la natalità, il wellfare. Copiare spesso è talmente facile da renderlo difficile a tutti costi.

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  9. Se la Francia espelle probabilmente gli espulsi andranno poi in un altro stato europeo. Non è più possibile rifiutare soltanto. Si deve metter mano alle questioni e per far questo non è possibile appunto agire individualmente Stato per Stato. Questi una volta espulsi potrebbero ritornare i Europa e tutti da noi, quì in Italia. Bisognerebbe coordinare le polizie europee e passarsi le informazioni, su questi individui espulsi, l'un l'altro in modo da tenere a casa loro almeno i delinquenti. A qaueste ed altre "anomalie" devrebbe far fronte l'Europa. Questi casi siano in Francia invece che in Italia riguardano tutti i cittadini europei. E poi con la disoccupazione in crescita nonostante l'affievolimento della crisi è improcrastinabile un cambiamento anche nell'economia di mercato.

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  10. Beh, @enio, sei stato esauriente e te ne ringrazio. Direi che, inlinea di principio condivido la tua posizione. Nel caso dei Rom, come in molti altri, purtroppo l'Europa predica bene ma razzola male. D'altro canto, i Rom (non rubano proprio tutti...), rivendicano una loro etnia e tradizioni, fra cui il nomadismo. Anche i Padani (ahimè sempre troppi), rivendicano radici e tradizioni.
    Che fare allora? credo che la soluzione sia offrire anche ai Rom la possibilità di esprimersi nel rispetto del prossimo (cosa che i leghisti spesso non fanno...), posto che chi viola le leggi di uno Stato debba poi essere rimandato a casa.
    Saluti

    P.S.: ho risposto ai tuoi commenti lasciati da me. Grazie

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  11. @andreacamporese

    non sò ancora come tu sei arrivato sul mio blog, ma la cosa devo dirti mi fa veramente piacere.I tuoi commenti sono "interessanti" rd equilibrati e questo non può che farmi piacere. Ho visitato il tuo blog e ho trovato gli argomenti di attualità e la cosa mi ha sorpreso positivamente. Ho risposto ad alcuni di essi con piacere, manifestando il mio modo di vedere le cose (non necessariamente condivisibile dal tenutario del foglio)che capitano oggigiorno in Italia. Ho visto che aggiorni di frequente a differenza di molti blogger che una volta "partorito" un loro scritto si crogiolano per lunghissimo tempo al "sole" e magari dimenticano anche di approvare i tuoi commenti per diversi giorni, in modo che tu non sai mai se sono stati recepiti o scartati. Verrò spesso a visitarti e a commentarti in futuro!

    p.s. ho un altro blog, più cittadino a questo indirizzo :

    http://chieti2millennio.blogspot.com/

    Attualmente sono al mare in compagnia di mia moglie e dei due miei nipoti, siamo agli sgoccioli perchè i pargoli devono rientrare per incominciare l'anno scolastico. Io sono in pensione dal 2004 e ho tanto tempo libero che passo "navigando" praticamente l'Italia. La prossima settimana saremo a napoli da nostra cugina ex dipendente dell'Italsider anch'essa in pensione.

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  12. .....E il capo dell'Eliseo, Nicolas Sarkozy, secondo quanto riferito alcuni senatori dell'Ump al termine di una colazione con il presidente francese, ha avuto un moto di stizza replicando alla Reding che se proprio ci tiene i rom potrebbero essere ospitati dal Paese di origine della commissaria, il Lussemburgo....

    Sarkozy santo subito !!!!

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  13. I Rom sono un'etnia nomade,quindi devono scegliere la loro via. O continuare a fare i nomadi,e nel mondo occidentale questo è difficile, oppure integrarsi con la nostra società, smettendo di vivere da mantenuti o con metodi poco ortodossi in baracche o luoghi fatiscenti.

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  14. Anch'io non amo vedere le donne sacrificare la loro bellezza per indossare il burqa. Ma più di tutto non sopporto gli uomini che le costringono. Speriamo che la conseguenza non sia la segregazione definitiva.ph

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  15. "L'immigrazione c'è, non può essere evitata, quindi meglio integrarsi"

    E chi lo dice?
    Sostituisci la parola "immigrazione" con la parola "invasione" e l'equazione si risolve facilmente in un senso o nell'altro.
    Cioe', si puo' essere una societa' vitale e quindi in grado di respingere l'invasione, oppure una societa' in agonia che non puo' fare altro che subire.

    Pero' il significato della parole e' importante e fa tutta la differenza del mondo.

    Nota a margine:
    Dicevamo della Dichiarazione Dei Diritti Dell'Uomo.
    Quello che non si considera e' che la sopracitata sacra scrittura ha lo stesso effetto universalistico del Vangelo o del Comunismo e cioe' quello di togliere significato alle Patrie e alle Nazioni, intese come vincolo di sangue e di conseguenza alle frontiere.
    In teoria tutti gli uomini sono uguali, quindi l'Italia non esiste.

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  16. Quanti di noi si son domandati come fanno questi rom ad avere auto di grossa cilindrata, ad indossare chilogrammi di oro e quant'altro, senza svolgere uno straccio di attività lavorativa... lo sappiamo tutti qual'è la loro vera attività, in metropolitana ti borseggiano, i turisti poi... quelli li fanno neri.
    Ed il paradosso qual'è???... noi vogliamo integrarli... ma per favore, siamo alla follia!!!!
    Non è questione di razzismo, io stesso sono sposato ad una cittadina romena, che da quando è in Italia non ha fatto altro che lavorare onestamente e, credetemi, ce ne sono tanti.
    Bene sta facendo la Francia, infischiandosene di tutti, ed invece di criticarli dovremmo seguirne l'esempio, ma qui siamo troppo impegnati a difendere a denti stretti le poltrone, non abbiamo tempo per altro...........

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  17. @lorenzo

    allora Maroni ha già detto pronti che anch'io mi accodo anzi farò di più... e nel frattempo vi siete chiesti dove questa gente è andata tutta in Romania? No e in parte è arrivata in Italia è questo allora il metodo giusto? Far si che questa popolazione rimbalzi da uno stato all'altro e grazie ai francesi fa anche le ferie pagate con viaggio in aereo nei paesi d'origine? Bene ha fatto Alemanno a radere al suolo il più grosso campo nomade d'Europa mai realizzato! Bene ha fatto Berlusconi ad appoggiare la Franciae ha costringere l'europa dei burocrati, degli scalda poltrone a prendere atto di un problema che prima o poi interesserà tutte le nazioni del vecchio continente e come dice Lorenzo annullerà le nostre identità, cancellando le nostre radici storiche!Urge una regolamentazione almeno per tener fuori i "delinquenti" che andrebbero solo a intasare le nostre carceri che oggi sono stracolme di extracomunitari, come se non bastassero i nostri di delinquenti.

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  18. W alemannòòòòòòòòò
    Legge e ordine. L’Europa è pervasa da un enorme senso di insicurezza. Nel Vecchio Continente la percezione che siamo a un punto di svolta è chiara. I popoli non razionalizzano i movimenti epocali, ma li sentono e interpretano in vari modi. La «massa», termine chiave dell’opera di un grande scrittore del Novecento come Elias Canetti, ha comportamenti che sono la cartina di tornasole della Storia. Quando Nicolas Sarkozy arriva alla riunione del Consiglio dei capi di Stato d’Europa è già tutto chiaro. S’apre la riunione e attacca duramente una Commissione Ue chiusa nella turris eburnea della burocrazia, una casta lontana dalla realtà quotidiana. Il presidente francesce manda a quel paese il capo della commissione, il portoghese Manuel Barroso, non perché gli sia antipatico, ma per il semplice fatto che chiedere il rispetto delle leggi alle comunità Rom non può essere paragonato senza vergognarsi (e a mio avviso dimettersi) alle deportazioni degli ebrei. Sarkozy ha battuto i pugni, urlato in faccia agli ignavi dell’euroburocrazia che non si possono piegare il presente e il passato agli egoismi di chi pensa che l’immigrazione sia problema dei soliti noti. Tra questi, l’Italia. Come spiega magistralmente Marlowe, Berlusconi ha fatto bene ad appoggiare Parigi. E in fondo, l’Italia è stato il Paese guida della politica di legge e ordine su questo terreno: il sindaco di Roma ha mostrato un coraggio solitario quando ha sgomberato il campo nomadi più grande d’Europa, il Casilino 900. Sarkozy ha preso lezioni da Alemannò??????.

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