2.11.10

Abuso di Alcol - 25 mila morti all'anno

In Italia le morti attribuibili all'alcol sono fra le 21 e le 25 mila ogni anno, contro alcune centinaia di morti per droga. Lo sottolinea Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto Superiore di Sanità e Presidente della SIA, la Società italiana alcologia, commentando lo studio pubblicato su Lancet che lancia un allarme su quella che viene indicata la più pericola delle sostanze stupefacenti. Un'analisi di fatto condivisa dallo stesso Scafato che definisce l'alcol una «droga ponte» verso altre sostanze. I nuovi bevitori a rischio in Italia si differenziano dal resto della popolazione italiana che consuma alcol (56,7% del totale) perché sono giovani, uno su tre ha meno di 24 anni, sono soprattutto maschi e vivono nelle regioni del Nord. L'alcol è più dannoso alla salute di cocaina, cannabis o Ecstasy ed è lo stupefacente più nocivo di tutti in relazione al suo impatto negativo sulla società. Lo afferma un nuovo studio pubblicato sulla rivista Lancet. Una ricerca condotta da David Nutt, l'ex consigliere del governo per la lotta alla droga, suggerisce che il danno complessivo prodotto dagli alcolici batte quello di crack e eroina e richiede dunque strategie coraggiose sul fronte della sanita' pubblica.


6 commenti:

  1. Come la mettiamo adesso con l?talia terra di vini, cresciuti a dismisura negli ultimi anni a forza di contributi pubblici? E' forse arrivata l'ora, complice anche la crisi del settore che ha seguito anni di ricchezza, di riconvertire in colture più "sane" ed utili all'alimentazione? Perchè non favorire colture, magari biologiche, a chilometraggio zero? Perchè no rifornire abbondantemente la maggior parte delle verdure dei nostri supermercati che è coltivata fuori regione?

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  2. Il danno complessivo è maggiore. Sono d'accordo. La maggior parte della popolazione beve troppo e una minoranza si droga pure. Ma se la maggior parte della popolazione si drogasse poveri noi! Io sono felice di bermi il mio bicchiere di buon vino, Montepulciano DOC, a cena!

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  3. Pannella aveva e ha ragione!(anche se mi sta sulle balle coi suoi digiuni). Che l'alcol sia la Droga con la D maiuscola non ci piove. Se non è il primo è il secondo killer per numero di decessi. Si continua a far la lotta alle droghe senza mai un risultato decente perché i drogati aumentano e perciò si dovrebbe quantomeno chiedersi perché. Don Camillo-Giovanardi che si è buttato a capofitto nella lotta alla droga lo sa che l'alcol è peggiore? Ne dubito. Le droghe leggere libere come dice Pannella farebbero crollare il mercato perché commercialmente renderebbero meno delle patate. Con l'alcol invece è diverso data la grande pubblicità cui gode.

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  4. Ma c'e' una differenza storica tra alcol e droga. In origine l'alcol era un alimento che faceva parte della dieta. Di una dieta di morti di fame. Era un "vizio" solo per i pochi che si potevano permettere una dieta gia' ricca a sufficienza.

    Riguardo l'abuso, e' anche un problema culturale. I vecchi si sbronzavano di vinaccio nelle osterie per sfuggire alla vita grama. Era gente che appena aveva l'eta' per reggere un badile andava a lavorare. I giovani si sbronzano di cocktail nei "locali" e alle feste perche' fa "figo", essendo tradizione importata dai paesi nordici verso cui abbiamo un complesso di inferiorita'.

    Riguardo la "liberalizzazione" contro "proibizionismo", secondo me e' facile il "volemose bene" ma quando sei sul tavolo operatorio l'idea che il chirurgo la sera prima si sia ubriacato o fatto di cocaina assume una prospettiva diversa rispetto a quando consideri la cosa nel salotto.

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  5. a tutti i tossici; questo non vuole dire che possiate continuare a drogarvi !!!! non è una giustificazione, anche buttarsi sotto uno schiacciasassi puo fare piu male della cocaina !!!!

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  6. E' allucinate quello che può provocare l'alcol e la droga sicuramente sono i mali dei nostri giorni ma credo che anche il futuro non sia roseo.

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