17.6.11

Chieti - Cosa sognano i giovani d'oggi ?

Come immaginano il proprio futuro i giovani d'oggi? Vorrei essere una persona serena, risponde il 90,3 per cento degli intervistati in una statistica che porta l'87% a desiderare un lavoro soddisfacente e il 79% a innamorarsi della persona giusta. In pace, lavorando con piacere e con equa retribuzione, legandosi a un partner cui si vuol bene. Sembra il sogno dei giovani di tante generazioni fa, eppure l'indagine è proprio di questi tempi e dimostra che in fondo le aspirazioni restano sempre le stesse. Con la differenza, però, che mentre prima era probabile e spesso possibile realizzarle, ora i sogni sono per la gran parte destinati a rimanere sogni, provocando frustrazione o rabbia, scoramento o violenza. Anche la scuola in questo contesto è ritenuta inadeguata, incapace di instaurare un dialogo reale e, in fondo, di offrire strumenti in grado di indirizzare alla vita adulta. Molti studenti hanno abbandonato gli studi. Li chiamano i ragazzi sospesi. L'Italia si trova al secondo posto, dopo la Spagna, con oltre il 20 per cento forniti soltanto di licenza media. Tanti i motivi ma spesso l'abbandono è legato alla voglia di poter disporre da subito di qualche euro che vada oltre la paghetta di casa, che permetta di giocare da subito una vita da grandi, di vivere il presente perché il futuro sta nascosto nella nebbia. Traguardi immediati, la febbre del sabato sera.
 
enio 
 

6 commenti:

  1. I ragazzi fanno la pipì sui muri. Le ragazze probabilmente, per questioni tecniche, la fanno nei cantoni. I giovani, senza differenza di genere, si sparano un'overdose di rumore nelle orecchie e nello stomaco fino a stordirsi, a sentire battere il cuore più forte e a diventare sordi. Fare questo è da stupidi, tutti i giovani fanno questo, i giovani sono stupidi. Ai tempi della grammatica si chiamava sillogismo, come dire un ragionamento che si deduce da due premesse. Nella fattispecie però, se io fossi un giovane anagraficamente giovane con tutto ciò che nella norma l'età dovrebbe comportare, mi arrabbierei molto per un giudizio simile, ingiusto e mosso da pregiudizio. E se in molti dovessero arrabbiarsi sarebbe una fortuna, a dimostrazione che una generazione non è andata persa. Perché oggi esistono ragazzi splendidi, intelligenti, preparati, pronti a captare tutti i segnali che vengono dal cervello e dal cuore.

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  2. dei giovani di oggi "invidio" l'energia, le comodità della vita,
    la velocità nell'appredimento dell'uso delle nuove tecnologie,
    la voglia di innamorarsi, le violente tempeste ormonali.
    Per il resto hanno vita dura ed é ingiusto.

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  3. "Prima", mi riferisco dal 1948 al 1955, non era affatto probabile e sopesso possibile trovare un lavoro non dico proprio soddisfacente ma neppure passabile. Almeno per me è stato così.

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  4. Io quanto a generazione sfigata ho già dato. Quando mi sono laureata era in vigore il pacchetto Treu e ancora i chiedo perché i sindacati non l'abbiano osteggiato con fermezza.

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  5. Secondo me anche l'argomento dei "giovani" è una delle tante follie dei nostri tempi, lo ripeto.

    I giovani non stanno peggio degli altri, al contrario.

    Certo, dal punto di vista di uno degli Italiani che è riuscito per merito o per intrallazzo a infilarsi in una delle tante nicchie di privilegio, allora si capisce che col passare del tempo i privilegi sono sempre più difficili da ottenere.

    Ma dal punto di vista di un Italiano che di privilegi non ne ha, facciamo il caso di un normale impiegato o operaio della azienda brianzola che chiude i battenti, non essere giovane non comporta alcun vantaggio, anzi esattamente il contrario.

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  6. alcuni ragazzi di oggi si vogliono suiccidare xkè nn trovano amore nella famiglia a scuola hanno sempre dei problemi con gli amici.
    E altri invece nn studiano scrivono sui muri delle scuole e nn hanno rispetto negli altri e soppratutto nei confronti degli adulti.

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