13.4.12

Addio al papà del Commodore64


Jack Tramiel, fondatore di Commodore e creatore del mitico 'Commodore 64', è morto domenica scorsa a 83 anni. La notizia è stata data dai familiari. Dopo aver provato sulla sua pelle l'orrore dei campi di concentramento nazisti, sopravvissuto ad Auschwitz, emigra negli Stati Uniti alla fine degli anni '40. Trova quindi un impiego nell'esercito come addetto alla manutenzione di macchine da ufficio e impara in poco tempo a riparare macchine per scrivere e calcolatrici meccaniche. Finita la guerra, fonda una società di computer, la Commodore International, e si trasferisce nella Silicon Valley. Il successo arriverà nei primi anni '80, con la nascita del C64, il personal computer che in breve diventa il modello più venduto della storia. A causa di divergenze con gli azionisti, Tramiel è costretto a lasciare la sua creatura e con i soldi che ha compra un'azienda che in quel momento si trova in declino: la Atari. Comincia quindi l'avventura nel campo dei videogiochi e nasce la Amiga, che conoscerà un breve momento di gloria dovendosi infine arrendere all'avanzata inarrestabile dei prodotti giapponesi. Il nome di Tramiel resterà per sempre legato alla sua creatura, il Commodore 64, nato con l'intento di «costruire computer per le masse e non per le classi».

enio

13 commenti:

  1. Il C64 ha cambiato la mia vita (magari senza di lui ora sarei un felice analfabeta informatico)

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  2. che dire, con una certa licenza...

    10 PRINT "ADDIO JT..."
    20 GOTO PARADISO

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  3. bisogna che lo dica al mio bravo giovine, lui aveva anche il lettore di cassette nastro e velleità di programmare in basic

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  4. Il lettore dei nastri era il difetto letale del Commodore 64.

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  5. Ho amici che ci si sono fatti grandi! :)

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  6. @Lorenzo

    pensa a quelli che avevano lo spectrum48K che dovevano usare il cacciavitino per regolare l'altezza delle testine. Io ne comperai uno in via Petrella, una traversa del Corso BuonoSaires a Milano, alla GBC nel 1972 e lo programmavo sia in Basic che in linguaggio macchina (usava lo Z80). Studiavo sui libri di mia figlia che si è diplomata a Monza in informatica.

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  7. Le menti migliori si affinano quando riescono a superare certe malvagità. Era una persona di una intelligenza straordinaria.

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  8. Il cacciavitino era in uso anche per il Commodore, il problema della testina era il medesimo.

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  9. Io lo conservo ancora.
    Che bei ricordi.
    Buon week end.
    A presto.

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  10. ... fu grazie a quel prodigio di tecnologia (per l'epoca) che iniziai i primi passetti nel mondo dell'informatica. Divennero concreti qualche anno dopo, grazie ad un Apple II trovato nell'ufficio in cui iniziai a lavorare e su cui programmavo in basic. Na roba che a ripensarci oggi....

    Ciao Enio, buona serata.

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  11. @Carlo
    prima dell'avvento di windows (i primi dischetti grossi come dei CD, quelli morbidi)il DOS oltre a permettere di installare programmi dedicati permetteva di programmare in BASIC e qualche programmino l'ho digitato anch'io. Di più io usavo il TurboPascal che era materia di studio della mia figliola che si diplomava perito-informatico e siccome "studiavamo" insieme sopratutto per preparare programmi matematici da riproporre in classe. Bei ricordi di gioventù avevo qualche anno in meno e tanto entusiasmo. Adesso tutto è preconfezionato e gli aggiornamenti sono con cadenza annuale. Siamo diventato degli utilizzatori perchè è inutile programmare. Mi è rimasto la passione per le pagine web e da anni (2002)uso frontpage per elaborale e pubblicarle sul web.

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  12. Enio, i computer di oggi, anche quelli più scarsi, sono n mila volte più potenti dei vecchi scatoloni. Se hai voglia puoi sbizzarrirti a programmare in una miriade di linguaggi, che si dividono in due macro categorie:
    - linguaggi compilati.
    Ti serve un compilatore. Ce ne sono alcuni gratuiti con funzionalità limitate che girano su Windows, poi c'è tutto il mondo Linux.
    - linguaggi interpretati.
    Puoi andare da Java a Javascript. Javascript è il linguaggio usato per le "app" che girano dentro le pagine Web, eseguito direttamente dal browser. Ce ne sono un botto anche di questi.

    Riguardo le pagine Web, sarebbe più divertente imparare a scriverle direttamente senza usare un editor WYSIWYG, comunque ti segnalo questo software (gratuito) che dovrebbe essere più evoluto di Frontpage: BlueGriffonTM
    The next-generation Web Editor
    based on the rendering engine of Firefox

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  13. @Lorenzo

    ti ringrazio per le segnalazioni degli editor di pagine web (java lo utilizzo per piccole applicazioni come le slides di foto ).Uso un programma WYSIWYG perchè è più immediato, facile e non comporta eccessiva preparazione di linguaggio.Per un dilettante (perchè io mi diletto nel senso vero della parola)basta e avanza.

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