27.4.12

Grillo - "Fucili partigiani contro questa Italia"

Beppe Grillo scrive sul proprio blog criticando senza mezzi termini "un'Italia senza sovranità economica, appaltata alla BCE e alle agenzie di rating" e un Parlamento fatto di "senatori e deputati collusi con la mafia, con la camorra, con la 'ndrangheta". Si tratta per il leader delle cinque stelle di "un Paese senza sovranità  popolare, con l'elezione a tavolino dei parlamentari da parte di pochi segretari di partito. Un Parlamento immorale, peggio di quello fascista che almeno non si nascondeva dietro alla parola democrazia".Continua poi senza badare minimamente alle conseguenze di quello che dice: "un Paese senza informazione, ormai lurida appendice dei partiti. L'immagine cadente di Fini, Monti, Napolitano e Schifani, rappresentaquesta Italia. I vecchi occhi dei partigiani guarderebbero smarriti un deserto. Forse si metterebbero a piangere. Forse riprenderebbero in mano la mitraglia".  "Nel 1945 tornavamo liberi con le armi in pugno, così pensavano i nostri nonni e i nostri padri che combatterono e persero la vita. Volevano un'Italia libera, unita e democratica. Speravano per i loro figli possibilità inimmaginabili. Mentre morivano, sognavano un futuro migliore. La vita valeva poco e però non aveva prezzo. Oggi, 25 aprile, se i partigiani potessero levarsi dalle tombe resterebbero sgomenti per lo scempio che si troverebbero davanti".

22 commenti:

  1. Volete negare il fallimento di un sistema che continuiamo a definire democratico, ma che di democratico non ha nulla? Coraggio e avanti così Grillo.

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  2. Un Grillo che spaventa il Palazzo pieno di cojonazzi presuntuosi. Questo la dice tutta sullo stato di crisi dei partiti. La giornata di ieri è la metafora di una perdita d’identità costante e inesorabile. Abbiamo registrato che Di Pietro litiga con Grillo, Casini parla di Grillo e Bersani bacchetta Grillo che a sua volta mazzola tutti e non tiene fuori neanche Napolitano. Il fatto che se ne parli è uno degli errori che costoro commettono perché parlandone gli danno più forza, alimentandone la vis polemica e la capacità distruttiva. Il movimento politico del comico non propone alcuna alternativa, ma semplicemente la demolizione di un sistema secondo lui e secondo una grossa parte di cittadini. Gli eletti nelle fila dell'M5S potrebbero aumentare a dismisura sopratutto perchè Bersani continua a riproporre le sue teorie fallimentari per uscire dall'attuale crisi:" ...adesso ci vuole un pò di liquidità per le piccole imprese"... senza dire dove andare a prendere questa liquidità.

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  3. Grillo alterna banalità, luoghi comuni e menzogne.

    Non è affatto vero che nel 1945 fossimo "liberi", eravamo occupati militarmente dall'esercito degli Alleati e lo siamo ancora oggi, come la Germania. Gli alleati erano ben contenti di avere i partigiani a fare azioni di disturbo nelle retrovie dei Tedeschi ma una volta completata l'occupazione la prima cosa che hanno fatto è stato di disarmarli e disperderli.

    Non è vero che i partigiani volessero "un'Italia libera, unita e democratica", la maggior parte di loro, cioè quelli delle brigate comuniste, volevano che l'Italia instaurasse un regime di stampo sovietico e riconoscevano come unica autorità quella di Stalin, non certo quella di un eventuale governo "borghese" italiano.

    @GUS:
    Bersani lo sa dove prendere la liquidità, dai risparmi delle famiglie.

    Significa che oltre le mille e mille tasse attuali, alcune delle quali come l'IMU già tassano la proprietà che pure dovrebbe essere garantita dalla Costituzione (che si tira in ballo solo quando fa comodo) bisogna aggiungere una bella "una tantum" patrimoniale che pesca direttamente nei conti correnti, nei depositi titoli, nelle polizze assicurative, eccetera.

    In teoria la liquidità doveva essere fornita in parte dalla BCE tramite i finanziamenti alle banche medio-piccole. Ma purtroppo non esiste uno strumento per obbligare le banche a fare credito alle aziende.

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  4. Ah poi c'è il piccolo dettaglio che a partire dall'8 settembre del '43 è cominciata una guerra civile che perdura tutt'ora in fase quiescente perché non è mai stata ne riconosciuta ne tantomeno metabolizzata, prova ne siano i "Nuclei Comunisti Combattenti" che ancora uccidevano nel 1999 e nel 2002.

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    1. Strano che il solito "revisionista" della guerra partigiana che commenta in questo blog e che non manca di ricordare come i "comunisti" siano stati e siano ancora una minaccia per il nostro Paese, dimentica che dal 1969 al 1975 vengono compiuti in Italia 4.384 atti di violenza contro persone o cose, ispirati tutti da una manifesta matrice politica fascista. Strano che non ricordi che dal 1969 al 1975, 63 omicidi su un totale di 92 assassini politici sono opera dei fascisti. Strano, ancora, che non ricordi il 12 dicembre 1969 ed una bomba esplosa a Milano, nella sede di piazza Fontana della Banca nazionale dell’Agricoltura, bomba fascista che uccise 17 persone e ne ferì 88. Strano che non ricordi il 22 luglio 1970 ed un treno di lavoratori che, per ragioni sindacali, era diretto in Calabria. Non ricorda che terroristi fascisti lo fecero saltare in aria nei pressi di Gioia Tauro, uccidendo 6 persone e ferendone 50. Strano che non ricordi il 31 maggio 1972 a Peteano, una macchina imbottita di esplosivo fascista, 3 persone morte e 2 ferite. Strano che non ricordi il 17 maggio 1973 ed una bomba fascista davanti alla questura di Milano, 4 morti e 12 feriti. Strano che non ricordi il 28 maggio 1974, piazza della Loggia a Brescia, 8 morti e 90 feriti. Bomba fascista. Strano che non ricordi il 4 agosto 1974, Bologna, il treno Italicus che salta in aria, 12 morti e 105 feriti. Strage fascista. Strano che non ricordi le rivolte dall’estate del 1970 alla primavera del 1971 a Reggio Calabria, rivolta popolare al grido di "boia chi molla" dei fascisti di Avanguardia nazionale. Strano che non ricordi la festa dell’Immacolata del 1970 quando un certo Borghese, di notte, vuole mettere i propri uomini al Ministero dell’interno, alla Rai e al Quirinale. Tentato golpe fascista. Sarà che il nostro "revisionista" è un nostalgico?

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    2. Naturalmente, al solito "revisionista" voglio ricordare le terribili azioni dei Nuclei Comunisti Combattenti:

      18/10/1992 – Attentato fallito per ordigno non esploso alla sede della Confindustria a Roma.

      27/10/1992 – Lancio di volantini a firma "N.C.C." presso fermata "Anagnina" della metropolitana di Roma.

      27/10/1992 – Su autobus Atac, linea 64 di Roma, viene rinvenuto un ulteriore volantino di rivendicazione del fallito attentato del 18/10/1992.

      27/10/1992 - A seguito di telefonata dei Nuclei Comunisti Combattenti ad un quotidiano locale di Padova, viene rinvenuto uno striscione appeso ad un cavalcavia ferroviario tra Treviso e Conegliano.

      25/11/1992 – Telefonata dei N.C.C recante minacce di morte contro dirigenti delle ditte Zanussi, Castro e Rossignolo.

      25/12/1992 – Consegna ai carabinieri da parte del segretario della locale sezione del PSI di Tivoli di due volantini, con intestazione "Nuclei Comunisti Combattenti".

      10/01/1994 – Attentato in via Civiltà del lavoro a Roma contro "Nato Defence College", con danni alle cose ma non a persone.

      Terribili questi Nuclei Comunisti Combattenti!!

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    3. ... Forse e per concludere, il nostro revisionista voleva riferirsi alle Brigate Rosse oppure a Lotta Continua! Eviterò di fare elenchi ma sarà utile ricordare che i "comunisti" non fecero mai attentati a scopo di strage, come i fascisti, non tentarono mai dei golpe come i fascisti e sommando omicidi politici e gambizzazioni, non arrivarono mai ad equiparare i loro antagonisti fascisti.

      Detto questo, il terrorismo è da condannare tutto... senza dimenticarne una parte! Capito, nostalgico?

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    4. Il punto che volevo dimostrare, povero coglione, è che in Italia a partire dal '43 si è svolta una guerra civile che non si è ancora esaurita. E tu lo dimostri nella tua pochezza senza rendertene conto con questi commenti.

      Il resto non mi interessa.
      Chi sei tu e da dove arrivi è evidente.

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    5. Cito Wikipedia:
      Parte prima - la Resitenza e il PCI
      "Tuttavia nella Resistenza italiana, in una parte della componente maggioritaria comunista, erano ancora molto presenti elementi contraddittori come il mito di Stalin, accostato a ideali libertari («viva la libertà! viva Stalin!» fu il grido in punto di morte di molti partigiani) e della Unione Sovietica, alla quale si ascriveva il merito essenziale della vittoria e il cui modello di governo veniva descritto come «forma superiore di democrazia», nella quale si presumeva esistesse una apertura alla partecipazione popolare: alla contraddizione più evidente, quella fra il modello sovietico e la linea ufficiale del PCI, fu tentato di porre rimedio proponendo la "democrazia sovietica" quale chiave di interpretazione della "democrazia progressiva" di stampo occidentale che il partito propugnava per l'Italia[231].

      La posizione ambigua della dirigenza comunista non favorì l'abbandono definitivo di velleità combattentistiche fra coloro che consideravano la vittoria militare contro i nazifascisti solo il presupposto per un nuovo ordine politico, e che non abbandonarono la speranza di uno sbocco rivoluzionario della situazione politica del dopoguerra. Peraltro, sia da parte comunista che da parte azionista, sussisteva qualche diffidenza sulle intenzioni delle future istituzioni italiane, considerando necessario mantenere una funzione di vigilanza nel caso di un ritorno delle forze reazionarie. La consegna delle armi agli alleati fu quindi riluttante; rilevanti quantitativi di armi ed equipaggiamenti vennero in molti casi occultati, con la tacita approvazione dei capi partigiani comunisti del Nord Italia"

      Parte seconda - la Resistenza continua e il PCI

      "I Brigatisti ritenevano non conclusa la fase della Resistenza all'occupazione nazifascista dell'Italia; secondo la loro visione all'occupazione nazifascista si era sostituita una più subdola "occupazione economico-imperialista del SIM (Stato Imperialista delle Multinazionali)", diretta emanazione dello "imperialismo capitalista rapace e sfruttatore" di matrice statunitense, a cui bisognava rispondere intraprendendo un processo di lotta armata che potesse scardinare i rapporti di oppressione dello Stato e fornire lo spazio di azione necessario allo sviluppo di un processo insurrezionale. Le Brigate Rosse hanno quindi sempre rifiutato la definizione di "organizzazione terroristica", attribuendosi invece quella di "guerrigliera"."

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    6. E quindi arriva il buon Grillo con:
      "Fucili partigiani contro questa Italia".

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    7. ocio ciccio, ocio... chi sono io neanche l'immagini! Darmi del "coglione", potrebbe costarti caro, ciccio!

      Quello che tu non ammetterai mai, pur di non scalfire la tua supremazia sugli altri, è che in questo Paese esistono persone serie e oneste che, a ragione, hanno l'onestà morale e la dignità di sentirsi partigiani in un paese di "indifferenti". Il resto, la tua storia da Wikipedia, NON cambia la sostanza dei fatti: in Italia, chi ha attentato alla Costituzione e provato a sovvertire l'assetto democratico, E' STATA LA DESTRA fascista. Le stragi, sono opera della destra fascista che, peraltro e similmente a paesi del sudamerica, ha cospirato con apparati dello Stato, nella figura dei servizi segreti, per sovvertire l'assetto politico.

      Il resto, sono chiacchiere di parte!

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  5. A me fa ridere tutta questa necessità di giustizia terrena, così presente nella fantasia dell'immaginifico bobbolo tajano, capace di intasare tribunali su tribunali per beghe di condominio o furti da 1,30 al supermercato duramente repressi dai severi dispensatori preposti
    Abbandonatevi alla volontà del signore, non giudicate se non volete esser giudicati, affidatevi alla benevolenza del destino.
    Pace e pene

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  6. Sono arci convinto che Grillo non sia peggio di questi politici che ci hanno portato fin sul baratro. Si, voterò il movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ne ho piene le tasche di questi corrotti, ladri ed incompetenti che vivono lontano anni luce dalla realtà di tutti i giorni.Almeno dallo spavento si rimetteranno per la retta via per un pò... lo spavento se lo prenderanno senz'altro se anche Napolitano in comincia a gracchiare su di lui.

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  7. Certo che si sono tante cose che non vanno,
    ma di chi dobbiamo fidarci?
    ciao Genio buon weekend.

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  8. Beppe Grillo si muove battendo su questioni che lasciano poco spazio per non essere d'accordo, però mi pare che tante volte sia vittima di se stesso. Ultimamente è parso contraddittorio difendendo la Lega quando prima l'attaccava oggi se la prende con Di Pietro. In alcuni passaggi, se la cosa sfugge di mano è anche pericoloso

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  9. @Tiziano
    grazie per la visita (rarissime le tue) e contraccambio per il buon weekand, spero che i tuoi quadri vadano sempre alla grande e che le tue mostre siano sempre ricche di soddisfazione,

    @Luana

    cerchiamo la pagliuzza nell'occhio di Grillo anzichè le travi negli occhi dei nostri attuali politici? Grillo è umano, non è divino! Ma sui suoi valori si puo' essere d'accordo... c'è poco spazio oggi per non esserlo.

    Ho sentito Fini, oggi a TG24 che diceva che la politica si può fare anche come volontariato e dichiarava Grillo chiiiiii? Sto coglione, non si è dimesso quando è stato cacciato dfal PDL, continuando a percepire lauti compensi, ha alle sue dipendenze gente che beccano minimo 20000 euro al mese e mi parla di volontariato. A casa subito per dichiarazioni false e perchè ha fatto già 2 mandati.

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    1. Enio, come ho già avuto occasione di dire in precedenza, cosa significa "a casa subito"?

      Significa che togli a Fini i diritti civili per cui non si può candidare per nessuna carica? Significa che lo mantieni vita natural durante con il vitalizio parlamentare? Andiamo ad esaminare i dettagli della questione perché altrimenti sono capaci tutti di fare la sparata demagogica.

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    2. ... non si toglie nessun diritto civile! Si cambia la legge elettorale, come accade in ogni Paese democratico. In quanto al "vitalizio parlamentare", aspetta che arrivino quelli seri al governo e, magari, si ridefinisce pure quello. Intanto, lo devono prendere al 67esimo anno di età, come tutti i lavoratori. Poi, non più vitalizio ma contributi versati, come tutti i lavoratori, che andranno a sommarsi a tutti gli altri, ottenuti nel corso della loro vita lavorativa.

      Certo, il tuo Fini è un'altro che predica bene e razzola male! La riforma del sistema, l'hanno stabilita per coloro che verranno "dopo" in Parlamento mentre a noi "lavoratori", hanno segato subito e da subito il futuro! Loro, si sono ben guardati dal modificare i loro privilegi!

      Comunque, tutti a casa tanto che stiano lì è inutile e ci costano lo stesso di stipendi e privilegi! Fora da i ball, come dicono dalle tue parti!!!

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  10. Non ha tutti i torti, lo vediamo anche da soli lo schifo dell'Italia degli ultimi anni.

    Buona domenica!

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  11. I politici di oggi sono indegni dei partigiani, Grillo ha ragione.

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    1. Visto che i Partigiani sono santi, direi che tutti sono indegni dei Partigiani, INCLUSO Grillo.

      Esempio di logica fallata.

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  12. ... i "partigiani" sono l'opposto degli "indifferenti".

    Esempio di logica fallata!!!

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