9.10.12

Chieti - I partiti tentano il BLITZ



Se ce ne fosse stato bisogno ancora una volta, della prova che i partiti, sono una accozzaglia di furbi, che in odore di elezioni, tenta di imbonirsi l'elettore, per poi una volta eletti metterglielo nuovamente in quel posto, ieri ne abbiamo avuto l'ennesima conferma. I partiti tentano un disperato blitz sulla riforma delle pensioni, con un disegno di legge bipartisan, che ne allenterebbe le maglie. Discusso ieri in aula alla Camera. Si potrebbe di nuovo andare a riposo a 55 anni a patto che si abbiano i 35 anni di contribuzione. Ma il vero nodo sono i cinque miliardi di euro a copertura (che poi diventerebbero 17) della proposta, che secondo i proponenti andrebbero presi dal gioco d'azzardo e dalle slot machine. A fare chiarezza è attesa oggi la relazione tecnica della Ragioneria generale. Documento che dovrebbe permettere alla commissione Bilancio di esprimere il suo parere. Ma senza l'ok, il provvedimento rischia di finire su un binario morto. Intanto spunta una lettera del ministro del Welfare Elsa Fornero al presidente della commissione Lavoro, datata 7 agosto, ma diffusa dsolo ieri, che mette in guardia sulla necessità di rispettare la stabilità dei conti, sconsigliando scelte «non adeguatamente ponderate». E da Milano, dove tiene una lezione alla Bocconi il ministro parla degli esodati: «Credo che il governo abbia la piena disponibilità a discutere caso per caso», perchè «ci sono persone in difficoltà seria che vanno tutelate, mentre altre hanno lasciato il lavoro con buonuscite e pensioni generose. Io e il governo possiamo aver fatto degli errori, ma sono stati fatti pensando al Paese e alle giovani generazioni». La strada principale che era stata indicata dai partiti (che giovedì in commissione Lavoro avevano votato all'unanimità il testo) è quella di reperire i fondi da un'ulteriore tassazione di giochi on-line e lotterie. A noi non resta che aspettare e stare a vedere. Peccato solo che questo non ce lo chiedi l'Europa, ma nasca solo da un idea dei nostri partiti politici.

enio

17 commenti:

  1. Ma ben venga! E finalmente! E' terribile l'idea che uno debba andare in pensione a pochi anni dal trapasso o dal decadimento fisico e mentale. Che facciamo? Veniamo al mondo solo per lavorare?

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  2. Nessuno è obbligato a lavorare, posto che non voglia anche ricevere uno stipendio. Esiste questa confusione semantica tra "lavoro" e "dazione di denaro".

    La pensione dovrebbe essere pagata con i soldi accantonati durante l'attività lavorativa. Il problema è che in realtà negli ultimi 40-50 anni sono state erogate dallo Stato, in funzione del voto di scambio, pensioni come regalia, cioè indipendentemente dalle somme accantonate.

    E' una delle componenti della Trinità Fallimentare, insieme a "Sanità gratuita" e "Impiego Pubblico".

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    1. Ciao Cumpà, eccomi a leggere un'altra tua perla di saggezza. Senti, ma tu, li hai fatti due conti oppure parli per ossigenarti i neuroni? Secondo me, uno che afferma "...La pensione dovrebbe essere pagata con i soldi accantonati durante l'attività lavorativa...." non sa quello che afferma e dimostra di stare molto, troppo davanti ad una TV ad ascoltare le cazzate de' sta gente come la ministra che piange!

      Prova a riflettere perché, se ci pensi, è solo una questione di economia. Le quote di detrazioni ai fini pensionistici, neanche dopo 42 anni come avviene adesso, forniranno un capitale sufficiente a compensare i 20-30 anni di vita di un individuo in pensione! Quindi, quello che stai ripetendo a pappagallo, perché l'ha affermato la ministra piangente, è un'emerita cazzata.

      Le pensioni, si pagano in parte (minima) con i versamenti che il lavoratore paga nel corso della sua vita lavorativa ma la gran parte, anche nel caso attuale di 42 anni di anzianità contributiva, la paga il lavoratore attivo.

      Il problema, non è la mia strafottutissima pensione, quando la prenderò, ma il fatto che non ci sono più lavoratori attivi, da un ventennio, ossia da quando il mondo del lavoro si è cominciato a popolare di "precari", cococo, bububu e tutte le altre 42 stramaledette forme contrattuali oggi esistenti che, conseguenza logica, hanno contratto il flusso dei contributi necessari a pagare le pensioni.

      La trinità fallimentare è la politica di sviluppo economico e lo stravolgimento del mercato del lavoro dell'ultimo ventennio e non le cazzabubbole che affermi.

      Sulla sanità "gratuita", puoi anche grattarti i coglioni ma spero che tu, prima o poi, ne abbia bisogno! Poi, vedremo se e come te la pagherai!!

      Sul pubblico impiego, cominci a preoccupare parecchio!!!

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    2. Capisco che nelle scuole di certa parte d'Italia non insegnino l'italiano ma evidentemente ciccio non conosci la differenza tra "condizionale" (dovrebbero essere) e indicativo (sono).

      Il fatto che le pensioni non siano pagate dai contributi significa due cose:

      1. "ho lavorato una vita e mi spetta la pensione" non significa un cavolo. Se non hai accantonato una somma sufficiente, la pensione non "ti spetta", ti viene REGALATA. Togliendo i soldi a qualcun altro.

      2. Il sistema pensionisto è stato concepito fino dall'inizio nella CONSAPEVOLEZZA che era insostenibile proprio perchè grava sulle spalle delle generazioni future e non su quelle presenti. E quindi tutti sapevano che un giorno avrebbe portato al fallimento la Nazione, insieme alle due voci di cui sopra della Triade Fallimentare.

      La Sanità non è "gratuita" ciccio. Qualcuno la paga. Idem come sopra. Chi lavora paga le cure per i vecchi. Chi sarà vecchio tra 10 o 20 anni non avrà nulla.

      Il Pubblico Impiego semplicemente è un modo per dare una parvenza di lavoro ai meridionali. Se ne assumono 10 per fare (male) il lavoro di 1. Intanto questi però votano.

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    3. Cumpà, a parte il fatto che è meglio aver frequentato le scuole di una "certa parte d'Italia" che, nell'altra parte d'Italia, non averle frequentate per niente (o sei un radio elettra??), non capisco che minchia c'entri l'avermi ricordato la declinazione dei verbi che usi, quando è la "sostanza" dell'aria fritta che esprimi su cui sono intervenuto! Facciamo finta che hai un'iperossigenazione dei neuroni e lasciamo perdere.

      Il fatto che "si lavori una vita" e, quindi, si reclami il diritto alla pensione potrà non significare "un cavolo" per te che campi di rendita... non per chi si è fatto il culo 40 anni in cantiere, in fabbrica, in officina, alla guida di un mezzo pubblico, in un'ospedale e nei tanti altri impieghi che tu manco conosci!

      1 - Dimmi, sapientone, se un operaio che ha lavorato 40 anni non ho "accantonato la somma sufficiente" per pagarsi la pensione ed ha 70 anni di età che facciamo? Il tuo Stato ideale che fa? Lo sopprime?

      2 - Considerato che In Italia la previdenza sociale nasce nel 1898 e che diventa obbligatoria, per tutti i lavoratori, dal 1919 devo dedurne che 114 anni fa una mente perversa decise che noi lavoratori, oggi, ce la saremmo presa nel culo! Ma ti rendi conto delle cazzate che affermi?

      Su sanità e pubblico impiego, la faccio breve: CURETE!!!!!! (che non è un'errore grammaticale, cumpà!! L'ho scritto come si pronuncia alla romana!!)

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    4. Se uno fa l'operaio o l'amministratore delegato di Banca Intesa non fa nessuna differenza.

      Nel momento in cui riceve una pensione ci sono due opzioni, o esiste un accantonamento e i soldi vengono presi da li, oppure l'accantonamento non esiste e i soldi vengono RUBATI dalle tasche di qualcun altro.

      La pensione non è un "diritto" se non sono soldi tuoi che hai messo da parte. E' un FURTO perché ti viene pagata coi soldi di qualcun altro.

      Se CHIUNQUE non ha accantonato una somma sufficiente a pagare la sua pensione fa come facevano i vecchi in passato, vive coi parenti che lo accudiscono. Ha più senso che sia un figlio o un nipote a farsi carico di un vecchio piuttosto che lo Stato DERUBI la gente a caso per garantire al vecchio una rendita CHE NON GLI SPETTA.

      Faccio altresì notare che non parliamo di rendita di sopravvivenza ma che le pensioni di oggi sono spesso più alte degli stipendi. Io ho un parente pensionato vedovo che prende con la sua pensione da ex-ragioniere di più di quanto guadagna il genero ingegnere con moglie e due figlie a carico.
      E questo è possibile solo in un sistema dove le pensioni sono svincolate dagli accantonamenti e vengono semplicemente accollate ai giovani.

      E chissenefrega se per pagare le crociere dei pensionati tagliamo le gambe a quelli che verranno dopo di loro.

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    5. Ah, suggerirei di non usare termini di cui ignori il significato.

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  3. li sordi scarseggieno e nun se ponno più stampà
    mo' ce vorebbe quarquno proprio bravo nelle moltiplicazioni
    dei pani
    per i pesci nun c'è problema

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  4. Purtroppo la situazione non è delle migliori e allentare le maglie sarà un grosso problema per le generazioni future.

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    1. Scusa Kylie, una domanda: ma perché, allo stato attuale e senza "allentare" alcunché, il futuro dei giovani non sarebbe un problema per gli stessi? Così, per capire!

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  5. C'è pensione e pensione. La pensione media dei baby pensionati degli anni 70 e 80 si aggira oggi sugli 800 euro al mese (forse anche meno). Ci sono invece decine di migliaia di pensionati d'oro che ricevono dai 4.000 euro al mese in su. Se si tagliassero di brutto queste (basterebbe applicargli il sistema contributivo), si risparmierebbe molto di più.

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  6. ...partiti i quali una ne pensano e cento ne fanno...di cose sbagliate ed ingiuste.

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  7. @il monticiano
    Questo è quanto riesce a èpensare oggi questa inutile classe politica e dato che si avvicinano le elezioni allora i nostri politici le sparano grosse. Perchè non si diminuiscono le loro pensioni e ci vanno loro dopo 40 anni di contributi? Che Stato, che governanti...che pena

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  8. Basta pensare che il progetto per il taglio dei parlamentari è finito dentro un cassetto a prendere polvere, pensare che non vogliono mollare un euro dei rimborsi fantasiosi nella motivazione ma solidi nellincasso.

    Mi ripeto Enio, la chiave di svolta è nella legge elettorale e nelle preferenze, senza le preferenze voteremo solo contenitori di indifferenziata, la monnezza la mettono loro.

    Come diavolo si fa a iniziare un discorso con

    Cari democratici e care democratiche...Bersani lo ha fatto, manca solo vedere una suora di clausura fare lo spogliarello al Moulin Rouge e posso dire che non mi stupisce più niente.

    Buon pomeriggio Enio ;-))

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  9. Ciao Enio e buona serata. Sulla questione, credo di aver espresso il mio pensiero, replicando al nostro magnifico Lorenzo. La riforma delle pensioni ideata dalla vampira che piange va abolita. E' disumano costringere un individuo a lavorare, se va bene, fino a 70 anni. Disumano e criminale per uno Stato democratico. Certo, non mi aspetto che lo facciano questi buffoni che, prima, l'hanno fatta passare e, oggi, per motivi elettorali, provano a fare le furbate. Hanno perso credito per le politiche economiche inique che hanno sostenuto. Oggi, gli bruciano le poltrone sotto al culo!! Sanno che sta per arrivare, per loro, la catastrofe. Devono solo cambiare la legge elettorale e poi, spariranno!

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  10. Non so se con i tempi che corrono una persona possa arrivare ai 35 anni di lavoro, quando non ce n'è. A parte questo si svegliano sempre in vista delle elezioni con promesse che faticheranno a mantenere. Ho inoltre sentito che è stata aumentata ancora una volta l'IVA e quindi altro potere d'acquisto in meno per tutti, pensionati compresi, perché in definitiva va a gravare sull'utilizzatore finale. Spero che questa volta abbiano il buon senso di non fare pianti in TV. Bisognerebbe avere il coraggio di buttarli tutti fuori, ma come? Sono sempre gli stessi che si presentano ed anche i nuovi vengono poi imbarcati nell'andazzo. Forse se tutti gli elettori non andassero a votare e scendessero in piazza, comincerebbero a capire che devono cambiare se non vogliono rimetterci le penne.

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    1. L'IVA non abbassa il potere di acquisto, piuttosto innesca una spirale recessiva. In sostanza la roba costa di più, quindi io ne compro di meno. Comprandone di meno pago meno IVA, lo Stato incassa meno e quindi aumenta ancora l'IVA per compensare. I prezzi aumentano ancora, io compro ancora meno, pago meno IVA, lo Stato incassa meno e quindi aumenta l'IVA.

      Monti lo sa benissimo, solo che non sa cosa altro fare a parte aumentare le tasse. Sta cercando di tenere in piedi la baracca Italia il più a lungo possibile senza andare a toccare le tre voci della Triade Fallimentare perché sa bene che tagliare in maniera sostanziale Pensioni, Sanità e Impiego Pubblico scatenerebbe la fine del mondo.

      Gli Italiani, ognuno nel suo piccolo, sono come quegli amministratori d'azienda che piuttosto che rinunciare a stipendio stellare e bonus preferiscono portarla al fallimento.

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