24.9.13

Chieti - Pd, PDL, governo di sinistrati

Dal 1° ottobre l'Iva salirà al 22% e a dicembre con tutta probabilità bisognerà pagare la seconda rata dell'Imu, il deficit statale ha superato la fatidica soglia del 3%, e l'Europa sta già dicendosi pentita di aver per qualche mese creduto all'Italia «virtuosa», chiudendo la procedura d'infrazione. I precari del pubblico impiego e della scuola, che si sono illusi della promessa di sanatoria fatta all'insediamento del governo dei sinistrati di Letta, hanno scoperto che non sarà così. Grossi dubbi ci sono sul rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria a causa dell'aumento costante dei disoccupati, e si parla già di una nuova manovra finanziaria aggiuntiva per dicembre. Con l'autunno cadono una dopo l'altra le troppe promesse senza fondamento che hanno permesso il varo del disastroso governo Pd-Pdl. Per anni si è fatto credere agli italiani che la propaganda potesse sostituire la buona politica, quella  responsabile, e che raccontar frottole e vendere fumo spacciando sogni e illusioni potesse tranquillamente surrogare la realtà. Nemmeno l'esser finiti sull'orlo della bancarotta, ha fatto rinsavire il Paese e la sua classe dirigente che continua a sbattersene di noi conservando i molti vantaggi acquisiti in anni di ruberie. Ora i nodi vengono al pettine, e il populismo irresponsabile e cafone con cui si è proceduto ad abolire l'Imu, una delle poche risorse federaliste a disposizione delle comunità locali, per essere costretti tre mesi dopo ad aumentare l'Iva e a mettere in campo una manovra suppletiva, mostra platealmente la presa per i fondelli verso gli italiani. Si è dato a bere che l'abolizione dell'Imu, l'imposta patrimoniale sulla casa che più o meno tutti i paesi civili hanno, fosse il problema numero uno del Paese, facendo finta di non vedere che non è la tassazione sul patrimonio che frena l'Italia, ma l'insostenibile peso fiscale sul lavoro, sulla produzione, sulla crescita e sul consumo. È questo che impoverisce giorno dopo giorno il nostro Paese, mette fuori gioco le imprese, impedisce la ripresa economica, aumenta il numero dei disoccupati e dei giovani senza lavoro. L'inganno di aver spacciato l'Imu come la priorità degli italiani verrà ora pagato salato dalle fasce più deboli del Paese, da pensionati e percettori di redditi dipendenti, da chi va a fare la spesa tutti i giorni e si troverà un ricarico immediato di oltre 200 euro a persona, magari per aver risparmiato 100 euro a famiglia con l'addio alla tassa sulla casa.

@nonnoenio

20 commenti:

  1. Ottima analisi.... allora perche non tirare in causa direttamente per nome e cognome quei "figuri" (a partire dalla Biancofiore passando per la Santachè per arrivare ai vari Cicchito & Co.) che, o sono scemi, o sono imbroglioni a sostenere gli imbrogli del duce di arcore? Aggiungo: hai tralasciato di puntare il dito sugli sprechi, a partire dagli stipebdi del personale dei ministeri per arrivare alle vergognose pensioni d'oro, vitalizi ecc.

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    1. Condivido e, più sotto, aggiungo altro.

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  2. Sono perfettamente in accordo con Gus, sia quando attribuisce " l'ottimo " all'analisi del post, sia quando dice che i nani (Berlusconi, Brunetta) e le ballerine (Santanchè, Ravetto, Biancofiore e corrispondenti maschi) vanno chiamati per nome e cognome. Sia quando sottolinea che le disparità tra ricchi e poveri investono pure gli assurdi trattamenti econoci di politici e funzionari pubblici, compresi i non meritati megatrattamenti pensionistici.

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  3. governo ottimo ed abbondante per l'immaginifico bobbolo tajano,
    un bobbolo orgoglioso che i suoi caporioni quatambiano almeno il doppio di quella pezzente della anghela che ci rifiuta i prestiti facendo piangere il caporione maximo che tanto ha fatto per il suo fantasmagorico e valoroso bobbolo

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  4. Ottimo post e ottimi commenti.
    Null'altro da aggiungere.

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  5. Ciao Enio. Oltre a condividere lo sdegno con coloro che reclamano nome e cognome di chi, principalmente, è causa e motivo dello sfascio che ci sta per travolgere, aggiungo che altri nomi vanno aggiunti e sono quelli che nel PD hanno voluto e sostenuto questa inetta maggioranza di farabutti e che, con il loro agire, continuano a dar spazio al pregiudicato per eccellenza. E per ultimo, aggiungerei l'artefice di tutto questo, colui che prima ci ha propinato un governo di tecnici che hanno massacrato il paese, poi si è nuovamente stabilito sul colle dove, evidentemente, si trova bene e, per ultimo, ha manovrato per questo ennesimo inciucio tra centrodestra e centrosinistra. Una intera classe politica che andrebbe processata per lo sfascio del Paese e cacciata a calci, fuori dai nostri confini. Siamo talmente vicini alle condizioni della Grecia che non oso immaginare quello che potrebbe accadere domani.

    Buona serata a te e ciao.

    p.s.: ma hai qualcosa a che vedere con il blog Kremuzio? C'è un @enio che ha commentato un mio post ma il link va a quel blog che ti ho citato.

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    1. nessun legame col blog kremuzio, solo uno scambio di visite qualche volta... è un blog di libero.it e necessita di registrazione per commentare.... che poi da lì parta un post con firma @enio, mi pare strano.... tu sai che le mamme degli scemi sono sempre incinte....

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  6. verità impietose, purtroppo è come dici tu.

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    1. Basterebbe ripristinare l'Imu sulla prima casa per il 10% delle abitazioni di maggior valore attualmente sgravate, per consentire per esempio di evitare l'aumento dell'Iva, (si recupererebbe circa 1 miliardo) che riguarda tutti i cittadini non solo i possidenti e incide direttamente sui consumi e il processo produttivo. Per questo ci vuole volontà politica.
      O meglio, orizzonti che sanno guardare lontano, e non puntano solo alla misera convenienza elettorale del tornaconto immediato. De Gasperi avrebbe detto: ci vogliono statisti, non politici. La realtà è che non ci sono nemmeno quelli. Sul palcoscenico italiano dominano ancora troppi quaquaraquà, che non hanno nemmeno la decenza di uscire di scena dopo che per loro è sceso tristemente il sipario. Che ora rischia di scendere anche per l'Italia intera.

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  7. Stiamo diventando sempre più poveri e l'incubo Grecia è sempre più vicino.

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  8. Purtroppo ce ne sono molti che hanno gioito all'idea di non pagare l'IMU, senza rendersi conto delle immediate conseguenze per loro stessi.

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  9. Perfetto questo tuo post sull'attuale brutta situazione del Paese.
    C'è qualche Paese in Europa che si vuole comprare il Quirinale, il Senato, Montecitorio, Palazzo Chigi e tutto quello che c'è dentro ivi compreso cose e personaggi? Ci farebbero un grosso favore.

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  10. Ciao Enio, prima di tutto complimenti per ciò che fai qui.
    Ti dico subito che non conosco bene i giochi politici, però posso con sicurezza asserire che qualcosa (se non tutto) non va.
    Quello che hai scritto è giusto, però credo che l'imu e la sua imposizione, non sia stata molto corretta.
    Molte delle persone con cui ho a che fare, sono d'accordo a volerla pagare, ma con le dovute eccezioni di chi può e chi non può farlo.
    Se tutto venisse gestito in maniera adeguata, forse non ci sarebbe neanche più alcuna ribellione.
    Chi comanda dovrebbe fare in modo che tutto sia chiaro e giusto. Lo so sembra che ci sia bisogno di un miracolo, ma sono anche fiduciosa se si mettessero da parte orgoglio e pregiudizio.
    Spero di non aver detto cavolate, visto la mia mancata esperienza nel settore, con questo ti saluto, ciao.

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  11. Io non sono proprietario di alcun bene immobile e, ovviamente, neppure della casa dove abito tra l'altro messa in vendita. Però dobbiamo rammentarci che l'abolizione della tassa IMU fa parte del ricatto fatto dal berlufolle e dai suoi degni compari.

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  12. E' più "populista" promettere l'abolizione delle tasse oppure promettere posti di lavoro, pensioni, assistenza sanitaria, case, istruzione, eccetera?

    L'INPS attualmente paga 18 milioni di pensioni.
    I lavoratori attivi dovrebbero essere intorno ai 22 milioni e rotti.
    Capite bene che in un sistema in cui le pensioni sono pagate con le tasse imposte ai lavoratori attivi, un rapporto di 1:1 significa non solo che metà stipendio di ogni lavoratore deve servire a pagare la pensione di qualcun altro ma che il suo stipendio deve essere abbastanza alto da fornire DUE redditi invece di uno.

    Ed è solo UNA delle mille mila voci di Spesa in cui finiscono le nostre tasse. Quando un anziano va in ospedale a fare un TAC non la paga perché il "Diritto alla Salute" è sancito dalla costituzione. Ma non è che la TAC la paga lo Spirito Santo, la paga lo Stato e quindi ancora viene pagata con le tasse. Le Regioni che sono soci delle famose "Aziende Partecipate" e ce ne sono alcune che "partecipano" a 30 o 40 società, di solito in passivo, pagano le loro quote di partecipazione con i soldi delle tasse. Eccetera eccetera.

    Se non fosse tutta una commedia basterebbe che qualcuno andasse in TV a spiegare voce per voce come lo Stato spende i soldi che incassa.

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    1. Togli una tassa e ne metti un'altra... i soldi devono nevcessariamente entrare, non ci vuole una laurea!
      L'imu era una tassa che colpiva chi più aveva... e guarda caso Silvio l'ha tolta urlando che lo faceva per le famiglie travolte dalla crisi (Io ho pagato 100 euro... non mi cambiava molto la vita! Cambia di più se si torna all'Iva al 20% per la verità! Ma lì tutti zitti!) E ora i Comuni cosa si inventeranno? Mi veraviglio poi moltissimo, per il comportamento PD, avevano in mano finalmente una carta vincente: quella di far pagare in base alle capacità contributive, come afferma la Costituzione, nel rispetto dell'equità, parola tanto usata, ma quasi mai applicata! e invece hanno calato le braghe per rimanere sulla sedia, che fra poco perderanno lo stesso! Questo inutile governo dalle larghe intese non ha svolto quello che si era prefisso come funzione primaria: Modifica dell'attuale legge elettorale (che ci porterebbe nuovamente all'ingovernabilità), rilancio dell'occupazione giovanile e delle imprese in Italia, Riduzione del numero dei Parlaqmentari e dei Senatori e eliminazione del rimborso elettorale dei partiti. Niente di tutto questo e adesso, sotto ricatto PDL, rischia anche una fine miserrima! Mala tempora currunt e il burrone è sempre più vicino.

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    2. Anche te sei infarcito di luoghi comuni.

      Prima cosa: l'unica forma di tassazione lecita è quella sul reddito, con aliquota proporzionale. Significa che chi più guadagna, più contribuisce alla cosa pubblica.

      Le imposte sul consumo sono folli perché significa tassare più volte uno stesso reddito e perché innescano la spirale recessiva.

      Le imposte sulla proprietà come l'IMU o sul risparmio come i bolli sui conti bancari sono folli perché significa tassare più volte uno stesso reddito e perché si punisce il comportamento virtuoso. In sostanza se risparmio o se investo lo Stato mi punisce.

      Nota che la proprietà degli immobili è già inserita nella dichiarazione dei redditi e quindi viene già calcolata come "capacità contributiva".

      Il "rilancio" di qualsiasi cosa che passa attraverso un aumento ulteriore della Spesa pubblica è semplicemente follia, visto che aumentiamo le tasse perché lo Stato non riesce a pagare la Spesa corrente.

      Come ho già scritto centomila volte, la questione della riduzione dei "costi della politica" è tutta fuffa perché i sopracitati costi incidono in maniera risibile sul totale della Spesa.

      Il burrone si avvicina perché, come dicevo sopra, a nessuno conviene andare a vedere DOVE lo Stato spende i soldi che incassa.



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    3. Lo ripeto:

      A nessuno conviene andare a vedere DOVE lo Stato spende i soldi che incassa.

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    4. Dopo aver vessato con aumenti delle tasse, governo Monti, milioni di cittadini "LORO" non hanno tagliato un centesimo del loro stipendio! Gli apparati dello Stato, ci costano un occhio, basta guardare i soldi che ingurgitano! Nessuno parla di tagliare! Dimezzare i costi di gestione di Camera e Senato, dei Ministeri, delle Regioni, delle Province, dei Comuni, delle società partecipate, della RAI, etc sarebbe un inizio plausibile, poi auto blu, spese di rappresentanza, consulenti, portaborse, rimborsi, n. dei dirigenti,....etc. Io credo che l'aumento di un punto di iva non produrrà l'effetto sperato che si avrebbe calandola di due punti. Un azzardo?? Alzare l'IVA produrrà l'effetto opposto, caleranno ancora i consumi e quindi le entrate IVA saranno ancora meno di prima... E' più facile spremere i soliti noti magari con 40 anni di lavoro e alzare la soglia a 45 o mettere accise o altre gabelle per fare cassa subito e mentre chi deve avere qualcosa da loro (lo stato) aspetta anni. Del resto è l'epilogo di decenni di spesa pubblica delinqueziale.

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    5. Lo sai vero che nessuno stipendio si può abbassare, non importa se si tratta dell'usciere ministeriale o del presidente di Banca d'Italia. Al massimo quello che puoi fare è non aumentarlo e/o non assumere altre persone.

      Poi, mi fa ridere la contrapposizione "loro" - "noi", quando sono milioni e milioni gli Italiani che vivono direttamente o indirettamente di Spesa pubblica. Se la Spesa è "delinquenziale" significa che milioni di Italiani sono delinquenti.

      Ma ancora, è tutta aria fritta fintanto che qualcuno non viene a spiegarci voce per voce come lo Stato spende i soldi.


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