21.11.13

Chieti - Bloccati alcuni siti di lettura dei giornali online

Accedere gratuitamente a riviste, quotidiani e libri era tanto facile quanto navigare sul web. Il nucleo speciale frodi tecnologiche delle unità speciali della Guardia di Finanza ha interrotto l'attività illecita di 13 siti internet che consentivano di consultare e scaricare riviste e quotidiani, talvolta anche in concomitanza con la loro distribuzione nelle edicole, in violazione del diritto d'autore.


I siti web, tutti allocati su server esteri, erano destinatari di milioni di contatti ed utilizzavano i contenuti delle case editrici, indebitamente ottenuti, creando maxi edicole digitali, dalla cui visione acquisivano illeciti ingenti guadagni sfruttando i sistemi pubblicitari cosiddetti "pay per click" ovvero attraverso banner e pop-up.I gestori di tali siti, sfruttando sofisticati sistemi di anonimizzazione ed allocando le risorse su piattaforme sparse in tutto il mondo, non sono tuttavia sfuggiti alla rete degli investigatori che, sulla scorta di appositi provvedimenti cautelari emessi dal Tribunale di Roma, hanno posto sotto sequestro i siti illegali ed interrotto così l'attività criminosa.

@enio

5 commenti:

  1. Bene, tutto ciò non può che rendermi immensamente felice.
    Buonasera Enio.

    RispondiElimina
  2. mintchia quanto lavoro che genera la rete ed il tutto ben retribuito sulle spalle del generoso bobbolo
    tajano

    RispondiElimina
  3. Se i siti sono sparsi per il mondo non hanno sequestrato nulla, al massimo possono avere ingiunto ai provider italiani di bloccare l'accesso tramite i DNS server. Con un po' di lavoro il blocco si può aggirare. Il punto è un altro e cioè che non ne vale la pena. Le case editrici si tengano le loro preziose riviste, che sono composte per il 90% di marchette e per il 10% di stupidaggini.

    RispondiElimina
  4. Fatto bene. Più che nella vita reale nel mondo del web sono frequentissimi i "furti" facili da realizzare e facile che restino impuniti.

    RispondiElimina
  5. Non stai tranquillo nel mondo reale, meno che mai in quello virtuale!

    RispondiElimina