27.3.14

Chieti - Moretti che fatica lavorare nelle FS


"Se c'è una alternativa migliore ben venga" alla guida delle Ferrovie dello Stato. E' quanto afferma l'A.D. Mauro Moretti, presentando il piano industriale agli investitori in Assolombarda. "La sfida - spiega - è valorizzare appieno il capitale investito del Gruppo, che è dello Stato e della collettività". Fare l'AD delle Ferrovie dello Stato "è una storia di fatica, non di giochetti per prendere mezzo minuto di share in tv", afferma ricordando come "nel 2006 nessuno voleva fare l'AD delle FS". "Ogni euro risparmiato - ha aggiunto Moretti - è a vantaggio del contribuente". Quanto al mestiere del ferroviere e di chi guida le ferrovie, secondo il manager "è uno dei più duri che si possono affrontare nella realtà italiana". "Molti miei predecessori - ha aggiunto - dicono che una realtà così difficile non l'avevano mai vista". "Siamo una delle aziende più grandi d'Italia - ha affermato -, siamo una realtà industriale e non stiamo a poltrire negli uffici". Io al posto di Renzo, un tizio del genere lo caccerei su due piedi, perchè a sentir lui, il suo lavoro è pesante ed è faticoso, quasi come andare a lavorare in miniera.

@enio

11 commenti:

  1. da attento e solerte contribuente, qual'i sono e fui,
    Grazie

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  2. Non c'è nessuno che lo vorrebbe, se vuole andarsene se ne vada. Peggio di così le ferrovie non le poteva ridurre. Lente, costose, sempre in ritardo e sporche. Stazioni cadenti.

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  3. in questi anni si é parlato molto della casta dei politici e dei loro stipendi, che dire allora della casta di questi manager che gli è stato elargito stipendi da capogiro ? E ha anche la faccia tosta di confrontare il suo stipendio con quello del suo omologo tedesco, vogliamo confrontare come funzionano le ferrovie tedesche con quelle gestite da questo presunto manager ? ( "cresciuto" nella GCIL e" nutrito" da questa classe politica )

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  4. ieri ha chiesto altri soldi allo stato, circa tre miliardi da investire nei treni regionali, da non credersi. Non aveva detto che grazie a lui le ferrovie erano in attivo e che facevano utili ? Io non ci credo alle chiacchiere di questo ex sindacalista arricchito dalla nostra classe politica. Da qualche anno ci sono treni in perenne ritardo o soppressi, pidocchi nelle carrozze dei pendolari, cessi chiusi o inutilizzabili, riscaldamento o raffreddamento ko, sporcizia ovunque, portoghesi sempre presenti....tutti buoni motivi per cacciare Moretti senza aspettare che se ne vada da solo. Se ne vada fuori delle palle e e senza liquidazione, che ha già preso fin troppo in questi anni per quel poco che ha fatto! Ha privilegiato i treni che collegano la capitale in tutte le ore e ha eliminato i treni dall'altro versante della penisola che a lui interessa meno, sopratutto quelli notturni. Provate a prendere un treno a Trento e andare a Pescara, dovete farlo di giorno e cambiare almeno tre volte a Verona, a Bologna e se non perdi la coincidenza sei a Pescara alle 20 se sei partito alle 13.

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    1. ma ti quoto!! io ho preso un treno Milano-Roma non Eurostar ovviamente.. che neanche in India o sulle Ande.. e bè certo solo Alta Velocità no? altrimenti sei proprio una poveraccia..!

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  5. Cominciassero a dare un servizio degno di questo nome, perché le carroze dei treni sono spesso indecenti.

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  6. Comunque ha una faccia tosta invidiabile davvero

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  7. un uomo tutto d'un pezzo... si, pezzo di...

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  8. belin che fatica!propongo l'indennità per lavori usuranti!

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  9. Il problema non è quanto una persona guadagna ma il rapporto tra quanto guadagna e quanto produce. Se un manager è in grado di aumentare gli utili dell'azienda di X allora può chiedere in cambio uno stipendio di Y. Se la sua gestione determina una diminuzione degli utili o un aumento delle perdite, allora dovrebbe essere licenziato.

    Il guaio è che in certe situazioni gli emolumenti dei manager ma anche dei dipendenti di qualsiasi livello sono svincolati dagli utili o dalle perdite registrate dall'azienda. Pensiamo per esempio al caso Alitalia.

    Quindi la direzione in cui bisogna andare è quella della famosa "meritocrazia", termine sulla bocca di tutti ma nei fatti dal significato oscuro o ignoto. Ognuno deve essere retribuito in base ai risultati conseguiti tramite il proprio impegno e capacità.

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  10. Saremmo in tanti, potendolo fare, a mandarlo all'estero a calci nel sedere [ammesso che vogliano un grande come lui]. Purtroppo gli eventi succedutisi hanno mostrato che renzie l'ha premiato nominandolo ad di finmeccanica e così s'è salvato - se non aumentato - il suo stipendio alla faccia degli italici. E bravo renzie!!!

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