17.6.14

Chieti - Il centenario della Grande Guerra


Il centenario della Grande Guerra è una straordinaria occasione per riflettere sulla storia dell'Italia. Quello che si andrà a fare, nei prossimi anni, non sarà una celebrazione ma una commemorazione. I fronti di quel terribile conflitto devono sempre più diventare sentieri di convivenza tra popoli e culture, per passare davvero dalla guerra alla pace. Prima di tutto, quindi, una grande proposta di crescita culturale che trova nei giovani i primi, naturali interlocutori. Centenario significa anche apertura al mondo, soprattutto a quello mittel-europeo. Il centenario dunque non solo come opportunità formativa ma anche con prospettive occupazionali, individuando strategie operative di valorizzazione e fruizione dei patrimoni materiali della Grande Guerra presenti in Italia.


@enio

18 commenti:

  1. Un caleidoscopio di luoghi comuni.

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  2. è utile ricordare che l'Italia ha fatto solo guerre da invasore...

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    1. Certo Corvo, il passato prossimo lo chiarisce. Ma "ha subito" anche molte guerre. Dimentichiamo Napoleone? Gli austriaci fino a Napoli? Gli Unni? Poi noi romani? Fatte e subite. La storia è questa.

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    2. Io a volte mi chiedo se la gente in testa ha i pinoli.

      L'Italia non esisteva prima del 1861, anno di proclamazione del Regno D'Italia. Tanto per dirne una, l'Inghilterra esiste come Nazione dal 1200.
      La Guerra di Abissinia, prima iniziativa coloniale italiana, è del 1895. Tutti sanno o dovrebbero sapere che gli Inglesi hanno cominciato la politica espansionistica a partire dagli inizi del 1500 e che agli inizi del '900 l'Impero Britannico era al suo massimo, cosa che è tra le cause della Prima Guerra Mondiale.

      70 anni di scuola controllata dal PCI hanno ridotto le capacità mentali degli Italiani a zero.

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  3. La Grande Guerra venne chiamata così nel ventennio (e cioè dai fascisti), mentre per la storiografia ufficiale si parla di I° Guerra Mondiale. I monumenti, e cioè i forti, le trincee, i camminamenti, i cimiteri, ecc. ecc., devono essere restaurati a monito delle future generazioni che non hanno vissuto sulla propria pelle questo evento bellico.

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    1. Funziona al contrario. Il Fascismo, essendo fondamentalmente un movimento di reduci, ha preso la propaganda bellica usata dal Regno durante la guerra, sopratutto dopo Caporetto e l'ha riciclata pari pari. Tutta l'iconografia delle "glorie di roma", gli arditi e le camicie nere, "a noi", eccetera, sono tutte cose inventate e usate durante la guerra, non inventate dal Fascismo.

      Alle "future generazioni" tutto serve tranne che il lavaggio del cervello imposto da gente che sa poco e che sopratutto ha uno scopo preciso.

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  4. In queste settimane, mentre ci si prepara alle celebrazioni del 1914-18, si e' parlato piu' volte di quella 'miccia' che diede il via a una reazione a catena tra Stati che poi porto' ai massacri nelle trincee della Francia, del Belgio e delle Alpi italiane. E la 'miccia' fu l'attentato all'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo, ucciso a Sarajevo il 28 giugno 1914. L'ultimatum che l'Austria-Ungheria impose alla Serbia dopo la morte dell'erede al trono non venne accettato e cosi' Vienna diede il via alla guerra che provoco' 37 milioni di vittime tra morti e feriti.

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    1. Tanto la prima che la seconda guerra mondiale sono fondamentalmente funzione del conflitto tra l'anglosfera col suo impero mondiale fondato sul controllo delle rotte commerciali oceaniche e l'area germanica, configurata come una potenza terrestre/continentale, che si vedeva appunto soffocata dal controllo altrui sul commercio e sulle materie prime.

      Nota che la situazione permane tutt'ora.

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    2. sulle montagne ai confini con l'Austria, stanno ristrutturando vecchi forti, trinceee e quant'altro facesse parte di quel periodo per sfruttare il tutto a scopo TURISTICO... a Rovereto c'è un intero castello dedicato all'esposizione di armi e quant'altro servisse per massacrare il nemico delle due grandi guerre mondiali e per istruire spaventando il turista gli chiedono un obolo di 8 euro... Ottengono 2 risultati, guadagnano dei soldi e dimostrano la stupidità umana applicata alla distruzione di un suo simile confermando che la STORIA non è , maestra di vita e non ci insegna niente.

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    3. Primo problema, la qualità dell'insegnamento della Scuola italiana.

      Secondo problema, in Italia non si descrivono i fatti, si propone la interpretazione dei fatti.

      Terzo problema, l'interpretazione dei fatti è funzione di uno scopo.

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  5. peccato non vi siano più quei bei conflitti di una volta che tanto saziavano gli spiriti belligeranti del bobbolo romano per espandere l'impero oltre i nostri colli, i nostri piccoli mari, gli oceani.
    Oggi bastano 4 carrette sgangherate che galleggiano appena per invadere una nazione e farla propria

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    1. tutto fa parte di un disegno perverso, conquistare, islamizzando l'occidente invadendolo pacificamente di profughi o presunti "tali"... ancora un pò e li andranno a prendre addiritytura in Libia, senza far loro pagare il biglietto li trasporteranno pacificamente in Europa "autoinvadendosi"...

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    2. La Prima Guerra Mondiale fu l'ultimo conflitto tra monarchie e le loro elite nobiliari. Infatti cominciò con ancora l'idea della guerra "artigianale" con posto per la "cavalleria" e fini nella prima guerra "industriale" e "pietà l'è morta". Come descritto in tanti racconti e film.

      Nella Prima Guerra Mondiale il Regio Esercito si accorse dopo Caporetto che il soldato italiano, oltre ad essere un contadino analfabeta e non parlare in italiano, non aveva nessuna idea di dove fosse e delle ragioni per cui stesse combattendo una guerra. Fino ad allora gli ufficiali ragionavano come i nobili del medioevo (tanto che si sporgevano dalle trincee per fare mostra di coraggio e venivano puntualmente seccati dai cecchini) e come rimedio per il soldato recalcitrante ricorrevano alla decimazione.

      Di poi si cominciò con la propaganda, un minimo di "educazione politica" per la truppa e fu introdotta l'idea delle Glorie di Roma, della millenaria civiltà e del barbaro invasore. Cosa che fu semplicemente continuata dal Fascismo.

      Il discorso delle carrette sgangherate, se qualcuno dei compagnucci avesse due neuroni in testa capirebbe che i soldi spesi per favorire l'arrivo degli immigrati illegali si dovrebbero invece spendere per migliorare le condizioni di vita nei loro Paesi. Anche perché qui stiamo dando un premio ad alcuni e ignorando altri che probabilmente stanno peggio.

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  6. credo che possa offrire dei momenti di riflessione, oggi abbiamo un mercato unico europeo, per anni siamo stati est e ovest contro le grandi guerre hanno cambiato molto e tanto e oggi cosa rimane di quell'eredità? una bella proposta di riflessione

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  7. Speriamo di non commemorare con un replay....

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  8. In ogni modo un'occasione per dire ancora una volta no alla guerra, per ripudiarla (come dice la Costituzione) come inutile mezzo di risoluzione delle controversie fra i popoli.

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  9. Temo che l'uomo non riuscirà mai ad evitare la guerra, magari di portata inferiore alla prima e alla seconda guerra mondiale, ma sempre col suo carico di dolore e di morte.

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