9.12.14

Chieti - A proposito di Jobs Act


Siamo alle solite, fregature naturalmente, fatta la legge, trovato subito dai furbi, l'inganno. Dal primo di gennaio 2015, come scrive il giornale "La Repubblica" riportando una simulazione fatta dalla Uil; una azienda, per uno stipendio medio (22 mila euro lordi annui), guadagnerà dai 5 ai 16 mila euro, a seconda se licenzia, dopo averlo assunto, un lavoratore, dopo uno o dopo tre anni. Ma si potrebbe arrivare anche a 6.600 euro dopo appena dodici mesi. Il tutto avverrà a causa dell'effetto combinato degli sconti sull'Irap e contributi previdenziali inseriti nella legge di Stabilità e dagli indennizzi previsti dallo "Jobs Act" per il nuovo contratto a tutele crescenti. Insomma c'è il rischio che un imprenditore assuma e licenzi solo per trarne profitto. Anche perché i contributi previdenziali per i neoassunti (con un tetto a 8.060 euro annuo) valgono fino al 2017 e non sono vincolati alla stabilizzazione stessa del lavoratore, né alla creazione di nuovi posti di lavoro. Secondo il calcolo della Uil, dopo un solo anno, l'azienda può intascare oltre 6 mila euro e dopo tre anni, quasi 19 mila euro. E poi signori miei, se è  "La Repubblica" che lo dice, la bibbia dei comunisti, c'è proprio da crederci. Io avevo avuto già sentore di questo fatto quando Confindustria premeva e si diceva d'accordo su tutto. Qualcuno tra loro aveva già fatto i calcoli e ci voleva Renzi ed i suoi consulenti per legiferare una cosa simile.  Poi, se un italiano non ha più un euro per mangiare o pagare le tasse, peggio per lui. Questa è una delle cose che capitano oggi a lasciar fare alla nouva sinistra....

@enio


11 commenti:

  1. ma scusate... un partito che faccia l'interesse degli italiani, soprattutto a sinistra? esiste?... forse si vergogna di fare gli interessi della povera gente?

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  2. Solo due affermazioni sono inesatte, in questa riflessione da condividere. La prima è che il quotidiano la Repubblica sia "la bibbia dei comunisti". Intanto, i "comunisti" non leggono bibbie e manco vangeli. Al limite, il sabato sera preparano il barbecue di bambino rosolato lentamente e festeggiano a suon di bestemmie e accidenti all'indirizzo del governo del momento.

    Poi, semmai, perché è il quotidiano dei fighetti che si spacciano per elettori di centrosinistra ma, in fondo, sono da sempre democristiani nell'anima. Perché quelli, a differenza dei "comunisti", un'anima ce l'hanno.

    La seconda inesattezza è ben più grave. Si afferma in questa riflessione che "...ci voleva Renzi ed i suoi consulenti per legiferare una cosa simile....".

    E' oramai assodato che il Jobs Act non l'ha scritto né Renzie né qualcuno dei suoi giovani presuntuosi e arroganti tirapiedi ma, semmai, la stessa Confindustria.

    Basta andare sul sito di Confindustria e leggersi il documento che si intitola "Proposte per il mercato del lavoro e per la contrattazione". Il documento è di 14 pagine, porta la data di maggio di quest'anno, qualche mese prima, parecchi, che Renzie presentasse il "suo" Jobs Act in Parlamento.

    A pagina 8, per esempio, dove vengono avanzate proposte di modifica alle tipologie contrattuali oggi vigenti, per quanto riguarda i contratti subordinati a tempo indeterminato troverete scritto di [...] limitare la tutela della reintegrazione ai soli casi di licenziamento discriminatorio o nullo e prevedere la tutela indennitaria in caso di erronea applicazione dei criteri di scelta nell'ambito della procedura prevista per i licenziamenti collettivi [...] e leggerete ancora di [...] rendere più flessibile, anche attraverso la contrattazione collettiva, la definizione della nozione di equivalenza delle mansioni [...] e, infine, leggerete di [...] aggiornare la disciplina dei controlli a distanza limitando il divieto alle apparecchiature che hanno la finalità esclusiva di controllare a distanza l’attività dei lavoratori [...]

    Lo traduco in un linguaggio comprensibile per tutti: abolizione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori; possibilità di demansionare i lavoratori; via libera ai controlli a distanza degli stessi, con l'ausilio di apparecchiature elettroniche.

    In pratica è il Jobs Act di Matteo Renzie. Credo sia meglio affermare che quello di Renzie sia stato un copia e incolla.

    Qua è possibile documentarsi
    http://www.confindustria.it/wps/wcm/connect/www.confindustria.it5266/bd6a0f5a-b00c-4af3-a1c8-ab128ea7505b/Proposte+Mercato+del+Lavoro.pdf?MOD=AJPERES&CONVERT_TO=url&CACHEID=bd6a0f5a-b00c-4af3-a1c8-ab128ea7505b

    Ciao Enio, buona serata.

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  3. Temo che Carlo abbia ragione in molte cose!

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    1. E' tutto un IMBROGLIO esattamente come gli 80 Euro, Auto blu, Provincie, Finanziamento ai partiti, Riduzione dei parlamentari, Rottamazioni varie e fantasiose, TFR in busta paga (fresco di giornata), Semplificazioni, Lotta alla corruzione, Pagamento debiti della PA, Edilizia scolastica, ecc. Ne ha dette talmente tante che si perde il conto, tutte della serie IL MIO MESTIERE E' L'IMBROGLIO

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  4. La "sinistra" non capisce un cacchio, mai capito.

    Non c'è nessun modo di cambiare il mondo con delle leggi. Se il "lavoratore" per l'azienda vale 0 perché in un dato momento la manodopera, sia come quantità che qualità, è una risorsa sovrabbondante, non c'è nessun modo nell'universo per cui si possa "tutelare" il "lavoratore". Quello che si può fare è determinare la chiusura e/o lo spostamento delle aziende italiane all'estero, una pratica che nell'800, quando sono stati concepiti i dogmi della "sinistra", non era possibile mentre oggi è non solo possibile ma conveniente.

    Il caso più patetico l'ho toccato con mano alcuni anni fa quando vicino casa mia una multinazionale dell'elettronica e della comunicazione ha chiuso gli uffici italiani. La reazione è stata lo sciopero e i cortei coi campanacci. L'azienda sbalordita ha detto "scusate ma avete capito che chiudiamo la sede italiana ma ne abbiamo altre 300 sparse per il mondo quindi del vostro sciopero non ci importa una fava?" No, non l'avevano capito. Infatti a li a poco tutto il palazzone è diventato uno dei tanti palazzi dismessi della periferia di Milano.

    L'unico modo per tutelare il "lavoratore" è fare in modo che il suo peso contrattuale aumenti, il peso contrattuale si determina in base alle leggi della domanda e della offerta, cioè quando le aziende cercano personale perché aprono stabilimenti e uffici, allora proporranno agli assunti condizioni più favorevoli, viceversa quando le aziende chiudono stabilimenti e uffici, le condizioni del lavoro saranno progressivamente peggiori.

    Come si favorisce la espansione delle aziende p la creazione di nuove aziende? La prima cosa da fare sarebbe di liberarsi dagli ex comunisti, post comunisti e comunisti. Siccome governano l'Italia, inutile porsi la domanda.

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  5. Ora che sono più tranquillo e disponibile a sputtanare le minchiate che affermi, te lo faccio io un bell'elenchino di cose patetiche di questo nostro Paese:

    1) avere una classe imprenditoriale corrotta e corruttibile, avida, dedita all'evasione ed elusione fiscale, incapace e presuntuosa;

    2) avere una classe politica incapace, corrotta e corruttibile, ingorda, dedita a sperperare e rubare soldi pubblici;

    3) avere un popolo che, in maggioranza, è senza dignità alcuna, spesso corrotto e corruttibile come i politici che votano, gretto, razzista e puttaniere, clericale fin nel midollo, ignorante.

    Lasciali perdere i lavoratori, soprattutto quelli che difendono la loro dignità di individui, esseri umani e lavoratori.

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  6. E inutile girarci in torno. Matteo Renzi, come si dice dalle sue parti è la chiara rappresentazione del Bischero. Decisamente un “grullo", un buono a nulla, persona che si crede furba e invece si rivela stupida e minchiona. Lo si nota dai suoi atteggiamenti spavaldi (camminata, sguardi, sistematico assestamento della cravatta..) atti a mascherare l'impaccio di uno "stupidotto” che si crede intelligente. Purtoppo... per noi...

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    1. Questo pone il quesito come sia possibile che un grullo faccia tutta la carriera dentro il PD fino a diventare segretario, facendo le scarpe a vecchie volpi come D'Alema e Bersani e dando anche la mazzata sul coppino ad uno che dovrebbe essere abituato come Letta, per poi assurgere automaticamente al rango di Presidente del Consiglio senza passare dal via.

      L'unica risposta che mi viene in mente è che il PD, nei suoi dirigenti ed iscritti, sia una accozzaglia di grulli peggio di Renzi.

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    2. Bravo! Invece quelli che fanno "carriera" nella Lega Nord, so meglio! E perché, angelino er guercio e i suoi tipetti del nuovo centrodestra so' cime? No, no so mejo quelli della meloni oppure quelle cime di intelligenza che stanno con il pregiudicato che guida forza itaglia!

      Poi ci si meraviglia di "Mafia Capitale" quando, per 20 anni, gli itagliani hanno votato un farabutto della peggior specie!

      Qua, di "grulli" coglioni sono solamente coloro che hanno votato e continuano a votare sta gentaglia... per paura dei comunisti che si mangiano i bambini, ovviamente!

      Che ridere ste perle di saggezza!

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  7. Per fortuna che quando vengo da te apprendo cose che qui non vengono segnalate. In ogni caso anche qui il Medef (la Confindustria francese) continua a chiedere e richiedere. Se va avanti così si tornerà ai 6 giorni lavorativi ed a quel momento chiederanno l'autorizzazione ad avere gli schiavi. Ciao e tanti cari auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

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