19.4.15

Chieti - Emergenza senza fine


Ogni giorno assistiamo all'arrivo di barconi stacarichi di poverracci provenienti per lo più dalla Libia, immigrati che arrivano da noi sperando in un futuro migliore. L’Italia di oggi, purtroppo, è un Paese stremato, con percentuali elevate di popolazione sotto la soglia di povertà ed è assolutamente incapace di assicurare un futuro dignitoso agli immigrati già presenti sul territorio, figurarsi poi a quelli che arriveranno. L’Italia viene considerata il ventre molle dell’Europa, verso cui far confluire tutti i disperati, dopo averli ovviamente depredati. Gli immigrati così arrivati, senza controllo ed in numero assolutamente non gestibile dalle nostre strutture, finiscono in breve tempo nelle mani delle criminalità organizzata. Questa è la realtà, purtroppo, sotto gli occhi di tutti anche se i nostri governanti fanno finta di non vedere. Insistere con il buonismo dell’accoglienza indiscriminata porterà certamente il nostro Paese al collasso e a scatenare una guerra tra poveri. Per evitare questo occorrerebbero misure più concrete e concertate a livello europeo, che sembra girarsi dall'altra parte. Quanto durerà questa situazione prima che scappi di mano ai nostri governanti? Riuscirà l'Europa ad assorbire le decine di migliaia di immigrati? Ai posteri l'ardua sentenza.....


@enio

14 commenti:

  1. Dal Veneto parte la rivolta contro Alfano che vuole riempire di clandestini i Comuni italiani: "Siamo pronti a dimetterci". Il primo a mettersi di traverso all'imposizione del Viminale di farsi carico di altri immigrati è stato uno sindaco del Partito democratico. Ecco la dimostrazione che alla fine il buonismo ha un limite. Se pure quelli del PD si rifiutano vuol dire che siamo arrivati alla resa dei conti. Solo la Bordini e la congolese a il Papa pensano che sia giusto accogliere questi clandestini.

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  2. L'Unione Europea se ne sta fregando di quanto succede nel mare accanto alle nostre terre..

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    1. Noi continuiamo a chiamare “schiavisti” gli organizzatori dei viaggi, quelli che ci mettono i barconi col pilota. Ma costoro non vanno casa per casa a catturare gli uomini da imbarcare, bensì li aspettano al molo, sono i fuggiaschi che vengono lì da varie terre dell’interno, attraversando Paesi pieni di rapinatori banditi e assassini, si mettono in fila e pagano a peso d’oro un viaggio insicuro, mettendosi nelle mani di Allah o di Cristo. Le stragi in mare sono una linea che ha il punto d’origine in questa fuga dall’Africa. L’Africa è, nella parte che qui ci riguarda, un continente in agonia. È scosso dalle convulsioni, e il sintomo delle convulsioni sono le migrazioni, massicce, inarrestabili e caotiche. Evidentemente le primavere arabe sono un fenomeno finito e fallito. Queste masse umane non vengono in Europa, ma, semplicemente, scappano dall’Africa. Dell’Europa non sanno niente. Dell’Africa sanno quel che basta per scappare. Da tre giorni in Sicilia ci sono quattordici migranti chiusi in carcere perché nella traversata hanno ucciso una dozzina di compagni che temendo un naufragio pregavano Cristo: loro ritengono che pregare Cristo sia una blasfemia, si deve pregare solo Allah.

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  3. Ci vuole un un progetto a lungo termine, organizzato in piu' ambiti.

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  4. e questa poi è la verità ufficiale, quella che tutti i media mandano in onda ogni giorno
    chissà cosa mai ci sarà sotto

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    1. In questo momento le proposte sono due: o si chiudono i porti della Libia con un blocco navale, o s’instaura un corridoio umanitario che traversando gli Stati dell’interno giunga fino a due-tre porti sul Mediterraneo, dove i fuggiaschi potranno essere controllati e imbarcati. La prima proposta è ritenuta “alla Salvini” e perciò scartata. Si sta ragionando sulla seconda. Il fatto è che ieri c’è stata un’altra strage, a Rodi. Noi stiamo ragionando, ma i disperati non hanno tempo per ragionare. E muoiono. Non siamo noi a ucciderli, ma non possiamo dirci innocenti della loro morte.

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  5. C'é qualcosa che non é chiaro in questa storia che si sta portando avanti da alcuni anni; questi immigrati dove trovano i soldi per fare questo viaggio? a parte il fatto che si tratta di cifre importanti ma in particolare dove trovano i soldi in devise EURO o DOLLARI? perché di questo si tratta, non credo che i trafficanti accettano dinari o devise del mali, etiope etcc ...

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  6. Intanto, grasso che cola se riescono ad arrivare. E' un esodo biblico , ma questo non ci autorizza a seguire le ragioni del nostro egoismo. Proviamo a vedere da che cosa fuggono! E se un giorno dovesse capitare a no?

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  7. Anzitutto dobbiamo fare un’ammissione: se le stragi si ripetono, e sono sempre più gravi, e ci colgono sempre di sorpresa, vuol dire che non siamo preparati, non sappiamo cosa siano. Come sia messa l’Africa. Quanto sia grande la massa umana che dal centro del continente nero preme verso gli Stati del Nord per fare il salto verso l’Europa. Ieri alcune fonti parlavano di milioni di persone.

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  8. Nelle prossime ore verranno rimandati in Italia i settanta profughi bloccati dai gendarmi austriaci su due treni in Tirolo e ospitati temporaneamente a Steinach am Brenner e ad Innsbruck. E' il dramma che si ripete: decine di profughi - bambini, donne, uomini che scappano da guerre e miseria - ogni giorno cercano di raggiungere il Nord Europa. Vengono bloccati a Bolzano o Bressanone e, anche quando riescono a passare il confine, sono fermati al Brennero e rispediti in Italia. Ma loro ci riprovano, perché hanno un solo obiettivo: il Nord Europa, dove cominciare una nuova vita.

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    1. Bel paese l'Austria.... Con un grande senso dell'ospitalità

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  9. Noi italiani se facciamo così siamo razzisti ma agli austriaci nessuno dice niente.Qualcuno mi spieghi il perche.

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  10. Certo. Il buonismo è di chi non ha il coraggio di affrontare la realtà. Direi che non solo gli immigrati sono dei poveracci, anche noi se non riusciamo a trovare una soluzione, che non è certo quella di ricacciarli indietro.

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  11. Continuiamo a prenderci in giro. Per i catto-comunisti italiani, tanto peggio, tanto meglio. Tutta la loro ideologia si basa sul promettere il paradiso agli schiavi e ai morti di fame, quindi più ce ne sono, più è grande il "mercato".

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