15.5.15

Chieti - Alpini all’88esima adunata a L’Aquila


Tantissimi alpini sono previsti all’88esima adunata a L’Aquila in programma da oggi a domenica. Per molti di loro sarà un ritorno, sarà anche un momenti di commozione. Perché furono centinaia gli alpini che lavorarono a L’Aquila per aiutare la popolazione dopo il tragico terremoto. Per loro sarà quindi un momento di gioia per rivedere quei luoghi «ricostruiti», abitati, dove la vita quotidiana è tornata a pulsare con tutti quei problemi del dopo terremoto. Tantissime penne nere con al seguito anche mogli, fidanzate, morose, come ormai avviene da anni. Non più un appuntamento ad appannaggio delle penne nere, ma anche dei tutte le famiglie. L’Aquila, come il Friuli all’inizio 40 anni fa, è tutte le altre tragedie che si sono verificate in mezzo e anche dopo (come l’Emilia) è stata banco di prova della solidarietà alpina. E l’adunata di questi giorni ha proprio il significato di testimoniare l’operato alpino, la necessità di metter mano a una città devastata. Dal punto di vista logistico, l’adunata a L’Aquila rappresenta un problema. Solitamente, alberghi locande, convitti e quant’altro erano luoghi di dimora nelle città scelte per l’annuale appuntamento nazionale. L’Aquila invece ha dovuto provvedere assicurando ospitalità nei paesi vicini, anche nei paesi ricostruiti dagli stessi che magari vi troveranno appunto ospitalità: Paganica e Fossa tanto per citare i due più noti.


6 commenti:

  1. Anche quest’anno gli alpini paracadutisti metteranno in scena la liberazione di un ostaggio, un’esperienza che verrà proposta a chi vorrà provare un’esperienza forte. Insieme ai genieri alpini si potrà bonificare un campo minato (rigorosamente simulato) e conoscere da vicino le tecniche con cui vengono disinnescate le centinaia di residuati bellici che ogni anno l’Esercito viene chiamato a neutralizzare in tutta Italia.

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  2. È stata aperta oggi ufficialmente al pubblico la Cittadella degli Alpini, lo spazio all’interno del Parco del Castello che le Truppe Alpine dell’Esercito hanno allestito per presentare al pubblico dell’Adunata mezzi, armi ed equipaggiamenti di ultima generazione.
    Dopo l’alzabandiera – alla quale hanno partecipato centinaia di persone e molti bambini – il generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine, ha tagliato il nastro inaugurale insieme al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero e a Massimo Cialente, sindaco della città abruzzese.

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  3. i raduni degli Alpini con la loro sfilata e quella dei Bersaglieri sono sempre suggestivi: hanno la passione dell'Italiano vero... :D

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  4. non lo sapevo che quest'anno si radunassero all'Aquila! bene :)
    non sono un'appassionata di divise militari ma per gli alpini faccio un'eccezione
    ciao Enio

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  5. Oggi a L'Aquila è il giorno della grande sfilata.Si tratta dell'atto conclusivo di un'Adunata tra allegria ed emozione. La partenza per gli Alpini dovrebbe essere poco dopo Mezzogiorno per un rientro a casa nelle rispettive regioni d'Italia.

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  6. Forse non lo sapete ma gli Alpini non esistono più.

    Quelli di oggi sono normali soldati di fanteria inquadrati in reparti di fanteria leggera da montagna.

    La differenza sostanziale consiste nel fatto che la sospensione (non l'abolizione come erroneamente si crede) della Leva e il fatto che gli Alpini non sono più reclutati su base regionale ma sono volontari a ferma prolungata provenienti da tutta Italia, ha spezzato la continuità generazionale che consentiva di tramandare il testimone della tradizione alpina da una generazione ad un'altra.

    Ormai il cappello alpino non significa più niente, sono andate perse tutte quelle consuetudini di paese e il cameratismo dei ragazzi che insieme prestavano servizio e i cui padri, nonni e bisnonni avevano fatto lo stesso.

    Non so per quanto andremo avanti con le adunate, che sono la rappresentazione di una tradizione ormai archiviata. Per me, ex alpino, sono abbastanza tristi.

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