16.1.10

La stupidità di chi imbratta e devasta


Chi imbratta i muri delle case ( basta fare un giro in piazza San Giustino, sotto i portici per rendersene conto o come ci documenta Luciano Pellegrini in Piazza Malta ) e chi devasta i bagni ai diurni, come succede ormai da troppo tempo, dovrebbe avere il coraggio di farlo in pieno giorno, davanti alla gente che passa, spiegando le proprie ragioni a sostegno di azioni che al cittadino normale sembrano soltanto frutto di idiozia, di maleducazione e di immaturità. Sfugge il significato profondo, ammesso che esista, per cui sarebbe opportuno che gli autori si facessero avanti per sostenere un confronto, magari senza pregiudizi verso gli adulti bacchettoni e i vecchi conservatori, semplicemente pronti al dibattito e alle regole che lo informano. Chi vince vince e chi perde perde, ma con la ragione, non con la prepotenza e la stupidità elevate a intelligente contestazione. Che cosa c'è di intelligente nello spaccare un water? Forse è un messaggio per dire che al mondo esistono troppe regole e che la pipì si può fare dove capita capita, anche sulla faccia del prossimo? Che cosa c'è di intelligente nello sporcare pareti appena pulite con scritte e scarabocchi? Forse è il modo per attirare l'attenzione su un'arte di strada, per dire che la libertà d'espressione può valersi anche e soprattutto della proprietà altrui? Se così è, meglio un quoziente intellettivo molto più basso, talmente basso da far capire una cosa soltanto, che il non volersi omologare è tutt'altro, che non è poi così brutto essere persone di normale buongusto, di dovuto senso civico, disposte alla convivenza, pronte a rispettare gli altri e ad esigere di essere rispettati secondo regole che esistono e che, se ritenute ingiuste, bisogna cambiare con il ragionamento, che è più impegnativo e tuttavia necessario. Può essere che qualcuno non riesca a convincersi, ritenendo che questa sia l'unica via da imboccare per dimostrare di esistere, a se stessi prima che agli altri. Ma non si potrebbe tentare col dialogo anziché mettersi fin dall'inizio in contrasto alzando muri invalicabili? E se proprio uno ha bisogno di gesti eclatanti, eh via, se la faccia addosso o vada a sporcare la casa di sua zia, se mai glielo consente. C'è da dire che non tutti gli ambienti sono favorevoli, i cattivi esempi non mancano e spesso chi dovrebbe contribuire ad alzare il livello fa di tutto per abbassarlo. E i bambini e i giovani sono come una spugna che assorbe ciò che trova. Assorbe falsi modi d'agire, rincorre la trasgressione, ama l'apparire, non disdegna la finzione, ritiene che sia lecito agire nella maniera più sconsiderata senza pensare alle conseguenze, ai danni, all'inutilità. Una volta, quando le pagelle erano color cenere, tra le prime voci c'era il voto di condotta. Ammetto che la gran parte di noi prendeva in giro chi aveva sempre dieci, ma l'8 era piuttosto raro e nella maggior parte dei casi provocava in casa una specie di terremoto. Poi se n'è persa l'abitudine e ora che insieme al grembiule nero si pensa di reintrodurre la possibilità di beccarsi un 7, con relative conseguenze scolastiche, l'opinione pubblica è presa da sconcerto. Ma come, e la libertà? E il diritto di fare quel che si vuole? E i genitori che difendono il figlio sempre e comunque? E i professori che devono dimostrarsi moderni a tutti i costi lasciandosi perfino insultare? La disciplina, dopo essere diventata un optional, negli anni è addirittura scomparsa. E le eccezioni restano sempre tali. Anche noi da ragazzi avevamo insicurezze e bisogno di affetto eppure il 7 in condotta si poteva contare sulle dita di una mano in tutta la città. Allora vuol dire che nel frattempo è successo qualcosa che è andato storto danneggiando proprio chi adesso improvvisamente si vorrebbe mettere in riga. Ma è impossibile farlo con un numero, ci vuole molto di più di qualche riunione su facebook, come qualcuno va cianciando oggi in città, spacciando la partecipazione virtuale dei giovani come un ritornare ad interessarsi delle cose che accadono oggi in città. Ci si dichiara a priori apolitici ( come se la politica giustamente fosse cacca e pertanto non si potesse toccare neanche con la paletta ) salvo poi protestare in questi modi incivili on delle e-mails, contro una società che non si condivide. Ancora una volta le chiacchiere da noi stanno a ZERO se questi sono i risultati, per non parlare degli innumerevoli atti di bullismo compiuti dal branco nei confronti del soggetto più debole nelle strade come nelle scuole. Di strada se ne dovrà fare tanta per poter di nuovo dire che il giovane è al centro della società, rappresentandone il futuro e, questa strada sarà tanto più lunga quanto minore e la rappresentanza giovanile nelle varie amministrazioni comunali che mano a mano andranno ad insediarsi alla guida della nostra città.


15 commenti:

  1. Putroppo è questione di ignoranza.

    Ma non è una cosa nuova, mio zio mi racconta che ai suoi tempi lui e i suoi amici come passatempo tiravano i sassi alle lampadine dei pochi lampioni del paese.

    Magari al giorno d'oggi si è aggiunto lo scimmiottamento inconsapevole dei modelli americani. Per cui il ragazzino si veste da nero appena uscito di prigione e di conseguenza pensa sia "fico" che il quartiere assomigli ad un ghetto.

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  2. Non voglio cadere nei luoghi comuni, però vedere che la massa dei ragazzi passa il tempo al bar o a cazzeggiare, mi riempie di tristezza. Pensare poi che questi dovrebbero essere il ricambio generazionale,ancor peggio. Dovremmo ritornare ad una società meritocratica e non assistenziale. Chi è bravo emerge.
    La competizione stimola l'ingegno

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  3. Commentare queste cose non fa più neanche impressione e fintanto chè le mamme degli imbecilli rimarranno incinte fatti come questi si ripeteranno sempre a meno che questi signori non vengano beccati ( e quì è solo volontà da parte delle amministrazioni ) e costretti a rimediare. allora li vedremmo pietire per non scontare la colpa sia loro che i loro genitori che vedrebbero appiopparsi una bella multa per rimediare al danno. Io metterei delle piccole telecamere nei punti più sensibili e poi controllerei per vedere chi sono questi "geni" incompresi e sono sicuro che avremmo delle grosse sorprese!

    GUS

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  4. Credo sia una questione di "disabitudine" e diseducazione al bello... poveri noi, dove andremo a finire?

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  5. La disciplina aiuta ad affrontare le difficoltà della vita. Ti dona la capacità e la serietà per non mollare al primo ostacolo. Purtroppo è una "abitudine" che si va perdendo. Di disciplina me ne sono imposta parecchia. E mi ha fatto solo bene.
    bel post! grazie del commento.

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  6. Hai ragione.

    Grazie mille per il commento e buona sciata :-D

    CIAO!!!

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  7. Il senso civico nasce dentro ai nuceli familiari. E nelle compagnie che si frequentano. Se un ragazzo vive in un clima di inciviltà dei comprtamenti (si passa al buttare il pezzo di carta per terra fino al clacson suonato dopo un millesimo di secondo del semaforo verde) è inevitabile che compia errori di questo genere.

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  8. Imbrattare edifici molti la chiamano "arte". Personalmente lo considero un atto vandalico che sporca maggiormente le nostre città. Ben fa chi lotta e combatte questa finta "arte" con pene severe.

    Grazie della visita e ti invito se vuoi ad uno scambio link dei nostri Blog. Fammi sapere per cortesia.

    Grazie e a presto, ciao!

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  9. @Niente Barriere

    sono dello stesso tuo parere, imbrattare gli edifici e sopratutto quelli in centro storico o i monumenti mette addosso tanta tristezza.

    ps ti ho linkato perchè ritengo il tuo blog interessante e molto vicino al mio.

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  10. Grazie @enio, Anche a me piacciono i contenuti del tuo Blog per cui ti ho linkato in Home, e ti troverai guardando nella sezione Leggo Spesso.
    Di solito quando faccio uno scambio link uso un'area a parte che si chiama Amici Blog Scambio Link. Questa volta no.
    Grazie ancora e arrivederci alla prossima.
    Buona serata!

    ps. Solo una piccolissima cosa, ti prego lascia come definizione solo il titolo del mio Blog ovvero Niente Barriere. Togli per cortesia il mio cognome... che non è importante ..e non interessa a nessuno! Grazie :)

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  11. bisogna aver fiducia dei e nei giovani.Però, loro, con umiltà dovrebbero ascoltarci. Il tuo articolo auspica una maggiore presenza giovanile nella vita cittadina come amministratori.
    Nel mio articolo" Incazzati" dove ho apprzzato la tua risposta, ho evidenziato che nel 2005 a Chieti sono stati eletti ben 18 giovani,sotto gli ANTA.Orbene,come ho descritto,questi giovani cosa hanno fatto per la loro città e per i loro coetanei? Niente...Anzi, la maggior parte si è resa " invisibile" tranne che per le riunioni di giunta, dove c'è il " gettone di presenza".
    La assoluta mancanza di comunicazione, li rende importanti,scaricando i loro complessi e frustazioni,imbrattando i muri. Sono così felici di aver lasciato una traccia e si sentono importanti, " rimirando" nei giorni successivi la " loro arte".
    Se questo li fa scaricare, meglio che non drogarsi!

    Luciano Pellegrini

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  12. @luciano

    innanzi tutto complimenti per il look giovanile sfoggiato sulla barca. Sul fatto dei giovani in politica nella nostra amministrazione e sul fatto che non hanno fatto proprio niente sono d'accordo con te e salvo solo l'assessore El Zobhi che ha aiutato la città ad uscire da una situazione addirittura imbarazzante per la raccolta differenziata. Si è sbattuto ha fatto e forse (non ha educato la popolazione )riuscirà a salire un pochino la sua percentuale che lui spera di portare al 45%... ma noi non dobbiamo impedirgli di sognare. A Chieti di queste scritte se ne incominciano a vedere troppe, ne ho vista una alla villa comunale, che ho postato nel blog come foto e come cose che non mi piacciono,su un monumento di Venturi, in cui un idiota mandava messaggi alla sua bella !Ho visto la mia ex scuola, la Chiarini, ridotta ad un rudere e piena di scritte di ogni tipo e non ultimo l'imbrattamento, come hai documentato tu, di Piazza Malta. Queste sono cose che resteranno a lungo perchè pulire costa parecchio e l'amministrazione se ne fotte e sopratutto non ci mette riparo. In piazza San Giustino, a fianco all'edicola sotto il porticato, che io chiamo lo stupidario, sono arrivati a scrivere sulle porte in legno e sulla macchinetta del bancomat le loro "stronzate" e la cosa mi disturba. Comunque continuerò a scrivere sulle cose che non vanno come farai tu, qualunque dovesse essere la prossima amministrazione... lo avrei fatto anche se al comune vi fosse stato cucullo, credimi...

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  13. Forse sbaglio, in ogni caso non ne sono molto sicura, ma credo che valga sempre la pena di parlare con i ragazzi.
    E' capitato anche a me, di sorprenderne tre, con un pennarello innanzi a un monumento scribacchiatto a più non posso. Non erano mostri, erano due ragazza e un ragazzo del liceo classico. Gli ho detto che in quel modo facevano male a se stessi, al loro futuro, perché il nostro Paese deve vivere della sua Bellezza, anche economicamente (si!). Li ho visti interessati alla questione di un Paese che un tempo era metà turistica e da qualche anno invece arranca.
    In quella circostanza mi è andata bene, cioè abbiamo parlato, poi non lo so se voltato l'angolo se ne sono fregati del nostro dialogo. Però alle volte, ai giovani, qualcosa che gli dici, poi resta.
    Ciao! Sara

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  14. Potete parlare quanto vi pare.E' tutto inutile.Il writing è un qualcosa che va aldilà di ogni immaginazione per chi lo fa.Ma io parlo del writing vero.Quello delle forme,alla ricerca di uno stile, del colore.Sbagliate sempre che pensate che ogni scritta è fatta da quel tipo di persona che fa graffiti.In realta certe scritte li fanno i bambinetti senza senzo.Non mischiate forza juve,abbasso quello o quell'altro.Non centrano nulla col nostro movimento culturale.Imparate a fare questa distinzione.e' logico che vi da fastidio,mi sembra normale, ma stiamo parlando di mattone e calcestruzzo.I writer seri non imbrattano i monumenti, quelli li fanno delle persone che non hanno una ragione o addirittura le ragazzine che scrivono gianni sei bono oppure ti amo.Perchè dare la colpa solo ai writer? be è facile visto che l'unica immagine che hanno grazie alla amata televisione è negativa.Io a san giustino non vedo scritte fatte dai writer ma da ragazzini e ragazzine che scrivono frasi.Perchè voi gente che criticate non andate mai a farvi una vera cultura del graffitismo vero? Forse non giudichereste soltando come un povero proprietario che si trova il suo garage dipinto. Un ultima cosa...Non vi fate comandare da chi vi vuole come dei robottini e vuole e una città grigia e spenta, Perchè in Italia non sono le scritte sui muri il problema...sapete piu di me che i politici o certa gente fanno reati piu gravi di imbrattare un muro.

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  15. Salve. Sono capitato qui per caso.Ho letto il post di Lorenzo che dice che i ragazzini pensano al modello americano.E' vero...ma bisogna distinguere che c'è il ragazzino ribelle ed un ragazzo che sente propria una cultura.Lorenzo non puoi dire che tu non hai mai usato qualcosa di "americano".Ora l'hip hop è arrivato da noi e i ragazzi lo hanno condiviso.Sentono propria quella cultura di protesta.Guardatevi attorno.Leggi su leggi...tra poco ci faranno una multa perfino perchè ci mettiamo le mani in tasca.Non capite che molti ragazzi che pur avendo una famiglia sulle spalle e i soldi...si sentono ghettizzati dal mondo esterno.Sentono il bisogno di ribellarsi perchè stanno vedendo che chi sta in alto puo togliere molti diritti.Imbrattari muri e sopratutto monumenti storici non è giusto e condivido le vostre opinioni...pero dalla parte loro ...hanno ragione...Io ovviamente parlo dei writer anche se molte scritto non c'entrano loro, come dice l'anonimo sopra,Io sono di Milano quindi potete capire che li è una situazione tragica.Pero io in loro vedo una speranza...penso che sono una generazione piena di fantasia...che noi non riusciamo a capire,c'è questo blocco,l'atto vandalico appunto che non ci fa capire fino in fondo cos'è.Io molti li ho conosciuti e sono felice sapete perchè...so che loro sono spinti dal desiderio di un mondo giusto,e credo che il mondo in cui viviamo non lo è.

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