16.6.10

E' vera democrazia ?


Alla vigilia di una manovra economica che metterà le mani nelle tasche degli italiani spremendo 27 miliardi di euro necessari per non fare sprofondare il Paese alla maniera della Grecia, l’attenzione del governo e della maggioranza che lo sostiene è tutta concentrata sulle intercettazioni, e sul decreto di legge Alfano che ne impedisce di fatto l’utilizzo contro la malavita, e rende impossibile dare notizia delle inchieste in nome della privacy degli indagati. "Questa non è vera democrazia, non c'é la tutela della libertà di parola": lo afferma Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento all'Assemblea di Confcommercio parlando delle intercettazioni che coinvolgono complessivamente circa "7,5milioni di persone". "I numeri sulle intercettazioni smentiscono le affermazioni del presidente del Consiglio". Così il presidente dell' Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara, ha replicato, cifre alla mano, a Silvio Berlusconi . "Ci abbiamo messo quattro mesi per fare una legge che afferma un diritto fondamentale alla nostra libertà. Abbiamo sentito tutti: questi, quegli altri, magistrati, stampa. Poi il cdm ha varato la legge sulle intercettazioni che è stata 11 mesi alla Camera e 12 e mezzo al Senato, e ora sento che si parla di metterlo in calendario per settembre" ha detto ancora il premier Silvio Berlusconi. "Tra il dire e il fare in Italia c'é di mezzo non solo il mare, ma addirittura l'Oceano. E quando un imprenditore come me deve passare sotto continue forche caudine, dice 'chi me lo fa fare, ritorno a fare cio' che facevo prima o vado in pensione"....



15 commenti:

  1. forse ce nè fin troppa visto che lei presidente è ancora li'

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  2. Il comico di Arcore è ormao avviato verso una carriera da Showman alla Fiorello.

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  3. In Italia non c'e' democrazia, finalmente e' sincero. E se lo dice lui che sono anni che lavora per questo scopo, far sparire ogni residuo democratico, c'e' da fidarsi!!!

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  4. Ormai è chiaro, sta portando il paese allo scatafascio!
    Forse dobrebbe decidersi...
    In Italia: C'è la crisi o non c'è la crisi?
    C'è democrazia o non c'è democrazia?

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  5. in Italia c'è una democrazia di sinistra. Cioè se sei di sinistra puoi fare quello che vuoi, se sei di centro o destra o altro, sei un'ignorante e un burattino e tutto quello che dici e fai è sbagliato. La superiorità morale e intellettuale è a sinistra, se sei di sinistra sei un figo. La magistratura è di sinistra,i personaggi della tv di sinistra, gli intellettuali di sinistra. Non se ne esce più. La riforma della costituzione sarebbe da fare perchè è obsoleta, ma se la fa la destra è una dittatura, solo la sinistra la può fare.

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  6. A parte tutta l'ironia che si possa fare su discorsi del genere, Berlusconi non ha detto proprio del tutto una cavolata anzi più di mezza verità!! Comunque penso che il potere di intercettare, "sine die" 7.5 milioni di telegonate all'anno, che ha oggi la magistratura siano una follia.Costi eccessivi per la comunità. Troppo potere ai giudici e troppo poco all'esecutivo. Alla fine nessuno governa ma tutti litigano... in TV

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  7. Mi spiace contraddire Fuoritema e chi come lui pensa che la democrazia sia a destra o a sinistra (o al centro)... La storia insegna che il totalitarismo può venire sia da dx che da sx (e quindi non vedo ne' superiori ne' vittime). La minaccia alla democrazia non viene da una semplice ideologia di dx o di sx ma dall'estremizzazione di un concetto della politica.

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  8. Infatti, chi glielo fa fare? Potrebbe tornare volentieri a fare l'imprenditore (cosa che gli risulterebbe difficile senza Craxi o Berlusconi se ipse al governo), oppure in una comoda pensione, magari alla pensione S. Vittore....

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  9. Io continuo a dire che non abbiamo capito la situazione.
    L'Italia e' il paese dell'area Euro con il debito pubblico piu' alto.
    L'unica cosa che ci salva dal fallimento (detto "default") e' la propensione al risparmio e l'economia sommersa.

    Il fenomeno dell'aumento della imposizione fiscale (alla voce "mettere le mani in tasca agli italiani) va di pari passo col fenomeno dell'aumento della spesa pubblica. Ma siccome la spesa cresce di piu' del prelievo fiscale, ecco che si allarga il debito.

    Abbiamo percio' di fronte due strade, o proseguiamo a spendere come se niente fosse, o tagliamo le spese. Certo, sarebbe bello se per dare l'esempio politici eletti e ministri nominati annunciassero il taglio del 50% dei propri emolumenti. Se quelli piu' facoltosi rinunciassero ad ogni compenso. Ma la sostanza delle cose e' che, siccome la spesa pubblica e' composta per la maggior parte di stipendi, ci sono troppi dipendenti pubblici e/o quelli che ci sono guadagnano troppo.

    Non si scappa da questa trappola. L'unico modo per ridurre la spesa pubblica e quindi il debito pubblico non e' incrementare le entrate fiscali (ovviamente) ma quello di liberarsi di un certo numero di dipendenti pubblici o di pagare meno quelli che ci sono (o entrambe le cose).

    Questo va a ledere dei "diritti acquisiti", con tutte le grane politiche/democratiche legate al voto di scambio e con le grane legali legate ai contratti in essere.

    Putroppo bisognerebbe entrare nella logica che non siamo nella situazione di bengodi che la TV ci mostra ma siamo in una situazione di guerra, di emergenza. Possiamo rendercene conto adesso che le cose sono ancora tutto sommato gestibili oppure aspettare che salti tutto per aria e che ci siano i morti per le strade.

    A margine, la cosa piu' inutile dell'universo e' la cosiddetta "sinistra", che ormai e' solo uno spazio vuoto dove si sente l'eco di cose dette 50 anni fa.

    E purtroppo l'alternativa e' una pseudo-destra truffaldina e cialtrona.

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  10. Enio, la "minaccia" alla democrazia viene dal fatto che la democrazia non funziona. Questo lo sapevano gia' i greci quando l'hanno inventata.
    Perche' non funziona?
    Perche' si basa sul meccanismo "io ti prometto X e tu mi voti". Questo meccanismo va bene nei periodi di vacche grasse dove c'e' trippa per tutti ma produce un continuo "sfriso" negli ingranaggi della "Nazione" che dopo un certo tempo crea una situazione di assoluta inefficienza e corruzione della amministrazione pubblica.
    Quando la situazione raggiunge un certo livello di invivibilita', scatta il meccanismo del colpo di stato militare.
    Come e' successo col fascismo, la gente e' ben contenta di essere governata da un regime che promette legge e ordine, modernizzazione, eccetera, in cambio della sospensione dei "diritti".
    E' una cosa che si ripete ciclicamente, e' un sottoprodotto della macchina democratica, come le scorie industriali.

    Per questo dico che conviene rendersene conto PRIMA di generare la situazione insistenibile che fa da interruttore.

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  11. Mi chiedo come mai tantissima gente super favorevole alle intercettazioni è, però, super contraria alle telecamere di sicurezza perchè "invadono la mia privacy".


    Giancarlo

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  12. Il problema non è l'intercettazione in sè, ma il fatto che poi vengano ILLEGALMENTE pubblicate dai vari giornali, togliendole poi dal loro contesto, mettendo quindi in piazza i cavolacci di chi stava facendo una telefonata. E' ora di finirla con questa storia. Un conto è il diritto alla cronaca, un'altra cosa è procurarsi illegalmente informazioni e pubblicarle senza nessun tipo di autorizzazione, tanto poi c'è una "multarella" da pagare! Fosse per me farei pagare 1 milione per ogni articolo illecito, così passa la voglia di cercare la notizia/scandalo ad ogni costo. Libertà assoluta di intercettare alla magistratura, senza nessuna limitazione di tempo e di persona. I "criminali" si annidano dappertutto e lo si è visto in questi anni, partendo da Mani Pulite per arrivare ai giorni nostri.

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  13. FUORITEMA: come mai poichè siamo tutti di sinistra, governa sempre la destra?

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  14. Non e' vero che governa sempre la "destra", prima dell'attuale governo Berlusconi c'era in carica il governo Prodi (dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008), che e' poi collassato a seguito dello "scandalo" Mastella&consorte.

    Informazioni qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Prodi_II

    Onestamente non vedo differenze sostanziali tra uno e l'altro.

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  15. Hai fatto bene Enio a sottolineare che il totalitarismo non ha colore politico, e l'Italia questo lo sa bene visto che continua a sopportare i peggiori capitalisti sinistrati della storia ... (il gruppo dirigente del PD attuale). Ecco poi scoperto il perché le cose vanno male (uguale a quando c'è Berlusconi) quando governa il centro sinistra.
    La differenza comunque è che quando ha governato il centrosinistra, governava per il partito e i loro amici, Berlusconi governa solo per se ...e ogni tanto da qualche mancia ai suoi prodi ...

    Anche questo è totalitarismo ... uguale regime, visto che spennano entrambi il popolo ..

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