10.11.10

La tecnologia WI FI e le norme di legge

. Che cos'è

Il termine Wi-FI sta per Wireless Fdelity ed indica la tecnica e i relativi dispositivi che consentono di collegarsi a reti locali internet senza fili, come quello che ad esempio collega il modem di casa alla rete telefonica. Funziona tramite frequenze radio, con le connessioni al traffico internet alimentate da fonti di connettività a banda larga, sia via cavo (Adsl o Hdsl), oppure via satellite. Negli ultimi anni, dopo lo sviluppo negli ambienti aperti, la tecnologia WiFI ha preso ampiamente piede anche tra le mura domestiche e negli uffici, con la diffusione di modem che oltre ad essere collegati a pc fissi consentono la diffusione della connettività in ogni ambiente, permettendo un'agevole navigazione anche con portatili, palmari e cellulari. Negli spazi aperti, la diffusione del WiFI è partita da aeroporti e stazioni, per poi diffondersi anche in altri locali pubblici come bar, ristoranti e pizzerie, mentre anche le amministrazioni locali ,hanno puntato sul poter fornire ai cittadini reti gratuite, la cui gestione è affidata a concessionari privati...

. Il decreto

Il «decreto Pisanu» nacque cinque anni fa, in seguito agli attentati che colpirono la metropolitana di Londra. Per prevenire azioni terroristiche si puntò tra l'altro a garantire la «rintracciabilità» del traffico internet in ambiente pubblico, tramite l'obbligatorietà di registrazione per fruire delle connessioni senza fili in ambienti pubblici come vie, strade, piazze, aeroporti, stazioni ed esercizi commerciali. Dall'uno gennaio 2011, il ministero dell'Interno intende abrogarlo.


5 commenti:

  1. Si ma come la mettiamo con la sicurezza chiunque può entrare in un internet point e collegarsi ad internet senza documento.

    RispondiElimina
  2. Sicuramente l'internet point ha delle camere di sicurezza, e poi se proprio vuoi far danni, ti basta un documento falso.

    RispondiElimina
  3. @Giovanni Greco

    io a Chieti già lo facevo tanto tempo fà collegandomi dal bar "PerILCorso" ed è solo dopo il decreto Pisanu che era indispensabile lasciare i dati della Carta di Identità. Oggi io mi collego WI FI in qualunque città vado dando i dati, dal primo di gennaio si dovrebbe poter accedere ad Internet gratis e senza identificarsi, io lo ritengo uno snellimento delle procedure con enorme guadagno di tempo. Internet è "cultura" sopratutto e pertanto deve essere permesso a tutti di accedervi e se lo si farà anche da casa si sarà raggiunta la "quadratura del cerchio"

    RispondiElimina
  4. Ci sono due aspetti:
    1. la connessione ad Internet "anonima", con la conseguenza che diventa impossibile o molto difficile risalire a chi ha scritto una certa cosa o fatto una tale altra cosa. Su Internet siamo identificati tramite lo IP address che a sua volta viene associato alla utenza dal Provider. Ovviamente un accesso "pubblico" e "aperto" non consente di identificare nessuno. Quindi poniamo che io compia un reato qualsiasi, godo della impunita'. E' un po' come andare in giro con la macchina senza targa.

    2. Dall'altro lato, collegarsi ad una rete "wireless" e "aperta" e' sostanzialmente un suicidio in termini di sicurezza dei propri dati. Infatti oltre al rischio di intrusione implicito nel fatto che i PC sono ancora disegnati con la premessa di collegarsi a reti "trusted", diventa molto ma molto facile "sniffare" i dati che il nostro computer invia e riceve. Il che ci obbliga ad usare solo connessioni Internet criptate, sperando che il sistema usato per criptare non abbia delle falle.

    RispondiElimina
  5. Il problema non e' tanto l'identificazione, che magari non mi interessa piu' di tanto, ma che i punti disponibili sono davvero scarsi.

    RispondiElimina