23.4.11

Vogliono far fallire i Referendum ?

Referendum sull'acqua, pronto un decreto per "smontarlo". Il provvedimento sull'acqua dovrebbe essere approvato entro metà maggio e, secondo quanto si è potuto apprendere, garantisce la non privatizzazione del settore e gli investimenti. L'opposizione,  grida al «sabotaggio». Il presidente dei Verdi, , parla di «deriva golpista» volta «a vanificare i quesiti referendari, per garantire al premier il flop del voto contro il legittimo impedimento». Il capogruppo dell'Italia dei Valori, parla di vero tentativo di golpe mentre per Nichi Vendola e Paolo Cento, presidente e responsabile campagne referendarie di Sinistra Ecologia Libertà, si tratta di un «tentativo di furto di democrazia sotto la spinta di lobby affaristiche».I radicali, parlano di inutili leggine da azzeccagarbugli, in palese violazione della legge, e si dice certo che i 4 referendum si faranno. Da parte sua il Fli ribadisce il no al referendum: «Non vorremmo che il Governo - dice il responsabile all''ambiente, sacrifichi la liberalizzazione dei servizi idrici, sancita dal decreto Ronchi». Io sono fermamente convinto che queste manovre servano solo a far fallire i REFERENDUM facendo mancare il quorum e con calma riproporre le stesse cose fra due o tre anni a venire. E voi ?


10 commenti:

  1. è l'ennesimo tentativo del Governo di rubarci i referendum. Il bello è vedere un signore che tutti i santi giorni legittima i suoi comportamenti inqualificabili col fatto di avere il popolo con sé. Ma in questa occasione nella quale il popolo può esprimersi, guarda caso, fugge come un coniglio... Che abbia fiutata l'aria del sud del Mediterraneo? Comunque, popolo, ne rimarrà sempre uno di referendum... a meno che non preferisca scappare prima!!!

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  2. Il papi ha paura di quello sul legittimo impedimento, degli altri non gliene importa una mazzafionda. Lui quello sul legittimo impedimento lo valuta come un referendum su se stesso

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  3. Comunque in Italia il referendum e' solo abrogativo, cieo' puo' solo abolire una legge esistente.

    Io insisto che ci dovremmo preoccupare di piu' di chi viene "eletto" (ormai e' un eufemismo) e diventa deputato o senatore.

    Infatti sono loro che fanno le leggi.

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  4. Ne sono convinta anch'io! Ma noi non ci faremo ingannare e saremo pronti a lottare se necessario.
    Auguri di buona Pasqua intanto. Oggi ci concentriamo su questa festa, ciao!

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  5. Per annullare l'efficacia dei referendum proposti i nostri "cari" avrebbero dovuto abrogare tutte le leggi inerenti i quesiti proposti a referendum e poi dibattere in parlamento la materia in questione. Di certo la materia acqua e il nucleare hanno un impatto sulla civiltà umana in quanto senza acqua ogni essere vivente è destinato a morire repentinamente e senza il nucleare = energia per l'insaziabile esigenza nel quotidiano la società com'è così impostata non gira per chi sta nelle "stanze dei bottoni". Più energie rinnovabili e meno scorie per vivere al meglio.

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  6. Io vorrei che la gente pensasse di piu' con la propria testa invece di riutilizzare le idee degli altri sotto forma di slogan.

    Ad esempio:
    "Più energie rinnovabili e meno scorie per vivere al meglio."
    Non vuol dire una beneamata ceppa di niente.

    Il nocciolo della questione e' che bisogna prima definire di quanta "energia" abbiamo bisogno e in che forma e poi bisogna definire come produrla.

    Le "energie rinnovabili" sono una BALLA colossale. Infatti in questo preciso momento, a causa dei costi che li rendono non competitivi, NESSUNO installerebbe panelli fotovoltaici o generatori eolici se non fossero finanziati a fondo perduto dallo Stato. Quindi ci troviamo davanti a due alternative: interrompere i finanziamenti, non installare piu' nessun impianto, facendo collassare anche l'indotto che nel frattempo e' stato artificiosamente creato, oppure continuare a finanziare IN PERDITA tutto il mercato, col problema secondario di dovere reperire i fondi necessari, per esempio tagliando sulla Sanita' o sulla Istruzione.

    Escludiamo il nucleare, visto che e' stato dimostrato che il concetto di "nucleare sicuro" non e' assoluto ma relativo, cioe' e' "sicuro" all'interno dei parametri operativi previsti, quando si entra nello "imprevisto" si scatena l'apocalisse.

    Ci rimangono due questioni:
    1. come ridurre i consumi di energia invece di incrementarli. Oltre ad adottare tecnologie piu' efficienti, l'unica altra cosa che possiamo fare e' semplicemente CONSUMARE MENO. Consumare meno pero' significa niente TV al plasma, niente viaggio a Sharm el Sheik, niente IPad nuovo, niente SUV, eccetera. TV LCD, vacanze in pensione nelle Marche, utilitaria che fa 30km con un litro. E' una svolta epocale che va nella direzione opposta al sistema attuale che misura la "crescita economica" in termini di aumento della produzione e/o dei consumi.

    2. dove prendere le materie prime che ci servono per produrre energia. Gas naturale, petrolio, carbone. Ma anche il silicio per i pannelli solari. In Italia c'e' il sole, il mare e le montagne ma di materie prime non ce n'e'. I paesi emergenti fanno incetta di queste risorse, facendo leva sul forte attivo che ottengono dal favorevolissimo rapporto tra produzione ed esportazione.

    Queste sono le cose su cui ragionare.

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  7. Ah il discorso dell'acqua.
    Dove vivo io c'e' un consorzio che raggruppa un certo numero di Comuni che funziona benissimo e colloca le fontanelle pubbliche e gratuite di acqua liscia e gasata.

    Ma ci sono molte altre localita' in Italia dove il Comune non riesce a portare l'acqua nelle case o non e' bevibile e gran parte va persa durante il trasporto a causa di buchi nelle condotte.

    Il discorso della privatizzazione non e' una novita', anche Telecom e' stata privatizzata, anche Alitalia.

    Di solito succede perche' chi amministra e' incapace e disonesto, quindi produce passivo e disservizi che poi servono a giustificare la svendita dell'azienda.

    Il problema quindi non e' il referendum ma che IN QUESTO MOMENTO gran parte dell'Italia e' amministrata da gente INCAPACE e DISONESTA.

    E andando alla radice, il problema e' che sono gli Italiani ad essere mediamente CIALTRONI e DISONESTI, infatti quando gli fa comondo approfittano delle opportunita' che le amministrazioni incapaci e disoneste gli offrono in termini di intrallazzo.

    Volendo essere concreti: se un Comune non riesce a fornire il servizo dell'acqua potabile in termini qualitativi e in costi accetabili, la colpa e' DEI CITTADINI del Comune, non del Governo, qualsiasi sia.

    I cittadini dovrebbero PRETENDERE il servizio. Per pretendere pero' non devi andare col cappello in mano a chiedere il "favore", non devi avere la casa abusiva, devi pagare le tasse e tutti gli oneri di urbanizzazione, eccetera.

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  8. nella città di Chieti nel 2009-2010 c'è stato il blocco e la razionalizzazione dell'acqua potabile per un lunghissimo periodo di tempo a causa degli inquinamenti dell'acqua pescata nei pozzi di BUSSI e i cittadini hanno bevuto acqua contenenti solventi in quantità superiori alla media e ci si è accorti perchè il WWF ha fatto fare analisi proprie e dopo uno scandalo sui giornali. Il comune non è che non facesse le analisi non le faceva tutte e si guardava bene dal monitorare gli inquinanti. Adesso hanno scavato nuovi pozzi e si è dotato di nuovi serbatoi di raccolta e ha rifatto le buona parte dell'impianto sostituendo le tubature colabrodo. Solo che adesso l'acqua arriva ma nessuno si fida più ed è aumentato a dismisura il consumo della minerale.

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  9. Enio, fintanto che lavorare nel settore "pubblico" significa:
    - avere una professionalita' insufficiente
    - posto di lavoro garantito a vita qualsiasi cosa tu faccia
    - completa dereponsabilizzazione dai vertici fino all'ultimo livello
    E fintanto che la "politica" significa:
    - voto di scambio
    - spartizione del denaro pubblico
    - proposizione di ideologie "umanistiche" il cui scopo ultimo e' rassicurare gli imbecilli e gli inetti

    INUTILE fare qualsiasi discorso riguardo i servizi o i disservizi, i costi, l'inefficienza, gli sprechi o anche i reati.

    Se a Chieti non esce l'acqua dal rubinetto e' colpa per primi dei cittadini di Chieti che non scatenano l'inferno il giorno dopo ma subiscono perche' comunque sono abituati e rientra nell'ordine delle cose. E per secondi e' colpa degli Italiani in generale che fanno lo stesso quando si tratta delle Regioni e della Nazione nel suo insieme.

    Quelli che adesso piangono per il referendum sono gli stessi che hanno creato o contribuito a creare tutto il meccanismo del "posto pubblico" e le relative tutele politico/sindacali.

    In Italia si mette grande impegno a vendere il concetto di "solidarieta'" e di "ospitalita'" e di "integrazione" verso i "migranti" di altri continenti ma sembra che a nessuno importi degli ITALIANI che vivono nei ghetti infernali come Scampia.

    Le cose sono concepite APPOSTA per non funzionare. Si creano maremoti di cacca perche' poi nella cacca si sta al calduccio.

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  10. Secondo me è una garanzia. Sappiamo bene a chi siamo in mano, no?

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