12.6.11

Chieti - E' ora di difendere i deboli

Di fronte alle richieste dell'Europa di azzerare il disavanzo e dimezzare il debito pubblico in pochi anni che, richiedono misure con cifre mostruose di 40 miliardi all'anno, la Cisl «non si sottrarrà alle sue responsabilità e non accetterà alcun colpo sulla contrattazione». Lo ha detto il segretario generale della Cisl  Bonanni spiegando che «veniamo da un periodo molto gramo per la contrattazione e non siamo disposti a bloccarla». Ha aggiunto in oltre : «Non accetteremo tagli su scuola, pubblico impiego e welfare e non accetreremo due pesi e due misure». «Daremo del filo da torcere - ha chiarito - se non ci dovesse essere dicontinuità su come si reperiscono i soldi per le manovre e se non ci saranno tagli ai costi della politica, che sono superiori del 40% al resto dell'Europa».
 
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7 commenti:

  1. Sibilla Cumana12 giugno 2011 02:02

    Quì da noi ce ne sono gia tanti che ci prendono per il fondo della camicia... Non ci serviva proprio questo pistolotto. Ma chi è costui? Chi rappresenta? Ma chi lo conosce... E' forse un personaggio in fuga dal nord Africa? Soffre di mal di testa? Ma chi l'ha chiamato nella terra dei cachi?

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  2. La normativa è ingarbugliata e chi dovrebbe davvero fare dei tagli non lo fa. Purtroppo.

    Un abbraccio

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  3. SAREBBE INTERESSANTE CHIEDERE AL SIGNOR BONANNI SE HA LETTO IL LIBRO "SANGUISUGHE" E SE LETTOLO COSA MI DICE DI TUTTI I SUOI AMICI SINDACALISTI CON PENSIONI DA FAVOLA ...MARINI , D'ANTONI, E COSA DICE E COSA FA IL SINDACATO PER ELIMINARE TUTTI LE PENSIONI DEI POLITICI SOPRA I 50 MILA EURO AL MESE ....LEGGA SIGNOR BONANNI E INIZI A ELIMINARE PRIVILEGI DELLA SUA CASTA.

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  4. Secondo me la visione delle cose è completamete fuori dal tempo.

    I "deboli" oggi non sono gli insegnanti, i dipendenti pubblici o i pensionati. Quelli sono iper-garantiti.

    Per fare capire la dissociazione che rischia di portarci alla guerra civile:

    L'altro giorno leggevo un blog in cui una dipendente pubblica raccontava come se fosse un atto di incredibile eroismo di un suo collega che si è recato in ufficio prima di partire per le ferie per compiere una certa procedura che dipendeva da lui.

    A me viene da ridere pensando ai milioni di italiani che non hanno ferie pagate nè contributi e che sono costretti a orari e mansioni i più disparati sotto l'egida dei "contratti atipici".

    Mi viene anche da ridere pensando ai fortunati che sono dipendenti con un regolare contratto ma lavorano in aziende con meno di 10 dipendenti.

    Per non parlare di tutti quelli che o il lavoro non ce l'hanno oppure rischiano di perderlo dall'oggi al domani, senza nessuna tutela politica.

    Ultima nota: si parla sempre dei "giovani". Si vede che nessuno di costoro ha provato a cercare lavoro a 45-50 anni.

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  5. Sibilla Cumana12 giugno 2011 14:26

    Molto bene. Di bene in meglio. Chi sono questi pseudo sindacalisti...Quando fanno le lotte per 5.000 euro netti al mese, mandano solo proclami tipo quelli del ventennio... Noi faremo, noi rivendicheremo, noi chiederemo.. Meglio farebbero a dire, noi andremo al cesso. Sui 90.000 (novantamila) euro al mese del napoletano Gamberale ex Telecom Italia nessuno di questi lacchè ha avuto nulla da ridire. Io, ex dipendente del gruppo, Le dico, vada a fà n' c..o. Si ricordi, che sono stato molto educato a limitarmi a questo. Non parliamo poi del noto Dantoni, quello è anche peggio.

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  6. Questo qui è un poveretto a cui viene purtroppo attribuito molto potere. In realtà è un reggicoda del potere. Basta vedere come scodinzola attorno a Sacconi che sta smantellando il welfare italiano. Intanto i partecipanti al forum diano un'occhiata a questo documento dell'OCSE (http://goo.gl/VukS6). Chissà se Bonanni l'ha mai visto?

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  7. La Cisl che difende i deboli... i deboli del Vaticano intende? Si è ben visto sul caso FIAT... Bonanni, la prossima volta che incontri Marchionne, tra un elogio e una leccatina, ricordati di dirgli che la FIAT CI DEVE RISARCIRE UN SACCO DI MILIARDI!!
    Troppo facile RESTITUIRE I PRESTITI solo agli Usa e non all'Italia!! E poi sarebbe l'Italia che deve cambiare atteggiamento? Marchionne, ridacci anche a noi i soldi che abbiamo "prestato" alla Fiat, e vedrai che pure io ti dico grazie! E se ce la fai, paga le tasse in ITALIA, NON IN SVIZZERA!!

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