31.3.12

Chieti - La denuncia dei redditi degli italiani


Un italiano su due vive con meno di 15.000 euro lordi l'anno e un terzo addirittura con meno di 10.000 euro. I «paperoni» invece sono una manciata di contribuenti: in 30.000 dichiarano oltre 300.000 euro l'anno e l'1% del totale oltre 100.000 euro. Infine, per un paradosso tutto italiano, i dipendenti battono i datori di lavoro: dichiarano mediamente di più i primi che gli imprenditori.È questa la fotografia che esce dalle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2011 sull'anno di imposta 2010 e diffuse ieri dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.Il reddito medio più alto è al Nord. In Calabria quello più basso. In Lombardia il reddito medio è di 22.710 euro, nel Lazio di 21.720 euro, mentre in Calabria è di 13.970 euro.I pensionati hanno - secondo le Finanze - un reddito medio di 14.980 euro l'anno, ovvero circa 1200 euro al mese.

enio

13 commenti:

  1. la solita barzelletta all' italiana , i dipendenti sempre più tartassati e poveri , i padroni finti poveri sempre a chiedere contributi ... prima o poi qualcuno si arrabbia di brutto.....

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  2. Mi fa piacere leggere una statistica del genere perchè vuol dire che uno su DUE, in Italia, è un ladro conclamato, che fruisce dei diritti come chi paga le tasse per intero. Che italioti del caxxo!!!! E poi sono anche quelli che fomentano il lamento per le troppe tasse da pagare, che cialtroni in cravatta e camicia. I commercialisti hanno anche loro le loro COLPE, controlliamoli. E quì che dovrebbe scatenarsi la Guardia di Finanza, incrociando tenore di vita di questi presunti poveri e la loro dichiarazione dei redditi... siamo ancora lontani dall'equità fiscale oggi.

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  3. Ma il fatto che MILIONI di Italiani sono mantenuti dallo Stato con posti di lavoro fittizi e pensioni regalate, secondo voi non ha nessuna incidenza su queste statistiche?

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  4. @Lorenzo

    a parte il fatto che i milioni mantenuti dallo stato qualcosina devono pur fare altrimenti nessuno stato elargirebbe uno stipendio per niente. Tramite l'Agenzia delle Entrate ne sta riscuotendo di euri da far paura, e datosi che colpisce nel mucchio, molte persone ne sono addirittura terrorizzate e qualcuno si è tolto anche la vita.Facciamo l'esempio di un pensionato con 40 anni di contributi (mediamente uno stipendio a l'anno lasciato all'INPS - poi cosa ne hanno fatto di quei soldi è un'altra faccenda) che prende 1300 euro nette al mese (il mio)a cui bloccheranno la rivalutazione (mediamente il 3% annuo)in base all'aumento del costo della vita.400 euro di affitto, una macchina di 12 anni (assicurazione bollo),che è costretto a tenerla ferma con gli aumenti settimanali della benzina, adesso gli aumentano (mese di aprile)Energia elettrica, gas e poi due addizionali Irpef, una comunale e una regionale (regali del governo precedente)non è che si scialacqua e se non si sta attenti si rischia di andare a "puttane" tutti i mesi. Io non è che ho chiesto di andare in pensione mi ci ha mandato il "padrone" dopo che ho fatto una grossa operazione al cuore (sostituzione della valvola aortica), necessitando di frequenti controlli (oggi mi avrebbero licenziato per motivi economici)dovevo recarmi nelle vaie strutture ad effettuarle. Pago i ticket sanitari per le visite alla mutua, pago se vado al pronto soccorso (20 euro se il codice non è rosso e 50 euro se necessito di controlli di laboratorio). Utilizzo tutte le medicine (5 tipi)solo equivalenti, mangio tutti i giorni e di soldi non è che me ne avanzano molti... Quasi quasi mi tocca incominciare a cercarmi qualcosina da fare, magari una mezza giornata per riuscire a riacquistare una parvenza di stabilità... lo stato non mi ha dato mai niente che non fosse mio e nel mio piccolo io mi devo ritenere fortunato perchè c'è gente che non arriva neanche a 1000 euro di pensione al mese. Se uno per disgrazia o per necessità dovesse andare dal dentista non sò il bilancio familiare dove andrebbe a finire. Per queste e tante altre ragioni noi siamo incazzati sia col governo Monti come lo eravamo con quello del puttaniere Berlusconi.

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  5. purtroppo l'euro ha imposto le due velocità
    e sono in tanti ad essersi assegnato la doppia
    anche se al nero

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  6. Ma fatemi il piacere... Da quando ho visto che, grazie alle fantasmagoriche ricerche condotte dai supercervelloni della statistica nazionale, a risultare ricchi sono gli operai e gli insegnanti, non credo più nemmeno all'ombra che proietto sulla strada mentre cammino! Che schifo!!! Ecco, bravi, aumentiamo le tasse, tanto le pagano i nullatenenti! Chi ha l'aereo privato intestato alla nonna moribonda si farà delle grosse risate! Un commosso ringraziamento a tutti i governi nazionali e locali di questo paese patetico.

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  7. Con questa ultima serie di bordate (leggi aumento di tasse! mese di aprile) certamente non invitano a comportarsi onestamente col fisco. Chi ha sempre pagato, sempre pagherà fino all'ultimo centesimo, mentre chi può fare il furbo continuerà a farlo. Non cambia nulla! Se perlomeno togliessero parte delle accise sui carburanti; stiamo ancora pagando la guerra in Libia e chi lo sa forse anche le guerre puniche!troppe tasse sui lavoratori dipendenti e pensionati questi non possono sgarrare , per tutti gli altri c'è sempre qualche condono... basta

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  8. Queste cifre dovrebbero farci riflettere.
    E soprattutto dovrebbero fare riflettere chi è pagato per verificare questi dati. Mah.
    E' vero che in Italia i furbi se la cavano sempre.
    Buona domenica.
    A presto.

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  9. @Enio:
    Guarda, è una questione di aritmetica.
    Se lo Stato si indebita è perché le uscite sono maggiori delle entrate.

    Le spese dello Stato sono costituite per la gran parte da stipendi e pensioni. Dentro la voce "stipendi e pensioni" ci sta tutto, compresa la gestione dei traghetti e dei cantieri navali, la RAI, eccetera.

    Andare a vedere "chi" prende "quanto" e "perché" tutto sommato è un esercizio futile, per due motivi:
    - esiste il concetto dei "diritti acquisiti" per cui "legalmente" non puoi togliere a Ciampi le sue tre pensioni, cosi come non puoi licenziare nessun dipendente pubblico, qualsiasi cosa faccia o non faccia.
    - la democrazia ha il difetto di funzionare sulla base del meccanismo del "voto di scambio", quindi siccome chi prende soldi dallo Stato, nelle varie modalità e forme, è un elettore, chi viene eletto non farà mai una operazione gravemente impopolare.

    Quindi vedi bene che hanno messo Monti, che guarda caso non è stato eletto, con lo scopo di tenere in piedi la baracca. E l'unica cosa che poteva fare Monti era trovare altri soldi collocando Titoli di Stato e aumentando la pressione fiscale.

    Veniamo alla definizione di "furbo".
    Ovviamente ci sono quelli che hanno lo yacht ormeggiato a Portofino che sulla carta è noleggiato da una società con sede alle isole Samoa o quelli che hanno la doppia contabilità, quella in chiaro e quella in nero.

    Ma ci sono anche tutti quelli che hanno un "posto di lavoro" che sanno benissimo essere inutile, tipo il "tecnico di laboratorio" che lavora coi computer di una scuola e che non sa come si accendono, quelli che prendono una pensione per cui non hanno versato i contributi o quelli che, pur rimanendo perfettamente all'interno della legalità come i magistrati col doppio o triplo incarico, sfruttano al massimo il "sistema" per il proprio tornaconto.

    Non c'è solo la "furberia" dell'evasore conclamato, ci sono anche le piccole "furberie" che prese una per una sono delle ferite microscopiche ma che moltiplicate nell'ordine dei milioni, dissanguano l'Italia.

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  10. Ah, quello che non capisco è quando dici che sei incazzato con Monti.
    Cosa ti aspettavi, che moltiplicasse i pani e i pesci?

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  11. @Lorenzo

    incazzato perchè mi aspettavo che nel suo concetto di equità avrebbe trattato tutti alla stessa maniera tassando in proporzione. Poi mi sarei aspettato le liberalizzazioni serie, quelle sulle banche e sulle ferrovie per esempio e una tassazione dei grossi patrimoni. Per far cassa aveano detto che avrebbero venduto beni dello stato che attualmente generano passività, che avrebbero ridotto il numero dei parlamentari e senatori della metà. ma anche questo sembra ormai una cosa detta e di difficile realizzazione. Creare dei fondi comuni per aiutare le piccole imprese che sono migliaia solo in Lombardia a chiudere lasciando a casa altre migliaia di dipendenti tra lo sconforto generale.Pagare almeno i debiti che lo Stato ha contratto con molte di esse per lavori eseguiti, almeno durante l'anno solare o almeno rendere detraibili quei soldi come tasse senza dover, senza averne, pagare grosse percentuali di interessi passivi sugli accertamenti fatti dall'Agenzia delle Entrate.Fare di più. Applicare la patrimoniale e tassare di conseguenza anche i ricchi. E sopratutto ridurre in cuneo fiscale che sta portando alla rovina l'Italia, ormai non si contano più gli Italiani, con la I maiuscola, quelli che contano,che hanno portato i soldi in Svizzera... Non mi da nessuna fiducia, non non l'ho eletto e diffidi sempre dei tecnici che governano a lungo in Italia. In parole povere mi sta sulle balle sin dal primo giorno che lo hanno eletto.

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  12. Il concetto di "equità" è contenuto nella teoria per cui la tassazione è proporzionale al reddito, quindi, sempre in teoria, più guadagni, più tasse paghi.

    Ma in questo momento per varie ragioni ti fanno guardare il dito invece che la luna che sta dietro.
    Il problema VERO non è che il sistema fiscale italiano è iniquo o almeno non è più iniquo di quello di altri Paesi. I miliardari americani pagano aliquote del 15% e quindi non hanno bisogno di evadere.

    Il problema invece è che lo Stato è pesantemente indebitato e che continua a spendere più di quanto incassa. Pensare di risolvere il problema del debito e della spesa pubblica con le tasse è o infantile o in malafede, scegli tu.

    Tutti sanno, anche Monti, che aumentare la pressione fiscale innesca una spirale depressiva per l'economia, che a sua volta riduce le entrate dello Stato, da cui altre tasse, altra diminuzione delle entrate, eccetera. Quindi se non si riesce a ridurre drasticamente la spesa, in sostanza siamo già falliti.

    Le banche sono già anche troppo "libere", cosa altro vuoi liberalizzare? Al contrario, secondo me sarebbe il caso di rivedere/regolare certi meccanismi della Finanza. Faccio un esempio banale: oggi esistono computer che tramite opportuni software, completano acquisti e vendite sul mercato azionario nell'ordine dei secondi. Nell'arco di una giornata fanno migliaia di transazioni. Metti insieme questo con la disponibilità di denaro dei grandi speculatori e magari anche i vari meccanismi oscuri come le vendite allo scoperto e ti rendi conto che gli effetti "negativi" della Borsa vengono amplificati, nella dimensione e nei tempi, a danno ovviamente del "parco buoi" dei risparmiatori e a volta anche degli Stati.

    Le "liberalizzazioni" in Italia hanno poco senso. Guarda cosa è successo quando hanno "liberalizzato" la telefonia. Semplicemente si è creato un cartello di tre o quattro operatori che si spartiscono il mercato a danno dei clienti, nella incapacità (o mancanza di volontà) dello Stato di regolare alcunché. Per potere "liberalizzare" bisogna disporre di un meccanismo di regolazione e di sanzione, altrimenti finisce ancora per danneggiare il cliente/consumatore/cittadino.

    La "patrimoniale" è un furto istituzionalizzato, comunque tu la giri. E non ti devo dire ancora da dove viene l'idea che la "ricchezza" sia un crimine.

    Le uniche tasse "giuste" sono quelle che incidono (proporzionalmente) sul reddito. Mettici anche il reddito finanziario. Ben diverso da tassare il semplice possesso di un bene.
    E comunque, la tassa "patrimoniale" c'è già, solo che è suddivisa in mille balzelli diversi. Per esempio io pago una imposta di bollo su tutti gli investimenti che ho in banca. E tra l'altro, altra tassa ingiusta perché funziona per scaglioni.
    Andremo a pagare la tassa sulla casa. Eccetera.

    Monti non ti deve dare nessuna "fiducia", non te la chiede perché non ne ha bisogno. E' stato nominato dal Presidente della Repubblica per fare esattamente quello che sta facendo e cioè tenere in piedi il baraccone il più a lungo possibile. Nel 2013 ci saranno le elezioni, a quel punto si tratterà di sentire che programmi ci propongono i candidati. Io non sono ottimista non tanto per via del governo Monti ma perché non vedo come ci potremmo tirare fuori dalle sabbie mobili con gli strumenti che abbiamo.

    Io penso che continueremo con il tentativo di tenere tutto cosi com'è.

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  13. Ho aggiunto un piccolo post al mio blog che dovrebbe permetterti di trovare qualche elemento per capire da dove arriva la situazione in cui ci troviamo.

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