14.9.12

Il nuovo che avanza - Entusiasmo a Verona


Matteo Renzi, il giovane sindaco di Firenze che ha deciso di sfidare il segretario nazionale del Pd e l'establishment del partito, ha lanciarto ieri da Verona la sua campagna per le primarie di coalizione e ha già conquistato molti giovani amministratori e dirigenti sel PD, mentre il panico ha invaso le gerontocrazie del partito, di fronte alla candidatura del sindaco di Firenze. All'insegna delle parole «emozione», «futuro» e «speranza»: l'emozione che dà la politica, il futuro da costruire per i propri figli, e la speranza nei giovani, si candida «ufficialmente a guidare l'Italia per i prossimi cinque anni». Un'Europa non più da subire ma da vivere, e «futuro e merito»: sono le «tre cose» che servono «per cambiare l'Italia». Quindi un invito: «i delusi da Belusconi vengano da noi». La demonizzazione che si era cercato di attuare nei suoi confronti screditandolo, gli attacchi sguaiati e le chiusure a riccio tentando di evitare che la gente comune vada a votare alle primarie, rivelano che Matteo Renzi ha visto giusto quando ha detto che è tempo di scardinare la foresta pietrificata, che fa male al Paese prima che al suo partito. Vedremo se sarà in grado di portare avanti la battaglia, che i leader delle altre democrazie occidentali hanno da lungo tempo percorso, superando gli schemi della vecchia sinistra ideologica per dar vita ad un partito moderno, liberal democratico, attento socialmente ai più deboli, ma capace di coniugare il bisogno con il merito, l'uguaglianza delle opportunità per favorire l'emergere dell'eccellenza, la rimozione delle rendite di posizione per sprigionare le energie dell'ingegno e della creatività, così da competere con l'Europa e il resto del mondo. Questo sono i «partiti democratici» in tutto l'Occidente, a cominciare dall'esempio americano di Barack Obama. Chissà che Renzi non sia il sassolino, che fa partire finalmente la valanga che cambierà il volto della politica italiana.Dopo Verona, Renzi si sposterà a Longarone (ore 16), poi a Belluno (18.30) e infine in serata arriverà a Padova, dove prenderà parte alla Festa democratica.

enio

13 commenti:

  1. Non so se Renzi avrà la forsa e la capacità di liberare le nuove energie necessarie alla politica italiana. Glie lo auguro, per il coraggio e talunne idee che ha messo in campo. Per dirla con le parole del Presidente F. D. Roosvelt, padre del New Deal post crisi del '29 : " L'unica paura che dobbiamo temere è quella che c'è dentro di noi "

    RispondiElimina
  2. Caro enio lei è speranzoso che Renzi sia il sassolino che farà partire la valanga del rinnovamento italiano. Io NO. Si ricordi che in Italia è passata dal regno alla repubblica, dal fascismo alla DC, si sono cambiati i governi e le persone, c'è stato il '68 ma la classe dirigente (quella in ombra ma che muove i fili) non è cambiata assolutamente. Forse ora c'è il nipote al posto del nonno ma nulla è cambiato.

    RispondiElimina
  3. poverello, non ha ancora capito chi comanda.
    E poi se mettiamo ogni anno gente nuova in parlamento le spese andrebbero alle stelle, tra le pensioni che dovremmo da pagà a quelli che escono e gli stipendi da distribuì a quelli che entrano.
    Armeno er gobbetto dopo 60 anni de presenza assidua sulla sedia ce ne ha fatti risparmià de sordi a noi contribuenti

    RispondiElimina
  4. Di chiacchiere ne abbiamo piene le tasche; ammirazione senza riserva per il Sindaco Renzi ed il suo coraggio di metterci la faccia e giocarsi il suo futuro di politico; spero che con i i fatti dimostri poi, la coerenza dei propositi.

    RispondiElimina
  5. Torno di nuovo a dire, per chi non l'avesse capito, che le continue provocazioni di Grillo sono servite se non altro a far capire che il nostro sistema politico è tutto da rottamare... la proposta di Renzi può diventare veramente innovativa e praticabile a patto che lui poi, per opportunismo politico, non scenda a patti con quei navigati personaggi che fanno di tutto per non mettersi da parte e hanno ridotto cos' l'Italia. Quindi non solo idee, ma soprattutto uomini nuovi! Con meno costi ed in numero minore nel Parlamento e nella politica in genere!

    RispondiElimina
  6. mi interesserebbe sapere da Renzi se, per quanto riguarda il lavoro, sta ancora con marchionne ("dalla parte di chi sta investendo sul futuro delle aziende") senza se e senza ma

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Personalmente, dopo che ha fatto il suo discorsetto, prima di partire con il suo camperino, un'idea me la sono fatta. Si è espresso contro l'art. 18, contro i sindacati, contro Di Pietro e contro Vendola. Il comitato referendario contro la legge Fornero, l'ha definito come "la sinistra che non governerà mai". Ha mollato i lavoratori del Sulcis dicendo che il carbone non rende. Ha mollato quelli dell'Alcoa dicendo le multinazionali prendono solo soldi.

      Per me, può andarsi a cercare tutti i delusi berlusconiani e leghisti, come ha detto di voler fare.

      Un leader della sinistra, è tutt'altra "pasta"!

      Spero di aver soddisfatto la tua domanda!

      Elimina
    2. Nicola, con gli Agnelli ci stavano anche le icone come Berlinguer e Cossutta, la contrapposizione ideologica tra "padronato" e "rappresentanti dei lavoratori" è sempre stata una balla.

      La balla era funzionale al fatto che sopra la "lotta di classe" intere generazioni di Italiani ci hanno costruito una carriera. Chi come quadro, chi come dirigente, chi come scagnozzo, chi come sparafucile, chi come cliente (nel senso latino del termine).

      Renzi non fa altro che proseguire la tradizione. L'unica cosa che non può fare sono quelle belle manifestazioni di una volta con le bandiere rosse e i ritratti di Guevara o di Ho Ci Mihn, semplicemente perché i tempi sono cambiati, via l'Unione Sovietica, via la Cina maoista, Cuba che aspetta solo che Castro si tolga di mezzo, eccetera.

      La cosa su cui non si può opinare di quelle che dice Renzi è che la "sinistra" massimalista non ha senso di esistere.

      La cosa opinabile casomai è la conseguenza dell'assunto precedente, cioè la "nuova sinistra" che Renzi propone.

      Personalmente ritengo che il problema di Renzi sia lo stesso dell'Italia intera, nel 2012 e cioè che dobbiamo andare avanti tirandoci dietro una zavorra enorme di tutta la gente la cui esistenza si fonda sul "clientelismo" di cui sopra. Cioè gente che esiste un funzione delle Balle Colossali su cui è stata costruita la Repubblica fino ad oggi.

      Elimina
  7. Ciao Enio e buona serata. Credo, rispondendo a Linea Gotica, di aver espresso il mio pensiero su Renzi. L'ho seguito con attenzione, così come seguo Grillo e tanti altri ancora (pur mantenendo, in me, una certa irrununciabile fede). L'idea che mi sono fatta è che sia un gran furbone, un giovane che ha deciso di fare il gran salto, fregando gli "anziani" che lo ostacolano. Questo potrebbe pure andar bene se non avesse affermato, lo traduto nella nostra lingua, "se perdo, però, rimango fedele ai vecchi"!! Ossia, rimane e appoggia il Pd che oggi si candida a guidare il Paese.

    Non è un "rottamatore"!! E' un arrivista che è cosa ben diversa e quel dubbio che tu hai espresso dicendo "...la proposta di Renzi può diventare veramente innovativa e praticabile a patto che lui poi, per opportunismo politico, non scenda a patti con quei navigati personaggi che fanno di tutto per non mettersi da parte e hanno ridotto così l'Italia..." è un dubbio più che fondato perché, ripeto, lui "ci sta provando" ma se non riesce, comunque rimane a far parte del "sistema"!!

    Poi, ci sono le questioni sollevate dalle sue posizioni sullo Statuto dei lavoratori (ha detto che non si torna indietro perchè il mondo sta cambiando)e non ha speso una parola in favore dei lavoratori sardi. Anzi, ha sostenuto il contrario!!

    Francamente, a noi serve altro e un nuovo berlusconino proprio non ci serve! Ripeto, andasse a cercare i delusi leghisti o berlusconiani. Il mio voto, alle primarie, non lo avrà! E, per quanto riuscirò a fare, neanche di tutti coloro che conosco (nella vita reale).

    RispondiElimina
  8. L`Italia politica è troppo vecchia, bisogna ringiovanirla. Vogliamo pur dare credito a questi giovani politici? Se guardiamo fuori dai nostri confini, dalla Francia, Gran Bretagna, Olanda, Germania e via via a agli stessi Stati Uniti con Obama. Tutti i governanti si trovano tra 40 e i 55 anni della Merkel. Della Merkel però bisogna dire che governa già da 7 anni, perciò allora quando diventò cancelliera aveva 48 anni.
    Ora guardiamo in Italia, cosa troviamo? I prossimi candidati potrebbero essere Bersani e Berlusconi, Ancora Berlusconi? Dopo i guai che ha procurato all`Italia, sembra proprio di si. Infatti nell`ultimo ballarò il PDL dopo che Berlusconi si dichiarava eventualmente disposto ad una nuova candidatura e riprendere in mano la guida del partito , questo è salito di colpo nei sondaggi dal 18% che aveva al 22 %. Mamma mia, quanti milioni di italiani vogliono ancora Berlusconi come capo di governo e questo ha già 76 anni. Il prossimo anno quasi a 77 anni. Perchè non ci guardiamo un pò in giro?

    RispondiElimina
  9. Non si può cambiare la "classe politica" senza demolire l'intreccio di interessi su cui si fonda.

    L'intreccio di interessi non va a beneficio dei "politici", va a beneficio dei milioni di Italiani la cui esistenza dipende da questi interessi.

    Aristotele o Liebniz potrebbero confermare il principio secondo cui la natura non fa salti. Non può esistere fisicamente una discontinuità tra l'Italia di oggi e l'Italia di domani e dopodomani. Cosi come non può esistere una discontinuità tra i politici di ieri e quelli di oggi o tra i politici e i cittadini, come pretende Grillo.

    Nemmeno Berlusconi è un "salto" o una discontinuità. Esattamente il contrario, Berlusconi esiste proprio perché è perfettamente omogeneo con la storia d'Italia, con il carattere e gli interessi degli Italiani.

    RispondiElimina
  10. le differenze tra noi e l'Europa evoluta sta anche nel fatto che lì un partito resta, con il suo nome, per decenni spd cdu psf ecc, solo che cambiano spessissimo le facce. Nel paese dei balocchi, il nostro purtroppo, si fa un partito al giorno, ma abbiamo sempre le stesse facce di bronzo del dopoguerra. Qualcuno per grazia divina è schiattato ma altri sono li da decenni. A Proposito avete notato che la sbornia della corte TEDESCA è gia finita? Forse i mercati non si fidano di un paese con un debito folle e una classe politica inetta?

    RispondiElimina
  11. Il solito politico dalla lingua lunga e dal guinzaglio corto. Nessuno, nemmeno lui, può entrare nella Casta senza compromettersi e rendersi ricattabile. Inutile illudersi che quel marcio mondo possa risanarsi dall'interno e poi diciamocela tutta: Renzi è saccente,ambizioso, arrivista e anche presuontuoso e cerca di promuovere spaccature per affermare se stesso. Lo si capisce ogni volta che apre bocca. Meglio, più autorevole e credibile Bersani o, in alternativa, Vendola, che manifesta intelligenza e capacità per affrontare i grandi problemi di oggi con un'ottica rivolta al sociale. Ricordiamoci anche che non molto tempo fa, il sindaco di Firenze, ha fatto visita a Berlusconi. A ma dà l'impressione che sia manovrato da qualcuno più in alto di lui. Una cosa buona però l'ha detta che il primo ad essere rottamato sarà il cavaliere in caso che lui fosse eletto.

    RispondiElimina