9.11.12

Chieti - Studiare l'Inno di Mameli a scuola è legge



D'ora in poi l'Inno di Mameli, conosciuto anche come Fratelli d'Italia dal suo verso introduttivo, dovrà essere studiato e cantato nelle scuole italiane. Il Senato ha, infatti, approvato in via definitiva, con la sola opposizione tenace e chiassosa della Lega Nord, il ddl che introduce nei programmi scolastici il canto risorgimentale scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro. Nello stesso tempo, viene istituito il 17 marzo di ogni anno, in continuità con il festeggiamento dei 150 anni, il «Giorno dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera», allo scopo di promuovere i valori di cittadinanza e di consolidare l'identità nazionale. Questo inno che, in crescendo, incita alla ribellione verso lo straniero e alla libertà con la chiusa «l'Italia chiamò» non sarà più solo motivo di applausi (e fischi) negli stadi quando gioca la nazionale e dovrebbe avere una diffusione capillare o almeno i relatori della legge lo sperano.

enio

50 commenti:

  1. Ottimo, serve un pò di patriottismo specialmente in questo periodo di crisi economica. La crisi non è solo economica. Mancano i valori, e il ritorno del sano sentimento di Patria e appartenenza è una buona cosa. E quindi i leghisti stiano zitti per una volta oppure si trasferiscano in Svizzera o in Austria se lo credono opportuno!

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  2. 1. la canzone si intitola "Il Canto degli Italiani".

    2. Il Canto degli Italiani è l'inno di fatto ma non l'inno ufficiale. Non esiste una Legge o un articolo della Costituzione che stabilisca l'inno della Repubblica.

    3. la SIAE ha riscosso i diritti d'autore fino al 2010.

    4. a quanto pare non importa a nessuno se i ragazzi non sanno leggere e scrivere. Non importa a nessuno se la maggior parte degli Italiani non conosce il testo della canzone e se lo conosce non capisce il significato.

    5. la parola "patria" significa "la terra dei padri". Quindi i "leghisti" hanno il diritto naturale di vivere dove sono nati, possibilmente non come servi di un occupante straniero. Non so che diritti accampano gli altri invece.

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  3. dopo aver negato l'educazione sessuale, a spizzichi e bocconi l'educazione civica, i lettori in lingua, il sostegno ai disabili, la carta igienica e persino il riscaldamento "riscalderemo" i nostri figli con la fiamma del nazionalismo più becero. Prima dell'inno si dovrebbe dare ai nostri figli un Paese di cui andare fieri ma questo era troppo difficile da fare...

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    1. Io mi preoccuperei di cosette tipo la matematica, l'italiano, la storia, eccetera. L'educazione sessuale, l'educazione civica, eccetera direi che vengono dopo il sapere leggere, scrivere e fare di conto.

      E' una delle tante cose non dette ma ci sono regioni dell'Italia dove l'analfabetismo funzionale, cioè gente che fa fatica ad esprimersi in italiano e che non ha gli strumenti per partecipare al mondo moderno, raggiungono l'80%.

      Ormai alla maturità oltre metà dei temi risultano insufficienti, non tanto per lo svolgimento quanto per la grammatica e l'ortografia. Eccetera.

      Ecco le regioni che superano la soglia critica dell'analfabetismo totale (convenzionalmente stabilita a 8%):
      * Calabria 13,2%
      * Molise 12,2%
      * Sicilia 11,3%
      * Puglia 10,8%
      * Abruzzo 9,8%
      * Campania 9,3%
      * Sardegna 9,1%
      * Umbria 8,4%.

      Faccio notare che la Calabria, con il 13% di analfabeti totali nello stesso tempo ha più laureati sulla media della popolazione della Lombardia. Il che si spiega in un solo modo, che lascio al lettore di indovinare...

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  4. ... vanno rifatti prima gli italiani!

    Ciao Enio, buon fine settimana.

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  5. ma perchè, fino ad oggi, che cazzo gli insegnavano a scuola, la marsigliese?

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    1. Ai miei tempi insegnavano "o bella ciao" e "bandiera rossa".

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    2. Voglio dire che il "patriottismo" attuale è solo uno dei tanti salti mortali carpiati in cui si sono esibiti gli Italiani.
      Io ricordo gli anni in cui esporre un tricolore equivaleva automaticamente alla patente di Fascista e cantare l'inno in pubblico era un suicidio.

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  6. @fracatz

    sembra che fio ad oggi non abbiano insegnato un bel "fico secco", eliminando l'educazione civica come insegnamento, hanno perso un bel pò di cognizioni sul funzionamento delle cose dello Stato... ad una intervista del TG nazionale poi risultava che l'Inno veniva cantato a "pappagallo" per alcune strofe, non conoscendo il significato delle parole...

    es.1- per far capire l'ignoranza diffusa sull'Inno Nazionale.

    "Dov'è la Vittoria?
    Le porga la chioma;
    Ché schiava di Roma
    Iddio la creò."

    Schiava non è un aggettivo ma un sostantivo, vuol dire che la Vittoria deve diventare una serva della Patria.




    es. 2 - poi Sul commento siamo pronti alla morte.

    ci ricorda che dobbiamo stringerci in una formazione militare (una coorte) per combattere l'invasore e liberare la Patria. Quindi si fa una guerra in cui si è pronti a morire nel farla. Giusto o sbagliato che sia, questa è la nostra storia, questa è una ragione per cui parliamo tutti la stessa lingua. Fossimo sotto la Francia non saremmo quello che siamo e dovremmo forse studiare la Marsigliese.

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  7. Enio, non è la nostra storia.
    E' una marcetta il cui testo è una accozzaglia di luoghi comuni neo-classici. Te dimmi cosa c'entrano le guerre puniche, cioè tra Roma antica e Cartagine (il riferimento all'elmo di Scipione e alla Vittoria schiava di Roma) con le guerre di indipendenza, tipo le cinque giornate di Milano contro gli Austriaci e con le guerre che portarono il Piemonte dei Savoia ad annettersi il resto d'Italia.

    Tutte balle, musica e testo sono allo stesso livello di Faccetta Nera.

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    1. Che poi il fatto che Il Canto degli Italiani sia una marcetta ridicola con un testo insopportabile è la ragione per cui nessuno ha mai avuto il coraggio di renderlo l'inno UFFICIALE con una legge apposita.

      La scelta dell'inno è stata forzata e doveva essere temporanea, nel dopoguerra non si sapeva cosa suonare alle parate, il Piave era riservato ad altre occasioni e per caso pescarono questa marcetta. Poi a quanto pare nessuno ha trovato di meglio.

      Fa anche ridere che la musica del nostro inno-non-ufficiale è stata scritta da un certo Novaro e si deve confrontare per esempio con l'inno della Germania musicato da Haydn. Non so se mi spiego.

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    2. Non mi disturba, continua pure.

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  8. Sono perplessa. Con le classi pollaio di 20-25 bambini, ci vorrà tutta a insegnare l'alfabeto. Poi per curiosità vorrei vedere quanti dei nostri politici conoscono l'inno.

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    1. Dai le classi pollaio. Non farmi ridere. Alle elementari nella mia classe eravamo in 32, con una sola maestra che faceva tutto. E siccome non c'erano abbastanza scuole, un mese andavo alla mattina e un mese al pomeriggio, in modo da infilare due classi negli stessi banchi.

      Però io in quinta elementare sapevo coniugare i verbi, mentre i ragazzi di oggi arrivano alla laurea e ancora non sanno scrivere.

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    2. Saper coniugare i verbi è una cosa, l'intelligenza è un'altra cosa!

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    3. Poverino, chi meglio di te, che non hai ne una cosa ne l'altra...

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    4. Lo vedi che è come dico io? Non cogli mai l'occasione per startene zitto e pure stavolta hai dimostrato la tua mostruosa stupidità!!

      Stammi bene, TROLL!!!!

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    5. Poverino.
      Certo che se pensi che, lo ripeto, sono io che ti pago lo stipendio, è tutta da ridere.

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    6. Lo sappiamo che sei un fottuto evasore fiscale. LO SAPPIAMO MOLTO BENE!! Non c'è bisogno che ce lo ricordi. Ma a te, molto presto, la finanza farà una bella visitina e voglio proprio vedere se poi avrai tempo di stare qua a fare il TROLL!!

      Poveraccio di un TROLL!!

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    7. Poverino.
      Sono uscite allo scoperto le tue personalità multiple? Allora mi adeguo.

      Poverini.
      Chi non ha argomenti ricorre alle offese.
      Ma vedete, tanta è la distanza che ci separa che qualsiasi cosa voi scriviate non mi tange minimamente.

      Mi tange di più il fatto che voi poverini succhiate soldi allo Stato e quindi ai contribuenti. E siccome al danno si aggiunge la beffa, avete anche i diritti civili.

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    8. Io ricorro alle offese TROLL? Rileggiti quello che scrivi e, poi, guarda chi esercita la sua sconfinata presunzione per offendere gli altri in ogni intervento!

      Sei talmente presuntuoso da augurare la miseria a chi fa un lavoro che tu reputi da parassiti. Sei talmente presuntuoso da non considerare nessuna realtà che non sia unicamente la tua. Sei talmente presuntuoso che pensi che il mondo giri intorno al tuo "sistema". Sei talmente presuntuoso da non condividere alcuna riflessione che non sia quella pontificata dall'altro dei tuoi cieli. Sei talmente presuntuoso da trattare chiunque esprima una propria opinione, se va bene, da cretino!

      Comunque, "noto" che sei sensibile su questo argomento "controlli fiscali" su cui già una volta insistetti e facesti l'offeso. Segno che non hai del tutto la coscienza pulita, a differenza di noi "parassiti" che le tasse le paghiamo alla fonte!

      D'altronde, tu rappresenti il peggio dell'Italia e l'ho già affermato: egoista, meschino e qualunquista bottegaio! Fatti un'esamino di coscienza se ancora ce l'hai, prima di accusare gli altri di essere offensivi.

      Per esempio, un consiglio, cambia il tuo profilo di blogger: indicare il nome del tuo blog è una cosa. Indicare tra i "blog che segui" sempre il tuo spazio e null'altro, significa solamente una cosa: presunzione e incapacità di confrontarsi con gi altri.

      Tutto questo è la distanza che giustamente denunci: quella che ti separa dal mondo della gente normale!!

      Stammi bene TROLL e metti a posto i libri contabili!!

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    9. Poverini.
      Continuate a sbavare e a farneticare.
      Questo è il blog di Enio e a quanto pare lui si diverte ad ospitare i casi umani.

      Io non ho niente da nascondere e niente di cui vergognarmi, non so te.

      Aggiungo solo una cosa, per informazione generale. La funzione dei "blog che segui" è molto posteriore al mio blog, quindi io non l'ho mai usata. Qualsiasi cosa ci sia dentro è stata aggiunta da Blogger in automatico, non so come, quando o perché. Io ho sempre usato Google Reader per essere notificato degli aggiornamenti dei blog che mi interessano, come potresti verificare guardando la colonna destra del mio blog, se tu capissi quello che vedi, ovviamente.

      Adesso asciugati il mento dalla bava.

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    10. A proposito.
      Nel corso della vita mi è capitato due o tre volte di volte di ricevere una comunicazione dalla Agenzia delle Entrate tipo "ci risulta che lei non ha pagato la seconda rata delle imposte" oppure "ci risulta che la rata da lei pagata era inferiore all'importo dovuto".
      Dopodiché come tutti gli Italiani che ricevono queste comunicazioni terroristiche, sono andato con i miei scartafacci alla Agenzia delle Entrate, ho mostrato le ricevute dei pagamenti, le dichiarazioni presentate e ho ricevuto le loro scuse.

      Anche questa è una assurdità tutta italiana.

      La Agenzia delle Entrate invia ogni anno centinaia di migliaia di comunicazioni generate automaticamente da un computer sulla base di certi parametri. Sanno benissimo che il 99% di queste comunicazioni sono immotivate. Ma contano sul fatto che cosi facendo riescono a rastrellare quel 1% che effettivamente aveva qualche pendenza da sanare. Non gli importa nulla di noi servi della gleba che siamo minacciati di sanzione e costretti alla trafila burocratica senza alcuna ragione. E tutto questo avviene con il beneplacito governativo.

      Viva l'Italia.

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    11. @enio:
      Ancora, quando vorrai darci un taglio, fammelo sapere.

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    12. l'Agenzia delle Entrate quanda manda fuori le sue cartelle lo fa con cognizione di causa e nel 99,99% coloui a ciu è mandata la cartella non sa di essere in mora o fa finta... te lo dico perchè è capitato a me, non avevo fatto giusta una dichiarazione dei redditi nel 2002 e sono stato contattato. Con le more e gli interessi ha pagato qualcosina in più e ho chiesto e ottenuto la rateizzazione. Naturalmente puoi, dopo, fare obiezione ricorrendo a un legale, ma nel frattempo devi pagare.

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    13. @ Lorenzo, @Carlo

      vi inviterei ad un maggior autocontrollo nelle vostre risposte, tanto ormai l'hanno capito tutti che avete un'opinione diversa l'uno dall'altro e "azzannandovi" rischiamo di perdere buona parte dei commentatori... comunque io sono quì, se volete che io chiuda il blog ditemelo!

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    14. No, enio, ti sbagli.
      Fai una ricerca su Internet e vedrai che la stessa Agenzia delle Entrate ha ammesso che le missive che invia seguono i criteri che ho scritto, cioè su centinaia di migliaia di lettere inviate, solo una percentuale minima corrisponde ad una violazione effettiva.

      Controlla se non ci credi.

      Riguardo al resto, prego leggere i commenti. Guarda un po' chi provoca chi.

      Io ti chiedo di moderare il tuo blog.
      Credo di avertelo già detto in passato.
      Se io scrivo un commento che reputi scorretto, me lo dici. Ma devi fare lo stesso con TUTTI, non so se è chiaro.

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    15. Oppure mi dici chi ha la licenza di uccidere e per quale ragione. Almeno io mi so regolare. Per esempio vorrei sapere se hai dato la patente di arcangelo vendicatore a mister C oppure è una sua iniziativa privata.

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    16. @Lorenzo

      tengo a precisare che io non conosco il sig. Carlo personalmente e che sono un semplice ospite del suo blog (che ritengo interessante)dove posto i miei commenti e lui penso faccia nel mio. Il problema sorge quando i "vostri" commenti si incrociano e si esce qualche volta esagerando fuori dall'argomento trattato, buttandolo un pò sul personale.... comunque ricordo anche quì le mie semplici regole....

      I contenuti dei singoli post del blog rappresentano il punto di vista dell'autore.
      Il commento, anche se anonimo, è invece il punto di vista del commentatore, che si assumerà, pertanto, la piena responsabilità di tutto ciò che scrive.

      Queste semplici regole, compaiono in fondo ai miei 2 blog e fino ad adesso mi sembrava fossero chiare e che venissero lette da tutti.

      Io solitamente non censuro gli interventi, mi affido al buon senso degli "scriventi", perchè ritengo ognuno in grado di autoregolarsi... siamo delle persone adulte e sappiamo quando "fermarci"...

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    17. Lo vedo anche io cosa succede. Come ho scritto nell'altro post, è evidente che il tuo approccio improntato sul lasciar fare non funziona.

      Quello che posso proporre per conto mio è che se mi dici esattamente in cosa sbaglio, posso vedere di correggermi.

      Ma mi servono rilievi specifici perché non posso accettare di fare di tutta l'erba un fascio.

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    18. @Lorenzo

      per quanto riguarda il mio caso, l'Agenzia delle Entrate, aveva ragione (mi sono consultato con un legale)la Assicurazione Vita che io avevo stipulato con UNIPOL e ritirato una volta andato in pensione andava dichiarato nel 730 e io quell'anno non l'ho fatto. Loro mi hanno dimostrato che avrei dovuto farlo e io mi sono limitato a pagarli chiedendo e ottenendo delle rateazioni.

      Conosco gente che ha ricevuto lettere dell'Agenzia per omisssione di pagamento di un Bollo Macchina, dopo 5 anni, maggiorato degli interessi di mora...

      Questo è quanto mi risulta per caso personale e per un caso verificatosi ad un inquilino del mio condominio...

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    19. Guarda, io ho anche avuto una impresa per un po' di anni. Ho sempre pagato fior di commercialisti e controllato tutto dieci volte, eppure arrivavano sempre le letterine. La rottura di scatole è che ogni volta devi andare coi documenti a dimostrare che hai ragione, quando non devi pagare e fare ricorso. Se sei in pensione, ti scoccia ma pazienza. Ma quando le cose si fanno più complicate e nonostante tu ti impegni (e spendi soldi) per fare tutte le cose a regola d'arte, poi ti infastidiscono senza ragione, dopo un po' ti girano le balle.

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    20. Facciamo un esempio: le 300 mila lettere che hanno inviato dopo i blitz di Cortina, per fare vedere che il governo Monti combatte l'evasione.

      Erano fondate sul controllo incrociato sulle spese, praticamente hanno preso una serie di database di altri enti, tipo il PRA e sono andati a vedere se avevi comprato una automobile. Poi hanno confrontato il reddito con la spesa e in base ad un parametro hanno inviato la lettera che dice "ci risulta che lei abbia fatto una spesa non congrua al suo reddito dichiarato, ci spieghi dove ha preso i soldi". Nella maggior parte dei casi i soldi erano di provenienza assolutamente lecita. E loro lo sapevano, infatti si sono premurati di dire "la lettera è solo un invito a rivedere le dichiarazioni, se il contribuente pensa di essere nel giusto non deve fare nulla". E già... Intanto ti spediscono la lettera minatoria, poi vediamo.

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  9. In fondo molti bambini lo conoscono già... a me da piccola me lo cantava mia mamma!

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  10. le mie nipoti lo cantano già e io con loro...

    buona domenica Enio e buon inizio di settimana
    ciaooooooooooo

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  11. @Kylie çnewlook

    Apprendo e vi comunico che ci sarà un'eccezione, alla diffusione dell'Inno sul territorio nazionale. La Provincia di Bolzano ha la possibilità di decidere secondo le proprie competenze autonomistiche sull'applicazione della legge sull'insegnamento dell'inno di Mameli nelle scuole. Lo ha dichiarato la senatrice della Svp, Helga Thaler Ausserhofer. La norma approvata al Senato contiene infatti un articolo che lascia alla scelta della Provincia se e con quali modalità avviare percorsi didattici dedicati allo studio del Risorgimento e dell'inno in questione. «Era stato inserito già alla Camera, in prima lettura, su proposta dei deputati della Svp - ricorda Thaler Ausserhofer - e noi al Senato, in seconda lettura, abbiamo approvato la legge senza modifiche»...

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    1. Scrivo qui perché l'altro thread è arrivato alla fine: riguardo l'Agenzia delle Entrate, lo sai che oltre il 70% dei ricorsi la vedono soccombente?
      Significa che su 100 violazioni, il cittadino è costretto a pagare, poi deve affrontare un ricorso e in 70 casi su 100 il cittadino ha ragione e l'Agenzia delle Entrate ha torto.

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    2. E' capitato anche a me. Quando è morto mio padre l'Agenzia delle Entrate ha ingiunto a noi eredi di pagare una somma non dovuta all'interno della pratica di successione. Abbiamo dovuto pagare, prendere un avvocato, fare ricorso e alla fine abbiamo vinto il ricorso.

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    3. Resto in attesa di sapere cosa devo fare col Vendicatore...

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  12. @Lorenzo

    questo è un blog e non un'arena, io solitamente mi limiterei a rispondere. Devi sapere che per me ogni commento è "importante" a patto che non sia banale o messo li beneaugurante il fine settimana...spesso stanno ad indicare un commento di cortesia perchè o non si è letto il post o non lo si è capito...

    di più io non posso dirti, mi dispiace solo che siate arrivati qualche volta ad offendervi...
    come mi dispiacerebbe se perdessi la vostra partecipazione "intelligente" e qualificata...

    nel web ci sono pochi mezzi per rimediare e uno fra questi è il "cartellino rosso" della moderazione, ma come ti ho detto, non è nel mio stile...

    VAI AVANTI TRANQUILLO A COMMENTARE E SII UN PO' PIU' DIPLOMATICO

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  13. Enio, io non ti capisco.
    Siccome avere a che fare con certi fenomeni all'inizio fa ridere ma dopo un po' diventa stancante, il risultato pratico che ottieni è di censurare i miei commenti, che poi è quello che il Vendicatore Sbavante si propone.

    Padronissimo di avere un tizio che censura il tuo blog e che impone la sua "ortodossia".
    Fatti tuoi. Basta saperlo.

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    1. Sostanzialmente finisce che Enio ha il suo Casaleggio. Potevi scegliere meglio, secondo me.

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  14. @Lorenzo

    nessun casaleggio, io applico il motto "vivi e lascia vivere" e spesso lascio la briglia molto lunga fintanto che non si oltrepassano le "colonne d'Ercole", la bestemmia o l'offesa personale pesanhte... solitamente simili personaggi se entrano quì per trollare o creare zizzania vengono dapprima ignorati e poi i loro messaggi vengono soppressi (censurati), ma questo non mi sembra il caso... Il "vendicatore" come lo chiami tu, rispetta tutti gli altri commentatori limitandosi a dissentire quando non è daccordo con risposte niente affatto banali, ma mai arriva all'insulto... devo pensare che oltre ad avere una visione diametralmente opposta alla tua devi essergli anche tremendamene antipatico...

    ps. lui nel suo blog, che ritengo interessante al pari del tuo, non censura i commenti, risponde ad uno ad uno ai suoi interlecutori... Facci un salto, tratta argomenti abbastanza interessanti anche se qualche volta io non condivido i suoi punti di vista... ognuno a questo mondo dovrebbe ragionare con la propria testa e non con quella del "partito" di appartenenza.

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    1. Forse non hai capito che lo scopo per cui lui replica ai miei commenti è che mi vole estromettere dal tuo blog.

      Comunque, fatti vostri.

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    2. Il tuo modo di pensare mi è solo leggermente meno alieno del suo.

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  15. @@@ PER ENIO

    Enio, perdonami ma io non vivo di simpatie e antipatie. Semmai, mi sforzo di stimare le persone per quello che sono ed esprimono e, a mia volta, cerco di farmi stimare per quello che sono ed espimo. E' per questo che ti ringrazio per gli apprezzamenti che hai fatto al mio blog ed alle mie riflessioni. E' sempre per questo che frequento il tuo blog e anche quelli di chi mi conosce! Che non sono pochi se ci metti anche i 5000 che, in media, mi leggono su Operaincerta. Pur nella diversità di vedute che, a volte e com'è ovvio, come ricordi a Lorenzo, ci vede contrapposti. Ma la diversità di vedute, a volte, fa parte della normale dialettica, della cultura che abbiamo, delle esperienze che abbiamo fatto e, quindi, ripeto, mi sembra normale. Ti risulta che abbia mai rivolto, al tuo indirizzo, commenti aspri, provocatori o, addirittura, offensivi? Non mi sembra e, quindi, una ragione ci sarà. La ragione che tutte le persone NON PRESUNTUOSE sanno bene: rispetto per il prossimo, pur nella diversità di opinioni. RISPETTO, Enio! E' questo ciò di cui campo!!!

    @@@ PER LORENZO

    Se alla fine di questo triste scambio di opinioni con Enio, da cui mi sono tenuto accuratamente fuori, l'unica cosa che hai capito è che ti voglio "estromettere dal suo blog", allora non hai capito proprio nulla!

    Te lo spiego per l'ultima volta e molto più chiaramente dell'invito ad essere "diplomatico" che ti ha rivolto Enio.

    Il blog, è un luogo in cui si esprimono le proprie opinioni. Giuste o sbagliate che siano, sono le proprie opinioni e vanno rispettate. Il blog è anche un luogo di scambio di opinioni che a volte possono coincidere ed a volte no. Ci si confronta, si riflette sulle stesse e su ciò che esprimono gli interlocutori, ci si confronta ancora e, alla fine, o si trova un accordo oppure ognuno rimane della propria idea. Tutto questo, nel segno del RISPETTO reciproco. Chi la pensa diversamente da me, e non sono pochi, è comunque rispettato.

    Quindi, per concludere, quando tu entrerai in questo blog o in qualunque altro blog dove io ti posso incontrare e, nel rispetto degli altri, esprimerai la tua opinione, condivisibile o meno, verrai da me rispettato. Saprai che non è condivisa da me. Conoscerai il perché non è condivisa. Cercheremo, se possibile e se c'è volontà, un'intesa ma, comunque, alla fine sarai rispettato.

    Se invece continuerai come sei abituato a fare, replicando ai commenti altrui, quindi non mi riferisco solamente ai miei commenti, trattandoli da dementi o esprimendo opinioni con l'uico scopo di schernire coloro che hanno già espresso un'opinione, sappi che verrai pagato con lo stesso criterio! Io non sono della serie "porgi l'altra guancia"!! Personalmente, se mi dai uno schiaffo, ti apro la capoccia in due! Inoltre, se assisto ad una manifestazione di arroganza, come tu usi spesso con altri bloggers, io non rimango silenzioso o inerme. Mi incazzo di brutto e intervengo.

    Quindi, ripeto per l'ultima volta, RISPETTA E SARAI RISPETTATO.

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    1. Ma siccome mi fai schifo...

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    2. Il rispetto, ciccio, bisogna meritarselo.

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  16. E ribadisco. Il rapporto sado-maso tra te e Enio non mi riguarda. Se Enio ti permette di gestire il blog al posto suo si vede che gli piace.

    Per quanto mi riguardo scrivo quello che penso. Sostengo una tesi finché non si presenta una tesi migliore. Quello che pensi tu o chiunque altro ottiene il "rispetto" che merita. Nel tuo caso, nessuno.

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