28.2.13

Chieti - Italia, oggi, un paese ingovernabile


In un Paese che oggi risulta ingovernabile, in un'Italia dove politicamente con il voto di domenica è impossibile formare una maggioranza di governo, il PD ha dimostrato, con la sua campagna elettorale fuori da ogni regola, cercando ancora di demonizzare l'avversario, non curandosi dei reali bisogni degli italiani, cosa poteva essere, e cosa purtroppo non è stato. Il centrosinistra non ha fatto quel pieno di voti e di seggi che tutti aspettavano, ma ha ottenuto solo una risicata maggioranza, che non le consente di governare in tranquillità. La presunzione di autosufficienza e la convinzione di aver già vinto da parte di Bersani e la disastrosa e delegittimante campagna elettorale di Monti, tutta giocata a spararsi addosso invece di mostrare un progetto chiaro e unitario, ha portato ancora una volta il "vecchio" centrosinistra al disastro. Se solo avessero affidato la guida del partito a Renzi, avrebbero, col nuovo, magari vinto a mani basse e forse neanche il cavaliere sarebbe ridisceso in campo. Sarebbe bastato andare fra la gente, parlare non solo con le piazze straripanti riempite da Grillo, ma anche con i professionisti, imprenditori e classe dirigente, per capire che la rabbia verso l'immobilità della casta aveva raggiunto il culmine. No loro, tutti a difendere le loro cadreghe, i loro stipendi e le loro posizioni, fregandosene degli italiani che oggi soffrono a causa di un fisco infame, per le loro difficoltà ad arrivare alla fine del mese; dopo aver avallato tutto e di più, le angherie di un governo tecnico che ha ridotto il ceto medio in povertà. Talmente sicuri di vincere che se avessero continuato ancora  quindici giorni in più nella loro campagna elettorale, fatta solo di insulsi e siparietti in tv, avrebbero consegnato al Movimento5Stelle la maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato. Bastava avere un po' di memoria storica su tutte le sconfitte precedenti subite, da quella del 1994 a quella del 2006, per far capire al centrosinistra che non si vince confidando nell'assenza dell'avversario, ma in forza di idee, di uomini, di alleanze e di un progetto convincente proprio. L'avversario, dato per morto, è rinato. Il cavaliere è tornato prepotentemente in campo, come un toro alla vista del drappo rosso sventolato da Bersani, con una campagna elettrorale show, promettendo a destra e a manca, cose che non avrebbe mai potuto mantenere, contando solo sui propri voti, che rimangono pessappoco gli stessi, ha rimontato il "gigante" che sonnecchiava, in brevissimo tempo, accaparrandosi preferenze, sfruttando il terremoto nazionale, dove,dopo domenica, non c'è un vincitore ma tanti perdenti e l'unico governo possibile per l'Italia resta quello di larghe intese o lo scioglimento fra tre mesi delle camere. Bersani non è stato in grado di riassorbire la rabbia e la protesta degli elettori, non avendo da proporre ad essi un progetto solido e la capacità di saper governare.

enio
 

25 commenti:

  1. Ha vinto la disperazione degli Italiani contro tutta la casta indistintamente.Comunque e nonostante tutto gli Itaiani non vogliono assolutamente essere governati dagli ex comunisti , sedicenti progressisti. Questo mi sembra un altro un dato chiaro e inconfutabie. Il Porcellum ha dato loro una vittoria di Pirro con nemmeno il 30% di voti!! Ringrazino Calderoli.

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  2. Hai ragione. Vedremo a breve i risultati di queste scelte.

    Un bacione

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    1. Per l'Italia il peggio di quanto poteva accadere, è accaduto. Non solo dalle urne non è uscito un vincitore che potrà governare (nonostante il vergognoso enorme premio di maggioranza alla Camera), ma lo spappolamento del sistema politico renderà impraticabile qualunque alleanza se non un governo di unità nazionale. L'angoscia dell'Europa e dei mercati s'è già vista ieri, con l'impennata dello spread e il rotolamento dei titoli in borsa. I prossimi giorni e le prossime settimane saranno di massima allerta, se dal cilindro del Quirinale Napolitano non riuscirà a tirar fuori una soluzione tampone. Magari solo con un obiettivo, l'elezione del nuovo presidente della Repubblica e il cambiamento della legge elettorale.

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    2. L'angoscia dei mercati.

      I mercati possono avere solo una perplessità e cioè che l'Italia diventi un debitore insolvente.

      Si diventa insolventi quando non si è in grado di restituire i prestiti con gli interessi.

      E torniamo sempre al solito punto e cioè che la macchina della Amministrazione Pubblica, inclusi i servizi che eroga, ha un costo insostenibile per le possibilità attuali della Nazione.

      Quindi non ci dobbiamo preoccupare del Governo, ci dobbiamo preoccupare di non andare falliti.

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  3. Bersani dovrebbe portare avanti pochi, fondamentali punti di programma con M5S. E, dopo con una nuova legge elettorare, si rivota.Ma dubito che ci riesca, i grillini non dimenticheranno facilmente le offese fatte loro in campagna elettorale.

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  4. Starò a vedere che cosa succederà nei prossimi giorni.
    Non credo si possa votare fra tre mesi dovendo nominare nel frattempo il nuovo Presidente della Repubblica.

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  5. Qui si parte dalla idea che il "centro sinistra" abbia delle idee.

    Cosa palesemente falsa.
    Non lo fanno apposta, è che proprio non sanno cosa fare. Capita quando invece di vivere nel presente vivi negli anni '70, nel migliore dei casi.

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  6. tajani? un bobbolo di cialtroni
    Come mai legiferano compatti per aumentarsi le entrate?
    Come mai legiferano per evitare la possibilità di essere mandati afffanculo?
    Come mai non c'è una legge che imponga a chi amministra dei beni pubblici a qualsiasi livello di essere responsabile civilmente per i danni arrecati ?
    Oggi si DEVONO addebitare i soldi buttati per questa elezione a tutti coloro che firmarono la porcata ed al capo maximo che la ratificò facendo pagare i loro eredi in caso fossero morti
    sarebbe il minimo per riacquistare un po' di dignità a livello internazionale, però si campa ugualmente suonando il mandolino ed infatti è sempre al sud che il cav miete il suo raccolto

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    1. Non c'è una legge sulla responsabilità degli amministratori per la stessa ragione per cui non c'è una legge per la responsabilità dei magistrati.

      Se un magistrato blocca le attività di una azienda, come nel caso di Finmeccanica e causa perdite per milioni o miliardi, non ne risponde, anche se alla fine gli eventuali processi di concludono con una assoluzione.
      Lo stesso ovviamente dicasi per i danni morali e materiali che un magistrato può causare ad una persona.

      Mi sfugge una cosa: se gli Italiani votano il PD, allora tutto bene. Se invece votano qualcun altro, è la fine del mondo, annulliamo tutto, rifacciamo le leggi, magari facciamone una che il voto per il PD vale due.

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    2. ma ti pare a te che nel 2013, dopo tutti i soldi che spendiamo per farci amministrare, si esce da una votazione senza che ci sia la possibilità di avere un governo?
      Lo capisci puro tu che c'è qualcosa che non va
      Che non è il caso di buttare tutti questi soldi
      Che sarebbe meglio farci annettere dalla germania e farla finita una volta per tutte, co' sto mandolino,
      co' sta pretesa di volere rispetto
      rispetto da chi? ma manco dalle tribù dell'africa

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    3. Il governo è fattibilissimo, in un altro Paese si metterebbero semplicemente d'accordo.
      Il problema è solo la volontà "politica" di fare funzionare le cose oppure no.

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  7. Riformare la democrazia dei e nei partiti che devono cambiare per essere strumento dei cittadini e non luogo opaco di interessi particolari;

    rafforzare la democrazia diretta nelle scelte;

    porre un limite inderogabile all'esercizio
    di funzioni di direzione e di rappresentanza istituzionale;

    ridimensionamento dei finanziamenti pubblici e tetti inderogabili per le spese elettorali;

    introduzione dei referendum propositivi;

    contrasto a tutte le mafie;

    contrasto allo strapotere della finanza speculativa, tassa sulle transazioni finanziarie, divieto di vendita allo scoperto e attacco ai paradisi fiscali;

    rinegoziazione dei trattati europei in campo economico e finanziario e riduzione del debito pubblico senza dogmi rigoristi;

    lotta agli sprechi e alla spesa pubblica improduttiva;

    lotta prioritaria all'evasione fiscale;

    riduzione dell'imposizione fiscale sui lavoratori a basso reddito;

    erogazione di un reddito minimo garantito come nel resto d'Europa;

    recupero del potere d’acquisto dei salari;

    riduzione da 45 a 4 le tipologie contrattuali;

    restituire ai lavoratori, anche quelli di aziende sotto i 15 dipendenti, la tutela del reintegro sul posto di lavoro a seguito di un licenziamento ingiustificato;

    differenziare, a seconda dell'effettiva vita lavorativa e dal diverso carico lavorativo che pesa sulle donne per le attività di cura, l'età pensionabile;

    introdurre l’equo compenso per le lavoratrici e i lavoratori autonomi;

    estendere gli ammortizzatori sociali e i diritti per tutte le forme contrattuali;

    rafforzare il welfare e la spesa pubblica in settori strategici come la salute, le pensioni, l'assistenza per i non autosufficienti, l'istruzione pubblica, i trasporti pubblici, la giustizia;

    investimenti in formazione e ricerca da aumentare e riqualificare;

    politica industriale basata sull’innovazione tecnologica ed ecologica;

    rispetto della libertà di scelta per il fine vita, per la regolamentazione della fecondazione assistita, per la rigorosa applicazione della legge 194;

    piena cittadinanza delle unioni civili;

    diritto di cittadinanza ai migranti nati in Italia;

    abolizione della legge Bossi-Fini e dei CIE;

    introduzione del reato di tortura;

    legge che regoli il diritto d'asilo;

    (http://www.sinistraecologialiberta.it/pdf/TempodiCambiare.pdf)

    Scusa Enio, ma sei sicuro di quello che hai scritto?

    Ciao e buon fine settimana.

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  8. E, magari, prima di affermare che il centrosinistra "non aveva un progetto solido e la capacità di saper governare", ti invito a leggere anche questo (https://s3.amazonaws.com/PDS3/allegati/carta-intenti-web.pdf)

    Comunque, una domanda ce l'avrei: ma non eravate convinti che il voto "giusto" fosse quello a Grillo? Il voto "rivoluzionario", quello che avrebbe messo le cose a posto? Che ora il centrosinistra abbia perso, che cosa ti importa? Era quello che volevate, votando tutt'altro. Se, poi, la conseguenza e l'ingovernabilità e il probabile sfascio... ora la colpa sarebbe del centrosinistra?

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    1. Il "centrosinistra" non ha colpe, assoluzione per incapacità di intendere e di volere.

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    2. L'assoluzione per "incapacità di intendere e di volere" dalla ai tuoi corregionali che hanno votato i barbari sognanti e lascia perdere chi, almeno, un programma elettorale ce l'aveva e non trattava minchiate come la macroregione del nord che vuole inventarsi il maroni perché, poi, potrà spacciare ai lumbard che è nata la terra di padania!

      Il limite della democrazia è che votano anche gli stronzi e più andiamo avanti più lo dimostriamo!

      Matte risate!

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    3. Stupirsi della vittoria di Grillo, come ha fatto l'establishment del Pd, comprova l'estraneità dal mondo di una dirigenza che «vive in una bolla», come ripete Crozza, dissociata dalla realtà. In effetti, come può aspirare a guidare l'Italia un partito che in vent'anni, ha sempre perso al Nord, incapace di capire e intercettare i voti non solo dei ceti più produttivi del Lombardo-Veneto, ma di tutte le aree a forte iniziativa imprenditoriale e produttiva del Paese? Un partito che non si è mai posto la questione dell'eccessivo carico fiscale oggi vigente nel nostro paese, della burocrazia asfissiante, dell'incapacità di modernizzazione delle relazioni industriali di cui spesso il sindacato di riferimento è stato l'interprete primo

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  9. se lo aveva non è riuscito a farlo capire agli elettori. Il problema che li ha fregati è che ormai come qualcuno va dicendo sono diventati un PDL senza la L e così Bersani o Pinco Pallino al governo non cambia assolutamente niente. L'Italia è ingovernabile perchè i magistrati spendono energie e tempo a rincorrere Berlusconi, per farlo fuori invece di snellire i procedimenti penali e ridurre i tempi di attesa per le condanne.E' vessata da evasori fiscali a tutte le latitudini ed è popolarta di ladri (spesso politici corrrotti che rubano soldi pubblici e non li restituiscono mai. A me non mi frega se uno che viene beccato vada in prigione ma deve RESTITUIRE IL MAL TOLTO come farebbe qualsisi cittadino)e faccendieri che usano la politica solo per arricchirsi e quando il debito arriva a livelli stratosferici tamponano impoverendo il ceto medio e tassano quei pochi lavoratori rimasti ancora in servizio. Non si può andare più avanti così e Bersani lo sa e se non lo hanno votato, come lui sperava, il suo programma era fasullo o inteso come tale dai più nella stessa misura in cui si considerava quello di Berlusconi.... promesswe, sempre e solo promesse....

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    1. Secondo me ti sbagli. L'Italia non ha nessun problema di "governabilità", ha il problema della "solvibilità" e cioè dei prestiti continui di cui ha bisogno per pagare stipendi e pensioni.

      Potremmo dire che l'Italia ha il problema di esprimere un governo in grado di fare ripartire l'economia o di riorganizzarla in modo che non sia più necessario farsi prestare somme crescenti di denaro per pagare le spese.

      Ma quanti Italiani sono consapevoli delle priorità?

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  10. capaci di rieleggere in Parlamento gente del livello di Razzi, Scilipoti, Formigoni, non siamo degni di rispetto. Solo degni di essere commissariati. Non riesco ancora a capire cosa cavolo sia venuto in testa a Cavour e Garibaldi di fare quello che hanno fatto !!!

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    1. Che strano popolo il nostro, neanche quando ha la merda fino al collo riesce ad essere coeso e si trastulla con ideologie fallite beghe da pollaio, recriminazioni polemiche, colpa tua colpa mia ecc ecc... montagne di chiacchiere senza costrutto. E GRILLO Al DI LA' degli strilli in mezzo alle piazze cosa sa di economia. Aziende in crisi, di come si crea lavoro ? uno che è contro tutto dalla TAV ad altre opere infrastrutturali, ai termovalorizzatori, alla moneta, all'europa ecc ecc? Va beh! la protesta, ma questo mi sembra che esageri...

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    2. Ti spiego l'arcano.
      Grillo si allinea con la corrente di pensiero con fondamento "bucolico" che predica per l'Italia la "decrescita", cioè la riduzione di tutto, meno consumi, meno produzione, meno reddito. Non vai a comprare gli zucchini fuori stagione al supermercato, coltivi l'orto nello spartitraffico, un po' come in tempo di guerra.

      Questo significa uscire da tutti i "circuiti" e i vari accordi che regolano la "economia" in senso lato, perché qui si va a ridiscutere il Capitalismo e i suoi fondamenti.

      Se l'Italia e Grillo siano all'altezza di cotanto impegno, ai posteri dirlo.

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  11. Grillo in una intervista ad un settimanale tedesco ha detto:" Se Bersani e Berlusconi proponessero l'immediata modifica della legge elettorale, la cancellazione dei rimborsi elettorali e la durata massima di due legislature per ogni parlamentare, sosterremmo ovviamente subito un governo del genere"... Negli ultimi 5 anni il PD ha ricevuto 200 MILIONI di rimborsi elettorali... per le ultime elezioni ne incasserà quasi 50... restituiteli e date un segno di buona volontà. Il M5Stelle restituirà tutti i 42 milioni dei rimborsi mettendoli a disposizione deii cittadini italiani o prestandoli a quelle piccole imprese che sono state messe sulla black list da dei bancari a cui prima chiedevano i mutui per sopravvivere... voi cosa ne dite ? ci si puo´fidare del PD che insieme agli altri partiti ha succhiato dalle nostre tasche fino ad oggi? Che ha avallato un governo tecnico che ha cacciato l'Itaia in una recessione da cui sarà difficile uscire? Io non mi fido, come non mi fido dei Pdiellini, sempre pronti a cambiare casacca per un pugno di denari...

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    1. Fai bene a non fidarti.

      Io però suggerisco il solito problema: lo Stato non va a fondo per via dei "politici", va a fondo perché spende più di quanto incassa. Da cui torniamo sempre al punto di partenza e cioè come, dove, perché ridurre la Spesa in maniera che sia più consona alle nostre possibilità.

      Non ho ancora letto nessun programma sensato.

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  12. condivido la tua analisi sui limiti del PD, nonsono tanto convinta della carta Renzi (che pure io ho sentito appoggiare ora col senno di poi - ma non avevano fatto le primarie?..) per me continua ad essere al momento un ragazzo parecchio ambizioso, di parlantina sciolta ma contenuti meno eclatanti..
    Napy ha detto che deciderà lui e a questo punto mi immagino un super partes (che non sia Giuliano Amato per favore!) che mandi avanti la baracca il tempo di cambiare legge elettorale.
    ciao

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  13. E'una vita che Beppe Grillo denuncia i mali delle nostre "classi dirigenti", politiche, imprenditoriali, sindacali. Per questo è stato confinato fuori da tutti i media. Credo che ci sia di che farsi delle domande per quelli, sia a destra che a sinistra, che fino ad ora non se le sono poste.Adesso il PD propone di rivedere il finanziamento dei partiti, adesso che per governare, non ne può fare a meno.Dovrebbe aggiungere anche la reintroduzione del penale sul falso in bilancio, la modifica immediata del porcellum ritornando alle liste di pèartito e poi mandare a casa un numero ragionevole di parlamentari incominciando dai più vecchi, quelli che volenti o nolenti sono stati la causa dell'attuale situazione economica del paese.... questo subito per incominciare caro Bersani.

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