18.2.13

Chieti - Domenica si vota


 La dissoluzione del sistema politico italiano e il disfacimento etico morale che la nuova tangentopoli mette quotidianamente sotto gli occhi di un’opinione pubblica schifata e confusa, sono l’ultimo atto di un bipolarismo fallito e di un quindicennio di vuoto decisionale e di corruzione dilagante, che ha attraversato l’intera classe partitica, ma che ha avuto come protagonista principale Berlusconi e i suoi fallimentari governi con la Lega. Nove degli ultimi dodici anni sono stati guidati dal Cavaliere, e i risultati drammatici di un tale malgoverno sono davanti a tutti. Domenica al voto non si voterà più tra destra e sinistra, categorie che non hanno alcun senso nell'Italia di oggi. Si dovrà scegliere fra populismo o riformismo, fra chiassosa protesta o soluzione dei problemi, fra qualunquismo antieuropeista o capacità di avere peso in Europa. Stavolta non sono elezioni di routine.È in gioco la tenuta del Paese, dopo che si è dissolto un sistema politico, ed è a forte rischio quello economico produttivo. Non possiamo permetterci un parlamento paralizzato, o di dover tornare a votare nel giro di sei mesi. I primi a rimetterci saranno gli italiani, che oggi hanno bisogno assolutamente di scelte forti per il lavoro e per la crescita.

enio

29 commenti:

  1. Ho i timore che da queste urne esca un paese ingovernabile e che tra 6 mesi si ritorni al voto.

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    1. ho paura che tu abbia ragione Sara, c'è, addirittura chi parla già di tornare a rivotare fra tre o sei mesi... come continua a ripetere Grillo. Chi minaccia la paralisi delle camere con ostruzionismo ad oltranza. Chi sa di non vincere, ma vuole avvelenare i pozzi come Berlusconi, per trattare poi i propri affari patrimoniali e giudiziari. E c'è chi intravvede già lo spettro del secondo governo Prodi, con maggioranze risicate e senatori e deputati impossibilitati ad andare in bagno per il timore di veder cadere il governo. Uno scenario spaventoso che per l'Italia risulterebbe fatale. Domenica al voto non si voterà più tra destra e sinistra, categorie che non hanno alcun senso nell'Italia di oggi. Si dovrà scegliere fra populismo o riforme, fra chiassosa protesta o soluzione dei problemi, fra qualunquismo antieuropeista o capacità di avere peso in Europa. Stavolta non sono elezioni di routine.

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  2. Io mi ero ripromesso di non votare. Ma grazie a questo e ad un altro paio di blog, commenti ovviamente e sopratutto inclusi, ho cercato la scheda elettorale in fondo al cassetto e andrò a votare per la Lega Nord per l'Indipendenza della Padania.

    E cosa si deve il cambiamento di idea e lo "endorsement"? Al vomito provocato da una Italia cialtrona, stupida, conformista, masochista e specialmente ipocrita.

    Se avessi più palle emigrerei. Vergognandomi di me stesso per essere ancora qui, opto per il partito/movimento che, con tutti i limiti del caso, propone l'autonomismo.

    Padania libera.

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    1. ...non mi stupisce, quindi, la tua rabbia montante e quella della gente. La volontà forte di non andare domenica prossima a votare è forte; le piazze oggi sono riempite da Grillo e si sente ovunque dire che la ribellione è l'unica risposta da dare ad una classe politica sorda e chiusa in se stessa. In molti c’è una voglia matta di dare la famosa spallata, e abbattere l’intero arco dei partiti, facendo tabula rasa. Ora, il voto di protesta può essere utile quando c’è un sistema da scuotere, un governo da pungolare, delle ragioni altre da rappresentare. Il fatto è che oggi in Italia non c'è un sistema da abbattere, perché l'intero sistema politico è già crollato. E il sistema economico su cui si regge il Paese è a forte rischio di seguirne le sorti. Il bipolarismo con due schieramenti opposti che si contendono la guida è definitivamente tramontato. Il prossimo parlamento vedrà presenti almeno quattro poli diversi, cinque se la sinistra estrema di Ingroia passerà la soglia del 4% alla Camera. E nessuno dei quattro poli forse arriverà al 30% degli elettori, cioè almeno un quarto o un quinto del Paese visto l'alto numero di astenuti. Questo vuol dire che il prossimo parlamento sarà pieno di opposizioni, e la maggioranza sarà di quanti protestano. Ma difficilmente, nonostante il vergognoso premio del Porcellum, si riusciranno ad ottenere maggioranze stabili (specie al Senato), e in grado di assumere decisioni e varare riforme, di cui l'Italia ha assoluto e urgente bisogno. La mancanza di un governo solido, dopo il voto di domenica prossima, è un rischio gravissimo per il Paese. Proprio l'instabilità politica dell'Italia è ciò che temono di più l'Europa e gli Stati Uniti, perché sarebbe inevitabilmente causa di un immediato sconvolgimento economico e finanziario dell'intero continente, con conseguenze tragiche per il nostro Paese, e il rischio di finire come la Grecia, mettendo in pericolo la tenuta dell'euro, dei nostri risparmi e delle stesse pensioni...

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    2. Enio, il "sistema economico" esiste sono al centro-nord, il resto dell'Italia ciuccia dalla tetta dello Stato.
      Non so se ci vorranno decenni o secoli per smontare questo meccanismo ma so che se finché non si comincia, di sicuro non succede.

      La mancanza di governo non è un rischio per il paese. Secondo il principio dell'astronauta, quando c'è un problema e non sai cosa fare, meglio non fare niente. Nel nostro caso i governi, nel tentativo di PRESERVARE il meccanismo di cui sopra, cioè del centro-sud che vive di assistenzialismo, in una forma o nell'altra, non fanno altro che aumentare la pressione fiscale. E quello si che finirà per ammazzarci.

      Chiudo dicendo che i risparmi se li sta mangiando lo Stato e che le pensioni NON ESISTONO. Per la cento millesima volta, le pensioni non vengono pagate con i contributi versati durante la vita lavorativa, vengono pagate con le imposte.

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  3. Qualcuno mi saprebbe dire se alle elezioni di domenica prossima potranno votare anche gli esclusi del secondo turno delle primarie del PD?

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  4. In effetti,secondo me, c'è un unico credibile candidato Presidente del Consiglio che si chiama Bersani. L'unica persona passata attraverso un giudizio popolare - delle primarie. Gli altri, o autonominati - Ingroia, Giannino -, non sappiamo chi - vedasi M5S, oppure nominati da altri - vedasi Alfano.A proposito di Alfano, siamo sicuri che sia ancora vivo? non c'è verso né di vederlo, né di sentirlo...non è un problema, lui è il candidato maggiordomo.

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    1. Bersani è passato dalle primarie del PD. Gente che se dipendesse da me non avrebbe diritto di voto. Quindi, sai che merito...

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  5. Enio io so che tu lo sai che io so e pensa che ho convinto pure mia moglie, come vedi se convinci la tua fanno ben 4 voti.
    Peccato che a questo giro non ho potuto presentare il mio movimento degli under 70.000, ma il bobbolo non lo ha accettato, non ho avuto molti consensi, anzi più son morti di fame più lo hanno rifiutato, sperano tutti nel gran colpo di culo del gratta e vinci

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  6. Ciao Enio, sono d'accordo con te. Quando li senti pontificare in televisione sembra che non sia stata colpa loro se l'Italia è finita in malora. D'accordo, c'è stata la crisi mondiale, ma delle persone accorte sarebbero corse ai ripari in tempo. Penso inoltre che il Berlusca cerchi di farsi rieleggere solo per sfuggire ai vari processi. E, quel mona di Maroni che continua a sostenerlo (quando gli fa comodo), ma credo che anche lui abbia ormai rotto i suoi omonimi.
    L'unica soluzione è votare volti nuovi sperando che poi non cadano anche loro in tentazione.
    Buona serata.

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  7. Temo che rivotare sarà una opzione molto realistica, specie con lo spettro concreto di una devastante presenza grillina

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    1. vogliamo far paura alla gente per dar loro direttive circa il voto?
      L'unica soluzione è votare M 5stelle, gli unici che non hanno ancora rubato e truffato. Meglio il nuovo da provare che il marcio certo di tutti gli altri. Credo che gli italiani abbiano imparato la lezione, anche se non tutti.

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    2. L'unica soluzione a quale problema?

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  8. E ci chiedono il "voto utile" ? Mentre si girano e guarda caso tagliano la scuola... E già Monti "butta li" che bisognerà alzare l'eta pensionabile... Grillo sarebbe un pericolo per la democrazia? Quale democrazia se hanno sbranato lo Stato e la dignità dei cittadini per alimentare i loro privilegi e quelli degli amici? No grazie, io sono stufo!

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    1. Cerchiamo di essere seri per un nanosecondo. I cittadini non hanno nessuna "dignità", sono uguali o peggiori dei rappresentanti eletti.

      Grillo non è un pericolo per la democrazia, è soltanto un demagogo e la demagogia è parte integrante della democrazia. Quindi Grillo è insieme causa ed effetto di un sistema democratico.

      Il pericolo per la democrazia è di natura economica. I rappresentanti eletti devono fare contenti gli elettori. Quindi distribuiscono i soldi pubblici, puntando a massimizzare il consenso. Agli Italiani è andato tutto bene, compreso spendere il 120% delle entrate e accumulare il Debito, fintanto che non è apparso concreto il rischio di non riuscire a farsi prestare altri soldi e quindi non riuscire a sostenere la Spesa, che consiste in stipendi dei dipendenti pubblici, pensioni e sanità.

      Grillo non propone nessuna soluzione a questo problema e cioè che troppi Italiani in proporzione alle risorse disponibili, vivono di sussidi statali.

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  9. Ma gli elettori del berlufolle ce l'hanno un po' di memoria? Come fanno a mettere da parte i guai combinati da quello?

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    1. Fintanto che l'alternativa è il PD, in cui è egemone l'ex PCI, sarà inevitabile. Il raffreddore da fastidio ma se l'alternativa è prendere delle martellate sulle palle...

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    2. Per perdere le elezioni il PD non deve fare altro che fare parlare Vendola, Camusso e Landini.

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  10. come mai che nessuno in questa platea si è accorto che approfittando dell'entrata nell'euro TUTTI i caporioni di stato si sono triplicati le entrate e siccome invece il PIL diminuiva si continuano a pagare questa furbata stampando BTP e caricandoli sulle spalle dei giovani?
    Sarà perchè la TV che vedete non ve lo ha spiegato?
    La soluzione è semplice, non si aumentano stipendi e spese se le entrate calano, ora siccome per legge gli stipendi dei caporioni non si possono diminuire, basta allora portare al 100% la tassazione al disopra di una certa cifra.

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    1. Non è cosi. La Spesa supera del 10 o 20% le entrate DAGLI ANNI '70.

      Cioè sono 40 anni che stiamo accumulando il debito e la ragione è semplice, lo Stato Sociale costa troppo rispetto alle risorse disponibili.

      Che si possa razionalizzare la Spesa, senza dubbio. Che si possano ridurre i privilegi insensati tipo il capo della Polizia che guadagna quattro volte il capo della FBI, senza dubbio. Ma il problema di fondo del rapporto tra Spesa e Entrate, rimane. Sopratutto se consideriamo che abbiamo una pressione fiscale (reale) tra le più alte al mondo.

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  11. Mi sa che c'é una grande confusione..
    Il nuovo? Non é certamente Grillo con i suoi grillini....che vanno a fare l'ultimo giorno di campagna elettorale sul tipo "la marcia su Roma". Io da questi che non parlano se non via web, vorrei sapere quando avranno mandato via tutti come dicono e andranno loro al governo, con chi tratteranno? Col loro capo che se non fanno come dice lui li sbatte fuori? Di duce ne abbiamo già avuto uno per vent'anni e sappiamo a che cosa ha portato.
    Nel ventennio c'era molta analfetibazione, ma ora la gente non é più tanto stupida anche se ancora molti si fanno imbabocchiare dal Berlusconi e dal Maroni, che io credevo una persona seria e invece anche lui si é fatto convincere a seguire il carro del nano!!
    Certamente la situazione non é delle più rosee e mi viene in mente il film di Totò dove col megafono urlava "Vota Antonioooo, vota la trippaaaa"
    Io, però non mi sbaglierò e voterò PD!!!

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  12. Eh si, il nuovo è Bersani Presidente del Consiglio con Prodi Presidente della Repubblica.

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  13. Qualcuno volutamente ignora il fatto che il debito si è RADDOPPIATO da 1000 a 2000 miliardi in questi ULTIMI 10 anni (è questo che va analizzato).
    Lo sappiamo tutti che il debito è sempre esistito ed i caporioni lo ripagavano con l'inflazione, cioè se l'inflazione era al 10% loro ti davano il 7% di interessi e stampavano lire invece che BTP. Ma in 30 anni avevano accumulato SOLO 1000 miliardi

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    1. Ovviamente è falso.
      2010
      Debito: 1.843.015 - PIL: 1.548.816 - 119,00%
      2011
      Debito: 1.897.900 - PIL 1.580.220 - 120,10%

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  14. 2005
    Debito 1.512.779 - PIL: 1.429.479 - 105,83%
    2006
    Debito 1.582.009 - PIL: 1.485.377 - 106,51%

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  15. E' un incremento progressivo, non c'è nessun picco. La progressione dipende dal fatto che la Spesa Pubblica cresce costantemente più rapidamente del PIL e quindi delle Entrate.

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  16. Io ho votato oggi domenica 24 febbraio 2013 alle ore 11.30 e voi ????

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  17. oggi sta nevicando, sto andando adesso a piedi, comunque sicuramente il mio voto non andrà a favore di quella vecchia e corrotta casta politica.Staremo a vedere cosa ne verrà fuori....

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  18. È Beppe Grillo il vincitore delle elezioni 2013. Il suo M5S vola ben oltre la soglia del 20% ritenuta impensabile fino a qualche mese fa e con il 25,6% alla Camera e il 24% al Senato fa tremare i partiti. Pd e Pdl, se vogliono governare, devono necessariamente trovare un accordo con i parlamentari «a cinque stelle», dato che Monti è quasi inconsistente.

    E sembra di ascoltare la voce dell'ex comico, ora blogger e leader del MoVimento che dal palco di piazza San Giovanni a Roma urlava: «Arrendetevi, siete circondati».

    M5S è il primo partito in Sicilia, in Sardegna, Molise, Marche dove supera addirittura il 30%.

    «Abbiamo raggiunto un risultato eccezionale, siamo il primo partito e questo in soli tre anni e qualche mese, senza prendere rimborsi elettorali come non li prenderemo questa volta. Bersani e Berlusconi sono uomini falliti. Hanno portato questo Paese alla catastrofe».

    Grillo, nel giorno della vittoria, comunica soltanto attraverso la rete per dire che appunto non ci sarà nessun accordo con Pd e Pdl.

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