26.4.14

Chieti - Chi fa la fame 'guarisce' dal diabete


Giorni addietro sono stato mandato dal mio dottore, come ogni anno, a fare le analisi del sangue, sopratutto a causa del fatto che in questi mesi, sono aumentato di peso, 92 chilogrammi e sono andato ben oltre il mio peso standard di 82 chilogrammi. Nel leggere i risultati, mi ha comunicato che avevo il diabete di tipo 2. Alla mia domanda su come si curasse, mi ha risposto che oggi chi fa la fame 'guarisce' dal diabete. Io pensavo che scherzasse, ma lui mi ha detto che è stato fatto un esperimento scientifico e non una terapia, con  una dieta 'draconiana' da 600 calorie al giorno (meno di un terzo del fabbisogno giornaliero normale) seguita per tre mesi sotto attento controllo medico, può far regredire il diabete di tipo 2. Lo studio - effettuato su un campione di 11 volontari con diabete di tipo 2, diagnosticato da meno di 4 anni - ha richiesto un vero 'sciopero della fame': per due mesi i soggetti hanno mangiato verdura e liquidi senza zucchero. Già dopo una settimana, i livelli di glicemia a digiuno erano tornati ai livelli normali. Tre mesi dopo la fine dell'esperimento 7 degli 11 partecipanti mantenevano glicemie nella norma. "L'esperimento voleva solo confermare l'ipotesi che, riducendo in modo sostanziale il peso, il diabete può regredire" ha affermato Roy Taylor, direttore del Magnetic Resonance Centre alla Newcastle University, secondo il quale l'effetto è ottenuto tramite una riduzione dei livelli di grasso presenti nel pancreas. Il dato verifica in modo scientifico i ricordi dei medici, che lavoravano durante le fasi più dure della seconda guerra mondiale, i quali avevano notato una sostanziale riduzione dei nuovi casi di diabete e delle complicanze nelle fasi di maggiore restrizione alimentare nella popolazione. Ora, non ho scuse, non mi resta che dimagrire sperando che i miei livelli di glicemia si abbassino.

@enio

4 commenti:

  1. La fame guarisce un sacco di disturbi, è risaputo.
    Che poi è solo questione di abitudine.

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    1. in effetti nella civiltà moderna si tende sempre ad ingozzarsi di cibo per poi doverne pagare le conseguenze.

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    2. Non è la "civiltà moderna", ci si ammazzava mangiando anche nei tempi antichi, solo che morire di troppo mangiare era un lusso per pochi.

      Il fatto è che noi siamo programmati per cercare i cibi molto nutrienti, che in natura sono anche molto scarsi e difficili da procacciare. E' molto difficile ammazzare un mammuth o un cinghiale. Adesso dobbiamo solo andare al supermercato e per ironia della sorte, i cibi molto nutrienti sono anche quelli più economici, infatti costa molto meno una salsiccia o una bistecca di maiale che la cotoletta di soia. E quindi mangiamo troppo.

      In ogni caso si tratta solo di sforzarsi di assumere altre abitudini. Non serve nemmeno una "dieta" particolare, basta mangiare meno, riservando i più "buoni" alle feste comandate, com'era per gli antenati.

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  2. dottore intelligente! chissà quante delle patologie per le quali si dà colpa alla sventura, sono in realtà imputabili ai chili di troppo!

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