29.4.14

Chieti - Tutti i redditi sotto la lente del fisco

L'acquisto di un'auto, di un gioiello, di un bene che comunque vale più di 3.600 euro da lunedì sarà nelle mani del fisco e servirà a stanare, con azioni mirate, chi tra i contribuenti ha qualcosa da nascondere all'Agenzia delle Entrate. O, più semplicemente, ha dimenticato di mantenere i documenti necessari per giustificare la spesa. Lo spesometro della nuova generazione, per cui viene abbassata la soglia d'allarme degli acquisti da 25.000 a 3.600 euro, parte al 100% con il prossimo mercoledì. In quella data commercianti e intermediari finanziari dovranno segnalare al fisco tutte le operazioni di compravendita avvenute nel corso del 2013 e compiute attraverso bancomat o carte di credito. L'azione completerà la copertura delle informazioni sugli acquisti oltre la soglia dei 3.599 euro avviata martedì scorso con le segnalazioni delle operazioni con Iva, mandate da chi le segnala con cadenza trimestrale. Gli italiani, spiegano dall'Agenzia delle Entrate, si adeguaeranno alle indicazioni nazionali e non ci saranno quindi valutazioni diverse sul tipo di incongruenze che faranno scattare le segnalazioni e, senza una adeguata giustificazione, anche tutto l'iter per l'accertamento dell'eventuale evasione o elusione fiscale. La nuova formula dello spesometro infatti fa sì che di fronte ad una spesa ritenuta non compatibile con il reddito dichiarato, confermano dall'Agenzia delle entrate, si vada al contraddittorio, nel caso in cui il fisco ritenga che il contribuente abbia qualcosa da chiarire. Nel caso in cui nel colloquio con l'Agenzia si dovesse chiarire tutto, allora non si continuerà nel procedimento. Altrimenti si partirà con le modalità classiche relative alle contestazioni fiscali, cui si potrà reagire o con il pagamento immediato, oppure cercando di dimostrare la propria ragione in sede di giustizia tributaria. Fondamentale per evitare di avere problemi col fisco è tenere con sè la documentazione necessaria per riuscire a dimostrare l'origine del denaro utilizzato. Il punto debole è l'utilizzo di contanti che difficilmente possono essere tracciati a distanza di anni, a differenza dei pagamenti con carte di credito o di debito.....

@enio

5 commenti:

  1. Per chi vuole beccare i VERI evasori,abbiamo a disposizione un sistema informatico straordinario,ma non viene usato. Perchè??? Forse,far pagare la multa a chi perde lo scontrino del caffè,sistema i conti statali. Informatevi:agenzia delle entrate SERPICO

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  2. sarebbe più facile indire un referendum per essere annessi dalla germania, però il bobbolo non lo voterebbe,
    il bobbolo sta bene così

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  3. Semplicissimo, elementare, efficacissimo....

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  4. bisognerebbe studiare bene come funziona dalle altre parti e tradurre il metodo da noi.

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  5. Anche questa cosa mi tocca ripeterla all'infinito.
    La gente che ha tanti soldi ha anche i mezzi per sottrarsi legalmente al fisco. Si tratta di pagare degli studi di avvocato e di commercialista per mettere in atto tutte le manovre amministrative e burocratiche necessarie.
    Poi ci sono quelli col pelo sullo stomaco che ricorrono a mezzi più spicci come pagare qualcuno per portare dei lingotti d'oro in Svizzera.

    Il Fisco non mira ne alla prima ne alla seconda categoria, mira semplicemente a raschiare il fondo del barile, allo stesso modo in cui la voce "tassare la rendita finanziaria" si traduce semplicemente nel fatto che vengono aggiunte delle imposte su tutti i nostri conti correnti, depositi, titoli, polizze assicurative.

    Lo Stato sa bene che per fare i soldi non ha senso andare a cercare i pochi miliardari ma conviene fare pagare un tanto a tutti gli Italiani.

    Riguardo il merito dei "controlli", solo un popolo bue, condizionato da 60 anni di propaganda para-comunista può accettare che lo Stato metta in piedi un apparato di sorveglianza che gli va a contare i peli del naso. Non è un problema perché gli Italiani non sanno cosa sia la "libertà" ne tantomeno la "democrazia".

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