28.6.15

Chieti - Ragazzi in classe con il Tablet

Il liceo frequentato da mio nipote Riccardo, anche in virtù della particolare "verve" di alcuni dei suoi docenti, si conferma all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Dopo aver compiuto passi decisi verso il pensionamento della tradizionale lavagna di ardesia (con l’adozione della “lim”, lavagna interattiva multimediale) ora all’istituto provano a indirizzare progressivamente verso la soffitta anche alcuni dei volumi cartacei in dotazione agli studenti: una classe dello scientifico, la 1 A, infatti, ha iniziato a lavorare sostituendo, per quel che riguarda alcune discipline, il libro di testo con un tablet pc, uno di quei “computer tavoletta” che si presentano come una sorta di schermo portatile multifunzione. I primi apparecchi, dotati del sistema operativo Android, sono arrivati a livello sperimentale e il loro impiego va ad affiancarsi all’uso dell’e-reader, lo strumento per la lettura dei libri in formato elettronico. Approfittando delle opportunità offerte dalla piattaforma digitale di cui l’istituto si è dotato negli ultimi anni, i ragazzi possono così fare lezione seguendo la loro naturale propensione alle tecnologie, integrando cioè nell’azione dell’apprendimento strumenti innovativi e dall'utilizzo fino a qualche tempo fa impensabile in un ambiente scolastico. L’iniziativa non ha solo finalità “modaiole” atte a stare al passo con i tempi:, per le discipline interessate, infatti, non è stato acquistato alcun libro di testo, con un risparmio che si presume in grado di coprire più o meno in tre anni la spesa per l’acquisto di un dispositivo, il tablet appunto (qualora non sia già nelle disponibilità dell’alunno), da utilizzare a casa come in classe.Naturalmente il tablet è dato in comodato d'uso e alla fine dell'anno ritorna alla scuola che lo girerà a ragazzi che incominceranno a fare la prima classe e i ragazzi promossi avranno un analogo apparecchio con i testi del 2° anno.

3 commenti:

  1. dovranno incominciare a preoccuparsi i librai

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  2. Tutto dipende sempre, per l'innovazione, dall'avere bravi prof.

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  3. Tutto dipende dal fatto che i politicanti non sanno di cosa parlano, i dirigenti pubblici leggono la Gazza, i professori sono semi analfabeti e degli studenti non importa una fava a nessuno perché si riduce tutto a stipendi, concorsi, appalti, posti, soldi.

    Non apro nemmeno il capitolo sulla tecnologia tanto alla fine non importa niente a nessuno.

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