2.8.15

Chieti - Per non dimenticare


Sabato 2 agosto 1980, 10:25. Sangue e morte alla stazione di Bologna. "L'Italia ha il dovere di non dimenticare quella strage e quelle vittime innocenti che fanno ormai parte della memoria nazionale".



7 commenti:

  1. Stesso pensiero sul mio blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. questa è stata una pagina nera della nostra storia, l'unica cosa certa è il numero di morti

      Elimina
  2. Abbiamo un esercito di zingari sinti e rom che vivono esclusivamente di crimini, e ai quali doniamo abitazioni e campi attrezzati e servizi gratuiti, mentre a Napoli si sono famiglie anche molto numerose nei bassifondi senza servizi, e siamo sempre ed esclusivamente a guardare al passato? Per i nostri politici il futuro non esiste? Siamo ancora nel sonnambulismo della resistenza, dei partigiani, e di ciò che è successo nel passato? Ma quando ci sveglieremo? Il mondo oltre l'Italia sta cambiando, si sta evolvendo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma sì dai cancelliamo la Storia! tutti quelli che sono morti per dare a tutti la possibilità di esprimere le proprie opinioni, anche quelle mediamente razziste.. e datece la nostra pozione di Salvini quotidiana che se no non sappiamo con chi pigliarcela, i rom, gli immigrati.. e mai con quelli con cui dovremmo prendercela veramente. Saluti

      Elimina
  3. Aspettiamo che vengano desecretati molti documenti dell'epoca. può darsi che forniscano una chiave di lettura diversa da quella istituzionale, auguriamoci che non ci vogliano altri 35 anni però

    RispondiElimina
  4. l'unica cosa che ci tranquillizza è che non fu per fanatismo religioso è chiaro che qualcuno che ci ha messo i soldi, poi ci avrà avuto il suo buon quatambio

    RispondiElimina
  5. Come dicevo altrove, mi fa ridere l'invito a ricordare perché l'unica cosa che sappiamo è che ci sono state devastazione e morte. Non sappiamo niente altro, cioè non sappiamo chi, dove, come, quando e perché.

    Si lo so che ci sono stati processi e condanne. A parte che bisogna essere ingenui per fidarsi dei tribunali italiani, anche i processi non hanno chiarito praticamente nulla, cosi come per tutti gli eventi analoghi che si sono succeduti nella storia della Repubblica. Ci sono state diverse altre stragi e omicidi e di nessuna sappiamo chi come dove quando e perché.

    RispondiElimina