4.1.16

Chieti - Charlie Hebdo ricorda la strage


"Un anno dopo, l'assassino è ancora in libertà". Mitraglietta sulle spalle, vestiti pieni di sangue, sguardo tra l'aggressivo e lo spaventato, dio (ma un dio generico, di tutte le religioni), dopo avere ucciso giornalisti e vignettisti di Charlie Hebdo ai primi di gennaio, non è stato ancora arrestato. E' questa la copertina disegnata da Riss, su uno sfondo nero, del numero anniversario della strage di Charlie Hebdo in edicola il 6 gennaio, un anno dopo gli attacchi.

7 commenti:

  1. Benché sia trascorso quasi un anno, ancora pensiamo al terrore di quei giorni, sempre immersi, purtroppo, nella paura.

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  2. Disinformazione. A parte che dopo l'uccisione dei "vignettisti" c'è stata una strage a Parigi, la vignetta di cui sopra non rappresenta dei ragazzotti magrebini che escono dalle banlieu per ammazzare, cosi nasconde l'ovvia considerazione che ce ne sono milioni di altri pronti a ripetere l'evento ancora e ancora.

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  3. La strage di Parigi non può far dimenticare la barbarie perpetrata contro i giornalisti di Charlie Hebdo.

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  4. La copertina, uscita in anteprima, farà molto discutere: sotto al titolo "1 an après l'assassin court toujours" (tradotto: un anno dopo, l'assassino è ancora in libertà), la caricatura in bianco e nero di dio che fugge dopo un attentato.

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  5. tra tutti i dii riconosciuti e venerati da milioni di bobboli, proprio quello col triangolo dovevano d'annà a disturbà

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    1. Be, se io disegnassi una vignetta su Maometto nessun giornale italiano la pubblicherebbe. Se invece ne disegno una su Gesu, nessun problema.

      Salendo di scala, se una decina di militanti di Casa Pound ammazzassero a fucilate 130 uomini e donne immigrati e ne ferissero altri 400, ci sarebbero i carri armati per le strade e rastrellamenti casa per casa, se invece succede l'inverso, si, spiace ma sono cose che succedono, è incidente di percorso come un autobus che cade da un ponte, cosa ci vuoi fare. Non si può strumentalizzare, fare di tutta l'erba un fascio (il contrario invece si), avanti con la libera circolazione delle persone, la cittadinanza breve, lo jus soli, eccetera eccetera.

      Oppure, se io andassi in corso Buenos Aires a spaccare le vetrine, mi darebbero 20 anni, se ci va il compagno del centro sociale, è solo esuberanza da assecondare. Tanto il giorno dopo si ramazzano i cocci, si rimuovono i rottami e ancora avanti come se niente fosse.

      Facciamo finta di non vedere?

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  6. Ci fa sentire deboli il fatto che molti colpevoli siano in giro indisturbati per questo e altri fatti.

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