28.2.17

Chieti - Il tunnel della vergogna

Io mi sono sempre chiesto perché  l'Italia va sempre male e una risposta me la sono data: va male perché  è mal governata e mal  amministrata. Un esempio di spreco di denaro pubblico lampante nella città di Chieti è quello buttato per la realizzazione di un tunnel con relativo ascensore che avrebbe dovuto collegare il Terminal degli Autobus  alla città di Chieti, baypassando una vecchia e costosissima scala mobile ribattezzata, per i suoi guai di vecchiaia. scala immobile. Il tunnel è stato il fiore all’occhiello dell’ex assessore Febo Luigi, quando era   ai Lavori Pubblici della città di Chieti, oggi invece rimane una grande incompiuta che mortifica il centro storico ogni giorno che passa. Il tunnel pedonale: l’opera che avrebbe dovuto collegare il terminal di via Gran Sasso al largo Barbella, dietro corso Marrucino è oggi purtroppo finita nel dimenticatoio. La ditta che ha realizzato gli scavi, dopo lunghe peripezie era arrivata quasi al temine dei lavori e dei soldi,  è fallita dopo aver consumato tutti gli euri messi a disposizione dalla Comunità Europea e quelli messi in pista dall'ex sindaco Ricci. E' stato eletto un nuovo sindaco, poi rieletto e il nuovo assessore ai lavori pubblici aveva promesso il suo completamento con una spesa di non oltre 400 mila euro. Io adesso mi domando e dico come mai l'Europa non ha mai incaricato un giudice per controllare la regolarità dei soldi spesi ed eventualmente ne ravvisasse gli estremi,  condannare l'attuale amministrazione a restituire i 2 milioni di euro ricevuti (fondi Cipe) per portare a compimento quest i lavori mai finiti. I soldi erano stati dati al comune di Chieti perché  il progetto presentato allora  aveva le caratteristiche di intervento di riqualificazione urbana e aveva l’obiettivo primario di ottenere una drastica riduzione del traffico di attraversamento (e sosta) del centro storico che ne mortificano il valore architettonico e al tempo stesso lo rendeva facilmente raggiungibile e vivibile in un attimo. Sembra a sentire l'architetto che per il completamento dell'opera oggi basterebbe l’installazione del vetro di copertura dei reperti archeologici di largo Barbella, la copertura dell’ingresso, le opere di revisione dell’ascensore e il ripristino dell’impianto elettrico, che è stato rubato da qualche furbacchione insieme ad altro materiale di cantiere nel 2012. Il tunnel dall’ingresso, la galleria si sviluppa per 150 metri con pendenza del 2,5% a circa 47 metri di profondità  e con i due ascensori previsti dal progetto, si arriva a largo Barbella in pochissimi minuti. La fermata di uno dei due ascensori (con capacità di 21 persone  ha una velocità di 2,5 metri al secondo) è sul piano archeologico di largo Barbella: questo rende possibile la vista di alcuni reperti rinvenuti durante la prima fase dei lavori preliminari. Oggi non è neanche  possibile vedere la galleria e il “pozzo” di risalita dove saranno alloggiati gli ascensori. Forse domani cambiando amministrazione chissà !


@enio

5 commenti:

  1. con NOI del partito degli under 70.000 non sarebbe potuto accadere. Come ben sai nel nostro programma NOI abbiamo l'abolizione delle elezioni amministrative e facciamo amministrare i commissari governativi, gente preparata alla bisogna, che non ha il timore di perdere il posto dopo 5 anni e quindi esegue i lavori sempre chiavi in mano e solo se ci sono i soldi per effettuarli.
    Già con il risparmio delle elezioni si poteva finire quell'opera. Ma tutto questo è buono e giusto per il nostro immaginifico bobbolo che non ama programmi dettagliati e coperti e preferisce sognare

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  2. Queste cose meno si sanno e meglio è perchè fanno male!

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  3. In effetti, è strano che l'Unione non abbia, previo controllo, ancora preteso il completamento dell'opera pubblica oppure la restituzione del finanziamento, per inadempienza dell'Amministrazione. Siccome a Bruxelles sono abbastanza rigidi per quanto riguarda l'uso dei finanziamenti comunitari, l'unica spiegazione che riesco a darmi è che le varie Amministrazioni comunali si stiano "inventando" qualcosa per tener buona Bruxelles e il Cipe... anche questo è tipico della classe politica ed amministrativa italiana: fantasia creativa!

    Ciao Enio

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    1. il fatto è strano e la gente non si da pace perchè l'unica scala mobile che collega un terminal autobus con la città è adesso bloccata e i tantissimi alunni che si riversano dalla provincia in citta debbono farsi la strada a piedi o prendere un altro autobus con un aggravio sulle spese delle loro famiglie. Nessun pretore d'assalto ha preso a cuore la questione che rimane ferma da diversi anni.L'attuale sindaco ha fatto sapere che qualora l'opera venisse portata a termine lui non la inaugurerà mai perchè è stata pensata e ideata da un altro sindaco che l'ha preceduto di altro colore politico

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  4. Non ce li ho messi io, i sindaci di Chieti.

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