24.5.17


La nostra Tv mostra tutto facile. Quando poi dimostreranno i danni che causa nelle menti più deboli (come la mia ad esempio) sarà sempre troppo tardi. Vogliamo parlare della frustrazione che nasce vedendo auto bellissime che girano in strade sempre deserte e, soprattutto, trovano subito parcheggio? O genitori sorridenti e figli bellissimi, vivere in armonia senza problemi di compiti? La Tv ti fa credere che puoi avere tutto senza rinunciare a niente, ti mostra un manager rampante che si assenta dalla riunione di lavoro per portare il figlio a pescare salmoni in Alaska e poi tornare prima che finisca la riunione (e senza puzzare di pesce). Ma non è così. Io puzzo di pesce anche solo passando davanti al reparto surgelati della Coop. Non si può avere tutto; essere allo stesso tempo un padre sensibile, un manager di successo e un marito romantico, a qualcosa bisogna rinunciare.

6 commenti:

  1. pur di venderti qualcosa ti direbbero che gli asini volano senza avere le ali...

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  2. Nelle pubblicità fanno colazione con i cinque cereali (che poi in realtà non sono neanche cinque, il fatto è che nessuno sta lì a contarli). Quand’ero piccolo non esistevano merendine preconfezionate, e la colazione dovevamo prepararcela da soli perché mia mamma non aveva tempo di cucinare.

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  3. No, attenzione.
    La pubblicità è farlocca per definizione. Per questa ragione esiste una normativa che obbliga chi fa pubblicità ad annunciarla, cioè a comunicare al pubblico che si tratta di pubblicità e non di cose vere o serie.

    Il pericolo della televisione viene dalle trasmissioni di "contenuto", come i telegiornali o i "talk show". In quel caso ti presentano sempre un mucchio di balle come per la pubblicità, anzi, molto più pericolose ma invece di dirtelo prima, te le spacciano come VERITA.

    Il guaio delle "menti deboli" consiste nella abitudine indotta fino dall'infanzia a conformarsi alle cose che si sentono dire da altri, invece di metterle in dubbio e formarsi delle idee per conto proprio.

    C'è una grande differenza tra le cose a cui scegli di rinunciare e quelle a cui sei obbligato a rinunciare. La differenza tra la libertà e la servitù.

    La televisione non è lo strumento con cui ti vendono delle cose che non ti servono o cose che non valgono il prezzo, è lo strumento con cui ti rendono schiavo e lo fanno in maniera che la maggior parte della gente alla fine ringrazia.

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  4. Frustrazioni no, però rotture tante, per non dire delle pubblicità moleste durante i pasti!

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  5. NOI mortidifame, ben lo sappiamo, siamo abituati a fare scelte, se compro questo rinuncio a quello, se mando il figlio a scuola privata rinuncio alle ferie, etc.
    triste per quei mortidifame che si rifiutano di capirlo e si indebitano

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  6. Io credo che sia stato già dimostrato da un pezzo che la pubblicità "fa male". Il problema, semmai, è assumere comportamenti e fare scelte più consapevoli e responsabili. E questo, purtroppo per tanti, significa maggiori responsabilità verso se stessi e, soprattutto, nei confronti del mondo che ci circonda. E' un po come Matrix e la pillolina blu che ti consente di "vedere" la verità e quella rossa che, invece, ti permette di continuare a vivere il tuo sereno "sonno" della ragione! Ecco, "vedere" significa dover scoprire che la vita è ben diversa da quella che crediamo di vivere e, spesso, anche più difficile. Quindi, la maggioranza sceglie la pillolina rossa... finché non massacrano moglie e figli perché il modello "mulino bianco" che si sono costruiti in testa, non funziona.

    Comincio a pensare che la parte debole della nostra società, visto i danni che provoca, meriti di estinguersi velocemente.

    Ciao Enio.

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