24.12.10

La riforma Gelmini è legge

La riforma Gelmini è legge. L'aula del Senato ha infatti dato il via libera definitivo al testo sull'università approvandolo con 161 sì, 98 no e 6 astenuti. Hanno votato a favore Pdl, Lega e Fli. Hanno votato contro Pd e Idv. Si sono astenuti (anche se al Senato vale come voto contrario) Udc, Api, Svp e Union Valdotaine. «La riforma verrà attuata fin dal prossimo anno accademico» ha annunciato il ministro dell'Istruzione nel corso della registrazione di Porta a Porta. La Gelmini ha sottolineato che entro i prossimi sei mesi tutti gli adempimenti e i decreti attuativi saranno approvati. La nuova legge consentirà alcuni benefici alle Università più virtuose ed alcuni handicap a quelle sprecone. Le Università migliori avranno, per esempio, più finanziamenti (il 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008). Il merito verrà valutato attraverso i parametri di valutazione Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario) e Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca). Sarà aumentato il numero di ricercatori, cercando anche di puntare ad un target più giovane: un dato su tutti, il fatto che si debba riservare il 60% dei futuri posti a nuovi ricercatori. In totale dovrebbero essere assumibili 4000 nuovi ricercatori. Riguardo le Università sprecone, tutte quelle che d’ora in poi spenderanno più del 90% dei finanziamenti statali in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale. Un buon modo per evitare lo spreco di soldi provenienti dal Ministero.Dal lato studenti, invece, sono stati finalmente incrementati i soldi destinati ai ragazzi meritevoli ma privi di mezzi economici: questi, infatti, fino a quest’anno, non sempre riuscivano a ricevere la borsa di studio, nonostante avessero i requisiti per richiederla. Inoltre sono stati destinati 65 milioni di euro per progetti di residenze universitarie. Per evitare inoltre i favoritismi che hanno caratterizzato in questi anni le nostre Università, sono state previste modifiche anche ai concorsi: d’ora in poi ci saranno quattro professori sorteggiati da un elenco di commissari ed un solo professore ordinario nominato dalla facoltà stessa. Le critiche da parte dell’opposizione non sono mancate. «L’università italiana soffre di una crisi e non sarà certo il provvedimento approvato oggi, con le sue misure insufficienti e in alcuni casi anche peggiorative, a riportare ad una situazione di normalità gli atenei». Rispetto lo scorso Governo, che non fece nulla, credo che la legge portata avanti dalla Gelmini vada decisamente apprezzata.

15 commenti:

  1. In questa foto la enteroGelmini è più giovane ma ugualmente stronza.

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  2. Io non capisco come CHIUNQUE abbia sperimentato la Scuola Pubblica possa pensare che sia una istituzione da preservare. Al contrario, e' una cloaca che bisognerebbe radere al suolo e ricostruire da zero. Dov'e' il VERO problema? Che la Scuola Pubblica, oltre ad essere una specie di "oratorio" dove ragazzi ignoranti e demotivati spendono le giornate, e' soprattutto una fabbrica di posti di lavoro (ricordiamo che ci sono oltre 1.5 milioni di addetti) e una enorme fonte di Spesa Pubblica, con tutti gli interessi para-mafiosi che ne derivano.

    Perche' le "sinistre" si ergono meccanicamente a difensori di qualsiasi carrozzone pubblico? Per la meccanica para-sindacale per cui "crei" i posti di lavoro e li "difendi" e in questo modo mantieni il tuo bacino elettorale.

    E' una spirale infinita, i politici vengono creati dalla Nazione, a loro volta creano la Nazione, che crea i politici.

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  3. Ah, e poi sullo sfondo di tutto questo c'e' il meccanismo per cui qualsiasi "religione" (incluse le ideologie "sinistre") ha lo scopo ultimo di rassicurare il coglione e creare l'habitat dove possa vivere indisturbato.

    Non puoi andare a dire a nessuno, tanto meno ad uno "studente", che e' un coglione. Quindi, crei tutta la scuola con lo scopo di fare felici i coglioni. Coglioni gli insegnanti, coglioni gli impiegati, coglioni gli studenti, pero' tutti felici.

    Un po' come nelle manifestazioni. Dove il requisito base per partecipare e' essere un vero coglione.

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  4. Questa è la riprova che per la sinsitra di Bersani, Vendola, Casini, e di altri, il voto in parlamento conta soltanto quando è a favore della sinistra. Caro Bersani, il mio voto non lo vedrai più, spero soltanto che Renzi e
    Chiamparino si svezzino e considerino solo veleno il latte che poppano dalla nomenclatura. Avanti a Tutta forza, con la rottamazione.

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  5. ... ma cosa ti tira fuori la Sig. Ono. Finocchiaro? Niente di meno che due piazze!! San Venceslavo a Praga e Tin'anmen nelle quali due giovani hanno immolato la propria vita per un anelito di Primavera dopo decenni di schiavitù comunista... Signora Finocchiaro! "... quando quel fumo si sparse lontano, Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava all'orizzonte del cielo di Praga. (Guccini '70). Quell'universitario di filosofia che sul rogo bruciava, era Jan Palach, studente cecoslovacco, divenuto il simbolo della resistenza anti sovietica contro i carri armati dei baroni comunisti sovietici. Com'è noto quel tardo pomeriggio del 16 gennaio '69 Jan Palach si recò in piazza San Vinceslavo, al centro di Praga, si fermò ai piedi della scalinata del Museo Nazionale e divenne una torcia umana, e mancò tre giorni dopo tra atroci sofferenze. Il giovane di Tien'anmen invece sembra che si sia spento in seguito alle bastonate comuniste dei cinesi. Sarà un caso, Sig.Finocchiaro, che giovani aspiranti alla libertà e alla democrazia abbiano immolato le loro vite per sfuggire a quel comunismo? Ma poi lei ha interrotto il suo discorso con un atteggiamento di ira e non ci ha potuto spiegare la fine di Jan Palach, il cui fumo si sperdeva nel cielo di Praga. Perchè sia chiaro ci sono fuochi e fuochi... Senatrice Finocchiaro! Ma cosa li ha nominati a fare?

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  6. @Immeres Auge

    ti ho messo una Gelmini più attuale anche della Moratti, che di chiacchiere ne face anche lei nel riformare l'Università, lasciando le cose così come stavano prima se non peggio. Adesso, con l'applicazione dei decreti legge si parrà la sua nobilitate e si vedrà se questa è come quell'altra un legge propaganda. Una cosa è certa di quattrini ce ne sono pochissimi e si dovrà stare attenti a come spenderli...

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  7. Ciao Enio! Buone feste!!!
    sara

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  8. Piacere sono Piero e gestisco http://guadagnoconadsense.blogspot.com/ scrivo perché vorrei condividere link (http://guadagnoconadsense.blogspot.com/p/scambio-link.html) ( Web Marketing, come Guadagnare con Adsense ) in primo ordine e poi perché sarei interessato a forme di collaborazione più articolata. In Breve:
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    In cambio chiedo:
    1 o Di scrivere una recensione ( oltre allo scambio di link ) sul mio Blog con delle opportune Keyword
    2 o Richiedere collegamenti in articoli del sito con keyword riguardanti l’area di interesse del Mio Blog
    Attendo risposte
    Piero

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  9. @Piero webmaster

    vedi Piero, io gestisco il mio blog per puro diletto e non sono interessato nè a linkare nè a guadagnarci pertanto io linko e visito soltanto quei blog che hanno suscitato il mio interesse anche se non sono estremamente interessanti. Io navigo in Internet per il puro piacere e frequento blog dove posso liberamente esprimere il mio parere.

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  10. Apprezzo e ammiro questo modo di fare, avevo trovato un link a questo sito su una pagina di scambio link e ho deciso di contattare

    Saluti

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  11. Sereno Natale a te e a tutti i lettori del tuo blog.

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  12. Enio, non e' che i quattrini siano pochi in assoluto, e' che con questi quattrini paghiamo, direttamente o indirettamente, lo stipendio di molti MILIONI di persone.

    E quindi si tratta di una spesa che, sempre considerando l'equazione "democratica" favori=voti, non solo non e' comprimibile ma tende necessariamente ad aumentare semplicemente perche' ai "favori acquisiti non revocabili" ogni anno si aggiungono "nuovi favori".

    Un esempio semplicissimo, quando io andavo alle elementari una sola maestra aveva classi di oltre 30 bambini. Adesso abbiamo classi di 10 bambini con 3 maestre, un giorno avremo classi con un bambino e 30 maestre.

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  13. Che la scuola avesse bisogno di una certa attenzione era opportuno. Troppi stravolgimenti magari no.

    Buona giornata!

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  14. Nella speranza che il nuovo anno soddisfi i nostri desideri, auguro a te e a tutti i lettori del tuo blog un felice 2011.

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