2.12.10

UDC + FLI = Silvio a casa ?

C'è grande attesa per il voto sulla fiducia del 14 dicembre.«Ognuno sceglie di morire come vuole», è il giudizio lapidario di Bossi, convinto che il 14 dicembre l'esecutivo otterrà la fiducia. Che dovrà essere «forte e consistente», altrimenti - insiste il premier - sarà «campagna elettorale». A dodici giorni dal D-day per il quarto governo Berlusconi, dunque, la partita è ancora aperta. «Noi continuiamo a lavorare», assicura il presidente del Consiglio, che in un messaggio on line ai suoi sostenitori torna a sbandierare il marchio del «governo del fare». «Lo abbiamo dimostrato anche in queste difficili settimane - sostiene il premier dalle pagine di forzasilvio.it - conseguendo importanti successi in politica estera, intervenendo, tra mille difficoltà, per risolvere la nuova emergenza rifiuti di Napoli, approvando alla Camera la riforma dell'Università». Obiettivi che, però, non bastano a Futuro e Libertà. «La sfiducia? Aspettiamo le risposte del premier alle questioni politiche che il presidente Fini ha messo sul tappeto», è la posizione dei finiani, ancora combattuti al loro interno tra falchi e colombe, ma convinti comunque di presentarsi uniti alla «grande prova». Berlusconi, nel frattempo, archivia le iniziative dell'opposizione come «manovre di palazzo» da lasciare agli altri. «Cerchiamo piuttosto di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo», dice annunciando l'impiego di una serie di nuove tecnologie, tra cui Ipad e Iphone, per informare «tutti coloro che vogliono sapere la verità». Ma intanto si tiene in contatto con Gianni Letta, che prosegue nella sua paziente attività di mediazione alla ricerca dell'equilibrio più che mai indispensabile per continuare la navigazione.

10 commenti:

  1. Ci satanno sicuramente le elezioni anticipate. Queste però non potranno certo essere tra 13 giorni. Faranno un governo tecnico per cambiare la legge elettorale e si andrà a votare forse in primavera, ma probabilmente (visto i loro tempi) in autunno..

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  2. Il terzo polo composta da :deputati Udc, Fli, Api, Mpa, Libdem, La Malfa e Guzzanti (gruppo misto)presenterà una mozione di sfiducia contro il governo perchè convengono sulla necessità di assicurare al paese un governo solido e evitare un dannoso ricorso alle urne. Pertanto,uniti, alla luce dell'inadeguatezza dell'attuale governo, invitano il premier a dimettersi per facilitare l'apertura di una nuova fase, evitando manovre di palazzo. Berlusconi invece ribatte in una convinzione di onnipotenza: Questo è un atto da irresponsabili pertanto continuo a lavorare per il mio Paese.

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  3. Ho saputo che il ddl Gelmini passerà al senato dopo il 14. Questa è una bella notizia

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  4. Il problema su cui dovremmo tutti riflettere non è Silvio o non-Silvio ma che alternative ci sono. Silvio al momento riempe un vuoto. Un vuoto molto grande.

    Quando seguo i dibattiti tra politici vengo inevitabilmente portato a pensare che se questi personaggi sono la "classe dirigente" abbiamo già chiuso bottega prima di cominciare. Non perché come si sente dire "i politici sono tutti [insulto]" ma al contrario perché sono persone comuni col pallino del venditore. Non hanno niente di più o di meno del vicino di casa con cui litighiamo alla assemblea condominiale e quindi non sono assolutamente in grado di "dirigere" l'Italia come Nazione.

    Ho vaghissime riminiscenze di Aristotele che discetta del concetto di "democrazia" e della impossibilità che essa premi il "merito". Ma preferisco non pensarci.

    La mia soluzione è non votare. Il motivo è che non ne vedo lo scopo.

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  5. Non votare anticipatamentew, no al governo Berlusconi. E' quanto asserisce Fini. Chi dovrebbe governare : FLI-UDC-Api e con chi ? La logica suggerisce,nel caso di non fiducia al governo, giorno 14, di andare di corsa alle elezioni, ridare voce agli elettori sovrani; altrimenti governerà chi ha perso le
    elezioni.

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  6. Ed il tutto iniziato da uno screzio tra due caporioni. Ma vi rendete conto quanto conta il bobbolo?

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  7. io non nutro molta fiducia nelle elezioni anticipate. Anzi, per essere più preciso, non nutro molta fiducia nel popolo italiano.
    Me compreso.

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  8. Circa 100 studenti hanno accolto, con striscioni di protesta contro la riforma delle università, l'arrivo di Gianfranco Fini all'ateneo di Chieti. Il presidente della Camera, che ha tenuto una lectio magistralis seguita da un dibattito con Edward Luttwak, è stato accolto dai cori: "Andate a lavorare"... "Avete tutte le ragioni del mondo ma non è con la protesta che si risolvono i problemi", ha detto Fini ad alcuni studenti che lo hanno incontrato al termine del dibattito con Luttwak. Il "traditore" si sta rendendo conto che fuori dal "ventre di vacca del PDL" dovrà guadagnarsela la stima degli elettori e lui sà quant'è difficile rimanere a galla oggi giorno.

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  9. Gli studenti sono DA SEMPRE carne da cannone della politica. I giovani per loro natura tendono all'estremismo e alla fede cieca. Gli manca il cinismo che deriva dalla esperienza.

    Detto questo, il problema della scuola e' solo una delle molte declinazioni del problema piu' generale che l'Italia non funziona e non ha mai funzionato.

    A duecento anni dalla unificazione, ci sono troppi Italiani che vedono lo "Stato" come entita' estranea a cui estorcere il massimo dei benefici in qualsiasi modo, lecito e illecito. Ci sono troppi italiani che concepiscono la "res publica" solo in termini familistici o para-mafiosi.

    In concreto, la Scuola non funziona perche', come per tutto il resto, e' stata usata come strumento di scambio di "posti" in cambio di "voti", pescando prevalentemente nelle regioni centro-meridionali. Cosi come abbiamo dottori che non distinguono la destra dalla sinistra e ospedali coi topi in rianimazione, abbiamo insegnanti semi-analfabeti e scuole fatiscenti. Tutto il meccanismo ruota intorno alla costituzione e mantenimento delle "baronie".

    I sindacati e la sinistra ormai da tempo si sono affiancati ai resti della DC per rappresentare pensionati e dipendenti pubblici, due categorie che succhiano all tetta statale.

    Vivono una contraddizione perenne tra un mondo "globalizzato" che hanno accolto con entusiasmo e il disperato tentativo di conciliare il cataclisma che ne deriva con il mantenimento dei "privilegi" che hanno consolidato per il proprio elettorato. Un po' come il sindacalista che va a spiegare agli operai perche' e' bello e giusto se i cinesi gli fanno chiudere la fabbrica e poi dice che il "lavoro" deve essere una priorita'.

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  10. Ma questo è davvero ancora convinto di avere risolto tutti i problemi che dice? Abbiamo visto tutti Terzigno, da abruzzesi sappiamo bene L'Aquila come è messa, e l'Alitalia...nessuno ne ha parlato più, ma io che viaggio sempre ci vedo benissimo. Il problema è che invece di poter dire "ma a chi vuol darla a bere?" come sarebbe logico dopo tutto quello che è davanti ai nostri occhi, ci tocca assistere a tutta la massa, inclusa purtroppo e alla grande quella della nostra Chieti, che continua ad andargli appresso come cagnolini. Comunque vada a finire, caro Enio, mi sento abbondantemente pessimista!

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