15.12.11

E' morto il papà di Calimero

Il mondo del fumetto è in lutto. All'età di 82 anni è morto Carlo Peroni, che molti conosceranno più con il soprannome di Perogat. Padre di Calimero e di una miriade di altri personaggi, si è spento ieri sera a Guanzate, vicino a Como. Tra le sue colorate invenzioni si ricordano anche Draghiottino, Slurp, Gianconiglio, Zio Boris, Nerofumo, Paciocco, l'Ispettore Perogatt, appunto. La notizia è arrivata via Facebook, dove la famiglia ha pubblicato un messaggio di poche righe: «Non ha sofferto, è volato via in un attimo breve come il battito d'ali d'una farfalla che vola sorridente verso un luogo felice».
enio

8 commenti:

  1. Concordo con Sara, chi non ha provato tenerezza con Calimero?

    Buon venerdì!

    Un abbraccione.

    RispondiElimina
  2. quando sul secchio diceva "...perchè sono piccolo e nero", bello da magnare di baci.Un'altra epoca e un'altra italia quella di "dopo Carosello tutti a nanna"

    RispondiElimina
  3. Eppure qualche "mente eccelsa" ebbe da dare del "razzista" a Calimero in quanto la dicitura "piccolo e nero" doveva essere letta come "negro". Nei miei ricordi d'infanzia c'era solo un simpatico pupazzetto che alla fine gioiva urlando "Ava come lava".... non mi ha mai fatto pensare al razzismo, ma magari qualche altro genio avrà trovato da accostare il detersivo al "sapone" tristemente noto...

    RispondiElimina
  4. Il problema del "razzismo" si pone quando hai una consistente minoranza di un'altra "razza" (sorvoliamo sul concetto di "razza" per semplicità).

    Nella mia infanzia, che poi era il periodo di Carosello, non ricordo di avere mai visto un bambino nero. Oggi ci sono scuole a Milano dove i bambini sono per la maggior parte di etnia non italiana.

    RispondiElimina
  5. Salutiamo commossi Un altro pezzetto di un Italia sparita se ne e' andato in punta di piedi..Calimero rimarra' uno dei simboli dei giorni in cui c'era meno ma c'era tutto... I giorni spensierati del Carosello e poi a letto... I vecchi avevano ancora Storie da narrare. E li ascoltavamo. Quelle storie fatte di cose quotidiane,ricordi della guerra oramai lontana,la meraviglia dinanzi ai fatti del mondo che il telegiornale in bianco e nero portava nelle nostre case... L'antenna che andava orientata con sapienza scientifica onde migliorare la recezione di quei due canali che c'erano...

    RispondiElimina
  6. @Lorenzo
    piano piano il fenomeno delle etnie (circa il 50% in qualche asilo della mia città)un pò è dovuto al fatto che gli italiani o non si sposano o se si sposano fanno appena 1 figlio a differenza degli extracomunitari che stanno ripopolando lo stivale. Questa è la classica "invasione" pacifica che nel giro di 10 oppure 20 anni farà sì che siano in maggioranza e dettino loro le regole!

    RispondiElimina
  7. @enio:
    Scontiamo due problemi, da una parte le persone sono indotte a comportamenti "edonistici", cioè consumare, divertirsi, rimanere bamboccioni a vita. Dall'altra le possibilità economiche odierne e la priecarietà diffusa, fanno si che con un solo stipendio è difficile "campare" una famiglia, anche perché nessuno oggi vivrebbe nelle condizioni dei nonni.

    L'Italia ha tutte le caratteristiche di una civiltà decadente.

    RispondiElimina