14.1.12

Chieti - Noi poveri illusi da un governo tecnico


Ci eravamo illusi che cacciato Berlusconi e affidato il governo nelle mani del professor Monti i nostri guai finissero presto, ma più passa il tempo e più mi convinco che abbiamo cambiato, masochisticamente, soltanto il modo di soffrire sia politicamente che economicamente. Ci avevano promesso medicine amare da prendere per far guarire il malato Italia, poi si sarebbe tornati (con la fase 2) a riveder le stelle, ad avere più occupazione, crescita e un rilancio in grande stile del made in Italy. Niente di tutto questo si è verficato ancora, le medicine le abbiamo bevute, amarissime, ma il malato è sempre lì e adesso c'è qualcuno che ipotizza possa morire fra atroci sofferenze. La disoccupazione italiana è in aumento, le piccole realtà produttive sono strozzate dai debiti o dai mancati pagamenti (sopratutto quelli statali) e le banche hanno chiuso da tempo i rubinetti del prestito. Loro, causa di tutti i nostri mali, preferiscono comperare i Btp a tassi alti con i soldi messi a loro disposizione dalla BCE all' 1%, si rischia di meno e si guadagna di più e in culo ai poveracci. Siamo nel bel mezzo di una guerra economica, scatenatasi contro l'Europa e l'Euro e noi che abbiamo il debito pubblico più alto rischiamo di finire come la Grecia. I tassisti sono da oggi in sciopero, senza preavviso, contro una liberalizzazione inutile e fasulla, come nei giorni a venire sciopereranno anche le altre categorie colpite e con i sindacati finalmente riuniti, pronti a fronteggiare la Fornero che vuole a tutti i costi tagliare l'articolo 18 per dare alle industriette la possibilità di sbarazzarsi di manodopera in esubero. Ci sono poi fabbriche che sfruttando la cassa integrazione spostano il lavoro all'estero (Golden Lady) asumendo 400 e più operai,incrementando lì la loro produzione, lasciando i nostri nella disperazione più nera e prossimi al licenziamento. In questo triste quadro, se ci può essere di conforto (mal comune mezzo gaudio) anche la Francia oggi ha avuto il suo bel declassamento insieme all'austria, mentre noi navighiamo da parecchi mesi a livello di tripla B+.. Standard&Poor’s taglia il rating di mezza Europa. Francia e Austria perdono la tripla A. Sarkozy nel panico assicura: "Non è una catastrofe". Bocciata anche l'Italia, nel mirino ci sono anche la Spagna e il Portogallo. Per il momento l'agenzia americana risparmia solo Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Ad Atene salta l'accordo sulla ristrutturazione del debito greco: trattative sospese. Le Borse del Vecchio Continente chiudono in forte ribasso. La maglia nera va a Piazza Affari: l’Ftse Mib scivola dell’1,2%. In mattinata assegnati tutti i Btp con scadenza a tre anni in offerta: calano i rendimenti. Dopo essere sceso fino a un minimo di 460 punti, lo spread torna sopra quota 500... domani è un altro giorno e potrebbe andare anche peggio.

enio

16 commenti:

  1. La situazione sta tornando alla normalità ma oggi le grandi città, da Roma a Milano, a Palermo, a Napoli sono state letteralmente bloccate dalla protesta dei tassisti contro le liberalizzazioni allo studio del governo Monti. L'Autorità di garanzia sugli scioperi per fronteggiare la situazione ha scritto ai prefetti chiedendo di valutare la precettazione dei taxi. Richiesta questa giudicata dai sindacati "fuori dalla realtà".Ormai siamo in guerra con questi signori dai tagli facili e dei sacrifici tanti.

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  2. "Ci eravamo illusi che cacciato Berlusconi e affidato il governo nelle mani del professor Monti i nostri guai finissero presto"

    Ma chi si era illuso?
    A prescindere dal fatto che il "governo tecnico" non è diverso da una dittatura militare e quindi addio democrazia, qualsiasi sia il governo i problemi da risolvere rimangono gli stessi.

    I problemi sono sostanzialmente due:
    1- l'Italia ha via via dismesso gran parte delle industrie.
    2- Lo Stato mantiene in un modo o nell'altro milioni e milioni di Italiani.

    Tanto per dare una idea di come siamo messi, ho sentito stamattina che la proposta per fare ripartire l'economia è organizzare le Olimpiadi di Roma 2020.

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  3. Esatto Enio, in culo ai poveracci! Ma dove si pensa di andare se a "salvare" l'Italia ci devono pensare i poveracci? Il problema è quello...e intanto gli evasori fiscali, supportati dalla Santanché, si indignano a Cortina...con la scusa delle macchine di lusso (che si scoprirebbero comunque)...ma senza parlare del vero nocciolo della questione, ovvero il 400% di ricevute fiscali emesse.....Saluti a Chieti nonno, ciao :)

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  4. @Nico

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    Ciao

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  5. Non credo che oggi Sarkò abbia trovato la giornata divertente: questa volta non ha riso. Tuttavia è giusto rilevare che il potere di S&P e delle altre agenzie consorelle è esorbitante e pertanto un pochino sospetto. L’uomo di finanza che ieri avesse saputo del declassamento della Francia avrebbe potuto fare un sacco di soldi sicuri vendendo allo scoperto. Non sono un esperto e vorrei che qualcuno mi smentisse, ma a me pare che sia così. Quanto alle nostre finanze si sapeva praticamente da sempre, almeno dagli anni '80, che facevano acqua, però è curioso che la crisi finanziaria in corso, guarda caso, è partita proprio dal fallimento di una banca americana... Noi poi scontiamo l'errore di colui che ci ha voluto trascinare nell'euro, "un ombrello" diceva, così togliendoci anche la difesa di poter stampare moneta e svalutare, una soluzione scomoda, ma pur sempre una soluzione. Grazie Prodi, che tu non possa un giorno arrivare alla fine del mese come oggi fanno migliaia di cittadini di questo paese...

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  6. Italia in serie BBB+ . Non era mai successo. Grazie Monti, sei stato fantastico, competente, sobrio, elegante, molto europeo. Con il tuo cappuccio, il tuo compasso, la tua squadra di professori ed il tuo grembiulino, molto apprezzato nei giri che contano, ma a noi "che ce ne fotte". Caro presidente, la tua eleganza la stiamo pagando un po' cara mi sembra! Ma vuoi mettere? Altro che quel cafone del Berlusconi e le sue puttanelle. Grazie a te oggi ci arriva la doppia sberla di Standard and Poor's (ha ragione il Celodurista Bossi che l'Italia ormai è fallita) al debito italiano scuote i partiti della maggioranza, che proprio ieri sono stati impegnati, ognuno a modo loro, in una serie di incontri sulle liberalizzazioni e su quelle riforme che dovrebbero far crescere l'economia italiana che tanto hanno fatto incazzare i taxisti. Nel governo oggi c'è l'amarezza per la bocciatura, che giunge dopo una manovra che ha rafforzato la scelta del rigore nei conti pubblici è ha messo sul lastrico pensionati e lavoratori togliendo loro un bel po' di soldi dalla busta paga e dai loro conti correnti. Son sicuro che le ripercussioni, andando avanti, sulla spesa nostra stavolta, saranno tremende perchè da oggi gli italiani compereranno solo quello che serve per mangiare e le cose strettamente indispensabili Caro Monti la tua DITTATURA è destinata a finire prestissimo "perchè accà nisciune è fesso" e tutti hanno capito che sei un bluff..

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  7. Leggevo un articolo sugli imprenditori delle 4A che resistono nonostante la politica e tutti i bastoni tra le ruote che incontrano. Sono quelli che producono Abbigliamento, Agroalimentare, Arredamento e Automazione e che resistono con il Made in Italy. Dobbiamo fare qualcosa di più per la nostra economia.

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  8. S&P ha ragione da vendere, quantomeno per quanto riguarda l'italia. Quale è la strategia per la crescita di questo governo? Lasciamo perdere, per favore, gli specchietti per le allodole tipo taxi, farmacie, notai... La verità è che per parlare di crescita bisogna prima decidere chi la crescita vera e non immaginaria la può produrre. Ovviamente sono le industrie, l'agricoltura, l'edilizia. I servizi ne godono solo i risultati! Poi chiarire che l'intervento dello stato per la crescita, quella vera, può seguire solo 2 strade: o abbassare la tassazione o travasare risorse verso le vere categorie produttive. Ovviamente anche una minore invasività della burocrazia aiuterebbe, ma solo aiuterebbe Ovvio che per ciascuna di queste strade siano necessari fondi. Come reperirli? Di tagli alla spesa improduttiva non si vede traccia. Le banche non sono fortemente stimolate a finanziare i produttori e le famiglie, anzi sono aiutate a imboscare fondi. Allora, addio crescita e italia!

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  9. Comunque non ti dimenticare mai chi vedresti oggi in tv e cosa direbbe

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  10. Mi pare che la fotografia che hai fatto della situazione italiana di questi tempi sia abbastanza chiara.
    Ma chi sono questi che abbassano i "rating" facendo crollare le borse soprattutto in Europa?

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  11. Ditemi voi qualche governo ha il coraggio e la possibilità materiale di smantellare lo Stato Assistenziale che è la causa del debito pubblico e della tassazione abnorme.

    Ditemi quale governo ha la possibilità di invertire il processo di smantellamento e delocalizzazione delle produzioni industriali, considerato che non c'è nessuna ragione per cui una multinazionale può avere interesse ad investire in Italia.

    Ditemi quale governo può dire che i milioni di immigrati non possono essere impiegati in una industria che non c'é ma semplicemente ingrandiscono la massa degli indigenti che lo Stato deve assistere.

    Ditemi quale governo coi ministri che piangono durante le conferenze stampa può lamentarsi se le agenzie di rating non si fidano della capacità di rimborsare il debito.

    Ditemi quale governo composto da finanzieri e banchieri può varare provvedimenti contrari all'interesse della finanza e delle banche.

    Eccetera.

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  12. E' Prodi ci ha condannati, con la sua insana mania di entrare nell'euro a un cambio ridicolo, e poi il suo governiccchio durò sei mesi e ci fece solo perdere tempo e tanto denaro.

    Gino

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  13. Standard & Poor’s non si ferma e minaccia: «Declasseremo ancora l’Europa». Per il direttore generale di S&P, Moritz Kraemer, la politica italiana con il governo dei tecnici è profondamente cambiata, ma i progressi non sono sufficienti. E se il governo Monti è preoccupato per la «brutta sberla», il Pdl chiede al Professore di far cambiare rotta a Merkel e Sarkozy e, dice il capogruppo Cicchitto, «la linea di Monti è insufficiente». E domani riaprono le Borse: paura per un lunedì nero. Se le cose non cambiano, governo tecnico o governo politico stavolta si va a fondo e nessuno ci salverà dal fare la fine della Grecia. Fallimento su tutta la linea dello Stato e non sapremo neanche chi ribgraziare con un bel paio "di calci sui denti"

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  14. la Francia voleva la Tobin tax?... Subito punita... Lo stesso trattamento all' Ungheria. Chi sarà il prossimo a esser ricattato dalla mafia plutocratica angloamericana? Ormai avrebbo dovuto capila anche la Cancelliera Tedesca che non può più starsene da parte a fare i suoi meeting col presidente Francese e sperare che tutto si aggiusti con le politiche di austerity dei governi. Quì in alcuni paesi si rischia la guerra civile

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  15. Dopo la risatina su Berlusconi, ecco lo schiaffo a Mario Monti. Il presidente Sarkozy ha annullato l’incontro a tre Francia-Germania-Italia che avrebbe dovuto tenersi venerdì a Roma.Un vertice che avrebbe avuto un significato formale importante, un pieno riconoscimento dei due grandi d’Europa al nuovo governo italiano davanti agli occhi del mondo e dei mercati finanziari. Evidentemente le cose non stanno così come ce le raccontano le dichiarazioni ufficiali, le strette di mano e le foto ricordo. L’Italia è stata messa all’angolo, e il problema, come ormai è evidente, non era l’ingombrante presenza di Silvio Berlusconi. Il piano escogitato da Napolitano per ridare credibilità all’Italia fa acqua da tutte le parti e poco consola che le famigerate agenzie di rating che ci hanno spedito in serie B siano in realtà covi di speculatori, spacciatori finanziari sulla pelle dei risparmiatori. Il dato di fatto è che nulla è cambiato. Anzi, la situazione, come ha detto ieri sera il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, si fa sempre più critica.

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  16. Dopo la risatina su Berlusconi, ecco lo schiaffo a Mario Monti. Il presidente Sarkozy ha annullato l’incontro a tre Francia-Germania-Italia che avrebbe dovuto tenersi venerdì a Roma.Un vertice che avrebbe avuto un significato formale importante, un pieno riconoscimento dei due grandi d’Europa al nuovo governo italiano davanti agli occhi del mondo e dei mercati finanziari. Evidentemente le cose non stanno così come ce le raccontano le dichiarazioni ufficiali, le strette di mano e le foto ricordo. L’Italia è stata messa all’angolo, e il problema, come ormai è evidente, non era l’ingombrante presenza di Silvio Berlusconi. Il piano escogitato da Napolitano per ridare credibilità all’Italia fa acqua da tutte le parti e poco consola che le famigerate agenzie di rating che ci hanno spedito in serie B siano in realtà covi di speculatori, spacciatori finanziari sulla pelle dei risparmiatori. Il dato di fatto è che nulla è cambiato. Anzi, la situazione, come ha detto ieri sera il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, si fa sempre più critica.

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