20.3.12

Chieti - Tassare le transazioni, per dare acqua a tutti


All'indomani della chiusura del Forum mondiale svoltosi a Marsiglia, Benedetto XVI ha chiesto ieri che sia garantito a tutte le popolazioni del pianeta «un accesso equo, sicuro e adeguato all'acqua», risorsa «preziosa e limitata», tutelando in tal modo il «diritto alla nutrizione» e favorendo «un uso responsabile e solidale del beni della terra». Il Papa ha lanciato il suo appello, ulteriore dimostrazione dell'attenzione di Ratzinger alle tematiche ambientali e all'utilizzo corretto e solidale delle risorse, subito dopo la recita dell'Angelus, occasione in cui ha toccato anche temi come quello del lavoro, invocando una «adeguata soluzione» per il caso dei lavoratori Alcoa di Portovesme (Lo stabilimento di Portovesme, nel polo industriale del Sulcis Iglesiente, in Sardegna) , presenti in Piazza San Pietro, e ha chiesto ai fedeli di sostenere con la preghiera il viaggio apostolico che da venerdì prossimo lo porterà prima in Messico e poi a Cuba. Tra le proposte della Santa Sede al Forum di Marsiglia, quella di tassare le transazioni finanziarie per dare acqua ai Paesi in via di sviluppo e alle economie emergenti; di istituire corti di giustizia per gestire i reclami di quanti vedono leso il loro diritto all'accesso alle risorse idriche; una sorveglianza delle autorità perché tutelino la valenza sociale dell'accessibilità all'acqua.

enio

17 commenti:

  1. La multinazionale Usa Alcoa,ha già annunciato che non farà marcia indietro nel suo proposito di abbandonare la produzione di alluminio primario in Italia. E così circa 1500 lavoratori, tremila considerando l’indotto, rischiano di restare senza lavoro. Una sciagura di proporzioni enormi, che ogni parte in causa, governo in primis, sembra voler tentare di evitare.E pensare che la Fornero sta lottando per eliminare l'articolo 18 per poter licenziare meglio. Questi sono i problemi che abbiamo in Italia, brutta trxxa altro che l'articolo diciotto... Quì un'intera regione rischia il fallimento e il collasso economico!

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  2. inizia ad aprire le tue palazzine ai bisognosi... agli immigrati o a devolvere il loro affitto!!Cercate di aiutarli ospitandoli nella città del Vaticano. Ma da voi c'è la tobin tax??

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  3. L'acqua è un bene prezioso e se ne parla sempre troppo poco.

    Un abbraccione

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  4. @Kylie

    Aveva ragione Padre Zanotelli, la nuova guerra sarà per l'acqua e sull'acqua in un futuro prossimo

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  5. Scusate ma sono tutte cretinate che originano dalla vecchia idea della collettivizzazione dei mezzi di produzione e delle risorse.

    In qualsiasi paese del terzo mondo i governi hanno abbastanza fondi per costruire pozzi e metterci le pompe. E' una cosa relativamente economica.
    Ma per varie ragioni quei governi preferiscono spendere soldi in armamenti e in lussi sfrenati per le elite governative e in misura minore, per l'apparato burocratico.
    Quindi a parte la risibile idea di "tassare" che implica una entità sopra-nazionale, una volta racimolati i fondi bisogna o estromettere i governi locali e questo implica automaticamente l'accusa di "colonialismo" oppure mettergli in mano altre risorse che spenderebbero in armi e rubinetti d'oro.

    Riguardo la dismissione della produzione di alluminio, mi piacerebbe sapere cosa può fare il "governo". Assumere gli operai come forestali?

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  6. Ah, nota bene che lo stesso problema con i governi locali in Italia ce l'abbiamo col meridione.
    In cinquant'anni sono stati stanziati fondi a non finire per lo sviluppo, questi si ottenuti o tassando o indebitando lo stato.
    Questi fondi sono stati dati in gestione ai rappresentanti eletti (sindaci, presidenti di provincia, presidenti di regione, ecc) e ai funzionari delle varie amministrazioni (ASL, aziende municipalizzate, ecc).
    Il risultato è che i soldi sono svaniti nel nulla senza produrre alcuno sviluppo.
    Esattamente per gli stessi motivi che rendono vani gli interventi nel terzo mondo.

    Quindi se errare è umano, perseverare è da imbecilli.

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  7. @lorenzo

    il governo dovrebbe (caso alluminio)prevenire simili situazioni che possono creare allarme civile, sopratutto in un periodo così critico in cui i disoccupati e i cassa integrati sono in vertiginoso aumento.Se vuole, copme dice, una ripresa della produzione, dei consumi e dell'occupazione giovanile non che fregandosene si risolve il tutto. Bisognerebbe ritornare a fare come qualche anno fa a dividere le BANCHE in banche che prestano i soldi alle medie e piccole imprese e ai cittadini per i mutui e le banche che speculano soltanto, prendono i soldi a 1% e reinvestono in nostri bot magari al 7%.Favorire le prime e lasciare al loro destino le altre.Costringerle ad investire altrimenti: rubinetti chiusi. Ci si dovrebbe schiodare da questa politica del cazzo basata solo sulle tasse e sempre sugli stessi soggetti. Il limone una volta spremuto non da più sugo!

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  8. Il vero problema sono gli abitanti sulla terra: anno 1950 = 2,5 miliardi, anno 2011 = 7 miliardi La visita del Papa nel 2011 in Germania è costato 40 milioni di euro, questa in America latina sarà la stessa cosa e questi dovrebbero essere i primi soldi da mandare alle popolazioni povere e bisognose senza andare a chiedere ulteriori aumenti di tasse che di quelle di tasse ne paghiamo anche fintroppo.Io dico una sola cosa, meno male che debbono venire in Italia o in Europa con i barconi altrimenti ci sarebbero gli esodi biblici...

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  9. Che bello sentirci tutti fratelli e incominciare a condividere i beni della terra che appartengono a tutti!... Un grazie al Papa per questo appello!

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  10. @Paolo:
    "Che bello sentirci tutti fratelli"
    Si che bello. Salutami i Teletubbies e la Fata Turchina.

    @Enio:
    Dai, se produrre un tondino di ferro in Cina e trasportarlo via mare costa meno che produrlo in Italia, non c'è niente che il Governo possa fare. Se non alzare delle barriere doganali. Epperò, siccome vigono i trattati della Unione Europea, le barriere doganali non possono essere alzate ai confini dell'Italia ma intorno ai confini della Unione. Valuta da te le implicazioni e le dimensioni della cosa.

    Costringere le banche a fare qualsiasi cosa è un'altra idea da Stato comunista, tanto vale nazionalizzarle e che sia lo Stato direttamente a controllare l'economia. A parte che la Storia ha dimostrato che l'idea non funziona, non è una cosa che si può fare girando un interruttore. E' più nell'ordine di grandezza del cataclisma.

    Ah, Enio.
    Faccio presente che il Presidente del Consiglio Monti ha alzato le tasse, ben sapendo che questo avrebbe ulteriormente depresso l'economia.
    L'ha fatto perché ogni mese il governo deve pagare lo stipendio a milioni di Italiani.
    E' la vecchia storia della coperta troppo corta, se vuoi pagare gli insegnanti devi fare chiudere la ditta dell'alluminio.
    E perché il governo preferisce gli insegnanti? Per convenienza, sono una categoria molto meglio rappresentata dei fonditori di alluminio.
    Cosi come i lavoratori in cassa integrazione sono meglio rappresentati dei risparmiatori a cui viene imposto il bollo (aka, tassa patrimoniale).
    E via via.

    In ultimo, secondo me il governo non ha la possibilità di invertire il processo che porterà l'Italia al fallimento. Lo può solo rallentare o accelerare. La famosa "crescita" ormai è un paradosso, è come se io potessi ringiovanire.

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  11. @Lorenzo
    che tempestività !!!!

    per quanto riguarda le banche qualche anno fa era cosi come ipotizzo io che ritorni ad essere (separazione netta tra banche e banche) e solo con la globalizzazione e l'entrata in Europa e dopo aver adottato l'euro che si è passato allo stato attuale che tanto danno ha arrecato all'economia italiana.

    Per quando riguarda i 1500 operai dell'alluminio in Sardegan, qualcosa bisogna fare non è che li si può invitare ad emigrare, magari in America come si faceva negli anni '60. Se la cosa viene lasciata così ad evolversi in maniera naturale nei prossimi mesi avremo autunni, estati, inverni e primavere caldissime.

    Concordo con te sulla funzione dei sindacati che passano più tempo a discutere che a fare. Per molto meno, se al governo ci fosse stato il Berlusca, avrebbero messo a ferro e fuoco Roma e poi milano per continuare con Bologna e bnapoli...

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  12. Il governo comunque non può obbligare le banche a fare alcunché.

    Al massimo si potrebbe evitare, sempre a livello di Unione Europea, di incentivare i comportamenti speculativi. Per esempio recentemente le banche sono state sovvenzionate con dei prestiti di liquidità ad interesse minimo (credo 1%), le banche quindi si sono affrettate a farsi dare i soldi e non avendo vincoli li hanno spesi per le stesse manovre speculative di prima. E' un po' come i soldi che la FIAT ha incassato nei decenni dallo Stato operando il ricatto della chiusura degli stabilimenti.

    "qualcosa bisogna fare"... cosa, di grazia?
    Da tutta la vita mi domando e chiedo è perché quando una azienda licenzia viene chiamato il causa il governo o qualche politico. L'unico risultato non può che essere l'ennesima clientela, che va ad aggiungersi alle mille altre a comporre la spesa pubblica e il debito.

    In una Nazione seria lo Stato provvede un sussidio di disoccupazione PER TUTTI e un servizio di collocamento PER TUTTI. Non "favori" una tantum. Perché non è che i 1500 Sardi sono migliori o peggiori di 15 tapini in Molise o in Piemonte.

    I sindacati da sempre sono uno strumento della politica. Ma in questo momento siamo oltre la politica, tanto è vero che Monti ottiene la fiducia da tutto l'emiciclo, tranne Lega e a tratti IDV. Adesso siamo nella fase in cui la metà degli Italiani che vivono di Stato e Parastato è diventata consapevole che per esistere deve prevalere sull'altra metà. Ed ecco scatenarsi, oltre le azioni concrete, tasse bolli ecc, anche la propaganda tipo "il debito dipende dall'evasione", che contemporaneamente mente e incolpa, perché la verità è che il debito dipende dalla spesa insensata ed è insensata non per la dimensione ma per quello che produce in cambio.

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  13. Fa un certo effetto sentire il Benedetto parlare di solidarietà e di banche da "tassare" quando, poi, detiene una banca come lo Ior, fuori da ogni regola internazionale e regno dell'off-shore.

    Ciao Ennio e buona giornata. Forse, il Benedetto dimentica che i primi affamatori dei popoli, sono gli speculatori, i grandi e piccoli evasori di capitale, le finanziarie da cui partono i grandi attacchi speculativi, la criminalità mafiosa. Tutta gente che nello Ior trova rifugio e ingrassa. Il Benedetto, mi ricorda tanto il governo dei sobri e quella marmaglia che siede in parlamento: chiedono sacrifici di lacrime e sangue però non cedono un centesimo sui loro privilegi e sulle loro furberie. Il Benedetto, può star tranquillo: più miseria e ignoranza, più pecore per il suo gregge. Perché, da quando è storia, la Chiesa è cresciuta sull'ignoranza ed il bisogno degli individui. Non è un caso se gira voce, soprattutto tra i soliti comunistacci, che la "fede" è l'oppio dei poveri.

    Non me ne volere, Enio, se rivolgo un caloroso invito al solito LORENZO, a non affermare supercazzole. Riformare il sistema bancario non è da "comunisti" e, soprattutto, non significa statalizzare le stesse. Significa, invece, che se la politica torna a decidere "il come ed il quando" dello sviluppo economico del nostro Paese, deve decidere cosa sia "speculazione" e cosa, invece, investimento a fini "produttivi" e, soprattutto, distinguere le due funzioni. Una banca che investe i soldi dei suoi clienti in "titoli", ovvero specula, non può, poi, ricevere centinaia di milioni di euro ad un tasso di interesse ridicolo, con lo scopo di incentivare il credito alle imprese e, invece, dirottare quei soldi in nuove speculazioni "finanziarie" che garantiscono guadagni 7 - 8 volte superiori il tasso di interesse pagato, lasciando per giunta le "imprese" a bocca asciutta. Semplicemente, è osceno!

    Quindi, ciò che Enio propone (ma non solo lui, anche il fior fiore di economisti seri) ovvero distinguere tra istituti che speculano e istituti che investono nell'economia reale, produttiva, non è sbagliato. Non c'è nessun spauracchio comunista dietro questa teoria. Sarebbe interessante capire quale "storia" hai studiato, al punto da affermare che quanto proposto, non funziona. Funziona, anzi funzionava perché prima che le idee liberiste avessero il sopravvento, il sistema occidentale prevedeva tale distinzione.

    Altra supercazzola, questa pure odiosa, è affermare che il Monti ha alzato le tasse perché ogni mese il governo deve pagare lo stipendio a milioni di Italiani... come gli insegnanti, preferiti agli operai sardi. Ti ricordo che lo Stato, paga 2.700.000 stipendi ma anche quota parte della cassa integrazione dei lavoratori del privato. Tutto concorre a formare il debito pubblico. La scuola, non è solo il costo dell'insegnante. Il debito pubblico è anche Sanità, finanziamento alla chiesa cattolica, sistemi di trasporto pubblico, compartecipazione nelle aziende privatizzate che svolgono un servizio pubblico (come Trenitalia), esercito e missioni all'estero, sistema diplomatico italiano, sistema Istituzionale, finanziamento ai partiti, finanziamento all'editoria... perché ciclicamente scassi i maroni agli impiegati pubblici? Le tasse aumentate, informati, servono solamente a pagare "gli interessi" sul debito pubblico accumulato!! Il debito accumulato è tutto quello che ti ho elencato e molto altro ancora... compresa quell'evasione fiscale che tu definisci "propaganda".

    Ma tu, ci credi veramente a quel "giro di parole" con cui tenti di darti un tono da "dotto" conoscitore delle cose del mondo?

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  14. @Carlo

    Ti ringrazio per le tue visite frequenti e per i tuoi post, per me, interessanti... il dialogo tra membri dello stesso blog fa bene al blog stesso e rende più interessante l'argomento trattato, arricchendolo. Lorenzo è una persona con una spiccata personalita e sarà in grado, in maniera sempre civilissima, di controbattere a qualsiasi osservazione venga fatta al suo modo "personalissimo" di vedere le "cose Italiane" e non.

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  15. ... ne sono sicuro, Enio. Grazie e buona serata a te.

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  16. I beni di prima necessità NON possono essere tassati!

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  17. con la "distrazione" creata dalla guerra all'art 18, stanno preparando un innalzamento dell'età pensionabile e la svendita del patrimonio idrico alle banche (come è già successo in inghilterra)...

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