30.10.12

Chieti - Il novello Pannella in azione

Stamattina ci siamo svegliati e una notizia bomba ci è rimbalzata via WEB, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio è a Roma da questa mattina presto, con un cartello appeso al collo, alla maniera dei contestatori d'altri tempi, ha iniziato lo sciopero della fame contro la soppressione della provincia di Chieti che sarebbe stata, secondo lui, già decisa a tavolino dal governo Monti. Il sindaco, finora pare ignorato da tutti tanto che è sfuggito anche ai telegiornali solitamente più informati, tipo SKYNews 24, si troverebbe, in piedi poveretto, senza la sua bella colazione e senza pranzo, davanti a Palazzo Chigi, dove questo pomeriggio, alle 16, pare sia in programma l'esame del decreto legge sulle disposizioni in materia di province e città metropolitane. Lui e quì, addobbato da uomo-sandwich, con sto grosso cartello appeso al collo con su scritto: "Non potete cancellare la provincia di Chieti", e cerca di riaffermare quanto, ma aimè inutilmente, già ampiamente illustrato al ministro Cancellieri e al premier Monti. Lui, in Abruzzo, temendo lo scippo da parte di Pescara del capoluogo di Provincia, rilanci acon forza una sua idea: quella di attrezzare l'Abruzzo con tre Province invece delle due volute dal governo Monti per risparmiare, quella de L'Aquila, Chieti e quella di Pescara-Teramo accorpate, perchè secondo lui, sono le uniche due che non hanno i requisiti. Chi vivrà vedrà e noi scopriremo, se il novello Pannella, continuerà nella sua azione fino a che non avrà soddisfazione alle sue richieste oppure se ne ritornerà a casa con le pive nel sacco. Ricordo che, avendo lui appena cacciato dalla sua giunta il vice sindaco, è facile essere forti con i deboli e pertanto mi auguro che lo sia anche con i forti.


enio

19 commenti:

  1. ecco l'uomo che non deve chiedere mai nella sua città che ha scelto di andare a Roma per fare una salutare dieta, almeno lui ci ha provato, mi meraviglio degli altri in sovrappeso nella sua giunta.

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  2. che sovrappeso e sovrappeso, chissà che belle magnate se sarà fatto a trastevere, mettendo tutto il conto in nota spese, compreso le spese del sandwich sul gobbo del favoloso bobbolo tajano

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  3. Detto fra noi... ma a chi interessano le Province?

    Bacio

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  4. Lo hanno raggiunto a Roma anche gli assessori comunali Mario Colantonio e Roberto Melideo, assieme ai consiglieri Gianni Di Labio, Marco Di Paolo, Palmerino Di Renzo ed Emiliano Vitale, non è dato sapere se sono arrivati con sporte di salsicce e panini freschi da distribuire nottetempo al primo cittadino che in attesa di parlare con Monti, potrebbe vedere nottetempo le Madonne!!!!

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  5. @Kylie

    le province interessa solo ai "caporioni" che devono difendere centinaia di posti di lavoro inutili pagati profumatamente, quando il governo tecnico per risparmiarle queste spese, prima aveva deciso di eliminarle tutte, poi di eliminarne solo una cinquantina. Dimostrazione che anche loro, i professori, non sempre riescono nei loro propositi... e io dico per fortuna.

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  6. ...nel tardo pomeriggio il ministro Patroni Griffi ha accolto la richiesta di incontro del sindaco, fissato per domani mattina al Ministero della funzione pubblica pertanto lo sciopero della fame è stato sospeso...

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  7. Bisognerebbe chiedersi con cognizione di causa se sia ancora opportuno tenere in piedi le provincie.

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  8. Come volevasi dimostrare, scioperi della fame o non scioperi della fame del sindaco e di tutti gli assessori che a Roma si stracciavano le visti (ma magnavano le savicicce) è ufficiale il governo ha approvato il DL di riordino delle Princie italiane. Si passa da 86 a 51 (comprese le Città Metropolitane). Chieti va con Pescara che diventa anche città capoluogo della nuova provincia, perchè ha una popolazione superiore a quella di Chieti. Il decreto dovrà comunque passare all'approvazione del parlamento, ma al momento le cose, che il sindaco digiunatore voglia o no, stanno proprio cosi. Dal 1 gennaio 2013 le giunte provinciali saranno soppresse e il Presidente potrà delegare l'esercizio di funzioni a non più di 3 consiglieri provinciali. Dal 1 Gennaio 2014 le nuove province diventeranno operative. Il riordino interesserà, prefetture, questure, motorizzazione civile che naturalmente ( o meglio finalmente) subiranno un dimezzamento con grande risparmio di denaro pubblico... Questo è il volere del Governo Tecnico, adesso la palla dovrebbe ripassare al "nostro" sindaco e ai politici che sorreggono la sua maggioranza politica.

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  9. Chieti 2000 anni di storia? tra esistere da 2000 anni e avere 2000 anni di storia ce ne passa... in ogni caso i primi resti di villaggi nella zona di Pescara risalgono a circa 5-6000 anni fa, per cui, quando Chieti sarebbe stata fondata, noi eravamo li da almeno 4000 anni...

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  10. Luciano Pellegrini1 novembre 2012 10:37

    Il Dado è Tratto... Oggi la frase viene ripetuta a giustificazione di una decisione importante, che viene presa senza ripensamenti. Il sindaco Umberto di Primio di Chieti ha voluto fare, martedì 30 ottobre, una giornata di protesta e dimostrazione a Roma, con lo sciopero della fame davanti a palazzo Chigi, per difendere la provincia di Chieti. Per far risaltare meglio la sua protesta, si è munito di un cartello con sopra scritto, in caratteri maiuscoli e in grassetto, per comunicare la rabbia e urlare che: Abbiamo tutti i requisiti - non potete cancellare la Provincia di Chieti. Il sindaco Umberto Di Primio ha chiesto e ottenuto un incontro con il Ministro Patroni Griffi che gli è stato concesso mercoledì mattina alle ore 8.15. Martedi sera ha pernottato da amici a Roma e puntuale, dopo aver acquistato una cravatta che è di obbligo in certe situazioni, mercoledì mattina, alle ore 8,15, presso il Ministero della Funzione Pubblica, Di Primio ha esposto al ministro le ragioni della sua protesta.Ha chiesto e motivato al ministro Griffi la sua proposta delle tre province (L'Aquila, Chieti e Pescara-Teramo ) e non quella del CAL su due province o addirittura quella del consiglio regionale sullo “zero in condotta”. Il ministro ha assicurato che avrebbe riferito al consiglio dei ministri la proposta, ma che non si poteva impegnare sull’ esito positivo.


    Luciano Pellegrini

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  11. Luciano Pellegrini1 novembre 2012 10:38

    - 2 -
    E’ incredibile constatare come i ministri, in un anno, hanno imparato dai loro "colleghi cacciati", come fare fessa la gente. Sembra che martedì sera circolasse la voce che al Consiglio dei Ministri del giorno successivo, si sarebbe presa la decisione di Rinviare l'adozione dei provvedimenti, sul riordino delle Province. L’Agenzia di stampa dell’ASCA del 31 Ottobre 2012 esce con questo comunicato: (ASCA) - Roma, 31 ott - : Il Governo ha deciso. La soluzione votata dal CAL-Consiglio delle Autonomie Locali, presieduto dal Presidente Antonio Del Corvo e' il destino delle province abruzzesi. Le Province saranno due: L'Aquila-Teramo, Pescara-Chieti. Il nuovo disegno delle province italiane entrera' in vigore dal 2014 e le elezioni si terranno nel mese di novembre del 2013. Lo ha spiegato il ministro per la Pubblica Aministrazione , Filippo Patroni Griffi, in una conferenza stampa a palazzo Chigi. A distanza di poche ore, Patroni Griffi, si è rivelato come qualsiasi persona di buon senso immaginava … il sorriso, la pacca sulla spalla, cercherò…farò…non dipende da me! Ma il Consiglio dei Ministri ha salvato la Provincia di Belluno e Dario Bond, capogruppo PdL nel Consiglio della Regione Veneto, ha dichiarato che:se si fa squadra i risultati si portano a casa.

    Luciano Pellegrini

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  12. Luciano Pellegrini1 novembre 2012 10:39

    -3-

    Nella regione Abruzzo c’è stata la paura di esporsi e come Pilato, tutti si sono lavati le mani…, meglio che la decisione la prende il governo… così è stato. Capisco il sindaco Di Primio che ha voluto essere coerente con se stesso: Per me la priorità resta lo sviluppo del territorio e delle nostre imprese, i servizi per la gente, la salvaguarda dell'autonomia del Comune e della “comunità'',ma ora ci saranno molti ricorsi di province che non accettano l'operazione di riordino/accorpamento delle circoscrizioni provinciali e proporranno ricorso alla Corte Costituzionale. Patroni Griffi ha invece spiegato che ''alcuni gia' “…ci sono stati, noi andiamo avanti con il nostro timing, perché crediamo nella legittimità degli atti. Ovviamente come ogni atto in questo paese, anche questi sono soggetti ad un sindacato giudiziario.Per concludere questa sceneggiata, forse il sindaco di Prato, che non ha accettato di unire Prato e Pistoia con Firenze,senza andare a Roma, ha avuto una geniale idea per protestare e l’ha fatta nella sua città, si è fatto intervistare, per protesta, seduto sul water.
    Ha rilasciato interviste seduto sul water di un bagno del palazzo comunale, postando poi la foto su Twitter con una didascalia significativa: ''Per commentare la scelta del governo di rimettere Prato sotto Firenze nessun gonfalone, basta e avanza il cesso''.



    Luciano Pellegrini

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  13. x Luciano Pellegrini

    Ai cittadini vanno bene queste riforme che dovrebbero ridurre un pò lo spreco di denaro pubblico. Se fossero state fatte 20 anni fa quando Berlusconi in TV prmise agli italiani che avrebbe girato l'Italia come un calzino, oggi saremmo ad un paio di gradini più in su. Coloro che si lamentono sono i soliti politicanti, burocrati e tutti quelli che vedono nelle riforme, un grosso pericolo per le loro posizioni strettamente personali e quindi di interesse economico. Abbiamo il piu' alto numero di dipendenti pubblici e di politici tra tutti i Paesi del Mondo. Forse neanche in Russia al tempo del P.C.U.S. c'erano tante istituzioni pubbliche,in proporzione al territorio ed al numero di abitanti, come ora in Italia. Ecco una delle cause per cui la burocrazia la fa da signora in Italia. Ecco perchè i procedimenti vari si allungano all'infinito, in barba ai diritti dei cittadini, che vedono le loro aspettative perdersi tra i meandri dei vari uffici. E con l'occasione mi va di ricordare, che sono ca 300.000 mila le aziende in Italia cha hanno delocalizzato all'estero, per meri motivi di lentezze burocratiche, che invece di vantaggi fiscali come spesso s'è voluto dare ad intendere all'opinione pubblica.Io al sindaco di chieti chiedo di fare lo sciopero della fame per gli operai della SIXTY piuttosto che per una causa persa come come quella delle PROVINCE che era una "guerra" da combattere ad un livello più alto quello POLITICO. Se ci trattano così significa una sola cosa i nostri rappresentanti a Roma o sono daccordo con il governo centrale o non contano UN FICO SECCO-

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  14. Sarebbe carino che gli scrivessero sul pannello di dietro, a sua insaputa, "io odio i romani", come Bruce Willis nel film Die Hard.

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  15. Se sperano di salvare l'Italia con questi sistemi si sbagliano di grosso. E con le targhe delle auto, come la mettiamo? Oppure anche in Italia hanno cancellato la sigla della provincia da queste ultime? Ti chiederei un piacere. Se su qualche giornale trovi la totalità degli accorpamenti (od altro nome che sia), potresti comunicarmeli via g.mail. Basta che vai da me e chlicchi sulla mia caricatura nella colonna di destra del blog. Grazie in anticipo e se non sarà possibile, nessun problema. Buona serata, ma portate da mangiare al vostro povero sindaco.

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  16. @Elio

    il furbacchione ha smesso subito lo sciopero della fame e ieri era a Chieti per fare il suo bel comunicato stampa sull'insuccesso della sua "trovata"... hanno scontentati un pò tutti, ma loro dicono che avranno un risparmio enorme sulla riduzione degli uffici (che verranno accorpati) e gli stipendi dei dipendenti....
    Della riduzione degli stipendi e del numero dei politici non ne parlano mai...

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  17. Avete mai visto i tacchini del thanksgivingche fanno festa prima di essere messi in padella? Lo STESSO e per le riforme in italia. LI VEDETE i culi di pietra della burocrazia che se ne vanno di propria iniziativa assieme a legioni di altri perdigiorno della politica o altri apparati parassitari?Tutto in nome degli scranni ben retribuiti spesso se non sempre immeritatamente e dei vantaggi che ne conseguono conoscenze, piaceri favori scambi, assunzioni di parenti fino al 4° grado ecc. ecc. Un Malcostume duro a morire oltre ad uno spreco enorme di risorse che un paese di morti di fame come il nostro che affama persino i pensionati, non puo permettersi, oltretutto per avere dei servizi spesso mediocri, intempestivi tardivi o assenti. È ovvio che questa scelta non piace, ci saranno meno poltrone, meno trombati da sistemare, meno soldi da spartire, meno risorse da rubare. Non bisogna tagliare 35 provincie, bisogna eliminarle tutte. Le regioni poi sono più che sufficienti anche se le ruberie anche quì sono tante e i ladri pullulaqno. Già che ci siamo cerchiamo di chiudere ste diatribe intestine e favoriamo anche l'accorpamento di comuni confinanti. Questi si che sarebbero segnali di serietà, sobrietà e finalmente ci sarebbe anche qualche risparmio.

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  18. Forse bisognerebbe eliminare le Regioni. LA Repubblica negli anni ha aumentato i centri di potere, le poltrone e le prebende, ma mi pare che per noi è andata sempre peggio...

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  19. qui un commento a proposito http://comicomix.wordpress.com/

    ciao Enio

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