24.7.14

Chieti - Blitz all'alba


Ancora una volta, il comune e le forze di polizia si scatenano con i deboli. Ieri hanno dato la caccia ai venditori di "cianfrusaglie" e agli ambulanti sparsi sulle spiagge dell'Abruzzo. Addirittura c'è stata un’operazione congiunta interforze; oltre alla squadra dei vigili urbani, sono stati utilizzati rappresentanti della Capitaneria di Porto e tre agenti della Squadra Nautica di Polizia di Stato. Bilancio della operazione, una multa con sequestro di merce a un ambulante non autorizzato. Quel che più conta per l'assessore non è il gran dispendio di forze, ma quello di voler dare un segnale a tutti gli ambulanti che percorrono chilometri da Pescara a Francavilla sulla spiaggia e a piedi, vendendo i loro oggetti, che ci saranno sempre più azioni mirate a stroncare il loro traffico di abusivi. Ha fatto attaccare cartelli nelle vie principali del centro che vietano la vendita nei posti più frequentati della città, anche agli ambulanti muniti di regolare licenza. Venditori di collanine, di accendini, occhiali, borse contraffatte, frutta e granite sono pertanto avvisati. La prossima volta utilizzerà i Droni???

@enio

33 commenti:

  1. chiste è ù paese dù sole, ma non per tutti

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  2. A San Salvo ieri sono statiequestrati dieci carretti artigianali contenenti gonfiabili e costumi da bagno, per un valore di circa ottomila euro.Momenti concitati con gli ambulanti che hanno cercato di riprendersi con la forza i rudimentali mezzi di trasporto. Avrebbero aggredito anche i vigili, prima darsi alla fuga. Sul posto è stato richiesto l'intervento dei carabinieri.

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  3. A prescindere che -da come la descrivi- sembra un'azione politica, più che una misura anti-criminalità, posso dirti che non ho nulla contro gli ambulanti, ma NON sulla spiaggia: che io stia in bikini o in costume intero e venga continuamente importunata ed osservata da un mussulmano per cui il mio
    vestiario non è consono, non mi fa sentire a mio agio.
    quando sono in vacanza o nel week-end al mare vorrei stare tranquilla, non mi piace sentirmi a disagio "a casa mia"..... Inoltre posso dire che ho visto su una spiaggia a pagamento che gli ambulanti tenevano in una cabina la propria mercanzia e pagavano il pizzo al bagnino!!! abusi che non ci dovrebbero essere. Quindi ambulanti si, ma NON in spiaggia...

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    1. purtroppo Renata io questa estate ho visto passare sotto il mio ombrellone almeno 10 ambulanti al giorno e nei momenti più disparati. Io personalmente non compero niente perchè ritengo che non "foraggiandoli", venendo loro a mancare la materia prima "gli euri" se ne ritornano da dove sono venuti con le loro cianfrusaglie.Vicino al mio ombrellone ho visto contrattare borse "Prada" false a 25 euro e litigare per lo sconto. Mia moglie, si è speso mezzo stipendio in "cazzatine" e sono convinto che sabato, giorno di ripartenza non avrà neanche un euro per pagarsi un caffè. Ci sono poi i cinesi che vendono le loro cianfrusaglie e poi i "negozi" ambulanti (carretti su ruote) che si fermano ai bordi della spiaggia libera e lo stabilimento e vendono costumi e quant'altro possa interessare all'acquirente... SENZA RILASCIARE NESSUNA RICEVUTA e pagare quindi neanche un euro di tasse... Questo ripetuto per 22 giorni ti fano girare le palle credimi

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    2. mmazza ahò, 10 al giorno, qui sul litorale romano ne passano 10 ogni 10 minuti, che poi so' li stessi che fanno avanti e indietro, perchè il territorio è ben spartito tra le varie bande che dirigono il business

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  4. Un mio amico vende scarpe come ambulante. Deve sottostare a tutte le leggi e i regolamenti che normano quella attività in Italia e in Lombardia e nei singoli Comuni dove esercita.

    Quindi non è ammissibile che un altro ambulante non debba sottostare alle stesse leggi e agli stessi regolamenti.

    Lo Stato esiste solo se ha la forza per applicare le leggi.

    Renata, non posso dirti come risolverei la cosa del musulmano perché in Italia la libertà (degli Italiani) non è tutelata, anzi è repressa.

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  5. è un fenomeno che non si doveva accettare a suo tempo, ormai reprimerlo mi sembra una mera azione dimostrativa contro i più deboli.

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    1. ogni anno la stessa storia cara Sara e il fenomeno è in continuo aumento... favoriscono la chiusura dei negozi (quelli pagano affitto e tasse) e la disoccupazione dei gestori. A Pescara di fronte alla Stazione Centrale (tollerati) ci sono almeno trenta bancarelle (un vero e proprio supermercato) dove si compra e questi ambulanti anticipando soldi ai loro boss neri, si caricano in spalla la merce e vanno in spiaggia a venderla... sacrificio enorme perchè in periodo di Ramadan, camminano sotto il sole senza mangiare e bere dalle 8 del mattino alle 20,45 di sera...

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    2. Hai ragione, è una "mera azione dimostrativa" visto che ogni giorno facciamo entrare in Italia migliaia di disperati senza documenti e senza nessuna prospettiva, per cui sappiamo a prescindere che la maggior parte di questi per sopravvivere compierà dei reati, più o meno gravi, più o meno organizzati.

      Ovviamente finché non entrano in casa tua o non rapinano te personalmente, sono "deboli", però te lo vorrei richiedere dopo che ti tocca.

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  6. E' una faccenda controversa. Da un lato gli ambulanti, compresi quelli abusivi, stanno cercando di sopravvivere in un mondo che loro amico non è, dall'altro "disturbano" un sano ed equilibrato commercio, ma anche un ambiente destinato al relax e non al commercio.

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  7. Non me la sento di dare del tutto torto all'assessore. Vai in spiaggia per rilassarti, e cominci a beccarti "Cocco bello!". Appena finito di dirgli di no, arriva quello coi cappelli e le collanine, che magari pure insiste. L'hai appena mandato a stendere che ti arriva addosso "Massaggi! Tatuaggi!", generalmente una ragazzina cinese sui dodici anni (sfruttamento del lavoro minorile, no?). Le hai detto di no e ti ritrovi di nuovo qualcun altro di questi sul groppone. Va bene, devono vivere, si fanno chilometri a piedi, bla bla bla; però certe volte - scusa l'uso del francese - cagano davvero il cazzo. Chiaro che colpire loro è solo curare i sintomi, e che bisognerebbe indagare su cosa c'è dietro e stroncare alle origini quell'ignobile traffico di schiavi; si spera che le autorità muovano i passi opportuni in tal senso.

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  8. piano piano anche i caporioni dell'immaginifico bobbolo thajano si dovranno accorgere del livello di inciviltà in cui hanno spinto il paese, ma questo perchè dovranno rinunciare ai loro favolosi stipendi.
    Prendiamo un artigiano che deve pagare un commercialista e poi sulla fattura che emette il 50% va ai caporioni per tasse e contributi + il 22% di iva esso dovrebbe rappresentare per i caporioni una fonte di reddito (per loro) da tutelare con tutti i mezzi, almeno come fa il padrino (che però si accontenta di un 10%). Ed invece grazie al lavoro in nero fatto dagli immigrati, dagli impiegati statali che si danno malati, dai cassaintegrati, l'artigiano non è più competitivo nei lavori piccoli che poi sono quelli più frequenti. Un elettricista, un imbianchino, un idraulico che chiede 3000 euri per rinnovare un appartamento se ne mette in tasca 1500, mentre il lvoratore in nero che sempre scegliamo ce ne chiede 2000 e quatambia di più beccandosi pure la cassa integrazione in certi casi

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    1. i politici se ne fregano di quello che accade intorno a loro, basta guardare la bagarre che fanno quando debbono votare una legge... e poi loro hanno ripreso nuovamente a mangiare a Montecitorio (tavola calda) un primo piatto 1,60 euri, un secondo 2,60 euri... pagano solo il vino e le torte a parte... loro stanno veramente bene, prendo tantissimo di stipendio e spendono pochissimo...

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    2. Non sono d'accordo.
      Infatti qui si continua a parlare di "caporioni" come se fossero degli invasori alieni. I caporioni sono esattamente identici al resto degli Italiani e gli danno ne più ne meno di quello che gli Italiani chiedono.

      L'unica cosa che è cambiata in questi anni è il contesto generale, per cui mentre una volta nel mondo diviso in blocchi l'Italia aveva una sua collocazione, sempre con le pezze al culo ma ce l'aveva, adesso ci troviamo più o meno nella stessa posizione dell'Italia dopo la scoperta delle rotte commerciali oceaniche, cioè contiamo sempre meno, siamo sempre più periferici, non possiamo più utilizzare nessuna rendita di posizione.

      In questo quadro generale che non dipende da noi, si inseriscono le vecchie piaghe del familismo amorale, delle mafie e del Comunismo (non basta chiamarla cioccolata). Il risultato è che qualsiasi cosa che abbia a che fare con il "pubblico" non solo si traduce in burocrazia più o meno macchinosa, quello succede ovunque nel mondo ma come capita in sud america, è massimamente inefficiente, corrotto e utilizzato per distribuire denaro alla plebe sotto forma di regalia, attraverso mille apparati pubblici, semi pubblici e privati, pubblico impiego, aziende partecipate, sindacati, eccetera.

      Il problema ultimo dell'artigiano non è tanto la pressione fiscale quanto il fatto che in Italia c'è troppa gente "stipendiata e assistita" rispetto alla ricchezza prodotta. Cioè in soldoni ogni ora di lavoro dell'artigiano non deve dare da vivere solo a lui e alla sua famiglia ma anche a parecchia altra gente.

      Il discorso della illegalità è articolato. Posto che mi dicono circa l'80% dei reati resta impunito, posto che come dicevamo l'Italia è tradizionalmente cialtrona, corrotta e mafiosa, posto che si è scelto di proposito di alimentare l'economia sommersa, a tutto questo si è aggiunta l'idea geniale di importare milioni di stranieri, praticamente analfabeti e di conseguenza bisogna trovare qualcosa da fargli fare. Ad un certo punto si arriva a dovere scegliere se è meglio il commercio abusivo o i furti o lo spaccio di droga (entrambe le cose per altro quasi depenalizzate di fatto).

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  9. Davvero molto interessante ciò che ho letto tra i commenti caro Enio.
    Non so se te ne sei reso conto, ma tutti sappiamo quali magagne ci sono dietro certi avvenimenti illegali, quindi mi chiedo, ma davvero le forze pubbliche non sanno come agire o la difficoltà è nel trovare una strada per non rischiare la vita?
    Queste cose sono gestite evidentemente dalla malavita quindi inutile dire che è difficile eliminarli.
    Poi ci sono anche coloro che per sopravvivere evitano di pagare le tasse e tutto quello che si deve dare per essere in regola, ma poi mi chiedo può essere che se si diminuiscono i dazi, gli onesti aumentino snobbando così la disonestà?
    Uffa` ma quante domande senza risposta!!!
    Ciao e buona giornata.

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    1. Scusa Mondod'Arte di S. Pia, vorrei aggiungere un'altra domanda. Perché questi fanno i venditori ambulanti? Forse perché c'è chi compra da loro "sottocosto" merce falsamente griffata e senza scontrino fiscale? E se c'è qualcuno che compra sta merce in questo modo, chi è peggio?

      Io le risposte le ho!

      Ciao.

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    2. Ciao Carlo, puoi anche chiamarmi semplicemente Pia.
      Le domande che hai posto sono giuste, le avrei aggiunte volentieri, ma poi le risposte sono sempre e comunque un punto interrogativo.

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    3. Fanno i venditori ambulanti per mangiare. L'alternativa (escludendo un sussidio statale) sarebbe prostituirsi, rubare o spacciare.

      La domanda sul perché la gente compra dal venditore abusivo è ridicola, perché la gente va con le prostitute, compra roba rubata (vedi tutte le biciclette degli immigrati) o compra la droga?

      Sentivo giusto ieri su Radio Radicale un dibattito sul tema "ancora guerra alla droga? - perché continuare a criminalizzare gente che fa uso di droga senza fare male a nessuno?"
      Che si può estendere direttamente alle altre voci, per esempio "ancora guerra al commercio abusivo? - perché criminalizzare gente che compra borsette dal magrebino che non fa male a nessuno?"

      Oltre che cose che o scritto sopra, siamo anche massimamente incoerenti.

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  10. Ciao Enio. Ciò che mi domando io è: questo assessore così giustamente attento alle regole, all'ordine ed alla sicurezza dei suoi concittadini, quando organizzerà la stessa "parata interforze" per perseguire coloro che riforniscono di merce di ogni tipo, ovviamente non fatturata, questi venditori ambulanti abusivi? Perché, in fondo, ciò di cui sono sicuro è che questi ambulanti sono l'ultimo ed il meno importante anello di una filiera marcia e perseguendo loro, non si metterà fine al commercio abusivo ma, soprattutto, all'evasione fiscale che la stessa genera e che arricchisce, soprattutto, le fabbriche (spesso clandestine) in cui quella merce viene prodotta.

    Inoltre mi pongo una domanda: se questi non commerciano, seppur abusivamente, rubano. Non sarebbe meglio regolamentare anche questo tipo di attività?

    Ciao e buon fine settimana.

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    1. l'assessore ha calcato la mano per non avere questi venditori che gironzolano per la città perchè vuole aiutare i negozianti che pagano le tasse a vendere ai turisti che popolano di sera Pescara. I negozianti con queste loro maxisvendite tirano avanti tutto l'anno. loro devono pagare le tasse, i commessi e vogliono essere difesi da questa moltitudine, non solo locale, di venditori ambulanti che vendono di TUTTO. Io non compero mai niente da loro perchè foraggiandoli loro proliferano a vista d'occhio. Durante il periodo estivo si moltiplicano come le cavallette bibliche e battono la spiaggia da Pescara a Francavilla. Oggi, nonostante i divieti, i sequestri c'erano tanti venditori e i penso che non siano solo locali ma che si spostano dalle regioni vicine.Nelle campagne di San Salvo in questi giorni ci sono autentiche razzie di frutta, ortaggi e erbette aromatiche e intere culture d carciofi spariti e rivenduti per le strade in quei camion che si vedono in periferia da venditori con tanto di licenza magari rilasciata in Campania. Forse gli abitanti di questi paesi ricomprano la stessa merce loro rubata.I contadini, proprietari hanno incominciato a dormire armati sui loro poderi e si incominciano a organizzare le "ronde". I furti continuano anche di giorno, i movimenti dei proprietari vengono monitorati e le ruberie effettuate con precisione scientifica.... non si salva più nessuno!

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    2. Enio, se tu vai in una stazione ferroviaria in una grande città Italiana, trovi che è colonizzata in ogni angolo da frotte di persone "multicolori" che vivono di espedienti. E' di questi giorni la polemica per i Rom che taglieggiano (sotto forma di aiuto obbligatorio) i viaggiatori che salgono o scendono dai vagoni o presso le macchinette obliteratrici. Vicino casa mia c'è un supermercato all'ingrosso, sarà vent'anni che c'è un bivacco di neri che si offrono di spingere il carrello e caricare la merce, per fortuna questi non sono insistenti.

      Ma sono tutte cose alla luce del sole. Immaginati un turista straniero che arriva in treno a Firenze (cosa che eviterà di fare ovviamente) e si trova aggredito da una banda di Rom, mentre la Polizia fa finta di niente. Magari non rischierà la pelle, però se non è venuto in cerca di forti emozioni, tipo viaggio in afghanistan, la prossima volta andrà in vacanza in posti più civili.

      Poi dice il "commercio abusivo", è una goccia nel mare di cacca nel quale nuotiamo.

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  11. Noi qui vicino a S. Pietro siamo saturi!!! Però poi ti fanno pena

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    1. Il sequestro di ben 10 carretti artigianali contenenti gonfiabili e costumi da bagno, per un valore di circa ottomila euro, è il risultato dell'ennesima azione di contrasto sul lungomare di San Salvo (Chieti) degli agenti della Polizia municipale nell'ambito dell'azione 'Mare Legale' predisposta dall'amministrazione comunale. Questa mattina i vigili nella zona del Giardino botanico mediterraneo dove da alcuni giorni era stata notata, in particolare nelle ore notturne, la presenza di venditori ambulanti extracomunitari che si erano accampati e che avevano in pratica realizzato il parcheggio dei carretti. "Stiamo dando piena applicazione alla delibera di giunta 'Mare Legale' - spiega il sindaco Tiziana Magnacca - per impedire che la spiaggia di San Salvo diventi un grande bazar dove regna la illegalità. Applichiamo solo le leggi".

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  12. i droni?.. sì probabilmente.. contro i venditori di cianfrusaglie, pericolosi quasi quanto i bambini e le donne palestinesi..........

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    1. i droni no ma il test del DNA si... il sindaco di Rovereto a seguito di uno stupro ai danni di una donna che portava a spasso il cane vicino ad un centro di accoglienza, lo ha ordinato per i 99 extracomunitari ospiti in quel comune in quel centro, quasi certo di beccare il presunto stupratore... finito il Ramadan, qualche problemino incominciano a darlo pure loro...

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    2. La mamma dei cretini è sempre incinta.

      Prima cosa, il "drone" altro non è che un piccolo aereo radiocomandato. Si usa perché costa meno di un aereo col pilota.

      Seconda cosa, se gli uomini palestinesi smettessero di sparare contro gli Israeliani dalle loro case le donne e i bambini palestinesi non sarebbero presi in mezzo. Di seguito prego notare che:
      1. esiste una cosa che si chiama propaganda, su entrambi i fronti, per cui le informazioni non sono attendibili.
      2. Se Israele volesse sterminare Palestinesi a casaccio non avrebbe motivo di mandare soldati a farsi ammazzare nei vicoli di Gaza, potrebbe bombardare comodamente ed economicamente da distanza di sicurezza. Un colpo di obice del tipo più economico, tirato da 20km, colpisce il bersaglio con una approssimazione di 10 metri. Per colpire una postazione di razzi si potrebbero sparare una trentina di colpi, per essere sicuri di centrare il bersaglio e quindi radere al suolo un'area di 100 x 100 metri, cioè un quartiere. Ogni volta che parte un razzo. Nel giro di una settimana a Gaza non resterebbe più una casa in piedi.

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    3. E' vero, la mamma dei cretini è sempre, perennemente, costantemente incinta e più il tempo passa, più sforna cretini senza possibilità di recupero alcuno.

      Se vuoi dimostrare quanto sei dotto, copiando da Wiki, dilla tutta!

      Il drone impiegato per usi militari non solo costa meno di un caccia, non solo non ha pilota ma semmai dovesse essere individuato dai radar, intercettato e/o abbattuto, non c'è nessun equipaggio militare a perire.

      Sempre per dirla tutta, il drone per impieghi di guerra è destinato alla ricognizione ma anche al bombardamento mirato (quello intelligente, dicono loro)

      Quindi, il drone usato per scopi militari, fa morti!!

      Quello che intendeva sottintendere Giovanotta, la presunta cretina secondo te.

      Sulla questione palestinese, prova ad approfondire sempre su Wiki invece di ascoltare la propaganda di Canale5 perché, senza voler difendere l'una o l'altra parte, il conflitto israelo-palestinese è ben più complesso delle 4 minchiate che sei stato capace di esprimere che, peraltro, hanno come soggetto principale esseri umani (da ambo le parti).

      Scoprirai che storicamente esisteva una terra che si chiamava Palestina mentre non è mai esistita una terra chiamata Israele. Da lì e dal solito "zampino" delle potenze occidentali, USA in primis, nasce il problema e, più in generale, la questione mediorientale.

      Comuque, la sproporzione dei morti e la loro "natura" da ambo le parti, la dice lunga sulle "intenzioni" di Israele.

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    4. Veniamo ora alla Palestina.
      Il nome gli fu dato dai Romani i quali semplicemente riutilizzarono il toponimo che usavano i Greci prima di loro.

      Intorno all'anno mille prima di Cristo in Palestina (la zona costiera) viveva una popolazione indoeuropea che apparteneva al gruppo con cui si scontrarono a più riprese i faraoni egizi. I famosi FIlistei (il nome è italianizzato dalla Bibbia). I Filistei si scontrarono con gli Ebrei e dopo alterne vicende furono sterminati e gli Ebrei presero anche i territori costieri.

      Il "regno di Israele" invece era parte settentrionale della terra dei Cananei, anche nota come "regno di Canaan", colonizzata dagli Ebrei prima della Palestina. La parte meridionale della terra dei Cananei, sempre colonizzato dagli Ebrei prima della Palestina, prese il nome di "regno di Giuda".

      Tutti i regni degli Ebrei furono a più riprese invasi e conquistati dagli Assiri e dai Babilonesi, tanto che pare i demoni giudeo-cristiani altro non siano che le antiche divinità assiro-babilonesi.

      Di seguito la Palestina divenne una provincia dell'impero persiano (quello che si scontra con i Greci a Maratona), poi divenne parte dell'impero macedone quando Alessandro il Grande sconfigge i Persiani, poi divenne parte dell'impero romano, con una vicenda un po' strana perché in origine i re degli Ebrei chiamarono i Romani come alleati, per poi trovarseli in casa e non potere più mandarli via. I Romani e gli Ebrei furono impegnati in diverse guerricciole, anche note come "guerre giudaiche" che portarono tra le altre cose alla distruzione del Tempio (le rovine di oggi sono quello che lasciarono i Romani) e la prima diaspora.

      La dominazione romana continuò, dopo il passaggio di consegne all'impero d'oriente, fino al sesto secolo dopo cristo, quando l'impero fu invaso dagli Arabi. L'imperatore bizantino Alessandro, visto che non aveva le risorse per respingere l'invasione, inviò una lettera alla figura che aveva preso il posto dell'imperatore romano d'occidente, cioè al Papa e chiese di inviare aiuti contro gli Arabi.

      Il papa prese la palla al balzo e chiamò a raccolta la nobiltà franca perché si allestisse un corpo di spedizione per riportare i "luoghi santi" alla cristianità. Dopo alterne vicende militari, compreso il saccheggio di Costantinopoli che ancora oggi gli Ortodossi rinfacciano ai Latini, nonostante la promessa di restituire le terre liberate all'impero, furono costituiti dei regni cristiani semi-autonomi in Terrasanta. Causa le difficoltà logistiche del rifornimento via mare, l'Europa di allora non era in grado di sostenere quell'impegno e a lungo andare i regni cristiani furono conquistati dagli Arabi.

      Seguì un periodo di espansionismo islamico, principalmente veicolato dai Turchi. E la Palestina infatti divenne parte dell'impero ottomano. Nel frattempo la caduta di Costantinopoli, la riconquista della Spagna, la scoperta delle Americhe (volevano semplicemente aggirare i musulmani a ovest) la battaglia di Lepanto, l'assedio di Vienna, eccetera eccetera.

      A me fa tristezza dovere fare la lezioncina di storia al signor Carlo e fargli presente che sono andato a scuola molto più di lui. Mi fa anche tristezza ripetergli per l'ennesima volta che dovrebbe limitarsi a Lando.

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    5. Considerata che questa è la storia del Regno d'Israele raccontata nell'Antico Testamento e che nella Bibbia è definito Regno di Giuda... più che una lezioncina hai provocato il rigonfiamento dei miei maroni ma non sei andato alla sostanza del conflitto israeliano-palestinese.

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  13. Veniamo alla parola magica "drone".

    La stragrande parte di tutta la tecnologia che usiamo tutti i giorni è stata sviluppata prima per uso militare. Per esempio le scatolette di fagioli o gli antibiotici.

    Una persona con un minimo di intelligenza non si limita a ripetere i luoghi comuni, nel nostro caso la parola magica "drone" ma usa la testolina e si informa.

    Come dicevo, il drone altro non è che un aereo radicomandato. In teoria potrebbe fare qualsiasi cosa ma la natura del comando a distanza presenta due inconvenienti catastrofici.
    1. il segnale da/verso il drone può essere soggetto a disturbo o interferenza. Una entità ostile con la tecnologia adeguata può scollegare il drone dal centro di controllo semplicemente disturbando il segnale, con più impegno può intercettare le comunicazioni, con ancora più impegno può assumerne il controllo.
    2. la distanza tra il contro di controllo e il drone, più i diversi rinvii che il segnale subisce quando viene rimbalzato da satelliti o altri ripetitori, implica che c'è un ritardo tra quando si verifica un evento, quando il controllo se ne accorge, quando il drone riceve l'istruzione per reagire.

    Si da per scontato che un drone non può sopravvivere nel cosiddetto "spazio aero contestato", cioè se l'avversario è dotato di tecnologia equivalente a chi controlla il drone. Per cui l'uso è necessariamente limitato alla ricognizione.

    Nel caso dei "conflitti asimmetrici", come l'Afganistan, la situazione è tale per cui si possono adoperare con un certo successo anche gli aerostati (per la persona di sinistra, palloni gonfiati), dato che l'avversario al massimo gli può sparare col fucile.

    Il "bombardamento mirato" non dipende dalla tecnologia del "drone" ma dal fatto che il drone, essendo pensato per la ricognizione, è lento e rimane su una certa area di osservazione molto a lungo. Quindi aggiungendo qualche missile anticarro al drone si può osservare con calma un certo tugurio e se per caso esce un leader talebano, tirargli contro un missile, il tutto ad un costo molto inferiore a quello necessario a sorvolare di continuo la zona con un aereo "convenzionale".

    Il "drone" fa comodo alla CIA ma ai militari serve solo a vedere cosa c'è dietro una collina. Quello che invece serve ai militari è il ROBOT, cioè un veicolo completamente autonomo.

    Al momento l'ostacolo che impedisce la costruzione di carri armati robot è il software. E' possibile costruire una macchina che vada da sola da un punto A ad un punto B, evitando anche gli eventuali ostacoli. Infatti esistono già dei prototipi di automobili robot. Quello che non si è ancora riusciti a fare è costruire un robot che sia in grado di affrontare da solo l'imprevisto, cioè prendere decisioni su una situazione non prevista alla partenza. Siccome non esiste un ambiente più caotico e confuso del campo di battaglia, tanto che una notevole percentuale di perdite è normalmente dovuta a "fuoco amico", i robot da guerra sono ancora futuribili. Ci sono delle cose che gli assomigliano, per esempio certi missili contengono abbastanza intelligenza per volare autonomamente verso una certa zona, trovare forze nemiche, scegliere un certo bersaglio tra un gruppo, comunicare con altri missili simili per coordinare l'attacco dividendosi i compiti, eseguire manovre evasive, eccetera. Ma il vantaggio è che lo scopo ultimo del missile è uno solo, andarsi a schiantare contro un certo oggetto, per cui lo scenario è parecchio semplificato.

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  14. Comunque, per venire incontro alle ridotte capacità mentali della persona "di sinistra":
    1. gli Arabi arrivano in Palestina circa 1600 anni dopo gli Ebrei. Prima degli Ebrei c'erano i Filistei.

    2. Gli Ebrei sono sempre vissuti in Palestina (dopo avere sterminato i Filistei) ma non hanno quasi mai avuto la auto-determinazione, tranne brevi parentesi, perché sono sempre stati dominati da potenze imperiali ed espansionistiche. Non perché qualcuno volesse la Palestina, dato che è una terra priva di risorse naturali ma per la collocazione geografica tra Europa, Africa e Asia.

    3. l'odierno stato di Israele non prende la Palestina agli Arabi, la prende agli Inglesi i quali l'avevano presa ai Turchi Ottomani.

    4. per vedere come sono stati definiti i confini di Israele bisogna ripercorrere tutta la storia dei conflitti arabo-israeliani. In sostanza la storia si ripete in questo modo, gli Arabi, spalleggiati dall'Unione Sovietica, attaccano Israele, a sua volta spalleggiato dagli USA, vengono sconfitti e Israele conquista dei territori. Un paio di volte l'Unione Sovietica ha minacciato l'intervento diretto quando Israele stava per conquistare qualche capitale araba, come il Cairo.

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