27.1.18

Culat Thun e le sue bomboniere


Si chiamano «coppia sposi lei + lei» e «coppia sposi lui + lui» e sono la principale novità del programma 2018 della Thun. A poco meno di un anno dall’approvazione della legge sulle unioni civili in Italia, l’azienda bolzanina, conosciuta in tutto il mondo per i suoi angioletti in ceramica, ha ampliato la sua collezione di bomboniere: due donne oppure due uomini che si tengono abbracciati con un cuore in mano. «Abbiamo raccolto una esigenza del mercato», dice l’ad di Thun Paolo Denti al quotidiano Alto Adige. «È un piccolo grande segnale verso la comunità omosessuale», commenta il presidente dell’Arcigay Bolzano, Andreas Unterkicher.

11 commenti:

  1. bomboniere di pessimo gusto già nella versione etero, sono agghiaccianti in quella gay. Se tragredire vuol dire poi affogare nello stesso Kitsch.

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    1. Trovami bomboniere belle, sono tutte delle ciofeche ridicole da buttare appena arrivi a casa. La prima settimana sul mobile, la seconda nel cassetto e la terza nell'indifferenziata. Ma il tuo commento trasuda omofobia quanto il grasso che fuoriesce dalla cottura del cotechino.

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  2. Interessante. Tutti Made in Cina, Bulgaria, Romania, Thailandia e Vietnam: Paesi che tutelano sia lavoratori, sia persone LGBT...

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  3. Mi sembra un altro segno molto positivo di un cambio culturale in corso anche se molti commentatori dimostrano ancora una chiusura mentale imbarazzante. In fondo 50 anni fa si facevano battute ironiche sulle divorziate che venivano paragonate alle donnacce di strada come oggi si ironizza sulle persone che vogliono bene ad una persona dello stesso sesso. Ma i tempi cambiano, per fortuna, in meglio.

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    1. Segno positivo???Non so se l'ha capito che è solo e puramente un discorso di soldiiiii..

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    2. Che bel pensierino.
      Peccato per due considerazioni.
      - c'è gente che vuole bene al cane o al gatto. Dobbiamo introdurre il matrimonio inter-specista?
      - ai tempi di Alessandro di Macedonia era abitudine degli aristocratici coltivare l'amore tra uomini. Volenti o nolenti, tra parentesi. Ma quando questo amore pretendeva di concretizzarsi nel "more uxorio", cioè nella forma del matrimonio, i contemporanei lo consideravano semplicemente ridicolo e sostanzialmente indegno. Perché le due cose erano nettamente separate, per ragioni che sono cosi ovvie che non vale la pena di citarle.

      Non ci vuole un genio a capire che il problema non consiste nella "unione" tra due persone, consiste nel sovrapporre questa "unione" all'istituto del matrimonio, con tutti i corollari.

      Non è tanto l'inevitabile effetto di parodia che se ne ricava, quanto i problemi concreti legati al diritto e alle consuetudini.

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  4. 'Sti pseudo-angioletti erano brutti prima, sono ancora più brutti ora!
    Mi chiedo come fanno a piacere queste cineserie di dubbio gusto, fatte pagare a peso d'oro ma costruite dai Cinesi... Di locale è rimasto il nome (forse).

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  5. Premesso che ognuno è libero di coltivare amicizie e interessi che preferisce, qui si tratta di una delle tante menzogne enormi che fanno la nostra contemporaneità.

    L'unico scopo del "matrimonio" è quello di concepire e crescere dei figli. La parola infatti significa "quello che spetta alla madre" in riferimento alla maternità ed è il corrispettivo di "patrimonio", ovvero quello che spetta al padre, in riferimento alla amministrazione dei beni.

    Quindi la menzogna consiste fondamentalmente nel dire che uomo e donna sono uguali. Non sono uguali per niente, sono complementari, possiedono ognuno un gamete che serve a formare un nuovo essere umano.

    Due persone dello stesso genere possiedono un gamete uguale e quindi non possono generare un essere umano.

    Quindi la loro "unione", tralasciando gli aspetti meccanici, è necessariamente infeconda e quindi, per definizione, non è "matrimonio".

    A questo punto la cosa che gli si avvicina di più è una società. Se non ci fosse la menzogna enorme dietro, l'intera faccenda si sarebbe risolta con una norma di diritto societario.

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    1. Non sfugga al lettore che dietro il "matrimonio" tra omosessuali c'è la faccenda delle "adozioni".

      Le adozioni tantissimo tempo fa riguardavano i casi dei "pentimenti tardivi", ovvero gente che prima si sposava e aveva una prole nel modo usuale e poi cambiava idea e si "univa" ad una persona dello stesso genere. A quel punto era un po' come quelli che si fanno prete in tarda età, si presentava la necessità di regolare tutti i rapporti tra le persone coinvolte.

      Ai tempi nostri non è tanto questo il caso, quanto quello degli omosessuali che si recano all'estero e poi tornano con un bimbo in braccio dichiarando che si tratta del loro figlio.

      Come dice Grasso di Liberi e Uguali, i magistrati, secondo la loro prassi attuale, scavalcano il Parlamento e producono giurisprudenza di fatto "regolarizzando" le "adozioni", quindi tanto vale riconoscere ufficialmente la cosa con una legge.

      Obtorto collo ma tanto ormai a cosa serve il Parlamento se gli Italiani non devono avere sovranità e se le leggi le decidono altrove?

      Infine, sdoganiamo anche la possibilità di fabbricare esseri umani come automobili. Anche li, "dato di fatto" e solo un'altra sfumatura dell'arricchimento culturale di questa società "meticcia".

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  6. Sicuramente il mercato le richiede.

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  7. certo che non vale la pena spendere per delle bomboniere che tanto si sa che vengono buttate via a meno che non si possano sfruttare per motivi pratici, tipo olio e sale, posacenere, etc... Io ad esempio ho i 5 pupazzetti Thun del presepe che tutti possono vedere nel mio primo post dell'anno, ma dubito che si possano usare per le bomboniere

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