23.7.20

E' nato un leader ?


Nelle trattative con l’Europa il nostro presidente del Consiglio ha ottenuto più di quello che ci si aspettava. Molto di più. È una vittoria della nostra politica della trattativa ad oltranza, ma è anche una vittoria personale, partito come piccolo leader di un Paese dal debito pubblico enorme, quindi ricattabile, e assurto a leader di un’area, quella mediterranea, che con la pandemia ha pagato il prezzo più elevato in termini di contagi e ripercussioni economiche e che chiedeva all’Europa quella mano che in passato troppo spesso gli era stata negata. Ma è anche la vittoria di un leader in apparenza «grigio», un po’ come il presidente Mattarella, che è stato invece capace al momento giusto di battere i pugni sul tavolo e di giocare le sue carte nei confronti dei Paesi ostili del Nord Europa, e del più ostile di tutti, l’Olanda. 




3 commenti:

  1. L’Olanda si è sempre presentata come Paese «virtuoso», e ha sempre presentato l’Italia come «sprecone», che i soldi li usa solo per fare la «dolce vita». Eravamo sul banco degli accusati. Avevamo bisogno di aiuti perché la nostra economia è fuori controllo. La svolta è avvenuta quando la delegazione italiana ha fatto trapelare la volontà di guardare da vicino la politica fiscale dei Paesi nostri accusatori, e in particolare dell’Olanda. Non è che l’Olanda abbia una tassazione che ne fa una specie di paradiso fiscale? Non è che in questo modo riesca ad attirare aziende che preferiscono pagare le tasse là invece che dove producono i loro proventi? Conte è sempre stato bersagliato dalle battute, quasi fosse un leader poco capace.

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  2. uno più, uno meno
    quel che conta è l'aspetto carismatico
    mò stamo a vedé se è capace de distribuì peni e pesci aggratiss pe' tutti

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  3. Io dubito che i soldi spesi bene, i soldi senza riforme, senza educazione alla cittadinanza sono solo debiti per le generazioni future.

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