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20.3.17

Chieti - Le donne dell'Est



A voi piacerebbe sposare una donna dell'est ? Nella puntata di due giorni fa, la rubrica della "Vita in diretta" condotta dalla Perego, ha sviluppato il dibattito sulle donne dell’est con ospiti in studio, proponendo una grafica in sei punti che, secondo gli autori, spiegherebbero perchè gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell’est. Se le condizioni esposte nel documento fossero rispettate tutte.. ci sarebbero dei seri motivi per farlo...

@enio

6.9.16

Chieti - Le squallide vignette di Charlie



Le squallide vignette del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, che ironizzano sui cadaveri dei terremotati italiani ridotti a «lasagne», sono la prova provata che non basta la libertà di satira per esprimere pensiero, ma occorrono anche intelligenza e buon gusto. Qualità oggigiorno non così comuni e scontate. Qui non si tratta di dire o no «Je suis Charlie», siamo tutti Charlie Hebdo, come all'indomani della strage di Parigi da parte dei fondamentalisti islamici il mondo libero ha evocato. La satira è libera, punto. E anche, per dirla alla Voltaire, se pure non sono d'accordo e non condivido nulla di quanto detto, il diritto di dirlo va sempre difeso. La satira è libera, ovviamente, dentro il rispetto delle leggi, ma soprattutto dentro il confine invalicabile del rispetto dell'altro. Le vignette sul sisma «all'italiana», penne al sugo di sangue, pasta gratinata e lasagne di corpi fra le macerie, non sono satira ma solo offesa gratuita, meschino sciacallaggio sulla tragedia del terremoto, lugubre repertorio di luoghi comuni (Italia=pasta), nello stesso stile della successiva vignetta «riparatoria»: Italia=mafia. Qui non si tratta di irriverenza, trasgressione ironica, mordace irrisione del conformismo, o sferzata al potere. È solo insulto alle vittime, ai familiari, al popolo italiano colpito da una sciagura immane e ridicolizzato con triti e ritriti stereotipi figli di una presunzione francese di inesistente superiorità culturale. 

@enio

24.3.16

Chieti - Chi deve controllare ?



Sono menzionato con molti nomignoli… CAxxxxxZO – GRILLINO – GUFO, ma non mi interessa. Cerco di soddisfare una richiesta del sindaco… COLLABORARE. Invece, come tanti mi fanno notare, perdo tempo. E’ vero, ma siccome amo la mia città, accetto questo dispiacere. In pieno centro storico, in una traversa di Piazza Templi Romani, c’è un doppione di indicazione stradale, distanti pochi centimetri. VIA RAFFAELE LANCIANI E VIA RAFFAELE LANCIANO. Qual è il vero cognome? RAFFAELE LANCIANO, politico, patriota, medico. La targa è stata sponsorizzata dal Rotary Club di Chieti, però anche qui c’è un errore… E’ nato ad Orsogna CH nel 1817, (come indicato sulla targa), o nel 1807 (Wikipedia)? Inoltre, sembra che non è stato un filosofo, ma politico e patriota SI. Si laureò in medicina a Napoli. Nel 1848 partecipò alle insurrezioni di Napoli. Fu condannato a 6 anni di carcere scontati a Chieti e Napoli. Nel 1861 fu eletto Deputato di Manoppello per due consecutive legislature (VIII e IX). Fu anche Sindaco di Chieti e Presidente del Consiglio Provinciale di Chieti, (Wikipedia).  Insomma, una brutta figura! Io eliminerei immediatamente la targa con il cognome sbagliato, onore ai morti… e poi rettificherei l’anno di nascita. Uno scalpellino sa come fare! In pochi minuti ed a costo quasi zero, si eviterebbe una brutta fotografia della città



Scritto da: Luciano Pellegrini  agnpell@libero.it

6.6.15

Chieti - Quando c'erano le case chiuse


Un giornalista ficcanaso deve scrivere un articolo che affronta lo scottante tema delle case chiuse, nel corso delle sue indagini sul caso conosce una vecchietta che nei tempi che furono gestiva una casa chiusa.

G (Il giornalista): "...ma quando lei la gestiva, signora, questa casa era frequentata da qualche personaggio importante?"

S (Signora):"sa veramente non potrei dirle, ma comunque ormai sono  passati tanti anni, se le racconto non credo che sarebbe un problema..."

G: "...e allora mi dica, mi dica?!?!"

S: "sa qui ci veniva....il presidente!! Pertinoni!"

G: "...come Pertinoni?...."

S: "..si si Pertinoni!! Che brava persona...tanto tanto gentile! Sa, veniva qui sceglieva la ragazza, stava un po' poi pagava, puntualissimo e le regalava sempre una scatola di cioccolatini prima di andare via..."

G: "..fantastico...e poi mi dica, mi dica, veniva qualcun altro..."

S: "..ci veniva l'onorevole...Fanfanini..."

G: "..incredibile..."

S: "...anche lui tanto brava persona, veniva, sceglieva sempre la ragazza
più bella, stava un po' e prima di andar via le regalava sempre una bella
scatola di cioccolatini...che brava persona..."

G: "...e poi e poi..."

S: "..si, si mi ricordo veniva il Berlusa..."

G: "..come Berlusca, signora, ma Silvio è molto più giovane dell'ex.presidente com'è possibile, tra i due c'è una generazione!!"

S: "...no, no è così, mi ricordo, era proprio lui, ma allora era ancora un bambino....aveva si e no 6 anni.."

G: "...come signora, come è possibile..."

S: "...le dico che è cosi, veniva e rubava i cioccolatini alla ragazza..


5.6.15

Chieti - Riflettere...


Vi prego di valutare attentamente l'immagine allegata,  esempio di vero e sincero amore, dedizione e generosità ! Un vero modello quasi da prendere a stereotipo per  identificare il più bel modo di esprimere quel rapporto uomo/donna talvolta  così contestato e malcompreso. Guardate che felicità mostra in viso la signora e l'espressione di  preoccupazione del marito che si inoltra in avanti per assicurarsi che non ci  siano ostacoli... Noi purtroppo in Italia non siamo più abituati a certi valori ma dovremmo fare un passo indietro, imparando qualcosa dai nostri cugini Albanesi !!